Veramente l'articolo del Times mette in dubbio che l'abbiano fatto i russi.
Quindi, o non l'hai capito o non l'hai letto.
Citazione di: Vincelor il 31 Dic 2022, 12:35
Ma non hai niente da dire e lo dici a lungo. Ma come fai ad atteggiarti da esperto sulla Cina attuale (o su qualunque altro paese) se non vi hai ma soggiornato, se non hai visto con i tuoi occhi le realta', se la tua conoscenza si limita a quello che hanno riportato gli altri? Se non hai mai fatto una discussione con le persone del luogo? Materie da specialisti, ma che significa? Certo che si puo' parlare di qualunque paese e io posso esprimere l'idea che mi sono fatto della Micronesia, senza pero' pretendere che sia l'unica possibile e permettendomi di giudicare chi magari ne sa piu' di me. Io sulla Cina, e sulla Lazio, e su qualunque altra cosa, mi confronto volentieri, a patto che sto tono del c.azzo di chi sa tutto e ha capito tutto e giudica tutti in base ai propri parametri non venga adottato. Altrimenti e' tempo perso
Mi hai mai letto scrivere come si fa un ponte? O come si opera al cuore?
Come si tratta un'artrite?
Mi hai letto mentre parlavo di come trattare un disturbo bipolare o come produrre matite?
Mi hai letto affermare come si lavora da social manager?
Mi hai letto parlare di geologia? O di chimica?
Mi hai letto dire qualcosa di astronomia?
Se la risposta è sempre no questa cosa che io voglia essere tuttologo è una grandissima cazzata.
Grandissima. Se hai una concezione, molto diffusa oggi, in cui ognuno si specializza su come si muove il tarzanello, ma solo sulla natica sinistra che su quella destra già tocca parlare con i batteri del luogo, ciò dimostra solo - su un piano epistemologico - tutti i limiti di questo modo di concepire il sapere.
Esattamente allo stesso modo vale l'idea che se parli con uno del luogo ti rendi conto delle cose.
Al massimo ti rendi conto di un piccolo particolare, che invece di aiutarti a capire può confonderti.
Se un cinese viene in Italia e basa la sua conoscenza della stessa dopo aver parlato con un tassista, un ristoratore e due commercianti che gli vendono dei gadget non conoscerà l'italia, ma al massimo il sentire - se gli dice bene - della piccola proprietà italiana (che probabilmente vota a destra).
Pensare che sia questo il modo di raggiungere la conoscenza è a mio avviso folle.
Uno dei problemi epistemologici da inizio 800 ad oggi è proprio l'empiricismo. Ma per saperlo dovresti averlo approfondito il problema.
Io parlo di quattro materie: economia, politica, filosofia, sociologia. Perché sono quelle che ho studiato e studio ancora oggi. Non del tutto. Questa è una parte del tutto.
Il problema è che oggi la concezione del sapere empiricista e iper-specialistica non concepisce proprio modi di pensare olistici. Li confonde immediatamente con la tuttologia, che è invece un'altra cosa.
Quando mi sentirai blaterare sull'anatomia del cavallo con la stessa sicurezza di cui parlo della politica cinese allora potrai darmi del tuttologo. Fino ad allora è na cazzata, punto.
Infine, io non penso affatto che il mio modo di vedere sia l'unico possibile. Mi confronto con Aquila79 che la pensa molto diversamente da me, ma colloca le sue affermazioni in un quadro analitico.
Una cosa analoga la fa DJ. Che infatti, se vedi, raramente contraddico, perché gli riconosco una conoscenza oggettivamente superiore alla mia delle cose di cui parla. Non è un fatto di essere sempre d'accordo con lui, ma proprio di conoscenza circostanziata.
Dunque, posso essere in disaccordo, ma le affermazione restano contestualizzate (dunque, non ideologiche). Laddove invece tu - spesso - ne fai degli assoluti, ecco lì che il problema non è di opinione ma proprio di come te la formi l'opinione.
Che si parli di Cina o di conoscenza. Il tuo discorso su come si formano saperi specialistici è un mini-trattato di empiricismo spiccio. Cosa che invalida, a priori, qualsiasi presunta conoscenza in una materia. In una qualsiasi materia.