Citazione di: Laziostyle87 il 14 Mar 2022, 16:25
Avendo anche io provenienza scientifica, permettimi di dirti che ci stanno molte differenze anche all'interno di quanto da te descritto. La scienza "esatta" è solo una parte della scienza. La stessa medicina non lo è.
Figurati se si parla di storia o sociologia. Nel senso che per dire cosa è più o meno giusto o come uno può percepire una invasione non per forza bisogna avere 10 lauree. Anzi probabilmente in certi campi come quelli che investono questa guerra è più utile avere esperienza sul campo (sia di guerra che diplomatico) che avere studiato certe cose.
Su questo ambito (per esempio come percepiscono i polacchi i russi o il comunismo, oppure come reagirebbero gli ucraini se non fossero armati da biden) magari si possono scambiare opinioni anche più libere. Che alla verità non ci arriverà nessuno manco il più dotto.
Quando ho parlato di progressione e critica, presupponevo proprio il fatto che nel dibattito si puó e si deve mettere in discussione...semplicemente non funziona affermando "io la penso cosí" ma dibattendo, dimostrando, ricercando
In sociologia, o in Politologia o in Filologia politica c´é un dibattito diverso rispetto ad altre discipline propriamente dette naturali. Tuttavia la crisi dei fondamenti ha reso fisica e matematica molto piú filosofiche e dialettiche di quanto pensi la vulgata. Ad oggi si parla ad esempio di neo-platonismo matematico (non chiedermi cosa intendano i matematici con tale espressione...l´ho sentito, lo riporto, ma sono ignorante in materia).
Continuando alla storia, anche alla storia dell´attualitá. Ogni interpretazione, racconto, narrazione per dirla con Lyotard, dipende da categorie, concetti, metodi e prespettive. Perché preferire una narrazione ad un´altra. Anche qui abbiamo la risposta. Perché una prospettiva spiega piú di altre.
Ad esempio io non amo il concetto di totalitarismo, sebbene ne riconosca una certa importanza anche storica e politica. Preferisco il concetto di Biopolitica, perché attraverso questo concetto (per me piú di un concetto, direi una prospettiva d´indagine) si possono spiegare molti piú fenomeni, si possono comprendere continuitá e discontinuitá, analogie e differenzazioni, storiche, politiche e filosofiche etc.
Quando leggo che Nazismo e Stalinismo sono la stessa cosa, uniti sotto la bandiera del totalitarismo...be nel 2020 anche no. Capisco la Arendt, meno Heidegger che l´ha ispirata, ma ad oggi abbiamo tutta una serie di dati, testi, ricerche che negli anni 60 non c´erano.
Ripeto tra l´altro che la razionalitá analogica bisogna saperla usare, altrimenti si generano analogie conservatrici (cit. Enzo Melandri, La linea e il circolo)...libbrone di 900 pagine che insegna a come usare la razionalitá analogica...Peró oh, stiamo sui social e va bene tutto.