molte delle cose scritte qui (da aquila ma non solo) mi sembrano estrapolazioni lineari (da un "punto di inizio" scelto in qualche modo) del "modello standard di storia del mondo contemporaneo" di noi occidentali, in cui pesano molto concetti come "potenze regionali vs globali", "soft power", "impero americano", "prestiti a strozzo" riferiti alla cina (probabilmente anche "mettersi a 90") ecc ecc. concetti a cui non e' sempre facile dare un senso concreto, almeno per me. a mio avviso, questo modello va bene se uno vuole spiegare (o meglio, narrare) quello che e' gia' successo, ma semplicemente non funziona se uno vuole capire che succedera' nella transizione "attuale" (iniziata qualche decennio fa), che e' un animale completamente diverso da quelli che hanno dato origine a questo modello. le evidenze contrarie, che dagli anni 60 fino ai 2010 arrivavano una volta ogni qualche anno, ormai aumentano di settimana in settimana. si, l'urss e' caduta, l'est europa e' entrato nella nato, gli usa hanno basi in 80 paesi e controllano tutto quello che succede in ghana, ma la dura realta' e' che nonostante questo la parte di mondo che chiamiamo "occidentale" e' in contrazione da almeno 60 anni (relativamente al resto del pianeta) in tutti i sensi: demografico, economico, militare, di controllo delle risorse naturali, tutto. possiamo discutere sulle ragioni del declino e sulle contromisure, ma oggi non ha davvero senso ignorarlo.
oggi vediamo (dovremmo vedere) nero su bianco che l'idea che la nato possa "dominare" chiunque sul piano militare e' falsa (almeno la russia non la dominiamo). l'idea che putin ha "solo l'opzione nucleare" e' falsa (ed e' molto probabile che siamo noi ad avere solo quella opzione). l'idea che "la russia andra' a fare il sottopanza della cina" e' falsa (sul piano militate e' proprio una inversione della realta': senza la russia, la cina probabilmente non puo' davvero affrontare la nato). l'idea che la cina non possa appoggiare la russia e' falsa (lo fa da anni molto concretamente, siamo noi che facciamo finta di non vedere). il nostro "dominio sulle rotte indo-pacifiche" (che sarebbe reale) e' inutile se la cina trasferisce tutto su terra come sta facendo. l'idea che "la russia si sta dissanguando" e' falsa (a parte tutto, se loro si stanno dissanguando noi che stiamo facendo?). l'idea che la russia "non abbia la forza economica per fare x e y" e' per lo meno rischiosa: questi (che, ricordiamolo, "hanno il gdp dell'olanda") un giorno hanno detto "da oggi il gas e' moneta, si chiama rublo", e in occidente l'inflazione e' andata alle stelle, le bollette idem, i mutui idem, la poverta' idem, aziende che rischiano di chiudere, paesi che fino a un anno fa erano "giganti" oggi sono "in ginocchio", ecc ecc. e non si intravede una soluzione a nessuno di questi problemi, incluso quello piu' grosso di tutti, cioe' avere energia a buon mercato (non per rimestare nel torbido ma se domani draghi va in algeria per la seconda volta in un mese e' perche' gli algerini ci hanno fregato, non so se e' chiaro...). personalmente sono convinto che fra un po' anche l'idea che "messi alle strette abbiamo una sola opzione" (sottinteso, fare quello che ci chiedono gli usa) si rivelera' falsa (sull'ucraina lo e' gia' palesemente, sempre per chi vuole vedere). tutte queste cose ovviamente non succedono in un attimo, non e' che e' arrivato putin/satana e ci ha lanciato una maledizione contro cui non abbiamo difesa. e' proprio che in realta' siamo molto piu' deboli di come ci dice il nostro modello. infatti ora siamo in attesa che gli usa facciano qualcosa, qualunque cosa di concreto. non abbiamo idea di cosa stiano preparando ma siamo al punto che qualcosa *devono* fare. perche' ora come ora sembrano esserci loro nell'angolo, non putin (altra idea falsa). al momento vediamo, aspettiamo, cerchiamo di prendere tempo (il sangue ce lo mettono altri).
vorrei dire che gli esiti di questo scontro sono incerti ma per me non lo sono. non sara' rapido, in occidente mi aspetto di vedere guerre, crisi, cambi di regime, di tutto, ma a mio avviso l'"ordine mondiale" (politico, monetario, commerciale, ecc) che uscira' da questi conflitti (fra qualche anno) sara' duro da accettare per noi. e sempre a mio avviso nessun precedente quasi totalmente interno al mondo che oggi chiamiamo occidentale (per es ww1 e ww2) ci guidera' a uscirne bene.