Ah mo su questo ci sono ricostruzioni differenti. Sulla Cina no, su questo si

Il problema vincelor è che non si può analizzare un fenomeno politico o storico partendo dall'anticomunismo ossessivo.
Finché non ti liberi di questo tu puoi leggere anche centoventimila libri su un argomento, ma la tua ossessione ti rendere inabile ad una corretta comprensione.
Stalin cercò l'alleanza con Francia e Inghilterra, è un fatto.
Ma queste due, all'epoca, temevano più il comunismo che i nazifascismi. Perché il primo era incompatibile coi meccanismi fondanti delle loro società, il secondo no. E anche questo è un fatto.
Così come è un fatto che Hitler fosse riluttante ad entrare in guerra ad ovest, soprattutto con l'Inghilterra.
Abbiamo documenti che ci testimoniano questi fatti. Note personali, telegrammi, informative, scambi diplomatici.
Stalin laddove vide questa chiusura e sapendo benissimo che Hitler guardava ad est cinicamente pensò ad un modo da non restarne fottuto con l'Occidente a guardare loro che si scannavano e ottenerne anche qualcosa.
Freddo calcolo politico sulla pelle e il sangue dei polacchi? Assolutamente si. Ma non è che la riluttanza occidentale fosse da meno. Questa doppia morale nel giudizio storico, derivazione della suddetta ossessione anticomunista, è insopportabile.
Ripeto, tu difendi un modello sociale sorto e fondato dai peggiori genocidi, dai peggiori massacri, dalle peggiori negazioni di libertà. cose di cui qui da noi si ha la consapevolezza di un bambino di 4 anni e mezzo.
Dunque giusto parlare delle carestie in Ucraina, delle folli collettivizzazioni forzate, della persecuzione dei kulaki, ecc ecc
Farlo col piglio del "paese libero" (sulla pelle altrui, da sempre e ancora oggi) è invece insopportabile.