Citazione di: italicbold il 26 Feb 2022, 14:54
Su questa faccenda la pertinenza di un'opinione/visione geopolitica non ha nessuna attinenza con una lunga/corta/recente frequentazione delle strade di Kiev o delle campagne del Dombass.
Anzi, paradossalmente, rischia di venire meno una certa freddezza nell'analisi.
Sulla pertinenza di una visione/opinione geopolitica condivido.
Ma anche sulla sua legittimità, opportunità e, se del caso, appropriatezza.
Poi però, nella misura in cui il giudizio sull'appropriatezza ha bisogno di un vaglio, tendo ad affidarlo allo specialista.
Ad esempio, allo storico di una certa area, che difficilmente l'ha sperimentata solo sulla carta.
Ma questa è una posizione personale (magari un pregiudizio, non lo escludo)
Comunque questa discussione è un classico per ogni espatriato.
Credo di averla fatta 10.000 volte.
Mi pare anche di ricordare qualche tuo cimento su questo forum.
E' l'expat che sopravvaluta la sua esperienza o è lo stanziale che la sottovaluta?
Problema, forse, senza soluzione.
Sulla conoscenza delle strade di Kiev, non saprei, ci riflettevo. Altro esempio.
Un conoscente originario di Odessa mi faceva delle considerazioni interessantissime sull'innesco del nazionalismo ucraino a partire, ovviamente, dal confronto tra i due maggiori gruppi linguistici.
Considerazioni che mi sono sembrate originali, molto peculiari alla sua situazione di "conoscente" ed espressione di un vissuto effettivo.
Non saprei infatti riassumerli efficacemente, sono sincero.