Citazione di: FatDanny il 26 Feb 2022, 10:35
Non so se sono stato chiaro, ma è un tema non da poco quello di cui stiamo discutendo. Proprio sulle modalità della conoscenza.
Se ritieni sia così ti rispondo volentieri.
Elimino equivoci: non ce l'ho con te. Apprezzo la tua preparazione e soprattutto la tua genuina passione per i temi (che è ancora più importante, per me).
Purtroppo non posso essere d'accordo con te sul peso dell'esperienza diretta nella conoscenza.
Ad esempio in ambito accademico.
Su questo, un esempio semplice e pratico: il mio compare di running (ci siamo lasciati poco fa). Insegna Storia dell'America Latina in una Università europea (non anglosassone).
Non è corretto dire che lui "ci è stato" o ha "toccato con mano". La sua relazione conoscitiva con quel contesto è continua, come sempre accade in questi casi: ci ha vissuto, va e viene, per studi, incontri, ospita colleghi, studenti, è in contatto quotidiano.
Non potrebbe essere altrimenti.
Abbi pazienza Fat, non posso credere che tu non sappia che è così.
Te lo immagini il mio amico in aula che dice agli studenti: "ragazzi io sono il vostro insegnante di storia dell'America Latina ma non ci sono mai stato e non parlo la lingua. Essù.
Ma anche al di fuori dell'accademia, tra l'uomo comune. Il mio modestissimo caso. Ho lavorato per 33 anni quasi prevalentemente all'estero in diversi Paesi, vicini culturalmente a volte, altre volte agli antipodi.
In tutti i casi la vita quotidiana, via via con gli anni, mi faceva comprendere meglio vita, costumi, abitudini, tante piccole sfumature impossibili da elencare, alle volte anche da esplicitare.
Queste stesse cose ponevano sempre in nuova luce i fenomeni politici e sociali che osservavo intorno a me. E' una esperienza forte, non si scorda. Te lo potrebbe dire qualsiasi persona con lunghe permanenze all'estero. Me è così ovvio.
Stare ti avvicina più intimamente e direttamente (senza mediazioni) alle condizioni materiali e sociali dell'esistenza di una popolazione. Sei un marxista, la cosa, ai fini conoscitivi, non ti sfugge.
L'esperienza diretta non è tutto, certo, ma conta molto.
Non la puoi bollare come "toccare con mano" o ancor peggio come "sciocco empirismo".
Queste due ultime cose le attribuisco solo alla vis polemica. Non puoi pensarle.