Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
ah è colpa della Cina? :lol:
Dovrebbe isolare la russia per rendere efficace l'azione NATO? La Cina?
Ed essere quella dopo su Taiwan?
Dai, non puoi essere serio. Stai accusando la cina di essere responsabile di non mettersi il cappio al collo.

Che in questo momento la Cina faccia un tentativo diplomatico serio mentre gli USA si stiano dimostrando per quello che sono, ossia una banda di criminali che bramano questa guerra, mi pare assolutamente evidente invece.
Esatto, hai letto bene: al netto delle questioni interne la Cina è seria, gli USA una banda di criminali.
Proprio così.

Blueline

*
Lazionetter
* 6.714
Registrato
Citazione di: FatDanny il 24 Mar 2023, 13:16
ah è colpa della Cina? :lol:
Dovrebbe isolare la russia per rendere efficace l'azione NATO? La Cina?
Ed essere quella dopo su Taiwan?
Dai, non puoi essere serio.

Che in questo momento la Cina faccia un tentativo serio mentre gli USA si stiano dimostrando per quello che sono, ossia una banda di criminali che bramano questa guerra, mi pare assolutamente evidente invece.
Esatto: al netto delle questioni interne la Cina è seria, gli USA una banda di criminali.
Proprio così.
La guerra l'hanno iniziata i russi...

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
ma cosa diamine c'entra con quello che stiamo dicendo?
Pare la risposta di un bot. O della guardia di non ci resta che piangere

"Si, ma quanti siete? un fiorino".

la guerra l'ha iniziata la russia. Chiarissimo.
L'occidente ha rifornito di armi l'ucraina perché non capitolasse.
Dopodiché, arrivati ad una situazione di stallo, la questione è arrivare alla pace o sconfiggere la russia per mezzo di una guerra prolungata che massacrerebbe gli ucraini prima ancora che l'esercito russo?
Capisco che nelle menti occidentali sempliciotte pace e sconfitta russa coincidano, ma non esistiamo solo noi al mondo. E per altro gli esperti nella questione, anche occidentali, parlano di una guerra prolungata e non della possibilità di vittoria schiacciante di una parte.


La cina, che non è in conflitto, non ha riconosciuto le annessioni russe, si è comportata come VERA mediatrice e sta facendo uno sforzo diplomatico per fermare il conflitto, mentre gli USA soffiano sul fuoco dello stesso e sabotano qualsiasi tentativo diverso perché VOGLIONO la guerra. Il problema della cina è che mostra chiaramente questa realtà. Che gli usa non stanno aiutando l'ucraina, ma stanno fomentando una guerra. L'aiuto all'ucraina è il bel modo di mascherare questa volontà.
Mi sembra del tutto evidente la differenza.
Far passare la Cina per alleata della russia - senza che le fornisca armi - è una mistificazione della realtà bella e buona. Volta a cosa? A quanto detto.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: FatDanny il 24 Mar 2023, 13:16
ah è colpa della Cina? :lol:

ho scritto questo?

Citazione di: FatDanny il 24 Mar 2023, 13:16
Dovrebbe isolare la russia per rendere efficace l'azione NATO? La Cina?
Ed essere quella dopo su Taiwan?
Dai, non puoi essere serio. Stai accusando la cina di essere responsabile di non mettersi il cappio al collo.

infatti io non me lo aspetto.
sei tu a contraddirti 2 righe dopo

Citazione di: FatDanny il 24 Mar 2023, 13:16
Che in questo momento la Cina faccia un tentativo diplomatico serio mentre gli USA si stiano dimostrando per quello che sono, ossia una banda di criminali che bramano questa guerra, mi pare assolutamente evidente invece.
Esatto, hai letto bene: al netto delle questioni interne la Cina è seria, gli USA una banda di criminali.
Proprio così.

la cina non sta facendo nessun tentativo serio di fermare la guerra (cosa che potrebbe fare in qualsiasi momento, così come gli usa).
la cina ha tutto da guadagnare dalla prosecuzione di questo conflitto.
allontana l'attenzione usa dall'indopacifico, trasforma la russia in junior partner (icasticamente rappresentata come un'enorme pompa di benzina con lo sconto), si prepara a pasteggiare sulle eventuali rovine della russia (interessante come putin debba sottostare al cambio di toponimi operati dalla cina nelle cartine ufficiali - oppure pensi che la cartografia sia scienza necessariamente neutra?) o su quelle dell'impero americano (più complesso, non impossibile).

se invece pensi che xi stia pucciosamente bramando la pace nel mondo mentre gli usa siano assetati di sangue sei più ingenuo di quanto pensassi.
cosa che non è un male. anzi, forse è condizione necessaria per essere idealisti

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Pomata

*
Lazionetter
* 13.830
Registrato
Citazione di: Davy_Jones il 24 Mar 2023, 06:56
https://www.fiscal.treasury.gov/files/reports-statements/mts/mts0223.pdf
Table 3 - comparate i due numeri a dx delle parti evidenziate (risp. Current Fiscal Year to Date e Comparable Prior Period Year to Date) [mld di $; il fiscal year in usa parte a ott per cui non siamo nemmeno a meta']



Interest on Treasury debt +29% / Deficit +52%
In pratica gli usa nel 22-23 pagheranno di interessi sul debito quello che pagano per i militari (767 vs 780B$, v. stessa tabella). fra le uscite, la voce Interest on Treasury debt e' quella che sta crescendo di piu' dopo International Assistance Programs (che include denaro all'Ucraina) e le spese per il Dept of Labor, che pero' sono molto inferiori in termini assoluti

Dalla stessa tabella (nel pdf): Budget Receipts (entrate)
Individual Income Taxes (di gran lunga voce principale) -10%
Unemployment Insurance -30%
piu' il raddoppio delle spese del Labor Dept
Questo e' il labor market che "non e' mai stato meglio". Il tutto a feb-23, cioe' prima della crisi bancaria (i cui costi saranno off-budget), e mentre da noi si fanno le pulci alla russia che vuole tenere le sue finanze sotto controllo (e che comunque continuera' a spendere perche' puo' farlo)...



il Congressional Budget Office da anche diverse spiegazioni per quei numeri

https://www.cbo.gov/publication/58938/html


io non so se tu abbia ragione, se si potesse prevedere il futuro gli economisti sarebbero sempre tutti d'accordo. Ma sono 3 anni pieni che ci deve essere una recessione catastrofica che succede una volta per generazione e in realta' stiamo ancora aspettando, ce ne sara' una piccola (forse) nel 2023.

Ci sono 11 milioni di posti di lavoro liberi, ci sono molte compagnie che fanno a botte per assicurarsi talenti, il job market a me sembra molto sano per ora. In futuro non ne ho idea.

anzi, se qualcuno vuole emigrare in America, questo e' il momento per farlo


FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
hai scritto questo:

Citazione di: Aquila1979 il 24 Mar 2023, 12:57
davvero leggi queste cose? dove un tizio fa l'ironico "Ovviamente è colpa della Cina se Putin non si arrende alla NATO" dimostrando invece di essere un [...]?


non è che l'autore "fa l'ironico".
Fa riferimento al paradosso di una comunicazione marcatamente propagandistica che progressivamente attribuisce alla Cina sempre maggiori responsabilità sul conflitto, senza uno straccio di prova. Perché i prossimi so' loro.
Oggi pure il Pentagono è intervenuto, prefigurando scenari per cui il conflitto si allarga... per colpa della Cina!
Quindi perdonami, ma quell'ironia non è affatto fuori luogo.

non sta pucciosamente facendo niente la Cina, non capisco perché estremizzare così il discorso.
Semplicemente ha meno convenienza nel conflitto di quanto pensi, sia perché l'Ucraina è un partner commerciale importante sia perché in generale, per la posizione che la cina occupa nella divisione internazionale del lavoro, un conflitto prolungato ed esteso non conviene come dici.
Quindi certo che si muove per convenienza e non per bontà etica, E QUINDI?

Mo la questione sono le ragioni morali che guidano i rispettivi stati?
a tanto arriviamo, pur di non ammettere che in questa partita c'è un problema che va oltre l'invasione russa? (le due guerre sovrapposte, per usare una definizione uscita su jacobin  https://www.goodreads.com/book/show/61392290-jacobin-italia-n-15-le-due-guerre  )


Invece si può dire: nonostante ammanti i suoi desideri bellici della difesa di un popolo aggredito, l'occidente sta fomentando un'aggravarsi della situazione che rischia di distruggere il mondo al grido di "ma la guerra l'hanno iniziata i russi..." ripetuto allo sfinimento.

