Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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Laziostyle87

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Comunque sul fatto che non sia una resistenza di popolo ho i miei dubbi. Tutti quelli che sento intervistare (comprese le donne eh) dicono che loro non vogliono la resa e vogliono combattere. Io ora posso pure pensare che gli inviati di la7  li scelgono col lanternino ma mi sembra che invece un certo livello di mobilitazione civile ci sia. Pure i ragazzotti che fanno i sacchi di sabbia e cose così. Poi certo le battaglie le fanno i militari e mi sembra pure giusto.

FatDanny

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C'è una resistenza di popolo ma non è quella armata.
E infatti viene mostrata. Ci sono cortei, ci sono blocchi stradali, ci sono manifestazioni di tipo molteplice senza timore dei soldati russi o dei loro mezzi.

Ma no, non è scontato che poi a combattere siano i militari.
Nelle resistenze di popolo armate, l'Italia ne sa qualcosa, i civili combattono eccome e lo fanno spontaneamente.
Non vengono presi con la forza o passati per le armi. Quella è un'altra cosa.
È lo stato che impone ai cittadini il proprio interesse. Le due cose non coincidono minimamente.

Nessuno mette in dubbio che il popolo ucraino voglia resistere. Ma attenzione, che la differenza abnorme tra le due cose parte dalla richiesta di armi.
Nella resistenza armata di popolo le armi da fuori armano il popolo.
Se invece è una guerra di stati si sta armando l'esercito ucraino sulla pelle e sul sangue degli ucraini.

In questo scenario anche l'Europa fa una figura vergognosa, complice di una delle due merde in campo.

Lativm88

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Citazione di: FatDanny il 16 Mar 2022, 23:53
C'è una resistenza di popolo ma non è quella armata.
E infatti viene mostrata. Ci sono cortei, ci sono blocchi stradali, ci sono manifestazioni di tipo molteplice senza timore dei soldati russi o dei loro mezzi.

Ma no, non è scontato che poi a combattere siano i militari.
Nelle resistenze di popolo armate, l'Italia ne sa qualcosa, i civili combattono eccome e lo fanno spontaneamente.
Non vengono presi con la forza o passati per le armi. Quella è un'altra cosa.
È lo stato che impone ai cittadini il proprio interesse. Le due cose non coincidono minimamente.

Nessuno mette in dubbio che il popolo ucraino voglia resistere. Ma attenzione, che la differenza abnorme tra le due cose parte dalla richiesta di armi.
Nella resistenza armata di popolo le armi da fuori armano il popolo.
Se invece è una guerra di stati si sta armando l'esercito ucraino sulla pelle e sul sangue degli ucraini.

In questo scenario anche l'Europa fa una figura vergognosa, complice di una delle due merde in campo.

Faccio notare, però, che mandare dei civili senza addestramento, fintantoché hai l'esercito ancora operativo, armati di ak47 contro l'esercito russo e i suoi carri sarebbe una cazzata.
Servono i javelin, gli nLaw, i panzerfaust, i mortait e per usarli in modo efficace, dato che costano soldi e sono limitati, devi usare l'esercito regolare.
Che ti aspettavi la carica alla baionetta dei civili contro i carri?
I civili armati volontari, non so quanti sono se pochi o tanti, hanno detto in tutte le interviste che fanno semplicemente ronda, polizia e check point e, se tutto va male, l'ultima difesa urbana. Come è pure normale in questa anormalità.

Per Usare efficacemente le armi anti carro hai bisogno di militari addestrati e dei mercenari che sono arrivati dall'occidente.

Lativm88

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Mi scuso per il doppio post.
Il paragone con la Resistenza italiana regge fino ad un certo punto.
I tedeschi dal 44 in avanti non avevano più il controllo dell'aria e gli appenni non permettevano grosse avanzate di carri e mezzi.
Il controllo dell'aria era degli alleati e i partigiani potevano muoversi con maggiore sicurezza.
Oltre al gap tecnologico abnorme che c'è tra il 44/45 e il 2022.

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giovannidef

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Se una donna viene stuprata e uno se ne esce dicendo che girava da sola di notte in minigonna, è ovvio che sottintende che la colpa è di chi la ha stuprate
Ma per me resta uno stronso

Fla

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"Non sto affatto giudicando quelli che hanno una villa a Miami o in Costa Azzurra, che non possono fare a meno del foie gras, delle ostriche o delle cosiddette libertà di genere. Questo non è assolutamente il problema, ma, ripeto, il problema è che molte di queste persone sono mentalmente lì e non qui, non con il nostro popolo, non con la Russia. Questo è, secondo loro – secondo loro! – un segno di appartenenza a una casta superiore, a una razza superiore. Queste persone sono pronte a vendere le loro madri per avere il permesso di sedersi nell'anticamera di questa casta molto alta". È il gelido messaggio che il presidente russo Vladimir Putin rivolge in diretta tv ai cosiddetti "oligarchi", i ricchissimi imprenditori vicini al potere politico i cui beni e conti correnti all'estero sono stati tra i primi bersagli delle sanzioni economiche degli Stati occidentali.

