Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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Aquila1979

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non ti fare intortare Laziostyle87  :)
al discorso di fd mancano dei passaggi importanti

FatDanny

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vabbé aquila, già dicono che scrivo pipponi, ce manca che racchiudo lo sviluppo degli stati-nazione in due post

:=))

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Citazione di: Aquila1979 il 15 Apr 2022, 15:11
non ti fare intortare Laziostyle87  :)
al discorso di fd mancano dei passaggi importanti
No ma non è questione di intortamento, io sono sinceramente interessato a sentire il discorso di unop che sull'argomento è molto più ferrato di me e su molte cose ha punti di vista diversi, perché mi aiuta. Però a una certa sugli "Hyksos" ho pensato che forse eravamo andati troppo oltre sul topic "Crisi ucraina" e non mi sembra corretto nei confronti degli utenti...indipendentemente da quanto io sia convinto  :beer:

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Citazione di: FatDanny il 15 Apr 2022, 15:14
vabbé aquila, già dicono che scrivo pipponi, ce manca che racchiudo lo sviluppo degli stati-nazione in due post

:=))

sai cosa sarebbe affascinante (OT CLAMOROSO)?
una discussione sull'incredibile successo merdico di portare 65k persone allo stadio per un quarto di finale di conference league, e la creazione di un clima isterico, euforico, sul nulla.

FINE DI QUESTO OT

Citazione di: Laziostyle87 il 15 Apr 2022, 15:15
indipendentemente da quanto io sia convinto  :beer:

il punto di rottura è la (lentissima) nascita dello stato nazione, una comunità omogenea dal punto di vista linguistico e culturale, che, non di rado, si rimira nella propria inesistente superiorità.

prima ci sono "imperi", più che civiltà, con poteri molto parcellizzati in molti casi (medioevo in primis), e su base interetnica.
ci sono molti imperatori romani che non piacerebbero a salvini.

e tieni conto che la struttura statale era molto diversa.
già la riscossione centralizzata delle imposte è un dato non comune (si passa dal tardo impero romano ad alcuni tentativi di Carletto Magno... con secoli di imposizione locale etc etc etc): il bilancio, negli imperi come quello romano, è assorbito quasi esclusivamente dall'esercito.
c'è poco spazio per la socializzazione, tant'è che le classi più basse conservano la propria lingua.

e bla bla bla

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tornando in topic, ecco due dichiarazioni di OGGI che sembrano fare a cazzotti:

15.26 Blinken all'Ue, la guerra può durare per tutto il 2022

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell'anno. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti dell'amministrazione. Il Dipartimento di Stato non commenta ufficialmente l'indiscrezione, limitandosi a dire che l'obiettivo di Blinken è mettere fine al conflitto il prima possibile.

10.34 Mosca: "L'operazione speciale in Ucraina finirà presto"

"L'operazione militare speciale della Russia in Ucraina finirà presto, non la allungheremo". Lo afferma il vice presidente della Commissione Affari Esteri del Consiglio della Federazione Russa Andrei Klimov, secondo le parole riportate dalla fonte informativa Ateo Breaking. "Non appena renderemo l'Ucraina sicura per la Russia, la fase militare si fermerà", ha detto Klimov, come riporta Ria Novosti.

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Citazione di: purple zack il 15 Apr 2022, 12:30
due punti abbastanza indiscutibili, basta conoscere un minimo minimo di Storia, anche se questi due punti così come li sto enunciando io a scuola non te li insegnano mai:

1) i confini nazionali sono una convenzione arbitraria. al contrario di quello che la gente pensa, di naturale e intimo non posseggono nulla.