Quando il mondo sarà polverizzato potremo lasciare una placca in materiale molto resistente con su incisa questa frase, così che quando una civiltà aliena scoprirà la terra potranno anch'essi stabilire che la colpa iniziale è stata dei russi.
Essò soddisfazioni in effetti. La soddisfazione degli idioti.
La soddisfazione di questo Occidente.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: FatDanny il 24 Mar 2023, 13:50
Invece si può dire: nonostante ammanti i suoi desideri bellici della difesa di un popolo aggredito, l'occidente sta fomentando un'aggravarsi della situazione che rischia di distruggere il mondo al grido di "ma la guerra l'hanno iniziata i russi..." ripetuto allo sfinimento.

si può dire, è un punto di vista che in gran parte condivido.
la russia ha bisogno dell'ucraina per essere un impero, gli usa hanno bisogno dell'ucraina affinché la russia un impero non sia.
a nessuno frega un cazzo dell'ucraina.

non mi cadere nell'errore di dj.
l'economia è funzionale alla potenza e non viceversa.
la cina ha interesse a che la guerra prosegua, anche anni nel caso.
perché è funzionale alla sua politica di potenza e continua ad essere un partner determinante per l'occidente.

occorre vedere fino a quando.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Warp

*
Lazionetter
* 12.907
Registrato
Comunque sottobanco qualcosa si sta muovendo Von der Leyen, Macron, Lula e Sánchez tutti in Cina, le parole di Borrell
"L'Europa non potrà mai essere equidistante fra Stati Uniti e Cina poiché non condividiamo lo stesso modello di Pechino. Ma noi abbiamo un nostro specifico interesse e anche Washington ha un suo interesse: tra alleati si deve discutere per capire come possiamo rendere compatibili i nostri interessi"."

La trattativa cinese sta prendendo pede o almeno la si va ad approfondire.
Ed è sicuramente positivo.

Laziolubov

*
Lazionetter
* 5.328
Registrato
Media, oppositrice russa avvelenata con metalli pesanti
Una politica dell'opposizione, Elvira Vikhareva, è stata avvelenata da sali di metalli pesanti. Lo riferisce l'agenzia russa Sota specificando che il fatto è avvenuto diversi mesi fa.Vikhareva avrebbe svolto test di laboratorio dopo aver iniziato a manifestare alcuni sintomi da avvelenamento. Secondo Sota, nel sangue di Vikhareva è stato trovato bicromato di potassio, una sostanza altamente tossica e cancerogena. Vikhareva ha detto ai giornalisti di aver cominciato ad avere forti dolori allo stomaco, aumento della frequenza cardiaca, intorpidimento delle estremità, spasmi muscolari, svenimenti e perdita di capelli.

Giornalista russa condannata a 6 anni per notizie false trasferita in un ospedale psichiatrico
La giornalista russa Maria Ponomarenko, condannata a sei anni di carcere lo scorso febbraio dopo essere stata giudicata colpevole di aver diffuso notizie false sulle forze militari dal tribunale distrettuale Leninsky della città di Barnaul, in Siberia, per un post su Instagram in cui denunciava le vittime civili del bombardamento del teatro di Mariupol è stata aggredita in carcere e trasferita in un ospedale psichiatrico. A denunciarlo è l'organizzazione che in Russia offre sostegno alle persone perseguite per motivi politici, Ovd-Info. Il trasferimento è avvenuto il 17 di questo mese.

Navalny, 'di nuovo in isolamento, 12esima volta in 8 mesi'
L'oppositore russo Alexey Navalny ha annunciato sui social media di essere stato mandato ancora una volta in cella di punizione: per la dodicesima volta in otto mesi secondo la testata indipendente Meduza. Stando a quanto riferisce il dissidente su Twitter, il motivo del provvedimento ufficialmente è una presunta "introduzione impropria di se stesso", presumibilmente alle guardie carcerarie. Il dissidente dovrebbe rimanere nella cella d'isolamento per 15 giorni. Navalny denuncia di aver trascorso in una cella di isolamento del tipo "Shizo" gran parte degli ultimi mesi a causa di continui provvedimenti inflittigli per motivi pretestuosi e considerati un sopruso delle autorità.


Laziolubov

*
Lazionetter
* 5.328
Registrato
Una lista di giornalisti uccisi in Russia
Quella di seguito è una lista di giornalisti (reporter, editorialisti, cameramen, fotografi) uccisi in Russia a partire dal 1992. Questa lista include giornalisti deceduti per morte prematura, inspiegabile o violenta; altre informazioni al riguardo possono essere reperite sulla versione inglese e russa del database stilato dall'IFJ.[17][18] A fianco della causa del decesso sono poste indicazioni su quanto il lavoro d'inchiesta del giornalista è collegato con la sua morte. Le sigle utilizzate sono: [J] certamente collegato, [?J] forse collegato, probabilmente non collegato [nJ].

Gli anni di El'cin
1992-1994
1992

Sergej Bogdanovskij, corrispondente della TV "Ostankino", ucciso a Mosca.[19]
1993[20]

15 aprile - Dmitrij Krikorjanc, corrispondente per "Express Chronicle", settimanale moscovita, ucciso nel suo appartamento nella capitale cecena, la notte tra il 14 e il 15 aprile.[21] La Cecenia era allora di fatto indipendente. Omicidio [J].
Crisi costituzionale russa, Eventi di ottobre a Mosca

Domenica 3 ottobre, dalle 19'30 in poi. Fuori e dentro la torre della televisione di Ostankino.[21]

1. Rory Peck, ARD Germany, cameraman. Conflitto a fuoco [J].

2. Ivan Scopan, TF-1 France, cameraman. Conflitto a fuoco [J].

3. Igor' Belozerov, 4th Channel "Ostankino", giornalista. Conflitto a fuoco [J].

4. Sergej Krasil'nikov, "Ostankino" TV, tecnico del video. Sparo a brucia pelo dentro l'edificio. Omicidio [J].

5. Vladimir Drobyšev, del mensile People and nature, giornalista. Attacco di cuore[J].

Lunedì, 4 ottobre, dopo mezzogiorno. Vicino al Palazzo del supremo Soviet.[21]

6. Aleksandr Sidel'nikov, giornalista freelance e film-maker di San Pietroburgo. Conflitto a fuoco [J].

7. Aleksandr Smirnov, del giornale Youth Courier (Joškar-Ola), corrispondente. Conflitto a fuoco [J].

29 novembre - Elena Tkačeva, correttrice di bozze ventiseienne del giornale Kuban Courier newspaper, morta a Krasnodar in seguito all'esplosione di una bomba negli uffici del giornale.[21] Azione terroristica[J].
9 dicembre - Marina Iskanderova, giornalista della tv locale, assassinata nel suo appartamento a Nadym.[21] Omicidio [nJ].
1994[22]

1º febbraio - Sergej Dubov, direttore della casa editrice Novoye vremya, Mosca. Colpo di arma da fuoco, omicidio su commissione.[23] Omicidio [nJ].
26 aprile - Andrej Aidzerdzis, deputato della Duma ed editore. Colpo di arma da fuoco, omicidio su commissione, a Chimki vicino a Mosca.[24] Omicidio [nJ].
15 giugno - Jurij Soltys, giornalista e direttore di Interfax. Colpito a morte nella regione di Mosca.[25] Omicidio [?J].
15 ottobre - Tat'jana Žuravlëva e marito, lavoravano nei media, Komsomolskaja pravda (redazione di Samara). Uccisi nella regione di Voronež mentre viaggiavano con la loro auto in campagna.[26] Omicidio. [nJ].
17 July - Elena Roščina, caporedattrice di il giornale per ragazzi, Ivanovo. Uccisa nel suo appartamento.[27] Omicidio. La banda che la uccise è stata identificata e condannata nel 2000 [nJ].
17 ottobre - Dmitrij Cholodov, corrispondente militare per il giornale Moskovskij Komsomolec, è rimasto ucciso a Mosca quando una valigetta esplosiva che aveva raccolto alla stazione di Mosca è esplosa negli uffici del giornale.[28] Omicidio. I suoi due presunti assassini sono stati processati e assolti, nel 2002 e nel 2004[J].
Ci sono anche altre quattro morti in Cecenia, dopo che il conflitto era iniziato in novembre.[29]