Queste persone – dice in un discorso alla nazione incentrato proprio sull'economia russa – vorrebbero essere come gli occidentali, "imitandoli in ogni modo possibile. Ma dimenticano o non capiscono affatto che questa cosiddetta casta superiore, se ha bisogno di loro, è solo per usarli come materiale sacrificabile per causare il massimo danno al nostro popolo. L'Occidente collettivo sta cercando di dividere la nostra società, speculando sulle perdite militari e sulle conseguenze socio-economiche delle sanzioni, per provocare una guerra civile in Russia e cerca di raggiungere l'obiettivo usando la sua "quinta colonna". E c'è solo un obiettivo, la distruzione della Russia", avverte. "Ma qualsiasi nazione, e soprattutto il popolo russo, sarà sempre in grado di distinguere i veri patrioti dalle canaglie e dai traditori, e li sputerà semplicemente fuori, come un moscerino che gli è volato accidentalmente in bocca".

"Sono convinto che questa naturale e necessaria auto-pulizia della società non potrà che rafforzare il nostro paese, la nostra solidarietà, la coesione e la prontezza di fronte a qualsiasi sfida", prosegue Putin. "Il cosiddetto Occidente collettivo e la sua "quinta colonna" sono abituati a misurare tutto e tutti da soli. Credono che tutto possa essere comprato e venduto, quindi pensano che ci spezzeremo e ci ritireremo. Ma non conoscono bene la nostra storia e la nostra gente. Sì, molti Paesi del mondo si sono abituati da tempo a vivere con la schiena china e ad accettare servilmente tutte le decisioni del loro sovrano, purtroppo anche in Europa. Ma la Russia – incalza – non sarà mai in uno stato così patetico e umiliato, e la lotta che stiamo conducendo è una lotta per la nostra sovranità, per il futuro del nostro paese e dei nostri figli. Lotteremo per il diritto di essere e rimanere in Russia. Un esempio per noi è il coraggio e la fermezza dei nostri soldati e ufficiali, fedeli difensori della patria"

Messaggio duro e interessante..
Sicuramente qualche oligarca sta cedendo.
Altra cosa che fa un po' paura è il riferimento alla distruzione della Russia... La minaccia dell'esistenza della Russia è infatti uno dei motivi per cui può essere usato il nucleare

Davy_Jones

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Citazione di: Fla il 17 Mar 2022, 00:34
...

ieri abbiamo saputo da biden e dalla nato (col governo ucraino a ripetere per maggiore chiarezza) che la guerra in ucraina andra' avanti. visto che a oggi ne' gli usa ne' la nato interverranno, questa cosa e' stata probabilmente decisa nella sola speranza che "qualcosa" (boh) rovesci uno che ha appena fatto questo discorso al suo popolo. non solo ai russi piu' ricchi che vivono alla occidentale, a tutti i russi (160mln di persone+la diaspora). nella guerra l'ucraina ha gia' praticamente perso l'esercito (nonostante la propaganda), la grandissima parte delle infrastrutture di qualunque rilevanza, piu' un bel po' di terreno (oltre ovviamente ai morti). perdera' altro. noi europei (piu' i nordafricani e una buona parte del m-o) andiamo incontro alla peggior crisi economica dal dopoguerra e ne usciremo con le ossa rotte perche' non siamo autosufficienti in nulla. pero' bisogna andare avanti perche' magari la russia si impantana, magari putin verra' rovesciato perche' mancano gli iPhone nei negozi, magari la cia organizzerà' un golpe insieme a un oligarca che verra' portato al Cremlino a furor di popolo. va bene. se non succede che si fa? e' una follia completa. l'europa dovrebbe mettere un freno ai primi ministri che vogliono portare solidarietà' a Zelenskyy e dare incarico a uno (cioe' a macron) di piazzarsi con la tenda sotto l'ufficio di Putin h24. Bisogna trovare un accordo. se ci facciamo trascinare in questo delirio finiamo dritti nello tsunami.

kurt

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Ci siamo già fatti trascinare: basta leggere le dichiarazioni dei nostri politici, da di maio a letta a draghi, tutti allineati e coperti, appiattiti sulle posizioni usa. Siamo sempre stati una colonia, prima qualche sussulto di orgoglio c'era (il caso sigonella, la politica estera in medio oriente fino al '90, i rapporti con gheddafi), adesso abbiamo l'autonomia di Puerto Rico.

