Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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Aquila1979

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Citazione di: Laziostyle87 il 24 Mar 2022, 17:06
Quindi parli in generale dell'atteggiamento diplomatico e delle pressioni esercitate dall'occidente su zelensky.
Ecco su questo ci posso stare. Ma anche in questo caso è comunque non scontato e ovvio che Zelensky avrebbe ceduto dombass e crimea su ordine degli USA e quindi la guerra si sarebbe fermata e non avremmo assistito a tutti questi bombardamenti. Insomma è tutto possibile e posso essere d'accordo su molte cose. Ma non è ASSOLUTAMENTE detto che se anche l'occidente avesse detto subito negoziamo e niente sanzioni e armi gli ucraini avrebbero ceduto senza combattere e i russi non avrebbero bombardato pesantemente le città.
è questa "consizione sufficiente" dell'atteggiamento dell'occidente data per ovvia che a me non convince manco un po'.

se biden dice a zelensky di arrendersi ballando la lambada lui al massimo chiede se deve usare per forza la versione di kaoma

AquiladiMare

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Citazione di: Laziostyle87 il 24 Mar 2022, 17:02
Non per fare il difensore di FatDanny (che io per esempio lo contraddico sempre) mi sembra che più volte ha parlato non di resa, ma di una forma diversa di conflitto/opposizione all'invasione. Anche se io non la ho compresa benissimo (ma è un mio limite).
Tra l'altro trovo che ci sia una differenza sostanziale nel dare armi "a bocce ferme" (che di solito infatti vengono pagate) e armi durante un conflitto (che gliele diamo aggratis tra l'altro e non si sa bene che armi sono e a chi finiscono)

Ma se ti arrendi subito che negoziati puoi fare?

Se l'ucraina avesse desistito subito ora sarebbe diventata come la Bieleorussia. Uno stato-provincia della Russia. Perchè al posto di Zelensky avrebbero messo un simil-lukashenko

cartesio

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Citazione di: Aquila1979 il 24 Mar 2022, 16:52

se la russia prenderà l'ucraina senza conseguenze passerà al prossimo step.
qual è il limite? dove lo poniamo? dove lo pone chi si dice favorevole alla resa?


Sarebbe interessante andare rileggere quel che si scriveva a proposito di Georgia, Crimea, Donbass. Chissà se anche allora c'era qualcuno che diceva "lasciamolo fare altrimenti saranno cazzi acidi, tanto poi si fermerà".

Laziostyle87

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Citazione di: AquiladiMare il 24 Mar 2022, 17:10
Ma se ti arrendi subito che negoziati puoi fare?

Se l'ucraina avesse desistito subito ora sarebbe diventata come la Bieleorussia. Uno stato-provincia della Russia. Perchè al posto di Zelensky avrebbero messo un simil-lukashenko
Allora il discorso infatti per me va distinto tra:
- cosa vuole l'occidente (e sarebbe da dividere tra cosa vuole l'UE e cosa vuole BIDEN, ma i leader dell'UE sono così incapaci da appiattirsi quasi totalmente al volere USA)
- cosa vuole l'Ucraina

Per me è pacifico che ormai qualsiasi cosa faccia l'occidente gli ucraini combatteranno.
Si poteva/doveva non armarli prima nel caso.
Anche se pure lì qualcuno fece notare che la Crimea fu occupata prima che fossero armati.

Quindi in ottica ucraina siamo d'accordo che nessuno si arrende finché può "non perdere troppo".

Diverso potrebbe essere il punto di vista occidentale a cui magari può addirittura convenire una ucraina neutra e demilitiarizzata e sbattersene di tutto il resto (e può suonare ingiusto ma come nei casi elencati da cartesio in passato è stato così e la categoria di giusto e ingiusto non è applicabile alla politica internazionale).

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AquiladiMare

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Citazione di: Laziostyle87 il 24 Mar 2022, 17:17
Allora il discorso infatti per me va distinto tra:
- cosa vuole l'occidente (e sarebbe da dividere tra cosa vuole l'UE e cosa vuole BIDEN, ma i leader dell'UE sono così incapaci da appiattirsi quasi totalmente al volere USA)
- cosa vuole l'Ucraina

Per me è pacifico che ormai qualsiasi cosa faccia l'occidente gli ucraini combatteranno.
Si poteva/doveva non armarli prima nel caso.
Anche se pure lì qualcuno fece notare che la Crimea fu occupata prima che fossero armati.

Quindi in ottica ucraina siamo d'accordo che nessuno si arrende finché può "non perdere troppo".

Diverso potrebbe essere il punto di vista occidentale a cui magari può addirittura convenire una ucraina neutra e demilitiarizzata e sbattersene di tutto il resto (e può suonare ingiusto ma come nei casi elencati da cartesio in passato è stato così e la categoria di giusto e ingiusto non è applicabile alla politica internazionale).


La Russia voleva l'ucraina. Se fosse entrata nella NATO non avrebbe potuto farlo più. Quindi ha agito prima che fosse troppo tardi (per lei).

All'occidente una Russia che tenti di ritornare "imperialista"  non va bene. Aveva festeggiato alla caduta dell'URSS.

Ora, con la dipendenza energetica che abbiamo, vedere che il vicino comincia pure a far la voce grossa crea problemi

orchetto

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Citazione di: Giako77 il 24 Mar 2022, 17:05
Non so se l'avete già postata questa intervista di questo ex ufficiale CIA che da alcune risposte, dal suo punto di vista ovviamente, su alcuni dubbi discussi sul forum:

"La Russia ha vinto la guerra, quello che resta è un lavoro di pulizia"

In un'intervista Larry C. Johnson, un ex ufficiale della CIA, sostiene che la Russia ha già vinto la guerra e che rimane solo il lavoro di pulizia. Johnson ha addestrato i commando delle operazioni speciali dell'esercito americano per 24 anni e poi ha lavorato nell'ufficio antiterrorismo del Dipartimento di Stato.

