Citazione di: Laziostyle87 il 03 Mar 2022, 09:01
SI ma la punizione per la libertà di espressione assente (soprattutto in cina) è che sparisci nel nulla senza che si sappia niente di te.
Insomma credo che anche un precario italiano preferisca la sua situazione al rischio che ti suonano alla porta e te se portano.
Poi io conosco poco la Russia quindi faccio fatica ad esprimermi, ma mi sembra che il loro stile di vita sia molto occidentale ormai. QUindi se non hai il salario stai come qua. Magari sbaglio eh. E questo al prezzo che non puoi esprimere più di tanto le tue opinioni (ma non come in CIna ovviamente).
Rispetto alla russia infatti io ho parlato di URSS anni 60. Per fare riferimento ad un regime autoritario ma con un welfare organizzato in un certo modo.
questa storia che sparisci nel nulla senza che si sappia niente ogni volta che ti esprimi contro regà è una balla. Un'enorme balla, io non so più come dirvelo.
Il che non significa che non ci sia la repressione, che sia maggiore che in occidente, che ci siano quindi le prigioni, le botte, a volte i morti.
Ma avere questa idea per cui sparisci al primo verbo che proferisci è na cazzata. Nessuna società riuscirebbe ad autoriprodursi con questi livelli di repressione su.
Prendi il precario italiano: almeno nell'80% dei casi se ne fotte della politica. Non je ne frega un cazzo, lui vuole avere la sua vita. Già questo lo terrebbe fuori dalla repressione, dunque concretamente avrebbe più libertà nell'URSS anni 60 che qui oggi.
Se invece mi parli di una situazione politica frizzante, in cui l'80% dei precari vuole fare irruzione nella politica, decidere, determinare, una democrazia viva, allora ti do ragione, meglio qui.
Anche se dovremmo provarlo, perché le nostre istituzioni sono così anchirosite, così disabituate al dissenso che mica lo so come reagirebbero ad un ravvivarsi della democrazia.
So però che tanti di quelli che cianciano di libertà direbbero che quei precari sono violenti terroristi.
Perché in occidente la libertà è una roba astratta che non vuol dire un cazzo o che forse viene tradotta con lo scegliere la marca dei jeans, visto che poi quelli che ce l'hanno in bocca molto raramente la praticano politicamente e anzi si scandalizzano quando viene praticata, perché la scambiano per violenza.
Un bel paradosso
Citazione di: Aquila1979 il 03 Mar 2022, 09:01
che fine hanno fatto gli irochesi?
ecco, appunto.
forse (e dico forse) quello che sostieni può essere vero, ma empiricamente è difficilmente dimostrabile, anche se teoricamente solido.
tuttavia è il vaso di pandora, amico mio.
come le armi nucleari. non si torna indietro, mai.
OT
E infatti ti ho specificato che non si torna agli irochesi.
Ma a maggior ragione grazie alle grandi innovazioni del capitalismo il lavoro necessario è ridotto al lumicino.
Detto in soldoni: fino a 200 anni fa almeno 5-6 ore di lavoro al giorno le dovevi fare. Era proprio necessario per garantire la sussistenza sociale. Senza non ci sarebbe stato il grano necessario a fa la pasta.
Grazie alle industrializzazioni e oggi all'automazione quel lavoro necessario si riduce sempre più, sempre più. Aumenta la produttività, no?
ecco, se questa roba la usi non per far diventare circa 200 persone in tutto il mondo ultramegamiliardarie ma per lavorare 4, poi 3, poi 2 ore di media al giorno hai liberato l'umanità.
La tecnologia è conoscenza generale racchiusa,
general intellect (cit. marx).
dentro un singolo robot c'è il sapere comune di migliaia di individui da Volta all'altroieri. QUESTO è il socialismo (o almeno parte importante di esso), ovviamente con una necessaria traduzione politica.
Questo è l'obiettivo, la rivoluzione, non tornare agli irochesi né il grande Leviatano socialista.
EOT