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FatDanny

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Citazione di: Lativm88 il 17 Mar 2022, 00:07
Faccio notare, però, che mandare dei civili senza addestramento, fintantoché hai l'esercito ancora operativo, armati di ak47 contro l'esercito russo e i suoi carri sarebbe una cazzata.
Servono i javelin, gli nLaw, i panzerfaust, i mortait e per usarli in modo efficace, dato che costano soldi e sono limitati, devi usare l'esercito regolare.
Che ti aspettavi la carica alla baionetta dei civili contro i carri?
I civili armati volontari, non so quanti sono se pochi o tanti, hanno detto in tutte le interviste che fanno semplicemente ronda, polizia e check point e, se tutto va male, l'ultima difesa urbana. Come è pure normale in questa anormalità.

Per Usare efficacemente le armi anti carro hai bisogno di militari addestrati e dei mercenari che sono arrivati dall'occidente.

Ma non è un fatto di addestramento, i civili vengono COSTRETTI alla resistenza armata. C'è la legge marziale.
I giovani ucraini cercano di imboscarsi o vengono presi con la forza dai militari o dai volontari neonazisti.
La questione è "quale è il soggetto che decide la resistenza armata?" C'è un qualcosa di simile a un cnl? Non è questione tecnica come l'hai posta tu, ma politica.
Finora sui media occidentali ci hanno raccontato che è il popolo ucraino. Per giustificare l'invio di armi.
Questa realtà viene sempre più incrinata. Ma se è lo stato, il governo, a decidere per la resistenza armata questa agli occhi di molti sarà una discriminante non da poco sull'invio di armi.
Ed ecco che la propaganda occidentale si scopre non poi così diversa da quella putiniana.


Citazione di: giovannidef il 17 Mar 2022, 00:22
Se una donna viene stuprata e uno se ne esce dicendo che girava da sola di notte in minigonna, è ovvio che sottintende che la colpa è di chi la ha stuprate
Ma per me resta uno stronso

Paragone del cazzo, perché qui la questione non è che l'ucraina provoca. Nessuno sta dicendo che l'ucraina sta provocando l'aggressione russa.
Ma che dentro l'ucraina c'è un governo a democrazia limitata (sai, da un giorno all'altro hanno fatto fuori il 15% dei votanti e qualche anno dopo messo agli arresti il leader del principale partito di opposizione per alto tradimento, come se facessimo fuori la lega schioccando le dita e un paio di anni dopo mettessimo agli arresti Enrico Letta, vorrei proprio vedere che si direbbe del governo successivo) che sta COSTRINGENDO il popolo ad una determinata forma di resistenza.

Il tuo esempio dunque c'entra zero ma ancora una volta è un fatto di comprensione di ciò che sia sta tentando di dire.

Lativm88

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Citazione di: FatDanny il 17 Mar 2022, 07:30
Ma non è un fatto di addestramento, i civili vengono COSTRETTI alla resistenza armata. C'è la legge marziale.
I giovani ucraini cercano di imboscarsi o vengono presi con la forza dai militari o dai volontari neonazisti.
La questione è "quale è il soggetto che decide la resistenza armata?" C'è un qualcosa di simile a un cnl? Non è questione tecnica come l'hai posta tu, ma politica.
Finora sui media occidentali ci hanno raccontato che è il popolo ucraino. Per giustificare l'invio di armi.
Questa realtà viene sempre più incrinata. Ma se è lo stato, il governo, a decidere per la resistenza armata questa agli occhi di molti sarà una discriminante non da poco sull'invio di armi.
Ed ecco che la propaganda occidentale si scopre non poi così diversa da quella putiniana.


Paragone del cazzo, perché qui la questione non è che l'ucraina provoca. Nessuno sta dicendo che l'ucraina sta provocando l'aggressione russa.
Ma che dentro l'ucraina c'è un governo a democrazia limitata (sai, da un giorno all'altro hanno fatto fuori il 15% dei votanti e qualche anno dopo messo agli arresti il leader del principale partito di opposizione per alto tradimento, come se facessimo fuori la lega schioccando le dita e un paio di anni dopo mettessimo agli arresti Enrico Letta, vorrei proprio vedere che si direbbe del governo successivo) che sta COSTRINGENDO il popolo ad una determinata forma di resistenza.