26 novembre - Hussein Guzuev, direttore della TV cecena. Groznyj. Colpito in un conflitto a fuoco tra i supporter di Dudaev e l'opposizione pro-Mosca [J].
14 dicembre - Gelanij Čarigov, giornalista di Maršo, compagnia televisiva privata. Groznyj. Conflitto a fuoco [J].
22 dicembre - Cynthia Elbaum, fotoreporter freelance americana, inviata perTime magazine. Groznyj. Conflitto a fuoco [J].
31 dicembre - Bilal Achmadov, cameraman della TV Marsho. Groznyj. Conflitto a fuoco [J].
1995-1996 (incluso il primo conflitto ceceno)
1995[30]

1º gennaio - Vladimir Žitarenko, corrispondente del giornale Krasnaja zvezda, Cecenia. Conflitto a fuoco [J].
1º gennaio - Pëtr Novikov, giornalista della rivista Smena, Mosca. Omicidio (collegato all'uccisione di Anisimov nel tardo 1994) [nJ].
7 gennaio - Sultan Nuriev, Cecenia. Non confermato [?J].
10 gennaio - Jochen Piest, corrispondente per Stern magazine. Červlënnaja, Cecenia. Conflitto a fuoco [J].
14 gennaio - Valentin Janus, cameraman per Pskov city, Cecenia. Conflitto a fuoco [J].
17 febbraio - Vjačeslav Rudnev, giornalista freelance, Kaluga, corrispondente per i magazine locali Vest e Znamya. Omicidio [?J].
27 February - Maksim Šabalin, editorialista politico per il giornale Nevskoe Vremya (San Pietroburgo).[31] e Felix Titov, fotografo, scomparsi durante un'inchiesta in Cecenia. Nonostante numerose ricerche compiute tra il 1995 e il 1999, dei due non c'è ancora nessuna traccia. Scomparsi [J].
1º marzo - Vladislav Listyev, capo della nuova ORT TV Channel, colpito a morte nella tromba delle scale del suo palazzo in un classico agguato su commissione. Omicidio [nJ].
3 marzo - Igor' Kaverin, ingegnere per la stazione radio Svobodnaja Nachodka, Territorio del Litorale. Colpito da un proiettile mentre era in auto. Omicidio [nJ].
8 marzo - Oleg Očkasov, giornalista freelance in Voronež, scriveva per i giornali Večernyj Voronež e Skandalnaja počta. Omicidio [nJ].
16 marzo - Aleksej Chropov, direttore dell'emittente radio Voks, Leningradskoe, regione di Mosca. Omicidio [nJ].
31 marzo - Il ventitreenne Ruslan Tsebiev, Groznyj, Cecenia. Omicidio [?J].
6 maggio - Malkan Sulejmanova, giornalista per il giornale Ichkeria (Groznyj). Morta durante un bombardamento a Šatoj, Cecenia. Conflitto a fuoco [J].
22 maggio - Farchad Kerimov, cameraman per l'Associated Press TV. Ucciso a Vedeno, Cecenia. Omicidio [J].
5 maggio - Sergej Ivanov, andato alla ricerca di Šabalin e Titov (vedi il 27 febbraio), sud della Cecenia. Scomparso [J].
6 giugno - Aleksandr Konovalenko, giornalista per Krestjanskaja gazeta, Volgograd, pestato a morte in una stazione di polizia.[32] Omicidio. L'assassino è stato condannato nel 1998 [?J].
17 giugno - Natalija Aljakina-Mroszek, corrispondente del magazine tedesco Focus e altri giornali. Colpo d'arma da fuoco vicino a Budënnovsk.[33] Conflitto a fuoco. Un soldato russo venne condannato per negligenza nell'uso delle armi, poi amnistiato in quanto partecipante del conflitto ceceno.[J].
25 luglio - Andrew Shumack Jr, fotogiornalista freelance americano, lavorava per il St Petersburg Times. Groznyj, Cecenia. Scomparso [?J].
4 agosto - Sergej Nazarov, ex presentatore del popolare show televisivo "Vremečko". Ucciso a Mosca. Omicidio [nJ].
10 agosto - Vadim Obechov, editorialista del giornale Vesti, Petropavlovsk, regione della Kamčatka. Omicidio [nJ].
2 novembre - Andrej Ulanov, caporedattore del giornale Toljatti segodnja. Togliatti nella regione di Samara. Omicidio su commissione, Omicidio [nJ].
8 novembre - Sergej Ananev, capo del servizio stampa del "East Siberian organised crime department". Ucciso a Irkutsk.
12 dicembre - Viktor Litvinov, commentatore per la Radio "Golos Rossii", Mosca, morto dopo un attacco in strada (sparatoria?).[34] Omicidio [nJ].
10 dicembre - Il venticinquenne Jaroslav Zval'cev, direttore della rubrica economica Russky dom, giornale di Magnitogorsk, colpito con arma da fuoco, omicidio su commissione.[35] Omicidio [nJ].
12 dicembre - Šamchan Kagirov, corrispondente per il giornale Vozroždenie, Cecenia. Conflitto a fuoco [J].
26 dicembre - Vadim Alferev, giornalista per la stampa locale e per la tv locale di Krasnojarsk, dove è stato trovato morto in seguito ad un violento pestaggio.[36] Omicidio [?J].
1996[37]

25 gennaio - Oleg Slabynko, fondatore di "Moment Istiny", produttore di un programma con lo stesso nome e direttore di ORT (oggi Channel One TV), ucciso nel suo appartamento a Mosca. [nJ]
26 Febbraio - Feliks Solovëv, noto fotografo e membro del consiglio di redazione della rivista Aeroflot ucciso a Mosca.[38] Omicidio [nJ].
11 marzo - Viktor Pimenov, cameraman per il canale televisivo Vajnach (Cecenia).[39] Ucciso a Groznyj. Conflitto a fuoco [J].
30 marzo - Nadežda Čajkova, giornalista investigativa di Obščaja Gazeta, uccisa in Cecenia, il suo corpo fu trovato vicino al villaggio di Gekhi.[40] Omicidio. [J].
18 aprile - Anatolij Jagodin, corrispondente del quotidiano Na Boevom Postu, ucciso da militanti ceceni.[41] Assinovskaja, Cecenia. Conflitto a fuoco [J].
9 maggio - Nina Efimova, corrispondente per la rivista Vozrozhdeniye, Cecenia.[39] Groznyj, Cecenia. Omicidio [J].
11 maggio - Viktor Michailov, corrispondente per la rivista Zabajkalskij rabočy.[42] Čita. Omicidio [nJ].
26 luglio - Nikita Čigarkov, membro di Utrennyj ekspress, pestato a morte e derubato.[42] Mosca. Omicidio [nJ].
1º agosto - Ivan Gogun, corrispondente per Groznenskyj rabočy.[39] Groznyj, Cecenia. Conflitto a fuoco [J].
11 agosto - Ramzan Chadjiev, corrispondente di ORT, ucciso ad un checkpoint in Cecenia.[39] Groznyj, Cecenia. Conflitto a fuoco [J].
16 settembre - En Čan Kim, corrispondente per il giornale Sachalin e per la rivista Blagodatnaja Semja.[42] Žulebino, Mosca. Omicidio [nJ].
27 ottobre - Anatolij Tjutinkov, caporedattore di Večernyj Peterburg.[42] Incidente non confermato, San Pietroburgo. [nJ]
29 ottobre - Lev Bogomolov, caporedattore di Kaluga Vechernyaya,[42] Kaluga. Incidente non confermato [nJ].
31 ottobre - Sergej Semisotov, redattore del giornale Traktir po Pyatnitsam.[42] Volgograd. Omicidio [nJ].
10 novembre - Marina Gorelova, reporter per il canale televisivo Otečestvo[42] e Jurij Šmakov, consulente per il canale Otečestvo.[42] Cimitero di Kotljakovskoe, Mosca. Azione terroristica. Nel 2003 due persone vennero condannate per la morte nell'esplosione di 16 persone, inclusi i due giornalisti. [J]
6 dicembre - Kirill Polenov, giornalista freelance. Vladikavkaz, Ossezia del Nord. Omicidio [nJ].
7 dicembre - Anatolij Belousov, caporedattore di Krasnaja Zvezda,[42] Regione di Mosca. Omicidio [nJ].
1997-1999
1997[43]