Può spiegare perché pensa che la Russia stia vincendo la guerra in Ucraina?

Nelle prime 24 ore dell'operazione militare russa in Ucraina, tutte le capacità ucraine di intercettazione radar a terra sono state distrutte. Senza questi radar, la forza aerea ucraina ha perso la sua capacità di interdizione aria-aria. Per le tre settimane successive, la Russia ha stabilito una no-fly zone de facto sull'Ucraina.

Anche se ancora vulnerabile ai missili terra-aria [Manpad] forniti agli ucraini dagli Stati Uniti e dalla NATO, non vi è alcuna indicazione che la Russia abbia dovuto ridimensionare le sue operazioni aeree di combattimento.

Mi ha colpito anche l'arrivo della Russia a Kiev tre giorni dopo l'invasione. Ho ricordato che i nazisti hanno impiegato sette settimane per raggiungere Kiev durante l'operazione Barbarossa [1941] e altre sette settimane per sottomettere la città.

I nazisti avevano il vantaggio di non risparmiare nessuno sforzo per evitare vittime civili ed erano ansiosi di distruggere le infrastrutture essenziali. Tuttavia, molti cosiddetti esperti militari americani hanno affermato che la Russia era impantanata.

Quando è stato posizionato per più di una settimana a nord di Kiev, una zona di 24 miglia (o 40 miglia, a seconda della fonte di notizie), è diventato chiaro che la capacità dell'Ucraina di lanciare operazioni militari significative era stata eliminata. Se la sua artiglieria fosse rimasta intatta, questa colonna sarebbe stata facile preda della distruzione di massa. Ma questo non è successo.

Inoltre, se gli ucraini avessero avuto una valida capacità di velivoli ad ala fissa o rotante [aerei ed elicotteri, ndr], avrebbero dovuto distruggere questa colonna dall'aria. Ma anche questo non è successo.

Oppure, se avessero avuto una valida capacità di missili da crociera, avrebbero dovuto far piovere l'inferno sulla colonna russa presumibilmente bloccata. Questo non è successo. Gli ucraini non hanno nemmeno organizzato un'imboscata di fanteria significativa contro la colonna con i loro Javelin americani appena forniti.

La scala e la portata dell'attacco russo sono notevoli. In tre settimane hanno conquistato un territorio più grande della superficie terrestre del Regno Unito. Hanno poi effettuato attacchi mirati contro città chiave e installazioni militari.

Non abbiamo visto un solo caso in cui un'unità ucraina delle dimensioni di un reggimento o di una brigata abbia attaccato e sconfitto un'unità russa comparabile. Al contrario, i russi hanno rotto l'esercito ucraino in frammenti e tagliato le sue linee di comunicazione. I russi stanno consolidando il loro controllo di Mariupol e si sono assicurati tutti gli accessi al Mar Nero. L'Ucraina è ora isolata a sud e a nord.

Vorrei sottolineare che gli Stati Uniti hanno avuto più difficoltà a catturare così tanto territorio in Iraq nel 2003, quando combattevano una forza militare molto più piccola e meno capace. Quindi questa operazione russa dovrebbe spaventare i leader militari e politici degli Stati Uniti.

La grande notizia è arrivata questa settimana con gli attacchi missilistici russi sulle basi de facto della NATO a Yavoriv e Zhytomyr. La NATO ha condotto una formazione sulla cybersicurezza a Zhytomyr nel settembre 2018 e ha descritto l'Ucraina come un "partner NATO".

Zhytomyr è stata distrutta da missili ipersonici sabato scorso. Yavoriv ha subìto un destino simile domenica scorsa. Era il principale centro di addestramento e logistica utilizzato dalla NATO e dall'EUCOM per fornire combattenti e armi all'Ucraina. Molti militari e civili della base sono stati colpiti.

Non solo la Russia colpisce e distrugge regolarmente le basi usate dalla NATO dal 2015, ma non c'è stato nessun allarme aereo e nessun contrasto dei missili attaccanti.

qui il resto dell'intervita:
https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/03/24/la-russia-ha-vinto-la-guerra-quello-che-resta-e-un-lavoro-di-pulizia-0147765

Stante all'intervistato della CIA (intervista da leggere soprattutto nella versione integrale)praticamente quelle basi bombardate dall'esercito russo un po di giorni fa nell'Ucraina occidentale, non erano basi militari in cui c'erano truppe NATO, ma vere e proprie basi NATO, che stanno li da anni; praticamente l'Ucraina era ufficiosamente già nella NATO. 

Davy_Jones

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non so se i media lo hanno detto chiaro ma oggi il nostro amico joe ha detto che se i russi useranno armi chimiche in ucraina gli usa risponderanno. deja vu.

cartesio

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Citazione di: Giako77 il 24 Mar 2022, 17:05
"La Russia ha vinto la guerra, quello che resta è un lavoro di pulizia"

In un'intervista Larry C. Johnson, un ex ufficiale della CIA, sostiene che la Russia ha già vinto la guerra e che rimane solo il lavoro di pulizia. Johnson ha addestrato i commando delle operazioni speciali dell'esercito americano per 24 anni e poi ha lavorato nell'ufficio antiterrorismo del Dipartimento di Stato.
...
Mi ha colpito anche l'arrivo della Russia a Kiev tre giorni dopo l'invasione. Ho ricordato che i nazisti hanno impiegato sette settimane per raggiungere Kiev durante l'operazione Barbarossa [1941] e altre sette settimane per sottomettere la città.
...

