Citazione di: Aquila1979 il 29 Feb 2024, 08:40
l'europa ha appaltato la difesa agli stati uniti, godendosi il vantaggio di poter destinare allo stato sociale e al progresso economico tutta quella quota parte che gli usa (e l'allora urss) hanno dedicato allo sviluppo bellico.
nel mentre, ci siamo anche dilettati a scagliarci contro gli usa, l'imperialismo a stelle e strisce, yankee go home, fuori l'italia dalla nato e la nato dall'italia (dalla francia, dalla grecia, dalla germania), disarmo unilaterale.
con la stessa protervia del figlio di famiglia benestante che sputacchia sentenze contro il padre compulsando il tasto f5 dell'home banking in attesa del bonifico mensile, nella consapevolezza che tanto smoccolare non avrebbe spostato di un millimetro la fermezza paterna nel provvedere alle sue smodate, esibite e pretese necessità.
che gli usa non lo abbiano fatto pro bono è certo: provvedono a noi per profondità strategica sulla sponda atlantica e perché un impero è tale solo se domina sugli altri, altrimenti impero non è.
però adesso ci stanno dicendo che la festa è finita, occorre mettere mano al portafoglio, fare gli adulti e contribuire alla propria difesa.
perché la russia arriverà fino al tago?
chissà, nessuno pensava che avrebbe davvero attaccato l'ucraina...
la storia economica non conferma quanto sostieni.
L'Europa non ha appaltato un bel niente, né gli USA ci hanno fatto alcun favore per cui vadano ringraziati.
Non ci hanno difeso, né hanno comprato armi per noi.

Al contrario, la spesa militare ha caratterizzato le
reaganomics che blaterava tanto di libero mercato e mancato intervento dello stato, in realtà nel concreto ha fatto esattamente l'opposto: un clamoroso aumento della spesa pubblica, un massiccio intervento dello stato in economia, molto maggiore degli anni "Keynesiani".
L'hanno dunque fatto non prendendo in carico le nostre mancanze mentre noi ci dilettavamo nello stato sociale, ma perché in realtà senza che lo stato prendesse in carico la domanda aggregata sostituendo i salari massacrati, tutte le chiacchiere sul "ci pensa il mercato" si sarebbero tradotte in una crisi senza precedenti (che abbiamo visto un paio di decenni dopo).
Tanto è vero che la stessa ricetta l'hanno adottata per uscire dalla crisi dei subprime, come dimostra la seconda gobba della curva qui mostrata.
Dunque possiamo continuare a scagliarci contro gli USA e l'imperialismo a stelle e strisce perché in realtà il figlio benestante ha ragione a rompere il cazzo al padre che dietro la retorica paternalista sta a spenne tutto in rum e cocaina, mentre pesta a sangue le prostitute a cui si rivolge.
Perché è un padre demmerda, il peggiore al mondo, ma in perfetto stile ipocrita-borghese pretende di apparire il migliore. E il giorno in cui gli pianteremo una bella pallottola in bocca sarà sempre un giorno troppo tardi.