16 gennaio - Aleksej Eldašov, giornalista per la stampa e la radio locale. Chabarovsk, Territorio del Litorale. Omicidio [nJ].
16 gennaio - Nikolaj Lapin, caporedattore della rivista "Obo vsëm". Togliatti, Regione di Samara. Omicidio [nJ].
3 febbraio - Jurij Baldin, caporedattore del canale TV Focus. Čeljabinsk. Omicidio [nJ].
12 febbraio - Vjačeslav Zvonarev, redattore per il canale TV Takt . Kursk. Omicidio [nJ].
25 febbraio - Vadim Biryukov, caporedattore della rivista "Delove ljudi", Novolesnaja, Mosca. Omicidio [nJ].
23 marzo - Vladimir Aliev, Prochladnoe, Cabardino-Balcaria. Omicidio [nJ].
30 marzo - Nikolai Mozolin, Kirovsk, Regione di Leningrado. Omicidio [nJ].
10 maggio - Aleksandr Korkin, Pereslavl'-Zalesskij, Regione di Jaroslavl'. Omicidio [nJ].
6 agosto - Valerij Krivošeev, Lipeck. Omicidio [nJ].
19 ottobre - Lydija Lazarenko, Nižnij Novgorod. Omicidio [nJ].
1998[44]

30 gennaio - Vladimir Zbarackij, via Mosfilmoskaja Mosca. Omicidio [nJ].
2 aprile - Ivan Fedjunin, corrispondente per il giornale Brjanskie Izvestja. Omicidio, Bryansk [nJ].
6 aprile - Lira Lobač, impiegata nel settore dei media, Regione di Tomsk . Omicidio [nJ].
20 maggio - Igor' Mjasnikov, Territorio del Litorale. Omicidio [nJ].
7 giugno - Larisa Judina, caporedattore del giornale Sovetskaja Kalmykija Segodnja. Ėlista, in Calmucchia. L'autore dell'omicidio è stato condannato nel 1999, ma chi lo ha commissionato è ancora sconosciuto.[J].
28 luglio - Vladimir Ustinov, Ivanovo. Omicidio [nJ].
17 agosto - Sergej Semenduev, Machačkala, Daghestan. Disperso [nJ].
24 agosto - Anatolij Levin-Utkin, San Pietroburgo. Omicidio [?J].
27 agosto - Mirbaba Seidov, Regione di Kaliningrad. Omicidio [nJ].
29 agosto - Victor Shamro, San Pietroburgo. Omicidio [nJ].
2 settembre - Farid Sidaui, corrispondente della rivista Prosto nedvižimost. Ramenka St, Mosca. Omicidio [nJ].
30 dicembre - Sergej Čečugo, Vladivostok. Non confermato. [?J].
1999[45]

19 febbraio - Gennadij Bodrov, Omicidio [nJ].
25 febbraio - Valentina Miroljubova e Nikolaj Miroljubov, Omicidio [nJ].
4 marzo - Andrej Poljakov, Omicidio [nJ].
30 maggio - Aleksej Kulanov, Omicidio [nJ].
30 giugno - Vadim Rudenko, Omicidio.
30 agosto - Ljubov Loboda, Kujbyšev (Regione di Novosibirsk). L'autore, l'intermediario e chi ha commissionato l'omicidio sono stati arrestati e condannati. [nJ].
27 settembre - Christopher Reese, Mosca. Omicidio [nJ].
27 ottobre - Supyan Ependiyev, corrispondente per la rivista Groznenskyj Rabočy, Cecenia. Conflitto a fuoco [J].
29 ottobre - I cameramen Šamil Gigaev e Ramzan Mežidov, del canale nazionale TVC e la TV locale cecena Šami-Jurt, Cecenia. Conflitto a fuoco. Nel 2005 il verdetto della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. [J].
Sotto Putin (incluso il 2° conflitto ceceno)
2000-2002
2000[46]

1º febbraio - Vladimir Jacina, fotocorrispondente di ITAR-TASS. Venne rapito e successivamente ucciso durante la sua prima ed ultima visita in Cecenia.[47] Omicidio [J].
10 febbraio - Ljudmila Zamana, Samara. Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
9 marzo - Artëm Borovik, direttore e giornalista del periodico e casa editrice Sovershenno sekretno. Aeroporto Sheremetyevo-1 Mosca. Incidente non confermato. [?J].
22 marzo - Luiza Aržieva, corrispondente per il giornale Istina mira (Mosca). Avtury, Cecenia. Conflitto a fuoco [?J].
17 aprile - Oleg Polukeev, Omicidio.
1º maggio - Boris Gašev, critico letterario, Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
13 maggio - Aleksandr Efremov, Cecenia. Fotogiornalista del giornale della Siberia Occidentale Nashe Vremya, Yefremov morì nell'esplosione della jeep militare in cui stava viaggiando. Yefremov aveva ricevuto dei premi per le sue notizie fotografiche nella regione. Conflitto a fuoco [J].
16 luglio - Igor' Domnikov, di Novaja Gazeta, Mosca. Colpito alla testa con un martello nella tromba delle scale del suo appartamento a Mosca, Domnikov rimase due mesi in coma. L'omicida è stato identificato nel 2003 e condannato nel 2007.[48]. L'uomo che ha commissionato l'omicidio è stato identificato ma non condannato. Omicidio [J].
26 luglio - Sergej Novikov, Radio Vesna, Smolensk. Ucciso nella tromba delle scale dell'edificio in cui viveva. Aveva più volte criticato l'amministrazione della regione di Smolensk. Omicidio [?J].
21 settembre - Iskander Chatloni, Radio Free Europe, Mosca. Nato nel Tagikistan, Chatloni è stato ucciso di notte con un'ascia appena fuori dal suo appartamento di Mosca. L'autore ed il motivo dell'omicidio sono tuttora sconosciuti. Il portavoce di RFE/RL dichiarò che Chatloni stava lavorando sul tema della violazione dei diritti umani in Cecenia.[49] Omicidio [nJ].
3 ottobre - Sergej Ivanov, Lada-TV, Togliatti. Ucciso da cinque colpi alla testa ed al petto al di fuori del suo appartamento. Direttore della compagnia televisiva più indipendente della città di Togliatti, giocava un importante ruolo sulla scena politica locale.[50] Omicidio. La gang responsabile dell'omicidio è sotto processo. [nJ].
18 ottobre - Georgij Garibjan, giornalista di Park TV (Rostov), ucciso a Rostov sul Don [nJ].
20 ottobre - Oleg Gorjanskij, giornalista freelance. Ucciso a Čerepovec, regione della Vologda . Colpevoli condannati [nJ].
21 ottobre - Raif Abljašev, fotografi per il giornale Iskra. Kungur, regione di Perm'. Omicidio [nJ].
3 novembre - Sergej Loginov, Lada TV (Togliatti). Incidente non confermato. [nJ].
20 novembre - Pavel Asaulčenko, cameraman per la televisione austriaca, Mosca. Omicidio su commissione. Colpevoli condannati. [nJ].
23 novembre - Adam Tepsurkaev, Reuters, Cecenia. Cameraman ceceno, venne ucciso nella casa del suo vicino nel villaggio di Alchan-Kala (conosciuto anche come Ermolovka). Tepsurkaev aveva filmato gran parte delle immagini utilizzate dalla Reuters sulla Cecenia, inclusa quella del ribelle ceceno Šamil Basaev che aveva subito l'amputazione del piede. Omicidio. [J].
28 novembre - Nikolaj Karmanov, giornalista in pensione. Ljubim, regione di Jaroslavl'. Omicidio [nJ].
23 dicembre - Valerij Kondakov, fotografo freelance. Ucciso ad Armavir, regione di Krasnodar. [nJ].
2001[51]

1º febbraio - Ėduard Burmagin, Omicidio.
24 febbraio - Leonid Grigorev, Omicidio [nJ].
8 marzo - Andrej Pivovarov, Omicidio.
31 marzo - Oleg Dolgancev, Omicidio [nJ].
17 maggio - Vladimir Kirsanov,[52] caporedattore. Kurgan, Distretto Federale degli Urali. Omicidio [J].
2 giugno - Viktor Popkov, collaboratore di Novaja gazeta, morto all'ospedale nella regione di Mosca. Ferito in Cecenia due mesi prima. Conflitto a fuoco [J].
11 settembre - Andrej Šejko, Omicidio [nJ].
19 settembre - Ėduard Markevič, 29, direttore del giornale locale Novy Reft nella regione di Sverdlovsk . Ucciso alle spalle[52] su commissione, Omicidio [J].
5 novembre - Elina Voronova, Omicidio [nJ].
16 novembre - Oleg Vedenin, Omicidio.
21 novembre - Aleksandr Babajkin, Omicidio [nJ].
1º dicembre - Boris Mitjurev, Omicidio.
2002[53]