Strano ragionamento.
Johnson non considera il fatto che i nazisti affrontavano l'Armata Rossa, non l'Ucraina. L'Armata Rossa due anni prima era già pronta a combattere ed aveva invaso la Polonia insieme ai nazisti, e l'URSS non era l'Ucraina di oggi. Oltre a questo i mezzi di oggi sono ben diversi da quelli di 80 anni fa, i missili non c'erano.
Dalla pagina di Wikipedia sull'operazione Barbarossa copio i numeri dei due eserciti:

Germania
~ 3.500.000 uomini
3.300 carri armati[1]
2.770 aerei[2]   

URSS
~ 4.700.000 uomini, 2.500.000 sulla linea del fronte
~ 17.000 carri armati[3]
9.600 aerei[2]



Possibile che un esperto militare se ne esca con quel discorso?

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Davy_Jones

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Citazione di: Giako77 il 24 Mar 2022, 17:05
qui il resto dell'intervita:
https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/03/24/la-russia-ha-vinto-la-guerra-quello-che-resta-e-un-lavoro-di-pulizia-0147765

dico solo due o quattro cose:
- le analisi che fanno i russi sulla guerra (ne fanno anche loro) fin dall'inizio sostengono 3 cose:
1) putin vuole separare l'ucraina lungo il dnepr e prendere tutta la costa
2) qualunque cosa succede a Kiev (inclusa la famosa colonna) e' un diversivo. i russi potrebbero non mettere mai piede a Kiev. dipendera' degli eventi
3) le alte perdite iniziali dei russi sono state dovute al fatto che nei primi giorni dell'invasione hanno mandato unita' piccole rapide in profondità' all'interno per separare l'esercito ucraino, che era stanziato per il grosso a est. questa tattica e' costata molte perdite ma ha funzionato.
- moon of Alabama e' uno dei miei siti di analisi preferiti (non il preferito), ma e' molto particolare, bisogna passarci del tempo per capire chi scrive

12.maggio.74

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Citazione di: cartesio il 24 Mar 2022, 18:59
Strano ragionamento.
Johnson non considera il fatto che i nazisti affrontavano l'Armata Rossa, non l'Ucraina. L'Armata Rossa due anni prima era già pronta a combattere ed aveva invaso la Polonia insieme ai nazisti, e l'URSS non era l'Ucraina di oggi. Oltre a questo i mezzi di oggi sono ben diversi da quelli di 80 anni fa, i missili non c'erano.
Dalla pagina di Wikipedia sull'operazione Barbarossa copio i numeri dei due eserciti:

Germania
~ 3.500.000 uomini
3.300 carri armati[1]
2.770 aerei[2]   

URSS
~ 4.700.000 uomini, 2.500.000 sulla linea del fronte
~ 17.000 carri armati[3]
9.600 aerei[2]



Possibile che un esperto militare se ne esca con quel discorso?
sti esperti so come i virologi ad inizio pandemia.

Lativm88

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Citazione di: Giako77 il 24 Mar 2022, 17:05
Non so se l'avete già postata questa intervista di questo ex ufficiale CIA che da alcune risposte, dal suo punto di vista ovviamente, su alcuni dubbi discussi sul forum:

"La Russia ha vinto la guerra, quello che resta è un lavoro di pulizia"

In un'intervista Larry C. Johnson, un ex ufficiale della CIA, sostiene che la Russia ha già vinto la guerra e che rimane solo il lavoro di pulizia. Johnson ha addestrato i commando delle operazioni speciali dell'esercito americano per 24 anni e poi ha lavorato nell'ufficio antiterrorismo del Dipartimento di Stato.

Può spiegare perché pensa che la Russia stia vincendo la guerra in Ucraina?

Nelle prime 24 ore dell'operazione militare russa in Ucraina, tutte le capacità ucraine di intercettazione radar a terra sono state distrutte. Senza questi radar, la forza aerea ucraina ha perso la sua capacità di interdizione aria-aria. Per le tre settimane successive, la Russia ha stabilito una no-fly zone de facto sull'Ucraina.

Anche se ancora vulnerabile ai missili terra-aria [Manpad] forniti agli ucraini dagli Stati Uniti e dalla NATO, non vi è alcuna indicazione che la Russia abbia dovuto ridimensionare le sue operazioni aeree di combattimento.

Mi ha colpito anche l'arrivo della Russia a Kiev tre giorni dopo l'invasione. Ho ricordato che i nazisti hanno impiegato sette settimane per raggiungere Kiev durante l'operazione Barbarossa [1941] e altre sette settimane per sottomettere la città.

I nazisti avevano il vantaggio di non risparmiare nessuno sforzo per evitare vittime civili ed erano ansiosi di distruggere le infrastrutture essenziali. Tuttavia, molti cosiddetti esperti militari americani hanno affermato che la Russia era impantanata.

Quando è stato posizionato per più di una settimana a nord di Kiev, una zona di 24 miglia (o 40 miglia, a seconda della fonte di notizie), è diventato chiaro che la capacità dell'Ucraina di lanciare operazioni militari significative era stata eliminata. Se la sua artiglieria fosse rimasta intatta, questa colonna sarebbe stata facile preda della distruzione di massa. Ma questo non è successo.

Inoltre, se gli ucraini avessero avuto una valida capacità di velivoli ad ala fissa o rotante [aerei ed elicotteri, ndr], avrebbero dovuto distruggere questa colonna dall'aria. Ma anche questo non è successo.