2) immediatamente conseguente a quello prima, è sufficiente definire dei confini dando un nome a quella regione per creare in una decina di anni un nazionalismo e/o regionalismo che fino a quel momento non esisteva.

corollario: smontando i confini di una regione per diluirla in una regione più ampia può, a determinate condizioni politiche e sociali, eliminare totalmente una regione o uno stato, nonché il regionalismo e il senso di appartenenza ad esso associato.

a questi due punti conseguono due mie considerazioni:

il nazionalismo è sempre merda, i confini nazionali sono merda, la nazione è merda, viviamo un unico mondo e che le merci possano girare più delle persone è una fottuta idiozia

sticazzi del diritto della difesa dei propri confini. i confini sono un'invenzione. di fronte ai conflitti l'unica scelta accettabile è la diserzione. se tutti disertassero, nessuno combatterebbe.

per favore, non si controbatta con l'idea di popolo. è un'invenzione. l'italia ne è un fulgido esempio: ci sono molte meno differenze tra un corso e un sardo di quante non ne esistano tra un sardo e un sud tirolese, che invece è molto simile all'austria a sua volta identica alla germania, così come potrebbe essere più francese la valle d'aosta che nizza, ma anche maltesi e siciliani, che parlano anche un dialetto simile.

esempio semplice ma illuminante: perché riteniamo giusta la difesa ucraina ma riteniamo sciocco il nazionalismo catalano? quindi i catalani avrebbero meno diritto all'autodeterminazione degli ucraini? se domani i catalani volessero l'indipendenza e la Spagna agisse militarmente (ops, è praticamente avvenuto), ci proporremmo di armare i catalani?
esempio totalmente capovolto, "i catalani" in questo caso li ha armati armati la russia eh...., un esempio piu corretto sarebbe che per aiutare i catalani qualcuno invadesse la spagna e noi armassimo la spagna ( cosa che probabilmente non avverrebbe perche entreremmo in guerra)

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Sui fatto dei confini, poi sono completamente d'accordo, ricordo ( la ricordo perche mi colpi') una frase di luca parmitano, durante una intervista, in cui gli si chiedeva cosa lo aveva colpito di piu la prima volta che ando' nello spazio, lui rispose che lo fece riflette vedere la terra come una cosa unica e non delimitata dai confini delle nazioni come invece la immaginiamo sempre. Detto cio', dubito che possa esistere un modo per risolvere questo problema, alla fine, credo, sia una cosa innata quella di mettere dei confini alla propria proprieta, anche individualmente ed in modo piu ampio, collettivamente. E' qualcosa che, anche inconsciamente, da sicurezza. Del resto le lotte per mantenere o ampliare i propri confini, prendendone possesso, sono nate con l'uomo stesso.

cartesio

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Citazione di: Laziostyle87 il 14 Apr 2022, 09:51
Ieri sera su radio uno tornando a casa è intervenuto un economista di cui come al mio solito non ricordo il nome (è un problema proprio mio questo). Diceva che nell'ultimo anno (2021) sono state scoperte in Ucraina e in particolare nel Dombass moltissime materie prime e in particolare il Litio. A novembre 2021 poi due enormi giacimenti di Litio che avrebbero reso l'Europa indipendente dalla Cina sono stati dati in concessione alla European Lithium dall'Ucraina che era in gara con la cinese Chengxin (queste ultime due cose le ho ricercate su internet). Pare che, oltre a tutte le questioni di cui si sia ampiamente discusso, in realtà la Cina ci tenga che la Russia conquisti almeno quelle zone per mettere le mani su quei giacimenti, o meglio per evitare che la UE ci metta le mani.

Questo è un discorso concreto e realistico, altro che la denazificazione dell'Ucraina.

Citazione di: Mate il 14 Apr 2022, 09:39
- il Donbass deve essere libero come è libera la Cecenia ad esempio, perché qualcuno, con la scusa del salvare la russofonia, deve oligarcarsi con le ricchezze del Donbass, Putin pensava che Akhmetov potesse volere ed essere un suo nuovo adepto, allo stesso stile degli altri (Abramovich, Fridman, Deripaska, Usmanov....) cioè ricchi grazie a lui e a lui devono rendere ogni suo volere (altrimenti metodo Khodorkovsky). In Cecenia c'è il "presidente" Kadyrov, in Donbass ci sarà un nuovo presidente sullo stesso stile e qualche oligarca asseverato. Non centra nulla la russofonia.