18 gennaio - Svetlana Makarenko, Omicidio.
4 marzo - Konstantin Pogodin, del giornale Novoe Delo , Nižnyj Novgorod. Omicidio.
8 marzo - Natalya Skryl, del giornale Naše Vremja , Taganrog. Omicidio [?J].
31 marzo - Valery Batuyev, del giornale Moscow News , Mosca. Omicidio [nJ].
1º aprile - Sergej Kalinovskij, giornalista dell'edizione locale di Moskovskij Komsomolec, Smolensk. Omicidio [nJ].
4 aprile - Vitalij Sachn-Vald, fotogiornalista, Kursk. Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
25 aprile - Leonid Ševčenko, del giornale Pervoe Čtenie, Volgograd. Omicidio [nJ].
29 aprile - Valerij Ivanov, fondatore e caporedattore della rivista Tolyattinskoye Obozrenie, regione di Samara.[52] Ucciso su commissione. [J].
20 maggio - Aleksandr Plotnikov, del giornale Gostiny Dvor, Tjumen'. Omicidio.
6 giugno - Pavel Morozov, Omicidio.
25 giugno - Oleg Sedinko, fondatore di Novaya Volna TV & Radio Company, Vladivostok. Uccisione su commissione, esplosivo nella tromba delle scale. [nJ].
20 luglio - Nikolaj Razmolodin, direttore generale di Europroject TV & Radio Company, Uljanovsk. Omicidio.
21 luglio - Marija Lisičkina. Omicidio [nJ].
27 luglio - Sergej Žabin, addetto stampa del governatore della regione di Mosca. Omicidio [nJ].
18 agosto - Nikolaj Vasiliev, Čeboksary, Ciuvascia. Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
25 agosto - Paavo Voutilainen, ex caporedattore della rivista Karelia, Karelia. Omicidio [nJ].
4 settembre - Leonid Kuznecov, della casa editrice "Periodicals of Mari-El" , Joškar-Ola.[54] Incidente non confermato. [?J].
20 settembre - Igor' Salikov, capo della sicurezza informatica della rivista Moskovskij Komsomolets di Penza. Ucciso su commissione [nJ].
26 settembre - Roderick (Roddy) Scott, Frontline TV Company, Gran Bretagna. Conflitto a fuoco [J].
2 ottobre - Elena Popova, omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
19 ottobre - Leonid Plotnikov, omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
26 ottobre - Tamara Vojnova (Stavropol') e Maksim Michailov (Kaliningrad), attacco al teatro Dubrovka ("Nord Ost" show), Mosca. Azione terroristica [nJ].
21 dicembre - Dmitrij Šalaev, Kazan', Tatarstan. Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Laziolubov

*
Lazionetter
* 5.328
Registrato
2003-2005
2003[55]

7 gennaio - Vladimir Sučomlin, giornalista ed editore di Serbia.ru, Mosca. Omicidio. Venne condannato per l'omicidio un poliziotto fuori servizio, ma non il mandante.[J].
11 gennaio - Jurij Tiškov, commentatore sportivo, Mosca. Omicidio commissionato.[nJ].
21 febbraio - Sergej Verbickij, editore del giornale BNV. Čita. Omicidio [nJ].
18 aprile - Dmitrij Švec, TV-21 Northwestern Broadcasting, Murmansk. Vice direttore della stazione indipendente TV-21(Northwestern Broadcasting), venne ucciso fuori dagli studi televisivi. I colleghi di Švec dichiararono che la stazione aveva ricevuto varie minacce per i report su diversi influenti politici locali. Ucciso su commissione. [nJ].
3 luglio - Jurij Ščekočichin, Novaja gazeta, Mosca. Vice direttore di Novaja gazeta e deputato della Duma dal 1993, morì alcuni giorni prima del suo viaggio programmato negli USA dove avrebbe discusso del suo report di giornalismo investigativo compiuto insieme ad ufficiali dell'FBI. Nel suo report "Three Whales Corruption Scandal" venivano inclusi anche alti ufficiali dell'FSB. Ščekočichin morì in seguito ad una reazione allergica. Si sono fatte tante speculazione sul caso della sua morte. Le indagini sul caso sono state aperte e chiuse quattro volte. Omicidio [J].
4 luglio - Ali Astamirov, France Presse. Disperso in Nazran [?J].
18 luglio - Alichan Guliev, giornalista freelance, di Inguscezia. Mosca. Omicidio [nJ].
10 agosto - Martin Kraus, Daghestan. In viaggio per la Cecenia. Omicidio [nJ].
9 ottobre - Aleksej Sidorov, Tolyatinskoye Obozreniye, Togliatti. Secondo vice direttore del giornale locale ad essere ucciso. Il predecessore Valerij Ivanov fu ucciso nell'aprile 2002.[52] Omicidio. I presunti killer vennero assolti. [?J].
24 ottobre - Aleksej Bachtin, giornalista ed uomo d'affari di Mariiskaya pravda. Repubblica dei Mari. Omicidio [nJ].
30 ottobre - Jurij Bugrov, direttore di Provincial Telegraph. Balakovo, regione di Saratov. Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
25 dicembre - Pëtr Babenko, direttore di Liskinskaya gazeta. Liski, regione di Voronez. Omicidio [nJ].
2004[56]

1º febbraio - Efim Suchanov, ATK-Media, Arcangelo. Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
23 marzo - Farit Urazbaev, cameraman, Vladivostok TV/Radio Company, Vladivostok. Incidente non confermato. [nJ].
2 maggio - Šangyš Monguš, corrispondente del giornale Khemchiktin Syldyzy, Tuva. Omicidio [?J].
9 maggio - Adlan Chasanov, reporter della Reuters, morì a Groznyj durante l'attacco bomba che uccise il presidente ceceno Ahmed Kadyrov. Azione terroristica [J].
9 giugno - Paul Klebnikov, vice direttore della versione russa di Forbes, Mosca. Ucciso su commissione, i presunti autori vennero processati ma assolti. Omicidio [J].
1º luglio - Maksim Maksimov, giornalista della rivista Gorod, San Pietroburgo. Corpo non trovato. Omicidio [J].
10 luglio - Zoja Ivanova, presentatore TV, Buryatia State Television & Radio Company, Ulan-Udė, Buriazia. Omicidio [nJ].
17 luglio - Pail Pelojan, direttore della rivista Armjanskij Pereulok, Mosca. Omicidio [nJ].
3 agosto - Vladimir Naumov, reporter nazionalista, Regione di Mosca. Omicidio [nJ].
24 agosto - Svetlana Shishkina, giornalista, Kazan', Tatarstan. Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
24 agosto - Oleg Belozërov, aereo Mosca-Volgograd. Azione terroristica [nJ].
18 settembre - Vladimir Pritčin, caporedattore di North Baikal TV & Radio Company, Buriazia. Omicidio [?J].
27 settembre - Jan Travinskij (San Pietroburgo), in Irkutsk come attivista politico per le elezioni locali.[57] Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
2005[58]

23 maggio - Pavel Makeev, reporter di TNT-Pulse Company, Rostov sul Don. Ucciso mentre fotografava una corsa clandestina in strada. Incidente non confermato. [?J].
28 luglio - Magomed Varisov, analista politico e giornalista, ucciso vicino alla sua abitazione di Machačkala, in Daghestan. Secondo Committee to Protect Journalists " ricevette minacce, venne pedinato e chiede inutilmente protezione alla polizia locale".[59] Omicidio [J].
31 agosto - Aleksandr Piterskij, reporter di Baltika Radio, San Pietroburgo. Omicidio [?J].
3 settembre - Vladimir Pašutin, del giornale Smolenskij Literator, Smolensk. Non confermato. [nJ].
13 ottobre - Tamirlan Kazichanov, capo addetto stampa del centro anti-terrorismo del Dipartimento per il distretto del sud-est del Ministero degli Affari Interni russo, Nal'čik. Conflitto a fuoco [J].
4 novembre - Kira Lezhneva, reporter del giornale Kamenskij rabočii, oblast' di Sverdlovsk.[60] Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
2006-2008
2006[61]

