Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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FatDanny

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 04 Mar 2022, 14:07
Ho visto sul cell una grande quantità di filmati.
Moltissimi luoghi di battaglia sono siti civili, non militari. Devastati con bombe a grappolo. Ma che cazzo di regole d'ingaggio hanno adottato?
Non posso lavorare col pc in questi giorni e quindi non riesco a approfondire:  questa cosa mi stona. Qualcuno ci ha fatto caso?

da quello che ho potuto seguire io in base al pugno di filmati che arrivano da lì mi sembra che la strategia sia cambiata nel corso della settimana. Da tre-quattro giorni gli attacchi sono sempre più a strutture civili.
Mia lettura a pensar male: la popolazione sta opponendo un'importante resistenza, non solo armata (ho visto diversi video in cui in forma disarmata impedivano ai mezzi russi di proseguire o operare liberamente). Per togliere di mezzo questa resistenza, difficile da ingaggiare per i soldati - esseri umani anche loro - servono gli impersonali bombardamenti.
Questa gente va fatta scappare via, altrimenti sul campo aiuta la resistenza perché una cosa è sparare ad un nemico con un AK-47 in braccio, un'altra fare una strage di civili in mezzo alla strada.


Ma ripeto, non è un'analisi approfondita.
Semplice deduzione da quanto visto.

EDIT:_appena trovato questo articolo che ci si sposa a pennello
https://www.micromega.net/esercito-russo-resistenza-ucraina/

neogia

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Seguo con molto interesse la discussione approfondita e dettagliata che state facendo sull'argomento e devo ammettere che risultate tutti quanti molto più credibili e ferrati delle miriadi di putta-nate che si sentono in dibattiti televisivi ed approfondimenti su Internet.
La mia conoscenza sulla questione  non è dotta come la vostra quindi mi limito a leggere per non fare della tuttologia spiccia, però mi premeva portare alla vostra attenzione quello che è emerso dal "Der Spiegel" (che ho scoperto stanotte) e che -sebbene non giustifichi minimamente l'atrocità del gesto di putin - da spunti per valutare l'origine del conflitto in un ottica ben più ampia della semplice "follia di putin".

Articolo originale
https://www.spiegel.de/international/world/nato-s-eastward-expansion-did-the-west-break-its-promise-to-moscow-a-663315.html?fbclid=IwAR3F4S-rW1ovvWWDtzrJkeA_F9jLQqwtSF8h34xJfDnOytwcwOwWJ7Iv5Dc

Articolo italiano che fa un riassunto più veloce:
https://www.startmag.it/mondo/nato-est/?fbclid=IwAR3F4S-rW1ovvWWDtzrJkeA_F9jLQqwtSF8h34xJfDnOytwcwOwWJ7Iv5Dc

Per quello che riguarda poi la questione legata alla centrale nucleare, anche io nutro delle perplessità sulla effettiva pericolosità della questione e su come - a mio parere - venga manipolata dai media (e non solo) per creare panico ingiustificato.
Leggevo oggi sul profilo di un utente FB che ha una pagina in cui tratta tematiche legate al nucleare (Laureato in Fisica teorica e con un Master in Giornalismo Scientifico) che da un punto di vista tecnico "tutta sta pericolosità" in realtà non ci sta. Vi allego quelle che sono le sue motivazioni (vi tolgo qualche punto di scarso interesse) :