Oppure, se avessero avuto una valida capacità di missili da crociera, avrebbero dovuto far piovere l'inferno sulla colonna russa presumibilmente bloccata. Questo non è successo. Gli ucraini non hanno nemmeno organizzato un'imboscata di fanteria significativa contro la colonna con i loro Javelin americani appena forniti.

La scala e la portata dell'attacco russo sono notevoli. In tre settimane hanno conquistato un territorio più grande della superficie terrestre del Regno Unito. Hanno poi effettuato attacchi mirati contro città chiave e installazioni militari.

Non abbiamo visto un solo caso in cui un'unità ucraina delle dimensioni di un reggimento o di una brigata abbia attaccato e sconfitto un'unità russa comparabile. Al contrario, i russi hanno rotto l'esercito ucraino in frammenti e tagliato le sue linee di comunicazione. I russi stanno consolidando il loro controllo di Mariupol e si sono assicurati tutti gli accessi al Mar Nero. L'Ucraina è ora isolata a sud e a nord.

Vorrei sottolineare che gli Stati Uniti hanno avuto più difficoltà a catturare così tanto territorio in Iraq nel 2003, quando combattevano una forza militare molto più piccola e meno capace. Quindi questa operazione russa dovrebbe spaventare i leader militari e politici degli Stati Uniti.

La grande notizia è arrivata questa settimana con gli attacchi missilistici russi sulle basi de facto della NATO a Yavoriv e Zhytomyr. La NATO ha condotto una formazione sulla cybersicurezza a Zhytomyr nel settembre 2018 e ha descritto l'Ucraina come un "partner NATO".

Zhytomyr è stata distrutta da missili ipersonici sabato scorso. Yavoriv ha subìto un destino simile domenica scorsa. Era il principale centro di addestramento e logistica utilizzato dalla NATO e dall'EUCOM per fornire combattenti e armi all'Ucraina. Molti militari e civili della base sono stati colpiti.

Non solo la Russia colpisce e distrugge regolarmente le basi usate dalla NATO dal 2015, ma non c'è stato nessun allarme aereo e nessun contrasto dei missili attaccanti.

qui il resto dell'intervita:
https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/03/24/la-russia-ha-vinto-la-guerra-quello-che-resta-e-un-lavoro-di-pulizia-0147765


Sarà anche un genio militare e avrà ragione,
Ma se ho capito bene è un tizio che ha accusato falsamente John Kerry di Crimini di guerra in Vietnam alterando un video, accusato falsamente Michelle Obama di essersi lamentata dei "whitey" e di aver passato info false sul fatto che la campagna di Trump fosse stata spiata dai democratici in una delle N teorie del complotto partorite dai repubblicani negli ultimi anni.

Laziostyle87

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Intanto uno spiraglio di speranza arriva dai 5s che dicono che potrebbero ritirarsi dal governo se si porta in parlamento il 2% di spese militari. Speriamo tengano x davvero

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Davy_Jones

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Citazione di: Lativm88 il 24 Mar 2022, 19:59

Sarà anche un genio militare e avrà ragione,
Ma se ho capito bene è un tizio che ha accusato falsamente John Kerry di Crimini di guerra in Vietnam alterando un video, accusato falsamente Michelle Obama di essersi lamentata dei "whitey" e di aver passato info false sul fatto che la campagna di Trump fosse stata spiata dai democratici in una delle N teorie del complotto partorite dai repubblicani negli ultimi anni.

onestamente non so chi sia questo analista ma conoscendo moon of alabama si capisce un po' il suo background. comunque piu' che gli americani bisogna leggere i russi. le loro analisi della situazione sul campo sono molto piu' approfondite e aggiornate a mio avviso.

mr_steed

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Il presunto "filoputiniano" Orsini, in una audizione in Senato del 2018, dove praticamente "predice" l'invasione dell'Ucraina...



Ma secondo la Tocci dell'IAI, non avrebbe titolo per parlare...

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/03/24/ora-salvate-il-soldato-orsini-dai-soldatini-nato-draghiani/6535588/

un estratto:

Nathalie Tocci su La Stampa lo squalifica così (senza nominarlo) dopo un duello a Piazzapulita: "Ci sono competenze che sono poco attinenti alla questione. In che modo le valutazioni di un teorico della fisica (Carlo Rovelli?, ndr), di un filologo (Luciano Canfora?, ndr) o di un sociologo del terrorismo (Orsini?, ndr) aiutano a formare una posizione informata sulla guerra in Ucraina?". E ancora: "Nel nome della libertà di opinione, e quindi della democrazia, si dà spazio alla opinione slegata dalla competenza, aprendo – consciamente o inconsciamente – alla disinformazione e alla propaganda. E infliggendo un colpo letale alla democrazia stessa". Bum.

cartesio

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Non so se sia stato già segnalato, nel dubbio lo metto.