8 gennaio - Vagif Kočetkov, corrispondente di Trud per la regione, ucciso e derubato a Tula. Autori assolti. [nJ].
26 febbraio - Il'ja Zimin, lavorava per il canale televisivo NTV Russia, venne ucciso nel suo appartamento a Mosca. Autori assolti [nJ].
4 maggio - Oksana Teslo, lavoratore dei media, regione di Mosca. Omicidio [nJ].
14 maggio - Oleg Barabyškin, direttore di una stazione radio, Čeljabinsk. Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
23 maggio - Vjačeslav Akatov, reporter speciale per lo show televisivo Business Moscow, ucciso a Mytišči, regione di Mosca. Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
25 giugno - Anton Kretenchuk, cameraman per il canale locale "Channel 38", ucciso a Rostov sul Don. Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
25 luglio - Evgenij Gerasimenko, giornalista del quotidiano Saratovskij Rasklad. Ucciso a Saratov. Colpevoli condannati [nJ].
31 luglio - Anatolij Kozulin, giornalista freelance in pensione. Ukhta, Komi. Omicidio [nJ].
8 agosto - Aleksandr Petrov, caporedattore del quotidiano Right to Choose di Omsk, ucciso con la famiglia mentre era in vacanza nella Repubblica dell'Altai. L'autore minorenne venne condannato. Omicidio. [nJ].
17 agosto - Elina Ersenoeva, reporter del giornale Čečenskoe obščestvo. Sequestrata a Groznyj, Cecenia. Scomparsa.[?
13 settembre - Vjačeslav Plotnikov, reporter per il canale locale "Channel 41", Voronež. Incidente non confermato [nJ].
7 ottobre - Anna Politkovskaja, cronista di Novaja gazeta, Mosca, uccisa nell'ascensore del suo appartamento.[62][63][64][65] [J]
16 ottobre - Anatolij Voronin, agenzia di notizie Itar-TASS, Mosca. Omicidio [nJ].
28 dicembre - Vadim Kuznecov, caporedattore del giornale World & Home. Saint Petersburg, ucciso a San Pietroburgo. Omicidio [nJ].
2007[66]

14 gennaio - Jurij Šebal'kin, giornalista in pensione di Kaliningradskaja pravda. Omicidio a Kaliningrad. Colpevoli condannati [nJ].
20 gennaio - Konstantin Borovko, presentatore TV della compagnia "Gubernija" (in russo: "Губерния"), ucciso a Chabarovsk.[67] Omicidio. Colpevoli condannati [nJ].
2 marzo - Ivan Safronov, colonnista del quotidiano Kommersant. Morto a Mosca, le cause della morte non sono chiare.[68][69] Incidente non confermato. Gli investigatori sono convinti che si tratti di suicidio. (Article 110) [?J].
15 marzo - Leonid Etkind, direttore del giornale Karyera. Rapinato ed ucciso a Vodnik, regione di Saratov. Colpevoli condannati [nJ].
5 aprile - Vjačeslav Ifanov, cameraman di Novoe televidenie Aleiska. Era già stato oggetto di un attacco da parte di militari locali. Aleisk, Altai. Incidente non confermato. [?J].
Marina Pisareva, vice direttore della sede russa del gruppo mediatico tedesco Bertelsmann, venne trovata morte nella sua villa fuori Mosca in aprile[70][71]
2008

(ultimi mesi della presidenza Putin)

8 febbraio - Elena Šestakova, ex giornalista, San Pietroburgo. L'autore è attualmente ospitato in un ospedale psichiatrico. Omicidio [nJ].
21 marzo - Gadži Abašilov, capo della televisione e radio VGTRK dello stato del Daghestan, ucciso nella sua macchina a Machačkala. Omicidio [?J].
21 marzo - Il'jas Šurpaev, giornalista del Daghestan che si occupava di Caucaso per Channel One, venne strangolato con una cintura a Mosca da alcuni ladri.[72][73] I killer vennero estradati in Tagikistan e condannati per l'omicidio. Omicidio [?J].
La presidenza Medvedev
2008-2011
2008[74]

31 agosto - Magomed Evloev, fondatore di Ingushetiya.ru, avvocato che lavorava a Mosca, ucciso al ritorno dal paese mentre era in custodia di ufficiali di polizia.[75][76][77] I killer vennero condannati per negligenza. Omicidio, la pena venne successivamente mitigata. Omicidio. Colpevoli condannati [J].
2 settembre - Abdulla Ališaev, (conosciuto come Telman Ališaev), presentatore TV del canale musulmano, trovato morto nella sua auto, Machačkala.[78] Omicidio [J].
2009[79]

4 gennaio - Šafig Amrachov, Murmansk, colpito a fuoco nella tromba delle scale dell'edificio in cui viveva a fine dicembre del 2008. Omicidio [nJ].
4 gennaio - Vladislav Zacharčuk, manager del giornale Arsenyevskie vesti, Vladivostok. Incidente non confermato. [?J].
19 gennaio - Anastasija Baburova, Novaja gazeta, Mosca. L'19 gennaio Stanislav Markelov, avvocato di Novaya gazeta, attivista anti fascista ed attento alle violazioni dei diritti umani in Cecenia, venne colpito ed ucciso nel centro di Mosca.[80] Insieme a lui morì Anastasia Baburova un apprendista giornalista di Novaya Gazeta, e anche lei attivista anti fascista.[81][82] Ai primi di novembre un uomo ed una donna vennero arrestati per l'omicidio.[83] Omicidio [J].
30 marzo - Sergej Protazanov, artista del giornale Graždanskoe soglasie, Chimki nr. Mosca. Incidente non confermato [nJ].
29 giugno - Vjačeslav Jarošenko, caporedattore del giornale Corruption and Criminality, Volgograd. Le cause della sua morte rimangono non chiare. Incidente non confermato. [?J].
15 luglio - Natalija Estemirova,[84] attivista per i diritti umani lavorava con giornalisti di Novaja gazeta, in particolare con Anna Politkovskaja. Alcune volte pubblicava lei stessa degli articoli sul quotidiano essendo stata essa stessa una reporter prima del 1999. Dopo aver speso alcuni anni ad investigare sugli omicidi e rapimenti avvenuti in Cecenia, Estemirova venne sequestrata di mattina a Groznyj. Il suo corpo fu trovato alcune ore dopo in Inguscezia.[85] Omicidio [J].
11 agosto - Malik Akhmedilov,[86] vice redattore del giornale in lingua Avar Khakikat (Verità), venne trovato morto vicino alla capitale del Daghestan, Machačkala. Omicidio [?J].
25 ottobre - Makšarip Aušev venne ucciso a Nal'čik, capitale della Cabardino-Balcaria.[87] Quando Magomed Evloev lasciò la direzione di Ingushetia.ru, il suo successore (Rosa Malsagova) dovette fuggire all'estero per evitare le minacce e gli attacchi. Aušev divenne il nuovo direttore di Ingushetia.org. Connessioni con il suo lavoro non sono chiare. Omicidio [?J].
16 novembre - Ol'ga Kotovskaja, compagnia tv e radio Kaskad, Kaliningrad. Incidente non confermato. Gli investigatori indagano per "Incitamento al suicidio" (Article 110) [?J].
2010[88]

20 gennaio - Konstantin Popov morì per le percosse ricevute da un poliziotto russo in un centro di disintossicazione.[89] Un ufficiale di 26 anni è accusato dell'omicidio. Omicidio [nJ].
23 febbraio - Ivan Stepanov.[90] Omicidio [nJ].
20 marzo - Maksim Zuev venne trovato morto a Kaliningrad nell'appartamento che aveva affittato. Sette anni prima era stato interrogato dalla polizia locale essendo stato accusato di aver inviato una lettera anonima in cui denunciava la corruzione dei ranghi più alti degli ufficiali di polizia del posto.[91][92][93][94] "Crimine risolto", hanno dichiarato gli investigatori. [?J].
5 maggio - Šamil Aliev, fondatore di una stazione radio, direttore di un canale televisivo locale, Machačkala, Daghestan.[95] Omicidio [?J]
13 maggio - Said Magomedov, direttore di una stazione televisiva locale nel distretto di Sergokalinsky, Daghestan. Ucciso mentre stava viaggiando con un tecnico per aggiustare dei trasmittenti televisivi sabotati. Azione terroristica [J].
25 giugno - Dmitrij Okkert, Mosca. Presentatore del canale Expert TV, Okkert venne trovato morto nel suo appartamento. Il direttore di Expert Valery Fadeyev, disse di non credere che l'omicidio fosse connesso con il lavoro giornalistico di Okkert. Omicidio [?J].
25 luglio - Bella Ksalova, Čerkessk. Corrispondente per il Caucaso per il sito web e agenzia di notizie Knot, Ksalova morì dopo essere stata colpita da un'auto nella strada in cui viveva. Incidente non confermato. [?J]
1º agosto - Malika Betieva, autostrada Groznyj-Šatoj. Ex caporedattore di Molodëžnaja smena e corrispondente dalla Cecenia per la rivista "Dosh" (Parola), morì insieme a quattro membri della sua famiglia in un incidente automobilistico. Non confermato [?J]
11 agosto - Magomed Sultanmagomedov, Machačkala. Direttore della stazione televisiva "Machačkala" venne assassinato nella capitale del Daghestan dopo che l'auto in cui viaggiava fu colpita da colpi di arma da fuoco. [?J]
2011