2. I bombardamenti hanno provocato un incendio nella parte CONVENZIONALE dell'impianto. Quando vi abbiamo detto che gli edifici di contenimento dei reattori sono a prova di artiglieria convenzionale, è perché SONO A PROVA DI ARTIGLIERIA CONVENZIONALE.
3. A riprova di ciò, i livelli di radioattività sono assolutamente nella norma. Potete tenerli sotto controllo voi stessi qui: https://www.npp.zp.ua/en/safety/arms.
4. La centrale è tutt'ora operativa e fornisce il 20% del fabbisogno elettrico TOTALE dell'Ucraina. Con ogni probabilità l'obiettivo russo è semplicemente quello di mettere la centrale offline e lasciare il paese al buio.
5. È vero che i reattori sono dello stesso tipo di quello di Chernobyl? NO. Si tratta di reattori VVER ad acqua pressurizzata, quello di Chernobyl era un RBMK ad acqua-grafite.
6. È vero che le misure di sicurezza sono antiquate perché i reattori sono di epoca sovietica? NO. I VVER sono tra i reattori più sicuri in circolazione. Detto questo, come abbiamo spiegato qualche giorno fa, se davvero i russi vogliono causare un incidente radiologico, possono farlo.
7. I russi vogliono causare un disastro nucleare? Dal punto di vista strategico, non ha ALCUN SENSO: gli effetti sulla salute della popolazione Ucraina inizierebbero a manifestarsi tra 15 anni. Oltre al mettere la centrale offline l'unico scopo di bombardare i reattori può essere quello di causare panico (e ci stanno riuscendo perfettamente).
8. I reattori possono esplodere? NO. Un reattore non può esplodere. È FISICAMENTE IMPOSSIBILE. Nemmeno il reattore di Chernobyl è andato incontro ad una detonazione nucleare, c'è stata invece un'esplosione di vapore saturo che ha scoperchiato il nocciolo causando un incendio. Questo NON può succedere in un VVER, perché il coefficiente di vuoto negativo previene quel tipo di feedback loop incontrollato e perché il reattore va in arresto di emergenza automatico in caso di danni al sistema di raffreddamento o all'edificio di contenimento.
9. Il direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica, Francois Mariano Grossi, si è detto molto preoccupato! SÌ. È letteralmente metà del suo lavoro cercare di evitare incidenti radiologici, e certamente un attacco ad un impianto nucleare può causare un incidente radiologico, se vengono usate armi anti-bunker. Questo non significa che sia probabile, o che se succedesse sarebbe la fine dell'umanità.
10. Quindi chi parla di rischio di un incidente dieci volte peggio di Chernobyl? Non ha idea di cosa sta parlando.
11. Ma lo ha detto anche il ministro degli Esteri ucraino! SÌ. Posto che probabilmente ne sa poco anche lui, in questo momento è nel suo interesse che in Europa ci si spaventi, se questo può stimolare un intervento militare. Resta falso.
12. Ma se dovesse succedere? Uno scenario stile
Chernobyl NON PUÒ SUCCEDERE. La fisica non è un'opinione. Uno scenario stile Fukushima invece può essere provocato intenzionalmente, ma ricordiamo che a Fukushima i morti sono stati zero, e in ogni caso certamente non ci sono pericoli in Italia.
13. Ripeto: in Italia NON STIAMO CORRENDO NESSUN RISCHIO. IN NESSUN CASO C'È LA POSSIBILITÀ DI UNA CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA CHE POSSA PROVOCARE CONSEGUENZE SULLA SALUTE DELLE PERSONE A DISTANZE COSÌ GRANDI.
14. Qualcuno sostiene che con questi bombardamenti Putin vuole creare paura del nucleare per assicurarsi che nei prossimi decenni continuiamo ad essere dipendenti dal gas. Non so se questa teoria dietrologica abbia un fondamento, ma non c'è il minimo dubbio che rischia di ottenere questo risultato anche non volendolo.
15. IL PANICO FA PIÙ MORTI DELLE RADIAZIONI. Non lo dico io, lo dicono i massimi esperti di intelligence militare esamindando scenari di attentati con bombe sporche, e d'altra parte abbiamo evidenza che a Fukushima sia andata esattamente così. MANTENETE LA CALMA.
AGGIORNAMENTO: quattro dei reattori della centrale sono stati spenti; resta attualmente operativa l'unità 4, al 60% della potenza. Aggiungo, per tutti i simpaticoni che "ecco, questa è la prova che avevamo ragione noi sulla pericolosità delle centrali nucleari", che questa è esattamente la prova del contrario: fino ad ora l'ammontare di radionuclidi liberati nell'ambiente è un interessante ZERO, nonostante una notte di bombardamenti. Ma basta la notizia degli attacchi e mezza Europa è in preda al panico. Indovina un po' chi aveva descritto esattamente questo scenario, esattamente una settimana fa?
AGGIORNAMENTO ULTERIORE: sembra che la centrale sia ufficialmente caduta sotto il controllo russo. Il rilascio di radioattività continua ad ammontare a zero.

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Citazione di: neogia il 04 Mar 2022, 14:53
Seguo con molto interesse la discussione approfondita e dettagliata che state facendo sull'argomento e devo ammettere che risultate tutti quanti molto più credibili e ferrati delle miriadi di putta-nate che si sentono in dibattiti televisivi ed approfondimenti su Internet.
La mia conoscenza sulla questione  non è dotta come la vostra quindi mi limito a leggere per non fare della tuttologia spiccia, però mi premeva portare alla vostra attenzione quello che è emerso dal "Der Spiegel" (che ho scoperto stanotte) e che -sebbene non giustifichi minimamente l'atrocità del gesto di putin - da spunti per valutare l'origine del conflitto in un ottica ben più ampia della semplice "follia di putin".