- La Crimea ha la posizione strategica al centro del Mar Nero. Ha la più grande base militare che gli ucraini, a torto, affittavano ai russi. Una Ucraina europea o nella NATO avrebbe significato l'addio a quella base militare che, ripeto, è in territorio ucraino e la Russia non aveva nessun diritto di deciderne il destino. Chiappandola ne decidono loro il destino (ah, c'era un accordo anche qui: la Russia pagava un affitto calmierato in cambio di un prezzo di gas ribassato all'Ucraina).

E questo è un altro discorso concreto e realistico. Entrambi utili alla comprensione delle dinamiche del mondo ex-sovietico.
Inutile per noi, ma utile per Putin è il fumo negli occhi a base di accerchiamenti, denazificazioni e balle varie.

Oggi il ministro degli esteri finlandese ha detto che

"E' altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile"

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/04/15/finlandia-adesione-alla-nato-piu-rapida-possibile_023d4f8d-e243-40db-befa-fa8e59738bb3.html

Ieri le prime ministre di Svezia e Finlandia ne avevano parlato insieme.

In una conferenza stampa congiunta Sanna Marin e Magdalena Andersson, rispettivamente prime ministre di Finlandia e Svezia, confermando le voci che da tempo circolavano a riguardo hanno ammesso che i due Paesi starebbero seriamente pensando di intraprendere il percorso di ingresso nella Nato.

"Non dobbiamo finire come Kiev" hanno dichiarato Marin e Andersson, con Helsinki e Stoccolma che ora in maniera autonoma affronteranno la discussione all'interno dei rispettivi Parlamenti.


https://www.money.it/Cosa-succede-Svezia-Finlandia-entrano-Nato-Russia-muove-truppe

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Citazione di: 12.maggio.74 il 15 Apr 2022, 18:46
Del resto le lotte per mantenere o ampliare i propri confini, prendendone possesso, sono nate con l'uomo stesso.

Ecco, questa cosa non è vera, stessa falsa convinzione di laziostyle.
In realtà l'antropologia e la storia antica ci dicono che non è così.
Ad un certo punto l'essere umano sviluppò la difesa di proprio confini.
Più o meno questo avvenne con lo svilupparsi della famiglia monogamica.
Le forme precedenti di famiglia invece tendevano invece a creare alleanze trasversali che evitassero i conflitti con le tribù vicine.
Le gens (romane ma non solo) sono i residui di questa roba.
Tra i nativi americani ci stavano in ogni tribù la gens dell'aquila, del bisonte, del cervo, ecc in modo che le connessioni non fossero solo intra-tribu ma anche inter-tribu.
Tra due gens dell'aquila non si fa la guerra, tramite un complesso meccanismo di compensazione e mediazione (basato su rappresentanti) si evita o cerca di evitare il conflitto.

Questo periodo viene detto anche "comunismo originario".
Recenti scoperte archeologiche hanno portato alla luce città di migliaia di abitanti organizzate secondo questi criteri, non era una roba solo da caverne.