Da https://espresso.repubblica.it/inchieste/2022/03/25/news/esclusivo_incontri_mosca_lega_putin_mail_segrete-342688161/?ref=RHTP-BH-I341773210-P3-S1-T1

Incontri a Mosca e piani comuni, così la Lega si è messa al servizio di Putin: ecco le mail segrete
I documenti condivisi da L'Espresso con un gruppo di media europei svelano i contatti tra Gianluca Savoini, all'epoca stretto collaboratore di Matteo Salvini, e il magnate russo Konstantin Malofeev, al servizio della propaganda del Cremlino dal 2013 al 2019. Coinvolti anche altri partiti di estrema destra dalla Germania alla Francia

di Paolo Biondani e Vittorio Malagutti

24 MARZO 2022

L'estrema destra europea che tratta con i russi. Un fronte sovranista internazionale, che va dalla Lega Nord di Matteo Salvini ai partiti nazionalisti e xenofobi della Germania, Austria, Olanda e altri paesi della Ue, che cerca appoggi e organizza incontri da tenere segreti con la cerchia degli oligarchi che sostengono Vladimir Putin. Con un mediatore italiano ormai famoso: Gianluca Savoini, l'ex portavoce di Salvini, indagato dal 2019 dalla procura di Milano con l'accusa di aver cercato di procurare finanziamenti russi al Carroccio, che è rimasto titolare di remunerate cariche pubbliche, nonostante la bufera giudiziaria, nella Regione Lombardia governata dalla Lega.



pan

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Citazione di: mr_steed il 24 Mar 2022, 22:00
Il presunto "filoputiniano" Orsini, in una audizione in Senato del 2018, dove praticamente "predice" l'invasione dell'Ucraina...



Ma secondo la Tocci dell'IAI, non avrebbe titolo per parlare...

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/03/24/ora-salvate-il-soldato-orsini-dai-soldatini-nato-draghiani/6535588/

un estratto:

Nathalie Tocci su La Stampa lo squalifica così (senza nominarlo) dopo un duello a Piazzapulita: "Ci sono competenze che sono poco attinenti alla questione. In che modo le valutazioni di un teorico della fisica (Carlo Rovelli?, ndr), di un filologo (Luciano Canfora?, ndr) o di un sociologo del terrorismo (Orsini?, ndr) aiutano a formare una posizione informata sulla guerra in Ucraina?". E ancora: "Nel nome della libertà di opinione, e quindi della democrazia, si dà spazio alla opinione slegata dalla competenza, aprendo – consciamente o inconsciamente – alla disinformazione e alla propaganda. E infliggendo un colpo letale alla democrazia stessa". Bum.

la Tocci questa sera da Formigli ha fatto una figura terribile. Meglio dire che Orsini sta loro sul cazzo a prescindere, perchè sentirle affermare che può esprimersi solo chi ha competenze (e lui le avrebbe pure, tra l'altro) ma soprattutto solo chi è stato nei luoghi o ha parlato coi protagonisti delle vicende trattate, non sta nè in cielo nè in terra. discorso pericolosissimo e scemo: con questi presupposti non avrebbe dovuto parlare nemmeno lei di Putin, come ha fatto cinque minuti dopo.

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da leggere (secondo me)

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/24/russia-ucraina-il-generale-li-gobbi-flop-di-putin-nessuno-conosce-i-suoi-piani-lesercito-procede-a-velocita-discreta-e-se-avesse-voluto-una-guerra-lampo-avrebbe-attaccato-kiev-dalla-bielorus/6536692/

Russia-Ucraina | Il generale Li Gobbi: "Flop di Putin? Nessuno conosce i suoi piani. L'esercito procede a velocità discreta. E se avesse voluto una guerra lampo avrebbe attaccato Kiev dalla Bielorussia"

di Thomas Mackinson | 24 MARZO 2022

"Prudenza. Trenta giorni non fanno una guerra". E se a invocarla è un generale di corpo d'armata, già direttore delle operazioni presso lo Stato Maggiore Internazionale della Nato, forse vale la pena interrompere per mezz'ora il bombardamento di notizie, dispacci e propaganda che arrivano dal fronte per ascoltarlo. Specie se a spezzare gli entusiasmi occidentali sulle probabili difficoltà incontrate dai russi è Antonio Li Gobbi, 68 anni, milanese, ufficiale della Difesa italiana, che è cresciuto sotto le insegne delle Nazioni Unite e della Nato ma era anche presente sul campo quando, nel 1999, le forze oggi su opposti fronti operavano insieme. E ha poi collezionato missioni su missioni, dalla Siria a Israele, poi Bosnia, Kosovo e Afghanistan.

Allora generale, come sta andando l'offensiva di Putin?

Stabilirlo in questa fase è quantomeno velleitario. Ci basiamo su informazioni che sono tutte, dico tutte, incomplete e tendenziose, da una parte e dall'altra. Anche quelle rilasciate con una certa abbondanza dall'intelligence Usa a supporto dell'Ucraina vengono comprensibilmente rese disponibili a fini propagandistici, essendo gli USA schierati e non neutrali. Inoltre, le cose sul campo di battaglia possono cambiare anche repentinamente.

In che senso?

Ovviamente tutti noi ci augureremmo un fallimento dell'offensiva russa, ma siamo sicuri che sia ciò che sta avvenendo? Noi non conosciamo quali fossero i reali piani russi e non possiamo essere certi che Mosca avesse pianificato una guerra lampo. Comunque, se guardiamo quel che accade sul campo, occorre purtroppo constatare che l'esercito russo procede sul terreno con una velocità che è discreta. Si dice che la Russia stia combattendo in ritardo una guerra del XX secolo, è vero. Allora rifacciamoci ad esempio alle grandi campagne in Europa del secondo conflitto mondiale. Ci ricordiamo noi italiani che gli alleati sbarcarono in Sicilia a luglio del '43 e arrivarono alla pianura padana nell'Aprile del '45? E questo con una superiorità di forze consistente, specie aerea. Quindi no, purtroppo, non stanno procedendo così piano.

Ma è un fatto che nessuna delle principali città ucraine è caduta, la stessa Mariupol resiste, a Kherson si combatte...