Articolo originale
https://www.spiegel.de/international/world/nato-s-eastward-expansion-did-the-west-break-its-promise-to-moscow-a-663315.html?fbclid=IwAR3F4S-rW1ovvWWDtzrJkeA_F9jLQqwtSF8h34xJfDnOytwcwOwWJ7Iv5Dc

Articolo italiano che fa un riassunto più veloce:
https://www.startmag.it/mondo/nato-est/?fbclid=IwAR3F4S-rW1ovvWWDtzrJkeA_F9jLQqwtSF8h34xJfDnOytwcwOwWJ7Iv5Dc

Per quello che riguarda poi la questione legata alla centrale nucleare, anche io nutro delle perplessità sulla effettiva pericolosità della questione e su come - a mio parere - venga manipolata dai media (e non solo) per creare panico ingiustificato.
Leggevo oggi sul profilo di un utente FB che ha una pagina in cui tratta tematiche legate al nucleare (Laureato in Fisica teorica e con un Master in Giornalismo Scientifico) che da un punto di vista tecnico "tutta sta pericolosità" in realtà non ci sta. Vi allego quelle che sono le sue motivazioni (vi tolgo qualche punto di scarso interesse) :

2. I bombardamenti hanno provocato un incendio nella parte CONVENZIONALE dell'impianto. Quando vi abbiamo detto che gli edifici di contenimento dei reattori sono a prova di artiglieria convenzionale, è perché SONO A PROVA DI ARTIGLIERIA CONVENZIONALE.
3. A riprova di ciò, i livelli di radioattività sono assolutamente nella norma. Potete tenerli sotto controllo voi stessi qui: https://www.npp.zp.ua/en/safety/arms.
4. La centrale è tutt'ora operativa e fornisce il 20% del fabbisogno elettrico TOTALE dell'Ucraina. Con ogni probabilità l'obiettivo russo è semplicemente quello di mettere la centrale offline e lasciare il paese al buio.
5. È vero che i reattori sono dello stesso tipo di quello di Chernobyl? NO. Si tratta di reattori VVER ad acqua pressurizzata, quello di Chernobyl era un RBMK ad acqua-grafite.
6. È vero che le misure di sicurezza sono antiquate perché i reattori sono di epoca sovietica? NO. I VVER sono tra i reattori più sicuri in circolazione. Detto questo, come abbiamo spiegato qualche giorno fa, se davvero i russi vogliono causare un incidente radiologico, possono farlo.
7. I russi vogliono causare un disastro nucleare? Dal punto di vista strategico, non ha ALCUN SENSO: gli effetti sulla salute della popolazione Ucraina inizierebbero a manifestarsi tra 15 anni. Oltre al mettere la centrale offline l'unico scopo di bombardare i reattori può essere quello di causare panico (e ci stanno riuscendo perfettamente).
8. I reattori possono esplodere? NO. Un reattore non può esplodere. È FISICAMENTE IMPOSSIBILE. Nemmeno il reattore di Chernobyl è andato incontro ad una detonazione nucleare, c'è stata invece un'esplosione di vapore saturo che ha scoperchiato il nocciolo causando un incendio. Questo NON può succedere in un VVER, perché il coefficiente di vuoto negativo previene quel tipo di feedback loop incontrollato e perché il reattore va in arresto di emergenza automatico in caso di danni al sistema di raffreddamento o all'edificio di contenimento.
9. Il direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica, Francois Mariano Grossi, si è detto molto preoccupato! SÌ. È letteralmente metà del suo lavoro cercare di evitare incidenti radiologici, e certamente un attacco ad un impianto nucleare può causare un incidente radiologico, se vengono usate armi anti-bunker. Questo non significa che sia probabile, o che se succedesse sarebbe la fine dell'umanità.
10. Quindi chi parla di rischio di un incidente dieci volte peggio di Chernobyl? Non ha idea di cosa sta parlando.
11. Ma lo ha detto anche il ministro degli Esteri ucraino! SÌ. Posto che probabilmente ne sa poco anche lui, in questo momento è nel suo interesse che in Europa ci si spaventi, se questo può stimolare un intervento militare. Resta falso.
12. Ma se dovesse succedere? Uno scenario stile
Chernobyl NON PUÒ SUCCEDERE. La fisica non è un'opinione. Uno scenario stile Fukushima invece può essere provocato intenzionalmente, ma ricordiamo che a Fukushima i morti sono stati zero, e in ogni caso certamente non ci sono pericoli in Italia.
13. Ripeto: in Italia NON STIAMO CORRENDO NESSUN RISCHIO. IN NESSUN CASO C'È LA POSSIBILITÀ DI UNA CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA CHE POSSA PROVOCARE CONSEGUENZE SULLA SALUTE DELLE PERSONE A DISTANZE COSÌ GRANDI.
14. Qualcuno sostiene che con questi bombardamenti Putin vuole creare paura del nucleare per assicurarsi che nei prossimi decenni continuiamo ad essere dipendenti dal gas. Non so se questa teoria dietrologica abbia un fondamento, ma non c'è il minimo dubbio che rischia di ottenere questo risultato anche non volendolo.
15. IL PANICO FA PIÙ MORTI DELLE RADIAZIONI. Non lo dico io, lo dicono i massimi esperti di intelligence militare esamindando scenari di attentati con bombe sporche, e d'altra parte abbiamo evidenza che a Fukushima sia andata esattamente così. MANTENETE LA CALMA.
AGGIORNAMENTO: quattro dei reattori della centrale sono stati spenti; resta attualmente operativa l'unità 4, al 60% della potenza. Aggiungo, per tutti i simpaticoni che "ecco, questa è la prova che avevamo ragione noi sulla pericolosità delle centrali nucleari", che questa è esattamente la prova del contrario: fino ad ora l'ammontare di radionuclidi liberati nell'ambiente è un interessante ZERO, nonostante una notte di bombardamenti. Ma basta la notizia degli attacchi e mezza Europa è in preda al panico. Indovina un po' chi aveva descritto esattamente questo scenario, esattamente una settimana fa?
AGGIORNAMENTO ULTERIORE: sembra che la centrale sia ufficialmente caduta sotto il controllo russo. Il rilascio di radioattività continua ad ammontare a zero.
Interessantissimo.
Diciamo che i dubbi sul punto 2 sorgono su cosa vuol dire "SONO A PROVA DI ARTIGLIERIA CONVENZIONALE". Una pistola? un moprtaglio? un colpo di cannone? un missile balistico?
Invece vorrei approfondire il fatto del punto 8 se puoi chiedere al tuo amico: hai giustamente scritto che "Nemmeno il reattore di Chernobyl è andato incontro ad una detonazione nucleare, c'è stata invece un'esplosione di vapore saturo che ha scoperchiato il nocciolo causando un incendio. Questo NON può succedere in un VVER, perché il coefficiente di vuoto negativo previene quel tipo di feedback loop incontrollato e perché il reattore va in arresto di emergenza automatico in caso di danni al sistema di raffreddamento o all'edificio di contenimento." Il dubbio che ho non è sul fatto che possa esplodere da solo, ma se un bombardamento come si deve può scoperchiare il nocciolo ancora attivo senza permettere l'avvio di quei meccanismi di prevenzione nel caso l'impianto rilevi danni al sistema di raffreddamento o contenimento.

