Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 19:48
è una visione piuttosto limitata del continente che ha imposto la sua chiave interpretativa a tutto il mondo (anche dalle parti di pechino issano una bandiera che ha poco a che fare con il confucianesimo)
questo solo per dirti che non sono d'accordo con te che siamo solo "stampanti".
sono d'accordo con te che le stampanti hanno rotto il cazzo, questo sì.
io pero' non ho scritto "siamo solo stampanti". la parola chiave e' "risorsa": oro, gas, petrolio, metalli. e si, a mio avviso le stampanti sono la nostra principale risorsa e hanno contato molto di piu' di ogni altra cosa per "imporre la nostra chiave interpretativa a tutto il mondo" (chiave sbagliata, aggiungerei...)
Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 19:48
sì, diciamo che la propaganda è importante da entrambe le parti.
ma sei un attentissimo lettore, e ti sarai accorto che la russia ha giocato l'ultima possibilità di pressione (il gas) e che ha alzato i toni diplomatici, dicendo esattamente quello che dite tu e LaFonte: https://www.corriere.it/economia/finanza/22_settembre_06/gas-minacce-russe-all-italia-piano-cingolani-imposto-ue-usa-l-economia-crollera-bc684230-2dce-11ed-aea6-eaa2f969967c.shtml
quale carta rimane ai russi nei confronti dell'europa? e perché giocarsela solo quando i serbatoi hanno raggiunto il 90% e non prima?
la faccenda del price cap ha influito? e perché una misura che in tanti denunciano come inefficace merita un innalzamento dei toni così repentino e furente? magari vogliono nasconderci che gli fa piacere.
in realtà, visto che siamo condannati, non vedo perché agitarsi così tanto.
forse si agitano perché hanno dovuto comprare le munizioni dal simpatico kim, o perché hanno dovuto lanciare bombe datate 1964. o perché sono stati costretti al roll back delle posizioni più avanzate (siria, libia, nagorno karabakh) denunciando essi stessi la propria inaffidabilità come potenza globale,
a leggere i ns media, pare che i russi stiano chiedendo la fine delle sanzioni agitando i pugni, rossi di rabbia, prossimi alla crisi isterica. non e' cosi'. e' successo che, alla domanda "cosa deve fare eu perche' riprendano le forniture", non so chi ha risposto "eliminare le sanzioni". cioe' "capitolare". fine. prendono questa cosa, ne invertono il senso, la amplificano e ce la danno da leggere. stessa cosa per le armi da kim. a marzo i russi per disperazione le avevano comprate dalla cina; a luglio dall'iran; ad aprile cercavano di arruolare gente di isis per mancanza di soldati; da marzo stanno finendo le munizioni. i missili non ti dico di quando sono. poi: la russia metteva l'africa a rischio di carestia bloccando il grano ucraino. (a oggi, su 87 navi partite dall'ucraina, 2 sono andate in africa. siamo al punto che putin ed erdogan hanno buon gioco a dire che cercheranno di evitare che le navi che partono dall'ucraina vadano in europa. e noi giriamo questa cosa in: putin minaccia i rifornimenti di grano all'europa, dove, ricordo, e' gia' finito almeno l'80% del grano ucraino...) stavano preparando la parata della vittoria kiev, abbiamo trovato le uniformi. shoygu e' stato cacciato. putin e' morto ed e' stato sostituito da un body double (vera). eccetera eccetera. in una parola: propaganda.