E chi ha detto che l'obiettivo fosse prenderle adesso? Leggo da giorni notizie e bollettini che enfatizzano la resistenza incontrata sul campo dall'esercito russo grazie alla "capacità di reazione" ucraina, superiore a quel che si pensava. Insieme ad analisi che accreditano per questo il fallimento dell'offensiva-lampo che "era nei piani di Putin". Ancora una volta: ma chi lo ha detto?

Perché secondo lei non è così?

Io non posso sapere quali fossero i piani del Cremlino. Quello che penso è che se l'intendimento fosse stato condurre una "guerra lampo" verosimilmente l'intera campagna sarebbe stata impostata in maniera diversa. Ad esempio tentando di sfruttare il fattore sorpresa e puntando decisamente su Kiev per "decapitare" da subito la leadership ucraina ed imporre la resa. Ma molti dati oggettivi sembrano smentire che questo fosse l'intendimento.

Ad esempio?

Oggi si dice che la guerra è iniziata da un mese. In realtà è iniziata nel 2014 se non prima. La cosiddetta "operazione militare speciale" di Putin è la sua evoluzione. Del resto, quando si pianifica una guerra lampo non si fanno per mesi grandi manovre sul confine che provocano da subito l'approntamento dell'avversario per la difesa. Inoltre l'avvio stesso dell'operazione potrebbe far sorgere sospetti.

In che senso?

Putin ha impiegato all'inizio circa 200mila uomini, una componente importante, ma le sue forze terrestri ammontano a 850mila uomini, contro un esercito ucraino che da solo ammonta anch'esso a quasi 200mila uomini, ma che può contare su una riserva mobilitabile di 900mila. Ovvero sembra non si sia neppure tentato di ottenere quella superiorità numerica, che era un must per chi attaccava in una guerra "classica". Inoltre i russi, anziché concentrare le proprie forze per condurre un poderoso attacco decisivo, le hanno diluite in una manovra avvolgente a Nord, Est e Sud dell'Ucraina, fornendo agli ucraini l'importante vantaggio tattico di "manovrare per linee interne". Né all'inizio abbiamo visto il massiccio impiego dell'arma aerea indispensabile a supportare una campagna lampo. Invece forse se avessero voluto fare una campagna lampo avrebbero tentato una rapida e potente puntata offensiva corazzata dalla Bielorussia dritto su Kiev, per ottenere una rapida capitolazione.

E perché ha fatto diversamente?

Beh questo bisognerebbe chiederlo ai russi. Comunque con una campagna lampo, ove questa avesse avuto successo, si sarebbero poi trovati alle prese con una nazione ostile e ancora motivata a combattere. Una situazione ingestibile anche per un eventuale governo fantoccio installato a Kiev. Il mio parere è che i russi stiano tentando di guadagnare un'area sul confine per inglobare le zone russofone e per creare una separazione tra loro e la parte di Ucraina a loro ostile, ma soprattutto che tendano ad occupare tutta la zona costiera fino a Odessa e possibilmente ricollegarsi alla Transnistria, in modo da interdire all'Ucraina l'accesso al mare (e in prospettiva contenere la presenza NATO nel Mar Nero). Ciò al fine di guadagnarsi una posizione di forza da cui negoziare un cambio di confini.

E allora perché attaccare altri centri, colpire civili etc?

Perché in quest'ottica, Putin potrebbe avere interesse a terrorizzare le popolazioni per farle scappare, soprattutto quelle che potrebbero essergli in futuro ostili. Presumo per due ordini di motivi. È più facile controllare e gestire aree occupate quasi disabitate che non trovarsi popolazioni, spesso ostili, tra i piedi. Inoltre il biblico movimento retrogrado di profughi intralcia i movimenti delle truppe ucraine che manovrano per difendersi e crea problemi organizzativi non indifferenti all'Ucraina e ai suoi alleati. Infine, quel movimento di gente disperata dà anche un'idea di disfatta che nuoce al morale dei difensori.

In sostanza ci sta dicendo che stiamo prendendo un abbaglio, non stiamo capendo nulla di quel che succede?

C'è una tendenza culturale nostra, occidentale a considerare militarmente poco capace e sottovalutare le forze di chi non ha i nostri stessi valori o a cui arbitrariamente attribuiamo, in base ai nostri standard, un livello di civiltà inferiore al nostro. Succede da quando Publio Quintilio Varo si fece massacrare dai barbari nella Foresta di Teutoburgo. Questa sottostima se viene smentita sul campo spesso fa effetto catapulta e ci proietta in modo schizofrenico verso la presunzione opposta: presi dall'angoscia finiamo a pensare di avere di fronte il Dottor Stranamore, o un pazzo. Potrebbe essere, certo, ma anche questa potrebbe essere una semplificazione pericolosa. Anche quanto si parla del rischio nucleare agitato da Putin andrei cauto.

Non crede alle minacce di Putin?

Quando ha dichiarato di aver messo in stato di massima allerta le forze nucleari era, a mio avviso, un messaggio per la stampa, il grosso pubblico. Non possiamo pensare che non lo fossero prima, mica fanno orari da ufficio. Voleva far sapere ai popoli dell'occidente che se i loro governi insistono a fare la guerra con le sanzioni lui può arrivare anche a quello. Idem per il pubblico interno, per dire che nonostante tutto restiamo una potenza nucleare.

Nell'ultima intervista rilasciata dal suo portavoce Peskov il tema è tornato...