15 dicembre - Gadžimurat Kamalov, Machačkala. Giornalista investigativo - ucciso con 8 colpi di arma da fuoco appena fuori dagli uffici del suo giornale.[96]
Presidenza Putin
2012
7 luglio - Aleksandr Chodzinskij, giornalista di Tulun, venne ucciso dall'uomo d'affari Gennadij Žigarev, ex deputato.[97]
5 dicembre - Kazbek Gekkiev, giornalista della tv locale della regione Cabardino-Balcaria, venne ucciso nelle strade di Nal'čik, dopo aver ricevuto delle minacce.[97]
2013
9 luglio - Achmednabi Achmednabiev, ex direttore di Novoe Delo venne ucciso (dopo aver ricevuto numerose minacce ed aver subito un tentanto omicidio nel gennaio del 2013) da una serie di colpi di arma da fuoco mentre stava guidando a 50 metri della sua abitazione appena fuori dalla capitale Machačkala.[98][99]
2014
1º agosto - il giornalista ed attivista per i diritti umani Timur Kuašev venne sequestrato dalla sua casa e successivamente trovato morto in Cabardino-Balcaria. Kuashev era stato precedentemente fermato dalla polizia e aveva ricevuto della minacce.[100][101]
Ottobre - la giornalista freelance Valeryin Donskoj morì di polmonite a Mosca, in segu
ito alla cattive condizioni in cui venne detenuta sul confine russo-ucraino.[102]
2016
31 marzo- il giornalista Dmitrij Cilikin fu ucciso nel suo appartamento di San Pietroburgo.[103] Il sospettato omicida è il neo-nazista Sergej Kosyrev e le cause dell'omicidio sono da rintracciare nell'orientamento sessuale di Cilikin.

Laziolubov

*
Lazionetter
* 5.328
Registrato
Giornalisti uccisi in Cecenia
Questa categoria si sovrappone a quella dei giornalisti uccisi in generale in Russia. In questo modo si vogliono sottolineare le connessione tra le difficili condizioni in cui versa il giornalismo, l'attivismo pubblico e quello per i diritti umani. Anche se in differenti modi le morti di Dmitrij Krikorjanc, Dmitrij Cholodov, Nadežda Čajkova, Viktor Popkov, Anna Politkovskaja, Anastasija Baburova, Stanislav Markelov e Natalija Estemirova dimostrano che la situazione drammatica della repubblica del Nord del Caucaso oltrepassa i suoi confini formali. Dal database di IFJ emerge che il numero di giornalisti morti o i feriti in Cecenia è a livelli record. Alcuni giornalisti, come Natalija Aljakina, Anna Politkovskaja, morti sia nelle vicinanze della repubblica sia al di fuori, vennero uccisi anche in relazione al conflitto armato in Cecenia.

1993
Dmitrij Krikorjanc nella notte tra il 14 e 15 aprile 1993, Groznyj. Ucciso un anno e mezzo prima che il conflitto esplodesse in Cecenia (Inizialmente si opposero le fazioni pro-Dudayev e pro-Mosca, poi con l'intervento delle forze federali) la morte di Krikoryants è dovuta alle sue investigazioni sulla corruzione del regime sia in patria che all'estero.

Prima guerra Cecena
Cynthia Elbaum, in Cecenia per la rivista Times, stava facendo delle fotografie nelle strade di Groznyj quando venne colpita da un bombardamento russo.[104]

Vladimir Žitarenko, corrispondente militare veterano per la rivista delle forze armate russe Krasnaja Zvezda (Stella Rossa) venne ucciso da due colpi di cecchino nella città di Tolstoj-Jurt, vicino alla capitale Groznyj il 31 dicembre 1994.

Nina Efimova, reporter per la rivista Vozroždenie ("Ritorno") venne sequestrata dal suo appartamento e uccisa insieme alla madre. I giornalisti sia di Groznyj che di Mosca credono che il suo omicidio sia legato ai racconti che stava pubblicando sulla guerra in Cecenia.

Jochen Piest, il 10 gennaio 1995 Piest, corrispondente della rivista Stern (Germania), venne ucciso durante un attacco dei ribelli ceceni contro un'unità di sminamento russa a Chervlyonna, un villaggio a 24 kilometri a nord est di Groznyj. Il corrispondente Vladimir Sorokin di Rossiskaja Gazeta venne ferito nello stesso attacco. Piest venne fatalmente ucciso da tre colpi di proiettili.

Farchad Kerimov venne assassinato il 22 maggio 1995 dietro le linee dei ribelli in Cecenia mentre stava riprendendo per l'Associated Press. Non è stato mai chiarito il motivo dell'omicidio.[105]

Natalija Aljakina, corrispondente free-lance per un'agenzia tedesca, venne uccisa in giugno da un soldato mentre stava attraversando un checkpoint russo nel sud est della città russa di Budënnovsk.[106]

Šamchan Kagirov, reporter per la rivista moscovita Rossiyskaja Gazeta e il locale giornale Vozroženie, venne colpito ed ucciso in un'imboscata in Cecenia. Kagirov e tre ufficiali di polizia vennero attaccati mentre viaggiavano in un'auto vicino a Groznyj. Insieme a lui morirono i tre ufficiali.[107]

Viktor Pimenov, l'11 marzo 1996. Pimenov, un cameraman della compagnia locale "Vainakh" venne colpito alla schiena da un cecchino posizionato sul tetto di un edificio di 16 piani a Groznyj. Pimenov aveva filmato la distruzione della capitale Grozny causata dai raid ribelli dal 6 al 9 marzo dello stesso anno. Pimenov ha ricevuto postumo il premio Rory Peck.[108]

Nadežda Čajkova. Il 20 marzo 1996 Čajkova, corrispondente per il settimanale Obščaja gazeta (Mosca) sparì senza lasciare tracce mentre si trovava in Cecenia. Il suo corpo venne trovato inumato l'11 aprile nel villaggio ceceno di Gechi, bendato e con segni di violenza. Venne uccisa da un proiettile sparato dietro la testa. Non si conoscono ancora le identità degli esecutori. Secondo i documenti dell'archivio Dudaev, ritrovato dai servizi speciali russi nel 2002, venne uccisa da membri del cosiddetto "Dipartimento di stato per la sicurezza della Repubblica cecena di Ichkeria ("In russo: Департамент государственной безопасности ЧРИ). Ai quei tempi si sospettava che i servizi di sicurezza russi fossero coinvolti nell'omicidio.

Dal settembre 1996 all'ottobre 1999

Nessun giornalista venne ucciso nel periodo compreso tra il settembre 1996 e l'ottobre 1999. Ventidue giornalisti vennero però rapiti e in seguito rilasciati.

Seconda guerra cecena, dal 1999 in poi

Un'operazione di contro terrorismo ebbe cominciò nella regione da parte delle autorità federale. L'intervento è terminato il 16 aprile del 2009.