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Davvero interessante, posso sapere il nome dell'autore, che condivido il post?

Citazione di: Laziostyle87 il 04 Mar 2022, 15:02
Invece vorrei approfondire il fatto del punto 8 se puoi chiedere al tuo amico: hai giustamente scritto che "Nemmeno il reattore di Chernobyl è andato incontro ad una detonazione nucleare, c'è stata invece un'esplosione di vapore saturo che ha scoperchiato il nocciolo causando un incendio. Questo NON può succedere in un VVER, perché il coefficiente di vuoto negativo previene quel tipo di feedback loop incontrollato e perché il reattore va in arresto di emergenza automatico in caso di danni al sistema di raffreddamento o all'edificio di contenimento." Il dubbio che ho non è sul fatto che possa esplodere da solo, ma se un bombardamento come si deve può scoperchiare il nocciolo ancora attivo senza permettere l'avvio di quei meccanismi di prevenzione nel caso l'impianto rilevi danni al sistema di raffreddamento o contenimento.

La domanda è perchè dovrebbero farlo, ammesso che sia possibile. I primi a morire di radiazioni sarebbero proprio i soldati russi lì attorno.

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Citazione di: LaFonte il 04 Mar 2022, 15:17
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La domanda è perchè dovrebbero farlo, ammesso che sia possibile. I primi a morire di radiazioni sarebbero proprio i soldati russi lì attorno.
Sul perché infatti non si capisce.
Questo è sicuro.
E sono d'accordo che l'allarme forse è eccessivo, però se magari combattendo nei dintorni gli scappa una cannonata sul reattore che succede (e vale per le cannonate di entrambe le parti eh)?
La cosa ormai comunque è a livello puramente teorico che i russi hanno il controllo della centrale.

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Citazione di: LaFonte il 04 Mar 2022, 15:17
Davvero interessante, posso sapere il nome dell'autore, che condivido il post?

La domanda è perchè dovrebbero farlo, ammesso che sia possibile. I primi a morire di radiazioni sarebbero proprio i soldati russi lì attorno.

Allora non è un mio amico, ma è una pagina che spesso leggo su FB di cui vi metto il link (seguita da 58mila persone) ed in cui lui si occupa molto di nucleare ed ambiente , sempre con estrema obiettività.

La pagina è questa:
https://www.facebook.com/AvvocatoAtomico/ , lui si chiama Luca Romano.

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Citazione di: Laziostyle87 il 04 Mar 2022, 15:21
Sul perché infatti non si capisce.
Questo è sicuro.
E sono d'accordo che l'allarme forse è eccessivo, però se magari combattendo nei dintorni gli scappa una cannonata sul reattore che succede (e vale per le cannonate di entrambe le parti eh)?
La cosa ormai comunque è a livello puramente teorico che i russi hanno il controllo della centrale.