Ad un certo punto si rompe questa logica familiare (cosi come la matrilinearità) e dalla gens si passa alla proprietà privata.
Questa portò una serie di conseguenze (il privatus romano, la cittadinanza in Grecia e a Roma, più in generale il censo) che definirono la necessità di determinare il proprio.
Nel "comunismo" originario c'erano i conflitti, non era il regno dell'amore, semplicemente questi avvenivano laddove una risorsa era contestata, ma in un mondo a bassissimo impatto demografico ovviamente questo era molto più raro (ma comunque presente perché le comunità umana avevano alcune caratteristiche comuni da rispettare come in tutti gli animali, ossia vicinanza ad acqua, clima, presenza cibo, ecc ecc)

Questo sempre per dire che no, non è nato con l'essere umano
L'essere umano ha passato almeno centonovantacinquemila anni, gran parte della sua storia, senza sta roba.
Altro esempio di come il luogo comune è molto più diffuso della realtà:
Si pensa che da quanto c'è l'uomo si fa così. Il sapiens sapiens ha invece circa 200mila anni, fa così da un tempo pressoché minuscolo (5mila) ma si naturalizza il presente facendolo diventare natura umana.

Pazzesco è il potere dell'egemonia culturale ;)


cartesio

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Citazione di: FatDanny il 15 Apr 2022, 19:39
In realtà l'antropologia e la storia antica ci dicono che non è così.
[....]
Tra i nativi americani ci stavano in ogni tribù la gens dell'aquila, del bisonte, del cervo, ecc in modo che le connessioni non fossero solo intra-tribu ma anche inter-tribu.

Sono argomenti affascinanti, a cui potremmo dedicare un topic, senza distrarre quello sull'Ucraina.

Di passaggio ti faccio notare che l'America è un'area di 42 mio. di km quadrati, che è stata attraversata in tempi diversi da varie ondate migratorie. Pensare di poter delineare uno schema comune a tutte le culture che si sono sviluppate in varie epoche di cui rimangono poche testimonianze è a dir poco ottimistico. A dir poco.


12.maggio.74

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Citazione di: FatDanny il 15 Apr 2022, 19:39
Ecco, questa cosa non è vera, stessa falsa convinzione di laziostyle.
In realtà l'antropologia e la storia antica ci dicono che non è così.
Ad un certo punto l'essere umano sviluppò la difesa di proprio confini.
Più o meno questo avvenne con lo svilupparsi della famiglia monogamica.
Le forme precedenti di famiglia invece tendevano invece a creare alleanze trasversali che evitassero i conflitti con le tribù vicine.
Le gens (romane ma non solo) sono i residui di questa roba.
Tra i nativi americani ci stavano in ogni tribù la gens dell'aquila, del bisonte, del cervo, ecc in modo che le connessioni non fossero solo intra-tribu ma anche inter-tribu.
Tra due gens dell'aquila non si fa la guerra, tramite un complesso meccanismo di compensazione e mediazione (basato su rappresentanti) si evita o cerca di evitare il conflitto.

Questo periodo viene detto anche "comunismo originario".
Recenti scoperte archeologiche hanno portato alla luce città di migliaia di abitanti organizzate secondo questi criteri, non era una roba solo da caverne.

Ad un certo punto si rompe questa logica familiare (cosi come la matrilinearità) e dalla gens si passa alla proprietà privata.
Questa portò una serie di conseguenze (il privatus romano, la cittadinanza in Grecia e a Roma, più in generale il censo) che definirono la necessità di determinare il proprio.
Nel "comunismo" originario c'erano i conflitti, non era il regno dell'amore, semplicemente questi avvenivano laddove una risorsa era contestata, ma in un mondo a bassissimo impatto demografico ovviamente questo era molto più raro (ma comunque presente perché le comunità umana avevano alcune caratteristiche comuni da rispettare come in tutti gli animali, ossia vicinanza ad acqua, clima, presenza cibo, ecc ecc)

Questo sempre per dire che no, non è nato con l'essere umano
L'essere umano ha passato almeno centonovantacinquemila anni, gran parte della sua storia, senza sta roba.
Altro esempio di come il luogo comune è molto più diffuso della realtà:
Si pensa che da quanto c'è l'uomo si fa così. Il sapiens sapiens ha invece circa 200mila anni, fa così da un tempo pressoché minuscolo (5mila) ma si naturalizza il presente facendolo diventare natura umana.

