e non è vero!
Non è AFFATTO vero!
Siamo NOI a semplificare il conflitto perché lo vediamo attraverso la propaganda di guerra!
Ad esempio quanti media dicono, come qui si accennava ieri, che sono aumentati i fenomeni di razzismo in ucraina verso le persone non bianche, addirittura sui posti sugli autobus?
Nessuno! Perché l'immaginario di guerra è totalizzante. Quindi pensi che le bombe se succhino tutto, mo te pare che sotto le bombe stai a pensà al razzismo. E su questo ha ragione jugovic.
Ve pensate che la guerra sia una cosa che non è.
In guerra molti scappano, molti combattono, ma molti altri continuano a lavorare, a prendere i mezzi, a vivere. In una situazione sicuramente eccezionale, mica dico che sia una bazzecola stare sotto le bombe. Ma noi viviamo la narrazione ASSOLUTA della guerra quando invece stare lì significa rapportarsi con gli stessi merdosi problemi PIU la guerra.
Tu minimizzi il numero di civili coinvolti perché nella rappresentazione della guerra, per fare un esempio, i migranti in ucraina scompaiono. Ti raccontano più le vicissitudini di De Zerbi e dello Shaktar per scappare (quindi sempre parte dell'assoluto) che come si continua a vivere in quei contesti.
L'ucraina ha 44 MILIONI di persone. I profughi ad oggi sono circa 1 mln.
Significa che ci sono 43 MILIONI di persone che continuano a vivere le loro vite lì, in forma sempre più drammatica.
Pensare che adesso in ucraina l'unica cosa a esistere è il conflitto tra esercito russo e ucraino è una mistificazione. Il conflitto tra esercito russo e ucraino si innesta in una realtà che mantiene tutti i suoi connotati di complessità come può avere la tua. Ma nella tua vita complessa si aggiunge la possibilità che iniziano a piovere bombe o che in mezzo alla strada c'è un conflitto a fuoco.
La narrazione della guerra in occidente, che la guerra per fortuna non la vede da un po', è una roba pessima. Ma proprio pessima.