Da quello che spiegava il "tecnico su FB" l'intento AL MOMENTO di prendere la centrale potrebbe essere molto più basico e strategico: mettere al buio l'Ucraina visto che buona parte dell'energia elettrica giunge dal reattore.
Poi a lungo termine immagino che avere per le mani una centrale nucleare abbia dei risvolti economici e strategici di altro genere, ma ad oggi ai finid el conflitto credo che sia  una scelta legata principalmente al fabbisogno elettrico . Dall'alto della mia ignoranza in materia ehh...

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Dagli zapatisti (EZNL): FUORI L'ESERCITO RUSSO DALL'UCRAINA.
COMMISSIONE SEXTA ZAPATISTA


NON CI SARÀ PAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA
(Sull'invasione dell'Ucraina da parte dell'esercito russo)
2 marzo 2022

Ai firmatari della Declaración por la Vida:
Alla Sexta nazionale e internazionale:
Compañer@s y herman@s:
Esprimiamo il nostro pensiero e parole su quanto sta accadendo attualmente nella geografia che chiamano Europa:

PRIMO.- C'è un aggressore, l'esercito russo. Ci sono interessi dei grandi capitali in gioco, da entrambe le parti. Coloro che ora patiscono i deliri di alcuni ed i subdoli calcoli economici di altri, sono i popoli di Russia e Ucraina (e, forse presto, quelli di altre geografie vicine o lontane). Da zapatisti quali siamo, non sosteniamo l'uno o l'altro Stato, ma piuttosto coloro che lottano per la vita contro il sistema.

Durante l'invasione multinazionale dell'Iraq (quasi 19 anni fa) guidata dall'esercito americano, ci furono mobilitazioni in tutto il mondo contro quella guerra. Nessuno sano di mente allora pensava che opporsi all'invasione fosse mettersi dalla parte di Saddam Hussein. Ora è una situazione simile, anche se non la stessa. Né Zelensky né Putin. Fermate la guerra.

SECONDO.- Diversi governi si sono allineati da una parte o dall'altra, facendolo su calcoli economici. Non vi è alcun valore umanistico in loro. Per questi governi e i loro "ideologi" ci sono interventi-invasioni-distruzioni buone e ce ne sono di cattive. Le buone sono quelle portate avanti dai loro affini, e le cattive sono quelle perpetrate dai loro opposti. Il plauso all'argomento criminale di Putin per giustificare l'invasione militare dell'Ucraina, si trasformerà in lamento quando, con le stesse parole, si giustificherà l'invasione di altri popoli i cui processi non sono di gradimento al grande capitale.

Invaderanno altre geografie per salvarli dalla "tirannia neonazista" o per porre fine ai "narco-stati" vicini. Ripeteranno quindi le stesse parole di Putin: "dobbiamo denazificare" (o il suo equivalente) ed abbonderanno di "ragionamenti" di "pericoli per i propri paesi". E poi, come ci dicono i nostri compagn* in Russia: "Le bombe russe, i razzi, le pallottole volano verso gli ucraini senza chiedere le loro opinioni politiche e la lingua che parlano", ma cambierà la "nazionalità" delle une e delle altre.

TERZO.- I grandi capitali e i loro governi "occidentali" sono rimasti in poltrona a contemplare - e persino incoraggiare - la situazione che si stava deteriorando. Poi, una volta iniziata l'invasione, hanno aspettato di vedere vedere se l'Ucraina avrebbe resistito, calcolando ciò che si poteva trarre da un risultato o dall'altro. Poiché l'Ucraina resiste, si cominciano ad emettere fatture per "aiuti" che verranno riscosse in seguito. Putin non è l'unico ad essere sorpreso dalla resistenza ucraina
I vincitori di questa guerra sono le grandi industrie degli armamenti e i grandi capitali che vedono l'opportunità di conquistare, distruggere/ricostruire territori, ovvero, creare nuovi mercati di merci e di consumatori, di persone.

QUARTO.- Invece di rivolgerci a quello che diffondono i media e i social network delle rispettive parti - che entrambe presentano come "notizie" - o alle "analisi" nell'improvvisa proliferazione di esperti di geopolitica e nostalgici del Patto di Varsavia e della NATO, abbiamo cercato e chiesto a coloro che, come noi, sono impegnati nella lotta per la vita in Ucraina e in Russia.
Dopo diversi tentativi la Commissione Sexta Zapatista è riuscita a mettersi in contatto con i nostri parenti di resistenza e ribellione nelle geografie che chiamano Russia e Ucraina.

QUINTO.- In breve, questi nostri parenti, che oltretutto sventolano la bandiera della A libertaria, sono decisi: in resistenza quelli che sono nel Donbass, in Ucraina; e in ribellione coloro che percorrono e lavorano per le strade e i campi della Russia. In Russia ci sono persone arrestate e pestate per aver protestato contro la guerra. In Ucraina ci sono persone assassinate dall'esercito russo.
Li unisce tra loro, e loro con noi, non solo il NO alla guerra, ma anche il rifiuto di "allinearsi" con i governi che opprimono la loro gente.