Pazzesco è il potere dell'egemonia culturale ;)
non mi convince, nello stesso istante in cui si crea una comunità quello è già un confine,  proprio questa capacità di aggregarsi ha avuto,peraltro, una grande importanza per l'evoluzione. Certo non sto parlando di confini nazionali come li intendiamo oggi, ma di territorialita', comune peraltro anche agli animali eh, ne abbiamo innumerevoli esempi, fa che un leone entri nel territorio di un'altro e vedi cosa succede.

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Ti sto dicendo che non è stato così, su cosa basi ciò che ti convince o meno?
Come ho detto le comunità si intrecciavano attraverso parentele trasversali. Non c'era solo la comunità A, B e C, ma tutte e tre avevano elementi di unione e relazione trasversale. I matrimoni servivano a questo. Così come le convivenze nelle case comuni.
Tu hai invece deciso che il modello umano che hai in testa è la realtà. Esattamente questo è ideologia.
La tua dimostrazione che è come dici te è il leone (dio, abbi misericordia, aiutami). Il leone dimostrerebbe che anche gli animali fanno così, miliardi di specie ridotte al leone, dunque è autoevidente che sia così per l'uomo.
Tocca dire a migliaia di antropologi di dare alle fiamme la laurea inutile, ci voleva così poco, bastava guardare i leoni.

Citazione di: cartesio il 15 Apr 2022, 20:53
Sono argomenti affascinanti, a cui potremmo dedicare un topic, senza distrarre quello sull'Ucraina.

Di passaggio ti faccio notare che l'America è un'area di 42 mio. di km quadrati, che è stata attraversata in tempi diversi da varie ondate migratorie. Pensare di poter delineare uno schema comune a tutte le culture che si sono sviluppate in varie epoche di cui rimangono poche testimonianze è a dir poco ottimistico. A dir poco.



Lo schema comune che descrivevo è stato rinvenuto in forme analoghe in Europa, figuriamoci se non può presentarsi nella sola nord america.
L'antropologia strutturale si basa esattamente sull'individuazione di queste forme.

Ma poi scusa, davvero dici questo?
Noi naturalizziamo la qualsiasi cosa della nostra civiltà, anche cose complesse come il denaro, la proprietà, il lavoro astratto dicendo che sono proprie dell'Uomo e a te sembra strano ritrovare schemi familiari analoghi?

La discussione diviene paradossale quando si va su queste cose.

Ma concordo di non farlo su questo topic.
Dopodiché ribadisco pure come quando si parla di certi argomenti si possa dire tranquillamente "non mi convince", così, de botto, senza indicare uno straccio di teoria alternativa.
Io non sono un antropologo, mi attengo a quello che posso leggere dai principali, ma caspita come se fa a rispondere in modo che in confronto i novax so professori ordinari di Harvard?

Voglio vedere se con 12.maggio.72 che parlava di polmonite io rispondevo "non so, non mi convince, secondo me basta la belladonna omeopatica" come mi si sarebbe risposto.

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Citazione di: FatDanny il 15 Apr 2022, 21:05
Ti sto dicendo che non è stato così, su cosa basi ciò che ti convince o meno?
Come ho detto le comunità si intrecciavano attraverso parentele trasversali. Non c'era solo la comunità A, B e C, ma tutte e tre avevano elementi di unione e relazione trasversale. I matrimoni servivano a questo. Così come le convivenze nelle case comuni.
Tu hai invece deciso che il modello umano che hai in testa è la realtà. Esattamente questo è ideologia.
La tua dimostrazione che è come dici te è il leone (dio, abbi misericordia, aiutami). Il leone dimostrerebbe che anche gli animali fanno così, miliardi di specie ridotte al leone, dunque è autoevidente che sia così per l'uomo.
Tocca dire a migliaia di antropologi di dare alle fiamme la laurea inutile, ci voleva così poco, bastava guardare i leoni.

