Centoquarantuno paesi hanno votato a favore di una risoluzione ONU sulla necessità di pace in Ucraina e il ritiro della Russia dal territorio dell'Ucraina con sette contrari e 32 astenuti.
Cosa compone la cifra di 141 Stati che hanno votato a favore della risoluzione?
Una dozzina di paesi dell'Oceania completamente dipendenti dall'Occidente, paesi dell'America Latina che non hanno la forza di opporsi all'ordine mondiale americano e alle loro regole. Ci sono Serbia e Ungheria che hanno votato a favore, ma in realtàperseguiscono una politica di tutela dei propri interessi.
Hanno votato a favore i rappresentanti dell'Afghanistan e del Myanmar, sebbene i governi di entrambi questi paesi non appoggino l'Occidente ma alle Nazioni Unite siedono rappresentanti che non hanno un mandato dalle autorità afgane e birmane (Kabul è rappresentata ancora dal governo pre-talebano e Myanmar da un diplomatico che non ha riconosciuto le autorità militari che hanno rimosso il gabinetto civile).
Stati come Turchia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Argentina, Brasile e Messico che hanno sostenuto la risoluzione visti loro rapporti con la Russia certo non possono essere considerati "nemici di putin".
Non solo Cina e India si sono astenuti , ma anche paesi grandi come Pakistan, Iran, Sud Africa, Vietnam, Algeria, Etiopia, Bangladesh e Sudan (la popolazione di questi soli paesi supera i quattro miliardi, cioè la metà del mondo) oltre a quasi tutti i paesi ex URSS.
La vera cerchia di sostenitori occidentali è limitata ai cinquanta stati circa, che hanno imposto sanzioni contro la Russia e forniscono armi all'Ucraina. Si tratta principalmente di paesi occidentali, NATO, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud più Singapore legata agli inglesi.
Quindi, se valutiamo realisticamente l'allineamento delle forze nel mondo, allora 50 paesi non costituiscono certo "il mondo intero mobilitato contro la Russia", ma gli occidentali sono solo abituati in virtu del loro innato razzismo e senso di superiorità a presentare se stessi e i loro interessi come interessi globali e ancora non pronti ad ammettere che quel tempo è finito.