la realta' e' che la russia gioca un'altra partita. in questi giorni c'e' l'eastern forum a vladivostok, ci sono tutti dall'armenia alla cina. si parla solo di cosa sta venendo fuori li'. cina e russia da qualche giorno regolano tutto il loro commercio in rubli e yuan (mix 50%). iran e russia hanno di fatto unificato i loro sistemi bancari. india e russia vanno verso una cosa simile. chiunque vuole comprare beni agricoli dalla russia (mezza asia) da qualche giorno puo' pagare solo in rubli. russia e cina, anche grazie alle sanzioni, stanno accumulando oro fuori dal circuito delle banche centrali. hanno presentato power of siberia 2, che entrera' in costruzione a breve. hanno presentato l'estensione di un altro gasdotto all'Afganistan (cioe' zone che finora hanno campato di nostri "aiuti" inizieranno a svilupparsi per fatti loro). eccetera eccetera. questa roba non e' reversibile indipendentemente da quello che succede in europa. guarda qua:
https://www.indianpunchline.com/100-years-of-russian-gas-for-india/a me pare che tutto questo lavori proprio contro le nostre stampanti. sbaglio? sara' che quelle sono *il* problema "globale" n.1 dietro questa crisi? nota che che sono paesi che secondo i nostri schemi dovrebbero odiarsi che stanno ridisegnando l'eurasia assieme. come mai? sara' che sono uniti da un obiettivo comune? perche' a me pare tanto cosi'. magari, dopo che avranno fatto quello che vogliono (e lo faranno perche' non c'e' verso di fermarli), si ricorderanno di non essere amicissimi. ma a quel punto noi non conteremo piu' nulla.
e mentre in asia si parla di questo, la eu che fa? vuole mettere un cap al gas russo a 1/5 del prezzo di mercato attuale. siamo chiari: il gas russo non passa, quindi questo e' un cap sul nulla. succedera' solo che riceveremo gas russo da terzi che non aderiscono al cap. e questi magari si metteranno d'accordo con mosca. questo e' il cap di cui parliamo tutti euforici. contemporaneamente 40 CEO di produttori eu di metalli scrivono alla eu per dire "svegliatevi perche' l'industria in eu e' sotto un existential threat":
https://eurometaux.eu/media/qnhn5k30/non-ferrous-metals-ceo-letter-on-energy-crisis-06-09-2022.pdfquesto caos non puo' continuare. dobbiamo darci una regolata. altro che gara di resistenza coi russi...
Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 19:48
o perché gli ucraini hanno bloccato la loro logistica e conquistano villaggio dopo villaggio.
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-september-5
magari si agitano perché se si incendia il caucaso in questo momento non ci sono risorse per sedarlo.
non lo so.
o, ripeto, magari sono sereni e tranquilli perché spianeranno tutto, il gas possono bruciarlo e vivranno per sempre felici e contenti.
secondo me siamo troppo focalizzati sull'ucraina, ci fa perdere di vista la scala del problema. comunque (l'ho scritto varie volte) non seguo il dettaglio di quello che succede in ucraina, quindi tutto puo' essere ma rifletti: la cd "controoffensiva di kherson" e' evaporata in pochi giorni. a conti fatti, su 5/6 punti di attacco, li hanno fatti entrare per 10km in un punto, gli hanno fatto prendere un villaggio con foto sui social, poi li hanno accerchiati e li hanno massacrati. gli altri punti di attcco li hanno neutralizzati senza farli entrare. risultato: 3mila morti e 5mila feriti ucraini. ora dice che gli ucraini stanno facendo una "controoffensiva" a nordest, hanno preso un villaggio vicino a izyum. altre foto sui social. non ti dice nulla?
il che non significa che i russi non abbiano problemi. voglio dire, e' una guerra con una linea del fronte di quasi 2mila Km. in linea d'aria, Torino-Bergen. nella zona a ridosso della linea succede secondo me di tutto. ma "controoffensiva" non significa prendere 2 villaggi a 1000 km di distanza uno dall'altro e postare sui social... a me pare che gli ucraini stiano facendo cose che noi esaltiamo ma che dal punto di vista militare somigliano un po' a delle missioni suicide. perche'? boh. domani i donors nato si incontrano a rammstein. il supporto all'ucraina in eu sta scemando. forse devono mostrare di essere "vivi". forse queste azioni sono un buon modo di farlo. forse siamo noi a "guidare" queste azioni. tradotto: PR. o magari e' un segno di disperazione, come le controffensive tedesche del 1918, che sembravano una rinascita ma hanno anticipato di tre mesi la capitolazione. non lo so. comunque personalmente credo che, nato o non nato, nel prevedibile futuro le cose in ucraina non cambieranno: la guerra continuerà' e i russi, lenti o veloci, andranno avanti.
poi: gli usa possono incendiare altrove, l'ho scritto (baltico, balcani, caucaso, moldavia). ma (a) che la russia non abbia risorse per spegnere gli incendi secondo me e' falso, e (b) la carta migliore degli usa in europa e', di grandissima lunga, l'ucraina. qualunque cosa faranno altrove non avra' lo stesso peso. l'unica cosa che possono fare per provare a cambiare veramente lo scenario e' entrare loro in guerra in europa. lo faranno? se la risposta e' no, dobbiamo chiederci a cosa puntano, perche' in mezzo ci siamo noi.
Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 19:48
il problema è esattamente quello che hai individuato: allo stato attuale delle cose chi resterà in vita a luglio 2023? l'europa o la russia?
può darsi che tu abbia ragione e che la russia abbia tutto il mondo ai suoi piedi, che possa costruire tubi in pochi mesi e portare il suo gas a pechino e nuova delhi, che in asia siano entusiasti, e poi manderanno tutto il loro petrolio ovunque, pure all'arabia saudita.
oppure può darsi che l'europa, nonostante abbia solo stampanti a disposizione, trovi nuove fonti di approvvigionamento, che investa diversificando (https://www.geopolitica.info/ruolo-azerbaigian-diversificazione-energetica-europea/), che si aiuti anche un po' da sola superando le diffidenze americane verso l'iran.
io pero' non ho mai scritto che la russia avra' tutto il mondo ai suoi piedi. solo credo che (a differenza di noi) stia lavorando in una direzione molto chiara, e che non tutte ma molte delle cose che sta facendo (sempre in accordo con altri, sempre in asia) avranno un impatto enorme a livello mondiale. incluso sui nostri rapporti con gli usa perche', ripeto, e' impensabile che tutto resti com'e' adesso. noi invece dovremo ricucire una rete di rapporti che si e' disintegrata. non so se l'azerbaijan possa risolvere i nostri problemi ma so che affaccia sul caspio. fa parte di quel mondo che si sta ri-organizzando senza di noi e prima o poi a mio avviso finira' li'. ciononostante io credo che si possa ricucire con l'eurasia. bisogna pero' affrontare l'elefante nella stanza.
Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 19:48
ps
sai, per me possono fare la pace pure oggi, è molto meglio.
lavoro nel settore delle palestre, e questi 2 anni sono stati una merda.
e adesso questi aumenti...
pps
io non penso che putin sia un folle.
ma non ho neanche la presunzione di pensare che l'elite euro atlantica sia composta esclusivamente di [...] e che qui dentro li abbiamo sgamati tutti.
ps/seriamente, forza e coraggio. io ho molti amici nell'agroalimentare e colleghi che lavorano nell'energia e nella difesa. e' un casino.
pps/le elites occidentali saranno anche geniali (non lo credo eh...) ma sono divise. l'elite usa e l'elite europea non vanno d'accordo. i nostri interessi e quelli usa divergono. l'aumento dei tassi usa rischia di uccidere l'industria europea e di mandare i ns debiti pubblici nell'iperspazio. le elites russe cinesi indiane iraniane invece lavorano nella stessa direzione con quello che l'ambasciatore russo a pechino ha chiamato un "mutual understanding" della situazione e degli interessi di ciascuno. c'e' uno scopo preciso, niente di permanente, niente di ideologico. la differenza e' li'.
ppps/sui serbatoi, noto solo una cosa: le notizie sul loro riempimento vanno insieme agli allarmi per l'inverno dei ministri dell'economia di tutta europa. a me pare che queste due cose ("tranquilli che i serbatori sono pieni" e "sara' un inverno molto duro") non facciano scopa. o no? secondo me c'e' un motivo semplice. ti chiedo: se io ti do un'auto che non conosci per attraversare un deserto dove non puoi fare benzina e ti dico "tranquillo che il serbatoio e' pieno al 95%", tu che pensi? .............. che la percentuale non serve a niente se non sai quanti Km puoi fare con un serbatoio pieno. o no? allora la domanda e': quanto possono durare i serbatoi dei vari paesi europei se fanno un utilizzo seminormale di gas?