Il tuo esempio dunque c'entra zero ma ancora una volta è un fatto di comprensione di ciò che sia sta tentando di dire.


Riguardo al punto della coscrizione/costrizione non posso che essere concorde.
Quello che volevo segnalare, dal punto di vista logico, è che se ci sono volontari armati (e non escludo che ci siano):

A) non te li faranno mai vedere in combattimento
B) non li manderebbero mai in campo aperto.

Quindi se anche ci sono e non sono tutti nazi sono ai check point cittadini, a fare attività di polizia (i ladri esistono pure in tempo di guerra) e cose del genere.

Dio non voglia che si arrivi alla guerriglia urbana con combattimenti strada per strada con civili armati, coscritti o volontari, e i russi. Quella sarebbe macelleria, altroché

FatDanny

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Non è questione di farli vedere in combattimento.
Di tutte le altre forme abbiamo foto anche di semplice testimonianza.
Ecco il battaglione stocazzo composto dai cittadini di Kiev.

Viene mostrata qualsiasi manifestazione anche se micragnosa, vengono mostrati i soldati, i volontari neonazisti, è stato mostrato il gruppetto anarchico in armi di Kiev, ci sono centinaia anzi migliaia di civili che vogliono combattere e manco una foto di gruppo?

Permettimi di dirlo: è altamente implausibile. Sarebbe un bel messaggio di propaganda.
Non c'è perché non c'è il contenuto di questo messaggio.

È una panzana per polarizzare l'opinione pubblica occidentale sull'invio di armi

paolo71

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la macelleria è già in atto.
Quello che hanno fatto colpendo il teatro e la piscina a Mariupol è da criminale di guerra.
Le dichiarazioni di putin sulla pulizia interna, e fuori, sono parole che si sentivano più di 70 anni fa.
Un abominio.

Spero solo che la finestra aperta sui 15 punti della bozza di accordo fra ucraini e russi, dettate da Mosca sia l'inizio concreto di un cessate il fuoco che risparmi altre carneficine.
Il nodo pare essere la neutralità dell' Ucraina.

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GoodbyeStranger

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Putin vuole fare della Russia una immensa Corea del Nord ovviamente a rimorchio dei cinesi. Ha deciso che se deve essere subalterno non lo sarà mai dell'occidente.

I russi che immaginavano un futuro all'occidentale si rassegnino.

giovannidef

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FD sei tanto intelligente ma ti si deve spiegare tutto
lo stupro è l'occupazione armata dell'Ucraina, la minigonna è quello che vuoi, zhelensky è un nazista ebreo, il battaglione azov, zhelensky è frocio (c'è un video vestito da donna a supporto), la zia della badante ucraina dice che si droga, manca il 15% di votanti, gli ucraini amano i russi che sono brava gente solo putin è un po' cattivello
a poi, il battaglione azov ha 3000 effettivi, in un paese dove ogni anno si vendono un milione di calendari del duce sarebbe il caso di essere un po' meno rigidi, oltre al fatto che anche nel buon esercito russo c'è qualche gruppo di nazionalisti

ovviamente da buon uomo di sinistra questa mia mancanza di comprensione ti deve essere da sprone per cercare di elevare le masse sennò mi diventi un compagno pariolino un po' elitario

GoodbyeStranger

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Citazione di: giovannidef il 17 Mar 2022, 08:26
in un paese dove ogni anno si vendono un milione di calendari del duce

Stai dicendo che potremmo essere invasi da qualche paese confinante per essere defascitizzati?

A quel punto sarebbe interessante capire se l'eventuale resistenza sarebbe di stato o di popolo.

FatDanny

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Lazionetter
* 41.060
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Sarebbe interessante si perché io per il governo italiano andrei a combattere col cazzo.

L'esempio dei calendari del duce fa proprio intendere che si è capito tutto.
Strano si prenda solo il numero del battaglione Azov, non che negli stessi anni si è messo fuori legge il 15% dell'elettorato per ragioni ideologiche e poi il principale partito d'opposizione perché la vicinanza a Putin era tradimento nazionale.

Giova io non devo elevare proprio nessuno, soprattutto i casi senza speranza.

giovannidef

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lo dici perchè non ho il dottorato di ricerca

FatDanny

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Lazionetter
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Non serve un dottorato di ricerca a capire perché una guerra non è paragonabile con uno stupro.

E nemmeno per comprendere un testo scritto sulla base di ciò che intende lo scrivente.