In mezzo alla confusione e al caos da entrambe le parti, le loro convinzioni restano salde: la loro lotta per la libertà, il loro ripudio dei confini e dei loro Stati Nazione e le rispettive oppressioni che cambiano solo bandiera.

Il nostro dovere è sostenerli al meglio delle nostre possibilità. Una parola, un'immagine, una melodia, una danza, un pugno alzato, un abbraccio - anche da geografie lontane - sono un sostegno che animerà i loro cuori.

Resistere è persistere ed è prevalere. Sosteniamo questi parenti nella loro resistenza, cioè nella loro lotta per la vita. Lo dobbiamo a loro e lo dobbiamo a noi stessi.

SESTO.- Per quanto sopra, invitiamo la Sexta nazionale e internazionale che non l'ha ancora fatto, secondo i propri calendari, geografie e modi, a manifestare contro la guerra e a sostegno di ucraine e ucraini e di russe e russi che lottano nelle loro geografie per un mondo con libertà.
Nello stesso tempo, invitiamo ad appoggiare economicamente la resistenza in Ucraina attraverso i numeri di conto corrente che ci indicheranno a suo tempo.

Da parte sua, la Commissione Sexta dell'EZLN sta inviando un piccolo aiuto a quanti, in Russia e Ucraina, combattono la guerra. Sono stati inoltre avviati contatti con i nostri parenti in SLUMIL K´AJXEMK´OP per creare un fondo economico comune per sostenere coloro che resistono in Ucraina.
Senza doppiezze, gridiamo e invitiamo a gridare ed esigere: Fuori l'Esercito Russo dall'Ucraina.
-*-

Se continua e, come prevedibile, cresce, forse poi non ci sarà nessuno a rendere conto del paesaggio che resterà dopo la battaglia.

Dalle montagne del Sudest Messicano.
Subcomandante Insurgente Moisés                  SupGaleano
Commissione Sexta dell'EZLN
Marzo 2022

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Moldavia e Georgia han chiesto l'ammissione alla UE

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Citazione di: Laziostyle87 il 04 Mar 2022, 15:02
Interessantissimo.
Diciamo che i dubbi sul punto 2 sorgono su cosa vuol dire "SONO A PROVA DI ARTIGLIERIA CONVENZIONALE". Una pistola? un moprtaglio? un colpo di cannone? un missile balistico?
Invece vorrei approfondire il fatto del punto 8 se puoi chiedere al tuo amico: hai giustamente scritto che "Nemmeno il reattore di Chernobyl è andato incontro ad una detonazione nucleare, c'è stata invece un'esplosione di vapore saturo che ha scoperchiato il nocciolo causando un incendio. Questo NON può succedere in un VVER, perché il coefficiente di vuoto negativo previene quel tipo di feedback loop incontrollato e perché il reattore va in arresto di emergenza automatico in caso di danni al sistema di raffreddamento o all'edificio di contenimento." Il dubbio che ho non è sul fatto che possa esplodere da solo, ma se un bombardamento come si deve può scoperchiare il nocciolo ancora attivo senza permettere l'avvio di quei meccanismi di prevenzione nel caso l'impianto rilevi danni al sistema di raffreddamento o contenimento.

Di base per artiglieria si intende le armi a supporto della fanteria.
Dunque mortai, mitragliatrici pesanti, cannoni (anche dei mezzi corazzati).

Prima che me dite "aaaah pure de armi ne voi capì".
So figlio di un militare. Aviazione leggera. Non l'ho studiato, ma ce so cresciuto.
:=))

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Citazione di: AquiladiMare il 04 Mar 2022, 16:11
Moldavia e Georgia han chiesto l'ammissione alla UE

Con la Transnistria e forse anche la Gagauzia da una parte e l'Abcasia e l'Ossezia del sud dall'altra hanno i loro bei problemi con la Russia

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Citazione di: Gulp il 04 Mar 2022, 16:17
Con la Transnistria e forse anche la Gagauzia da una parte e l'Abcasia e l'Ossezia del sud dall'altra hanno i loro bei problemi con la Russia


Della serie tutti bramosi di tornare alle dipendenze della Russia

Zarathustra

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Adriano Sofri, oggi, sull'opportunità di intervenire nel conflitto

"Non c'è logica che tenga davanti a un popolo che si batte per non soccombere

Stare dalla parte dell'Ucraina per lo squilibrio colossale con l'aggressore, e per un dettaglio: l'Ucraina sta dalla nostra parte. Potremmo non impegnarci noi nella mischia, in prima persona, ma cosa impedisce, davanti a un'aggressione per strada, di prendere il telefono e chiamare la polizia?