Ha detto che in caso la Russia dovesse soccombere potrebbe ricorrervi. Ma questo è nella dottrina russa. Peraltro, anche se i russi hanno capacità e dottrina, a meno di una degenerazione totale del conflitto credo sia abbastanza remota l'eventualità che la usino, quando dall'altra parte hanno una potenza nucleare. Perché è vero che l'Ucraina non fa parte della Nato e ha rinunciato alle sue armi nucleari con gli accordi del 1994, ma è altrettanto evidente che a un attacco nucleare russo in Ucraina inevitabilmente corrisponderebbe una risposta nucleare Usa contro la Russia. E i russi non possono non saperlo.

Si vedono queste scene di militari russi che piangono, disperati, disinformati: può partire da loro una rivolta?

Ho avuto ripetuti contatti con il contingente russo impiegato in Kosovo nel 1999 perché era contermine al mio settore e i russi allora operavano sotto la Nato. Da un punto di visto logistico, dell'equipaggiamento e del vettovagliamento dei soldati era disastroso. Ma loro sono abituati a un sistema dove il soldato è poco considerato, sono abituati all'idea che possa soffrire. Era un altro mondo, è vero. Comunque riterrei una rivolta militare poco probabile.

E le sanzioni possono portare a una rivolta interna?

Sarebbe certamente una soluzione invidiabile, ma forse ottimistica in tempi brevi. Certo noi possiamo forse avere resoconti dello scontento nelle grandi città europee come Mosca e San Pietroburgo, ma cosa sappiamo veramente delle informazioni accessibili al resto dei 145 milioni di russi che abitano magari in centri più piccoli o in aree rurali? Al netto di contromisure e sponde che la Russia può tentare dobbiamo essere prudentemente pessimisti e considerare che possa volerci molto tempo prima che si manifesti un fronte interno solido.

Esistono precedenti?

Noi siamo stati oggetto di sanzioni nel 1935 per l'improvvida occupazione dell'Etiopia. Non così forti, certo, ma non è che hanno provocato la caduta del regime. Ci sono voluti otto anni e tutta una serie di eventi perché cadesse Mussolini: ci sono voluti la perdita tutti i possedimenti coloniali, tre anni di guerra disastrosa, l'occupazione della Sicilia e i bombardamenti su Roma!

Ancora non si spegne la polemica sulle armi, era giusto darle?

Il problema è complesso e può essere valutato sotto due diverse prospettive: politiche ed etiche. Dal punto di vista "politico" è chiaro che una tale decisione comporta uno schieramento, ovvero anche se non "combattiamo" direttamente veniamo considerati come "nemici" da uno dei due (senza peraltro essere considerati veri "alleati" dall'altro). Schieramento che ci impedisce oggi e, temo anche in futuro, di assolvere un ruolo di mediazione. Certo un tale ruolo poteva eventualmente essere assolto dall'UE nel suo complesso e non dall'Italia da sola. Quindi la decisione "politica" doveva necessariamente essere assunta a livello europeo. È un peccato che, nonostante gli sforzi di Macron, l'UE non sia riuscita ad imporsi come arbitro tra Russia e Ucraina in relazione ad un conflitto in piena Europa. Questa è una valutazione politica che trascende dall'aspetto etico. Dal punto di vista "etico" è certamente giusto aiutare Davide contro Golia. Ma se è veramente l'etica e non la real politk a guidare le nostre scelte allora non si capisce perché non intervenire anche militarmente. Quindi, in fondo quella assunta dall'UE, su pressione statunitense, è una posizione di compromesso tra interesse politico e difesa dei valori etici. Forse l'unica soluzione possibile, oggi, ma forse non soddisfacente né sotto l'aspetto politico né sotto quello etico.

Lei le avrebbe date le armi?

Ripeto è una decisione politica. Certo se l'Europa fosse riuscita a imporsi come elemento neutrale di riferimento per negoziare, sarebbe stato molto meglio. Non si è stati in grado di assolvere un tale ruolo, che sarebbe spettato all'Europa, e allora è inevitabile dare le armi, anche per tranquillizzare, forse ipocritamente, la nostra coscienza . Ma resta sempre una soluzione di compromesso.

Perché l'Europa ha perso la possibilità di mediare?

Perché forse non ha affrontato problema ucraino come UE dal 2014 ad oggi, nonostante due nazioni europee, Francia e Germania, avessero un ruolo nell'ambito degli accordi di Minsk. Forse ci sarebbe stata la possibilità di fare di più per prevenire, ma ormai è inutile fare recriminazioni

C'è chi, guardando ai più grandi interessi in campo, tira in ballo l'espansione della Nato inizia e pensa che agli Stati Uniti questa guerra per procura faccia comodo su altri piani

La NATO si è espansa verso est anche perché molti paesi ex patto di Varsavia e alcune ex repubbliche sovietiche volevano entrare nell'alleanza perché percepivano la minaccia russa... E' vero che c'è stato per anni un avvicinamento dell'Ucraina alla NATO, sponsorizzato dagli Usa. Nel 2008 si era parlato di un ingresso insieme alla Georgia che saltò per l'opposizione di Francia e Germania. La Nato poi fa quello che i suoi membri, che ora sono 30, decidono di fare. Le decisioni sono prese all'unanimità, ogni nazione membro dell'alleanza ha la possibilità di bloccare decisioni con cui non concorda.

Biden usa l'Europa per indebolire Russia e Cina?

Non credo si possa affermare che ci fosse un piano Usa architettato in quest'ottica. Peraltro, una crisi che impegna militarmente la Russia e indebolisce economicamente l'UE, inevitabilmente danneggia due dei maggiori competitor degli Stati Uniti su scala globale. Tra l'altro in un momento i cui si parlava di autonomia strategica europea, con un Macron che diceva "la Nato è morta". Con la percezione di una minaccia militare da Est si rinsalda la Nato, che era uscita malconcia dall'Afghanistan e si rafforza il legame Europa-Usa, che era un po' deteriorato sin dall'epoca Trump. Inoltre, inevitabilmente, il progetto di difesa europea, per il momento, rischia di essere rimesso in naftalina.