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kelly slater

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Citazione di: Fla il 17 Mar 2022, 00:34
"Non sto affatto giudicando quelli che hanno una villa a Miami o in Costa Azzurra, che non possono fare a meno del foie gras, delle ostriche o delle cosiddette libertà di genere. Questo non è assolutamente il problema, ma, ripeto, il problema è che molte di queste persone sono mentalmente lì e non qui, non con il nostro popolo, non con la Russia. Questo è, secondo loro – secondo loro! – un segno di appartenenza a una casta superiore, a una razza superiore. Queste persone sono pronte a vendere le loro madri per avere il permesso di sedersi nell'anticamera di questa casta molto alta". È il gelido messaggio che il presidente russo Vladimir Putin rivolge in diretta tv ai cosiddetti "oligarchi", i ricchissimi imprenditori vicini al potere politico i cui beni e conti correnti all'estero sono stati tra i primi bersagli delle sanzioni economiche degli Stati occidentali.

Queste persone – dice in un discorso alla nazione incentrato proprio sull'economia russa – vorrebbero essere come gli occidentali, "imitandoli in ogni modo possibile. Ma dimenticano o non capiscono affatto che questa cosiddetta casta superiore, se ha bisogno di loro, è solo per usarli come materiale sacrificabile per causare il massimo danno al nostro popolo. L'Occidente collettivo sta cercando di dividere la nostra società, speculando sulle perdite militari e sulle conseguenze socio-economiche delle sanzioni, per provocare una guerra civile in Russia e cerca di raggiungere l'obiettivo usando la sua "quinta colonna". E c'è solo un obiettivo, la distruzione della Russia", avverte. "Ma qualsiasi nazione, e soprattutto il popolo russo, sarà sempre in grado di distinguere i veri patrioti dalle canaglie e dai traditori, e li sputerà semplicemente fuori, come un moscerino che gli è volato accidentalmente in bocca".

"Sono convinto che questa naturale e necessaria auto-pulizia della società non potrà che rafforzare il nostro paese, la nostra solidarietà, la coesione e la prontezza di fronte a qualsiasi sfida", prosegue Putin. "Il cosiddetto Occidente collettivo e la sua "quinta colonna" sono abituati a misurare tutto e tutti da soli. Credono che tutto possa essere comprato e venduto, quindi pensano che ci spezzeremo e ci ritireremo. Ma non conoscono bene la nostra storia e la nostra gente. Sì, molti Paesi del mondo si sono abituati da tempo a vivere con la schiena china e ad accettare servilmente tutte le decisioni del loro sovrano, purtroppo anche in Europa. Ma la Russia – incalza – non sarà mai in uno stato così patetico e umiliato, e la lotta che stiamo conducendo è una lotta per la nostra sovranità, per il futuro del nostro paese e dei nostri figli. Lotteremo per il diritto di essere e rimanere in Russia. Un esempio per noi è il coraggio e la fermezza dei nostri soldati e ufficiali, fedeli difensori della patria"

Messaggio duro e interessante..
Sicuramente qualche oligarca sta cedendo.
Altra cosa che fa un po' paura è il riferimento alla distruzione della Russia... La minaccia dell'esistenza della Russia è infatti uno dei motivi per cui può essere usato il nucleare

Io la leggo in un altro modo.
Putin sta parlando di valori e sta facendo un discorso di retroguardia.
Magari farà breccia nella pancia della Russia profonda, ma le grandi città dell:ovest come Mosca e S.Pietroburgo sono GIÀ assorbite dall'occidente.
Non sarà la chiesa ortodossa o la tradizione panrussa a fermare questa deriva.
La "Russia spirituale" che sogna Putin non esiste piú.
I cinesi, che hanno saputo ibridare invece la storia comunista con l'economia di mercato paradossalmente nel sapersi adattare hanno mantenuto un'identità piú solida.

GoodbyeStranger

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Lazionetter
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Citazione di: kelly slater il 17 Mar 2022, 08:47
Io la leggo in un altro modo.
Putin sta parlando di valori e sta facendo un discorso di retroguardia.
Magari farà breccia nella pancia della Russia profonda, ma le grandi città dell:ovest come Mosca e S.Pietroburgo sono GIÀ assorbite dall'occidente.
Non sarà la chiesa ortodossa o la tradizione panrussa a fermare questa deriva.
La "Russia spirituale" che sogna Putin non esiste piú.
I cinesi, che hanno saputo ibridare invece la storia comunista con l'economia di mercato paradossalmente nel sapersi adattare hanno mantenuto un'identità piú solida.

Io ho la stessa impressione specialmente per la seconda parte del tuo post

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