Ieri Michele Serra ha avuto uno strano pensiero. Ha pensato che i ministri degli Esteri, se non i primi ministri, e le altre autorità dell'Unione europea potrebbero andare a svolgere la loro attività a Kyiv-Kiev, scegliendo così di fare da scudi umani. E' una buona idea, infatti. Immagino i commenti: perché non ci vai tu? Perché non servirebbe a niente, e comunque se occorresse accompagnare gli illustri scudi umani con una marmaglia volonterosa, credo che Serra ci andrebbe, e senz'altro anch'io. Lev Tolstoj, che dal 1851, quando aveva 23 anni, si era arruolato volontario nella guerra del Caucaso, nel 1853, scoppiata la guerra fra Russia e Turchia, chiese d'esser trasferito in Crimea.

Nei giorni scorsi qualcuno ha ricordato che in uno dei tre Racconti di Sebastopoli, quello del maggio 1855, Tolstoj ebbe "uno strano pensiero: che cosa accadrebbe se una delle due parti contendenti proponesse all'altra di allontanare dal suo esercito un soldato?... Poi mandarne via un altro, da entrambe le parti, poi un terzo, e un quarto, e così via, fino a che non rimanesse che un solo soldato in ciascun esercito. A questo punto, se necessariamente con la forza si devono risolvere, tra ragionevoli rappresentanti di esseri dotati di intelletto, questioni politiche già di per sé complicate, si affrontino pure questi due soldati, uno cinga la città d'assedio, e l'altro la difenda. Questo ragionamento può parere un semplice paradosso, ma è corretto. Quale sarebbe infatti la differenza fra un russo che combatte contro un rappresentante degli alleati, e ottantamila che combattono contro ottantamila? E perché non centotrentacinquemila contro centotrentacinquemila? Perché non ventimila contro ventimila? Perché non venti contro venti? Perché non uno contro uno? Una possibilità non è affatto più logica dell'altra. L'ultima, per contro, è molto più sensata, perché più umana".
Un duello, una buona idea (fa pensare, con qualche inquietudine, a Putin contro Zelensky, che poi a suo modo sta succedendo). Non successe, naturalmente, l'assedio di Sebastopoli fu lungo e feroce.
 
Però la fantasia di Tolstoj conteneva fra parentesi una condizione: "(Ammettiamo che gli eserciti si equivalgano in potenza e che la quantità si possa scambiare con la qualità)". Ora, applicata alla guerra di oggi, alla fine delle sottrazioni resterebbe un (1) ucraino contro 10 o 20 russi, quanto alla quantità; e ancora più schiacciante sarebbe lo squilibrio della qualità, se non altro perché la Russia è padrona piena del mare e del cielo, e può fare terra bruciata dell'intera Ucraina – lo sta facendo, dosando a piacere. Dunque, ci troviamo di fronte a questo spaventoso squilibrio: che c'è un invasore e un invaso, e che l'invasore è smisuratamente più forte. A questa scena incresciosa – immaginiamola in un'aggressione stradale che avvenga sotto i nostri occhi – si aggiunge il dettaglio che l'invasore ha un disegno di autocrazia imperiale e l'invaso cerca di praticare il delicato modo di vita che chiamiamo democrazia.

Io sto dalla parte dell'invaso, per quei due squilibri colossali che ho detto sopra, e per il dettaglio: lui – lei, l'Ucraina – sta dalla mia parte. In una condizione simile, non so immaginare che la persona che le sta buscando in un'aggressione stradale, il paese che viene bombardato in un'aggressione internazionale, e chiedono aiuto, non lo ricevano. Posso non essere in grado, o non sentirmela, di buttarmi io nella mischia, per paura, o per ragioni religiose, o per un principio personale, ma che cosa potrebbe impedirmi di fare un numero di telefono e chiamare la polizia? E quando anche fossi così spaventato e paralizzato da non riuscire a farlo, potrei forse mettermi a gridare per dissuadere chi invece sia disposto a buttarsi nella mischia e difendere quello che soccombe sotto una gragnuola di colpi?

E se avessi la forza di intervenire, dovrei aspettarmi di passare per uno che ama le risse stradali, che ama la guerra?

Lo so, è troppo facile metterla così, vero? E come altrimenti metterla? In questi giorni provo una pena esacerbata ogni volta – tantissime volte – che sento qualche sciagurato dire solennemente la frase: "Per la prima volta la guerra torna in Europa...". E quasi di più quando qualcuno di quegli sciagurati dice solennemente: "In verità era già successo, con l'aggressione della Nato per il Kosovo nel 1999...". La comunità internazionale non fu capace di soccorrere la popolazione kosovara, come sarebbe stato necessario, attraverso un'efficace interposizione terrestre, e scelse i bombardamenti contro la Serbia di Milosevic. Durarono quasi due mesi e mezzo, il conto delle vittime è controverso, furono almeno 2.500-3.000.