La difesa comune è già morta?

Si inizia dai piedi non dalla testa. Ha senso, ma deve partire da una comune concezione di difesa e di politica estera. Non è che se metti insieme lo strumento hai una difesa comune. Altrimenti finisce in uno strumento debole, da utilizzare giusto per le parate. Si parla ora di questa prima forza d'intervento da 5mila uomini. Erano quelli all'aeroporto di Kabul. Non ci vai da nessuna parte. Servono solo a dire "c'è questa situazione, ci mando qualcuno, faccio qualcosa". Ma poi quali sono le missioni comuni? Bisogna individuare le aree dove la Nato non c'è e domandarsi cosa si vuole fare, nel Mediterraneo, in Africa ad esempio. Importante è che le forze nazionali siano interoperabili e con una struttura di comando.

Cosa pensa degli scontri sull'aumento delle spese per la difesa?

Sono sorpreso del clamore. Otto anni fa un premier italiano ha sottoscritto questo accordo, su pressione di Obama. Quindi presuppongo che se siamo seri dovesse già esserci un piano per raggiungere tale obiettivo. Oltre a vedere quanto si spende, occorre veder come si spende e tentare di ottimizzare e razionalizzare le spese, puntando sull'ammodernamento in ottica interforze e di collaborazione con i partners europei. Insomma il bilancio della difesa non deve essere un tesoretto con cui acquistare prodotti dell'industria nazionale he non si riescono a vendere all'estero e che magari alle nostre forze armate non servono.

Insomma prima di spendere sarebbe meglio sapere come...

Lo stesso reclutamento nell'esercito dagli anni Novanta è stato usato come leva occupazionale e non per garantirne l'efficienza e l'operatività. Non a caso abbiamo inglobato un surplus di personale con contratto a tempo indeterminato che non è commisurabile a quanto avvenuto in altri paesi. Ora molti si avviano verso i 50 e non sono più idonei a fare gli assaltatori sono sempre caporali e caporalmaggiori, tutti fucilieri sulla carta, ma con un età che non lo fai più Alla fine si scoprirà che non si tratta neppure di spendere di più ma solo di spendere meglio.

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qualche giorno fa qualcuno parlava di Pertini dicendo che avrebbe difeso l'Ucraina. questo e' quello che disse al Senato il 7/3/49 votando contro l'adesione dell'Italia alla Nato. (io come ho scritto non so nulla di Pertini, il testo mi e' stato segnalato da un collega)


"Noi siamo contro il Patto Atlantico, prima di tutto perché questo Patto è uno strumento di guerra. [...] Ma il nostro voto è ispirato anche ad un'altra ragione. Questo Patto Atlantico in funzione antisovietica varrà a dividere maggiormente l'Europa, scaverà sempre più profondo il solco che già separa questo nostro tormentato continente. [...] Una Santa Alleanza in funzione antisovietica, un'associazione di nazioni, quindi, che porterà in sé le premesse di una nuova guerra e non le premesse di una pace sicura e duratura. Noi siamo contro questo Patto Atlantico dato che esso è in funzione antisovietica. Perché non dimentichiamo, infatti, come invece dimenticano i vostri padroni di oltre Oceano, quello che l'UnioneSovietica ha fatto durante l'ultima guerra. Essa è la Nazione che ha pagato il più alto prezzo di sangue. Senza il suo sforzo eroico le Potenze occidentali non sarebbero riuscite da sole a liberare l'Europa dalla dittatura nazifascista. [...]
E noi socialisti sentiamo che se domani per dannata ipotesi dovesse crollare l'Unione Sovietica sotto la prepotenza della nuova Santa Alleanza, con l'Unione Sovietica crollerebbe il movimento operaio e crolleremmo noi socialisti.[...]
Parecchi di voi si rallegrarono quando videro piegata sotto la dittatura fascista la classe operaia italiana e costoro non compresero che, quando in una Nazione crolla la classe operaia, o tosto o tardi con la classe operaia, finisce per crollare la Nazione intera. [...]
Oggi noi abbiamo sentito gridare "Viva l'Italia" quando voi avete posto il problema dell'indipendenza della Patria. Ma non so quanti di coloro che oggi hanno alzato questo grido, sarebbero pronti domani veramente ad impugnare le armi per difendere la Patria. Molti di costoro non le hanno sapute impugnare contro i nazisti. Le hanno impugnate invece contadini e operai, i quali si sono fatti ammazzare per l'indipendenza della Patria! Onorevole Presidente del Consiglio, domenica scorsa a Venezia, in piazza San Marco, sono convenuti migliaia di partigiani da tutta l'Italia ed hanno manifestata precisa la loro volontà contro la guerra, contro il Patto Atlantico e per la pace. Questi partigiani hanno manifestato la loro decisione di mettersi all'avanguardia della lotta per la pace, che è già iniziata in Italia, essi sono decisi a costituire con le donne, con tutti i lavoratori una barriera umana onde la guerra non passi. Questi partigiani anche un'altra volontà hanno manifestato, ed è questa: saranno pronti con la stessa tenacia, con la stessa passione con cui si sono battuti contro i nazisti, a battersi contro le forze imperialistiche straniere qualora domani queste tentassero di trasformare l'Italia in una base per le loro azioni criminali di guerra. Per tutte queste ragioni noi voteremo contro il Patto Atlantico".



(distinguo in 5... 4... 3...)


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