Lo schema comune che descrivevo è stato rinvenuto in forme analoghe in Europa, figuriamoci se non può presentarsi nella sola nord america.
L'antropologia strutturale si basa esattamente sull'individuazione di queste forme.

Ma poi scusa, davvero dici questo?
Noi naturalizziamo la qualsiasi cosa della nostra civiltà, anche cose complesse come il denaro, la proprietà, il lavoro astratto dicendo che sono proprie dell'Uomo e a te sembra strano ritrovare schemi familiari analoghi?

La discussione diviene paradossale quando si va su queste cose.

Ma concordo di non farlo su questo topic.
Dopodiché ribadisco pure come quando si parla di certi argomenti si possa dire tranquillamente "non mi convince", così, de botto, senza indicare uno straccio di teoria alternativa.
Io non sono un antropologo, mi attengo a quello che posso leggere dai principali, ma caspita come se fa a rispondere in modo che in confronto i novax so professori ordinari di Harvard?

Voglio vedere se con 12.maggio.72 che parlava di polmonite io rispondevo "non so, non mi convince, secondo me basta la belladonna omeopatica" come mi si sarebbe risposto.
se me lo dice un antropologo ci credo, non fatdanny... scusami eh

12.maggio.74

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Citazione di: FatDanny il 15 Apr 2022, 21:05


Voglio vedere se con 12.maggio.72 che parlava di polmonite io rispondevo "non so, non mi convince, secondo me basta la belladonna omeopatica" come mi si sarebbe risposto.
io sono medico, tu sei un antropologo? Quello che dici non mi convince e te lo ripeto, se me lo dicono gli antropologi ci credo, se lo dici tu i dubbi rimangono,  non è che sai tutto eh.
Peraltro, anche in medicina ci possono essere pareri diversi su tante cose, immagino possa essere così anche in antropologia.

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O santa Madonnina, ma io sto riportando le basi dell'antropologia, mica me so alzato stamattina teorizzando la famiglia punalua perché non sapevo che fa.

EDIT: tiè

https://en.wikipedia.org/wiki/Ancient_Society

https://www.sissco.it/download/pubblicazioni/confini_fabietti.pdf



Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 15 Apr 2022, 19:39
Ecco, questa cosa non è vera

Tutto quello che hai scritto è una supposizione.
Ci sono molti più studiosi che la pensano diversamente, ed è molto difficile provare alcunché

FatDanny

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Citazione di: Aquila1979 il 15 Apr 2022, 21:49
Tutto quello che hai scritto è una supposizione.
Ci sono molti più studiosi che la pensano diversamente, ed è molto difficile provare alcunché

OT

è molto difficile provare la traiettoria evolutiva delle istituzioni sociali.
A maggior ragione visto che sono storicamente differenti da posto a posto, quindi hanno traiettorie diverse. per dire, la teoria di morgan è stata criticata di essere eccessivamente lineare e di aver selezionato alcune forme di parentela rispetto ad altre.
E questo ci sta.
Ma infatti io, nonostante quel che dice 12.maggio.1974 non penso di sapere tutto.
Riporto quello leggo, non penso che quanto ho scritto sia la realtà per filo e per segno.
Se mi si dice "ma oltre alla famiglia punalua c'era una coesistenza di sintasmica nelle popolazioni X, Y, Z e questo implica che lo sviluppo è di tutt'altro tipo" io rispondo boh, non lo so, questo ce lo devono dire gli antropologi.

So invece per certo che "se si crea una comunità quello è già un confine" perché "ne abbiamo innumerevoli esempi, vedi i leoni" questa è sicuramente una gigantesca mega-cazzata.
Questo è scientificamente sicuro e non c'è alternativa.
Chi è convinto di questo è convinto di cazzate alla pari di chi è convinto di curare malattie gravi con le medicine omeopatiche.