Il giornalista Supjan Ependiev. La sera del 27 ottobre 1999, alcuni missili balistici a corto raggio colpirono un frequentato mercato all' aperto nel centro di Groznyj, uccidendo e ferendo centinaia di persone. Un'ora dopo l'attacco, Ependiev arrivò sul posto per descrivere l'accaduto. Mentre stava lasciando il posto, una nuova raffica di proiettili cadde a circa 200 metri dal mercato. Ependiev venne colpito e morì il giorno successivo. Secondo altre fonti, il giornalista mori due giorni dopo.
Il cameramen Ramzan Mežidov e Šamil Gigaev. I giornalisti facevano parte di un convoglio civile insieme a veicoli ed operatori della Croce Rossa che il 29 ottobre 2009 tentavano di lasciare la Cecenia. Stavano viaggiando sull'autostrada che collega Groznyj a Nazran nella vicina Inguscezia quando l'auto su cui viaggiava venne colpita. All'auto si avvicinò Šami-Jurt, un combattente russo che li avvisò che dei raid avevano colpito un bus di rifugiati. Mežidov e Gigaev lasciarono l'auto per filmare la carneficina. Mentre si stavano avvicinando al bus, dei missili russi caddero nelle vicinanze e uccisero fatalmente i due giornalisti.
La fotogiornalista Vladimir Jacina, membro di ITAR-TASS venne sequestrata e uccisa il 19 luglio 1999 durante il suo unico viaggio in Cecenia.
Antonio Russo, giornalista freelance italiano venne ucciso il 16 ottobre 2000 a Tbilisi, Georgia. Il suo corpo venne ritrovato vicino a una base militare russa. Era arrivato a Tbilisi per documentare il conflitto in Cecenia come reporter per Radio Radicale. Il suo corpo portava segni di torture, probabilmente tecniche utilizzate da militari. Nessun articolo, i testi e le registrazioni che aveva prodotto in Georgia vennero trovati.[109]
Aleksandr Efremov fotogiornalista del giornale della Siberia Occidentale Nashe Vremya venne ucciso in Cecenia quando i ribelli fecero esplodere la jeep militare su cui viaggiava. Per i precedenti incarichi, Yefremov ricevette svariati premi per le sue fotografie in zone di guerra.[110]
Cameraman e direttore Roddy Scott. Il 26 settembre 2002, Scott venne ucciso in Inguscezia. Dei soldati russi trovarono il suo corpo nella regione della Repubblica di Galaški, al confine con la Cecenia, in seguito ad una battaglia sanguinosa tra le forze russe ed un gruppo di combattenti ceceni.
Ex insegnante e giornalista TV Natalija Estemirova, attivista russa per i diritti umani, membro dello staff dell'ONG Memorial, e autore di Novaja gazeta venne uccisa il 15 luglio 2009. Estemirova venne rapita intorno alle 8:30 della mattina fuori dalla sua casa a Groznyj, in Cecenia. Stava lavorando su casi "estremamente delicati" di violazione di diritti umani in Cecenia. Due testimoni hanno dichiarato di aver visto la Estemirova venire spinta in un'auto mentre i suoi aguzzini le gridavano che sarebbe stata rapita. Venne trovata con un colpo alla testa e nel petto alle 16,30 di quello stesso pomeriggio in un bosco a circa 100 m (328 ft) di distanza dall'autostrada "Kavkaz" nei pressi del villaggio di Gazi-Jurt, in Inguscezia.
Il 1º agosto Malika Betieva venne uccisa sull'autostrada Groznyj-Šatoj. Ex caporedattrice di "Molodëžnaja smena" e corrispondente dalla Cecenia per la rivista "Doš" (Parola), morì insieme a quattro membri della sua famiglia in un incidente automobilistico.

Invictus

*
Lazionetter
* 7.448
Registrato
Durante la presidenza di Leonid Kučma, tra il 1994 e il 2005, vari giornali d'opposizione sono stati chiusi e diversi giornalisti sono morti in circostanze misteriose:

Aprile 1995 – Volodymyr Ivanov, nella città di Sebastopoli.
Maggio 1996 – Ihor Hrushetsky, nella città di Čerkasy.
13 marzo 1997 – Petro Shevchenko, inviato del quotidiano di Luhans'k Kyivskiye Vedomosti che aveva scritto vari articoli sui dibattiti tra il sindaco di Luhans'k e il Servizio di sicurezza dell'Ucraina (SBU), è stato trovato impiccato in un edificio abbandonato di Kiev.
11 agosto 1997 – Borys Derevyanko, direttore del giornale ucraino Vechernyaya Odessa, ucciso con due colpi di arma da fuoco.
16 maggio 1999 – Ihor Bondar, direttore dell'emittente televisiva AMT, è stato ucciso da degli uomini armati in un'auto in corsa, nel quartiere residenziale di Odessa, insieme a Boris Vikhrov, il giudice che presiedeva la corte della città.
16 settembre 2000 – Georgij Gongadze, cofondatore del giornale on-line Ukraïns'ka pravda che aveva più volte manifestato la propria opposizione al governo del presidente Leonid Kučma, è stato rapito e ucciso nel distretto di Tarashcha

Invictus

*
Lazionetter
* 7.448
Registrato
24 giugno 2001 – Oleh Breus, editore del settimanale XXI Vek, è stato assassinato fuori dalla sua abitazione a Luhans'k. Breus, che era sopravvissuto a un tentato omicidio già nel dicembre del 2000, e i suoi colleghi avevano ricevuto varie minacce nei mesi precedenti all'uccisione.
7 luglio 2001 – Igor Aleksandrov, direttore dell'emittente radiotelevisiva di Slov"jans'k TOR, è morto per le ferite riportate il 3 luglio quando quattro uominilo hanno pestato nel suo ufficio con delle mazze da baseball. I media locali hanno suggerito che il movente dell'aggressione possa essere ricondotto alle investigazioni portate avanti da Oleksandrov su corruzione e criminalità organizzata.
27 novembre 2002 – Mykhailo Kolomiets, cofondatore dell'Ukrainian News Agency, è stato trovato impiccato a un albero in Bielorussia.
14 dicembre 2003 – Volodymyr Karachevtsev, presidente dell'Unione Regionale Indipendente dei giornalisti ucraini, è stato trovato morto nella sua abitazione a Melitopol'. La polizia non ha escluso la possibilità che si sia trattato di omicidio.
3 marzo 2004 – Yuriy Chechyk, direttore di Radio Yuta a Poltava, è rimasto ucciso in circostanze misteriose in un incidente stradale mentre si stava dirigendo ad un incontro coi direttori esecutivi del ramo ucraino di Radio Free Europe, che si era mostrato spesso critico nei confronti del governo ucraino.
Agosto 2010 – Vasil' Kliment'jev, giornalista investigativo e direttore del giornale di Charkiv Novy Stil che stava indagando su dei casi di corruzione, è scomparso ad agosto e la polizia ritiene che sia stato ucciso.

Invictus

*
Lazionetter
* 7.448
Registrato
20 febbraio 2014 – Ihor Kostenko, giornalista ucraino di 22 anni che scriveva per il giornale Sportanalytic (contribuiva inoltre a Wikipedia in ucraino), è morto durante l'Euromaidan.
24 maggio 2014 – Andrea Rocchelli, giornalista e fotoreporter italiano, è morto durante l'assedio di Sloviansk insieme al suo interprete russo Andrej Mironov, ucciso da una granata durante un probabile agguato.
17 giugno 2014 – Il giornalista russo Igor' Korneljuk e il tecnico del suono Anton Vološin sono morti, secondo quanto riferito da un portavoce della Repubblica Popolare di Lugansk, a causa di colpi di mortaio durante uno scontro armato organizzato dalle forze ucraine vicino al confine russo.
29 giugno 2014 – Anatoly Klyan, cameraman russo per l'emittente televisiva Pervyj kanal, è stato colpito allo stomaco quando le forze ucraine hanno iniziato a sparare contro l'autobus su cui si trovava, vicino alla base militare di Donec'k, ed è morto poco dopo. Klyan si trovava su un autobus pieno di madri di soldati, intenzionate a negoziare con l'esercito ucraino per ottenere un congedo per i loro figli.
Novembre 2014 – Il giornalista Aleksandr Kuchinsky e sua moglie sono stati accoltellati nella loro abitazione di Bogoroditchnoya, vicino a Slov"jans'k.
20 febbraio 2015 – Serhiy Nikolayev, fotoreporter per l'agenzia di stampa Rossiya Segodnya, è rimasto ucciso da un colpo di mortaio mentre stava riprendendo uno scontro armato nella periferia di Donec'k.
Marzo 2015 – Olga Moroz, caporedattrice del Neteshinsky Vestnik, è stata trovata morta nel suo appartamento mostrando segni di violenza.
16 aprile 2015 – Oles Buzina, scrittore e giornalista filo-russo, è stato assassinato davanti alla sua abitazione a Kiev.
13 marzo 2022 - Brent Renaud, giornalista, documentarista e fotoreporter statunitense, ucciso da un colpo d'arma da fuoco alla nuca mentre si trovava nella città di Irpin'.

Warp

*
Lazionetter
* 12.907
Registrato
evvabbe' appena uno prova ad avviare una discussione costruttiva su qualcosa, nel giro di uno/due post si ritorna a fare Lazio-roma nel bar di guerre stellari. :S

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: Warp il 24 Mar 2023, 21:46
evvabbe' appena uno prova ad avviare una discussione costruttiva su qualcosa, nel giro di uno/due post si ritorna a fare Lazio-roma nel bar di guerre stellari. :S

È la versione geopolitica di "e allora il Pd?"

Invictus

*
Lazionetter
* 7.448
Registrato
Ot ma non tanto
https://www.notiziegeopolitiche.net/azerbaijan-riprendono-gli-scontri-in-nagorno-karabakh/

Chi sono i buoni e chi i cattivi qui ? Chi è l'aggredito e chi l'aggressore ? A chi dobbiamo mandare le armi ?

Discussione precedente - Discussione successiva