Però prima, per dieci anni, fra il 1991 e il 2001, c'era stata la guerra fra le repubbliche della ex Yugoslavia, e in particolare, fra il 1992 e il 1995, la guerra di Bosnia. L'assedio di Sarajevo durò 43 mesi. A Srebrenica si perpetrò un vero sterminio genocida. Nella sola Bosnia-Herzegovina i morti furono almeno centomila. Nel corso di tutti quegli anni molte persone che si sentivano vicine al dolore del genere umano gridarono "pace", gridarono "No alla guerra senza se e senza ma", invocarono l'articolo della Costituzione secondo cui l'Italia "ripudia la guerra": i più accorati si offrirono di mettere il proprio corpo sulle piste degli aeroporti da cui avrebbero potuto decollare gli aerei della Nato. Quando decollarono, nel 1995, quella guerra dei dieci anni finì. Se no forse non sarebbe mai finita, era quello che ormai si dicevano allora le donne e i vecchi e i bambini di Sarajevo e di Mostar. Clinton, che alla fine decise quell'intervento, nello stesso torno di tempo rifiutò di riconoscere come genocida lo sterminio dei tutsi (e degli hutu transfughi) che in cento giorni, aprile-giugno 1994, fece un milione di morti. Quattro anni dopo, a Kigali, Clinton se ne scusò, per sé e per "la comunità internazionale".

Sono ancora molte le persone che guardano all'Ucraina con angoscia e si sentono sinceramente vicine al dolore e al pericolo del genere umano, e le più zelanti non dicono solo "pace", ma si impegnano a sventare il soccorso alla gente ucraina che lo invoca mentre si batte – con le armi, o fuggendo coi propri bambini. Dicono, alcuni, invitando alla logica: l'Ucraina non può non soccombere, troppo schiacciante è il divario fra la Russia e loro. Che senso ha che resistano, che li si aiuti a resistere?

Già. Che senso ha? Che senso ha avuto?"

giovannidef

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Il senso è che putin si è ficcato in un nuovo Afghanistan e più si armano i difensori più sarà peggio per i russi oltre ovviamente alle sanzioni
Gli americani così distruggono economicamente la Russia e i maggiori rischi li prende l'Europa almeno per le sanzioni

Ovviamente le colpe maggiori sono di putin che ci è cascato e in questi anni ha pensato più a riempire le caserme che migliorare la sua economia

FatDanny

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Purtroppo riempire le caserme spesso migliora l'economia. Tutto l'Occidente ne è una prova.

Thorin

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Citazione di: giovannidef il 04 Mar 2022, 16:56
Il senso è che putin si è ficcato in un nuovo Afghanistan e più si armano i difensori più sarà peggio per i russi oltre ovviamente alle sanzioni
Gli americani così distruggono economicamente la Russia e i maggiori rischi li prende l'Europa almeno per le sanzioni

Ovviamente le colpe maggiori sono di putin che ci è cascato e in questi anni ha pensato più a riempire le caserme che migliorare la sua economia

In effetti io, fra le altre cose, non comprendo cosa si aspetta di ottenere.
Anche vincendo militarmente, e non è scontato (di grandi eserciti sconfitti da poveracci e guerriglia ne è piena la storia), annettere l'Ucraina alla Russia sarebbe tremendamente dispendioso e sfiancante. Devi mantenere truppe costantemente  soggette al tiro al piccione, far fronte al malumore interno al paese alle prese con delle sanzioni enormi ed all'odio del resto del mondo occidentale... fino a due settimane fa godeva anche di appoggi in ogni paese, oggi chi l'appoggiava si vergogna anche di parlare. Onestamente non capisco.

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Drake

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Come al solito quella che per noi è una guerra per alcuni diventa un'opportunità.

https://www.theguardian.com/commentisfree/2022/mar/04/oil-gas-lobbyists-us-ukraine-drilling
With the facts laid bare, we see the fossil-fuel industry's crocodile tears for what they are – the same old demands for cheaper leases and looser regulations they've been peddling for decades. These pleas have nothing to do with countering Putin's invasion or stabilizing gas prices, and everything to do with making oil and gas development as easy and profitable as possible.

Corsican laziale

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13. Ripeto: in Italia NON STIAMO CORRENDO NESSUN RISCHIO. IN NESSUN CASO C'È LA POSSIBILITÀ DI UNA CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA CHE POSSA PROVOCARE CONSEGUENZE SULLA SALUTE DELLE PERSONE A DISTANZE COSÌ GRANDI.

https://www.lemonde.fr/planete/article/2013/07/04/forte-augmentation-des-maladies-thyroidiennes-en-corse-apres-l-accident-de-tchernobyl_3442809_3244.html#:~:text=La%20catastrophe%20nucl%C3%A9aire%20de%20Tchernobyl,jeudi%204%20juillet%20%C3%A0%20Ajaccio.

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