EOT

Intanto, 7 novembre 2021. Manco sei mesi fa.
Come cambia in fretta la percezione:


12.maggio.74

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Citazione di: FatDanny il 15 Apr 2022, 22:11
OT

è molto difficile provare la traiettoria evolutiva delle istituzioni sociali.
A maggior ragione visto che sono storicamente differenti da posto a posto, quindi hanno traiettorie diverse. per dire, la teoria di morgan è stata criticata di essere eccessivamente lineare e di aver selezionato alcune forme di parentela rispetto ad altre.
E questo ci sta.
Ma infatti io, nonostante quel che dice 12.maggio.1974 non penso di sapere tutto.
Riporto quello leggo, non penso che quanto ho scritto sia la realtà per filo e per segno.
Se mi si dice "ma oltre alla famiglia punalua c'era una coesistenza di sintasmica nelle popolazioni X, Y, Z e questo implica che lo sviluppo è di tutt'altro tipo" io rispondo boh, non lo so, questo ce lo devono dire gli antropologi.

So invece per certo che "se si crea una comunità quello è già un confine" perché "ne abbiamo innumerevoli esempi, vedi i leoni" questa è sicuramente una gigantesca mega-cazzata.
Questo è scientificamente sicuro e non c'è alternativa.
Chi è convinto di questo è convinto di cazzate alla pari di chi è convinto di curare malattie gravi con le medicine omeopatiche.

EOT

Intanto, 7 novembre 2021. Manco sei mesi fa.
Come cambia in fretta la percezione:


si ma ora con questa supponenza, stravolgendo ciò che uno ha scritto hai leggermente rotto, io non ho scritto che l'esempio dei leoni è un confine che si crea xon una comunità, quello dei leoni era un esempio sulla territorialità nel regno animale, peraltro ben precisato. Il discorso sulla creazione di una comunità era già chiuso da un punto e significava che un insieme di individui che si riuniscono a vivere insieme già creano, solo per questo motivo, un luogo per il quale provano un senso di appartenenza. Ora esce fuori che, dici  di non sapere tutto quando fino a poco fa davi,  al xontrariobdi me, certezze.  Dopodiche ben troppo ot sono andato, eviterò di citarti e di risponderti perché questo atteggiamento ostile a prescindere non mi piace e preferisco non relazionarmi in questo modo.

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ma creare un senso di appartenenza e un confine sono due cose diversissime.
Se intendi dire che "vivere insieme crea un senso di appartenenza" non puoi dire "se si crea comunità si crea un confine". Perché il senso di appartenenza è una cosa, il confine un'altra, non puoi usarli come sinonimi.

Tornando al discorso originario, così torniamo in topic, tu avevi affermato che la lotta per mantenere/ampliare i propri confini nasce con l'uomo stesso. Come a dire che un concetto di comunità nazionale e della sua difesa è connaturato nell'essere umano.

L'affermazione antropologicamente forte l'avevi fatta tu.
Una roba del genere, con implicazioni di tale portata, deve avere basi piuttosto solide per essere fatta.
queste basi, in 200mila anni della nostra specie, non ci sono, tutt'altro, per quante diverse teorie antropologiche possano esserci Aquila1979. Si diverge su molte cose, non che ci sia questa caratteristica naturale.
dunque evidentemente non è così.
La comunità nazionale, così come la loro difesa, è un carattere culturale, non connaturato nell'essere umano. Tanto che siamo noi ad aver reso l'intero mondo un insieme di stati nazione, fino a  150-200 anni fa (su 200mila) la maggior parte del mondo non aveva confini nazionali.
Dunque  è questa che viviamo noi l'eccezione (o meglio la specificità storica, Ucraina inclusa), non la regola.

massirosa73

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Da quello che ho appreso da letture e documentari, da quando l'uomo è diventato stanziale, è divenuto anche territoriale, ergo, ha cominciato a difendere i propri territori.  Non sono un antropologo, quindi prendetela con beneficio di inventario

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