Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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Mate

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Nel frattempo arrestato Evan Gershkovich con la solita accusa di essere una spia straniera al soldo degli occidentali. La sua colpa?
Aver pubblicato sul WSJ lo stato reale dell'economia russa.

Se sapevano che era una spia, lo arrestavano subito no? E invece guardampò subito dopo aver screditato la sacra nazione putiniana (il quale credo pensi ancora di vivere nell'800 dove la voce del sovrano era incofutabile, a proposito di libertà di informazioni e di accesso ad esse...).

Lo stesso trattamento di Ersh, vedo. Identico identico.

Hai ragione, tutto uguale....

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 30 Mar 2023, 12:05
Certamente ci sono differenze ma poiché spesso nella caratterizzazione dell'Altro si parla di sé, noto che la celebrazione della libertà occidentale scricchiola malissimo alla riprova dei fatti, per non dire che va proprio in frantumi.

sei troppo focalizzato sulla propaganda.

quando ho letto "Altro" ho subito pensato a questo: https://www.ibs.it/espulsione-dell-altro-libro-byung-chul-han/e/9788874526659?lgw_code=1122-B9788874526659&gclid=CjwKCAjw5pShBhB_EiwAvmnNV8NmATACQB8HB-fP2O_8LCLRfpjlNpS38oRGnT3WHrH7V6sQqIcXOhoCaywQAvD_BwE

cristo l'ho letto tutto e ho capito 6/7 parole in totale  :)

Mate

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Citazione di: FatDanny il 30 Mar 2023, 12:05
PS. Io spero che i due prenderanno botte non metaforiche. Il giorno che vedrò la testa di Putin posta in cima ad un palo sulla piazza rossa di Mosca aprirò una bottiglia di quelle buone.

Chiosa inutile.
I due, botte metaforiche o non metaforiche, saranno rimpiazzati da qualcuno che dirà il loro contrario.
Magari la sollevazione popolare può portare alla cancellazione dell'art. 49 in francia (eufemismo, come qui da noi quando i parlamentari devono votare di ridursi lo stipendio...)

Appena Putin avrà la testa sul palo, il suo posto verrà rimpiazzato da colui che dirà "non è stato capace, io sò più forte con le bombe atomiche spazzo via l'occidente" e continuerà la verticale del potere (es. Medvedev). Cosa sarà cambiato? Nulla. Quindi inutile aprire la boccia buona.

Quella aprila quando nascerà tuo figlio\a  :2love:, che è seriamente la cosa più grande che possa capitarti nella vita

laziAle82

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Non che cambi molto la sostanza, ma i due manifestanti in coma a seguito di scontri della polizia non hanno a che vedere con la riforma delle pensioni, bensi con delle proteste a carattere ambientale.

Detto questo, il ministro dell'interno attuale é un vero fascistello, quello che accade non stupisce nessuno. Diciamo pero' che la grande differenza con la russia é che tutti i giornali e le tv sono piene di gente che ne chiede le dimissioni (e che puo' farlo senza paura di finire sottoterra).

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Citazione di: Mate il 30 Mar 2023, 12:16
Chiosa inutile.
I due, botte metaforiche o non metaforiche, saranno rimpiazzati da qualcuno che dirà il loro contrario.
Magari la sollevazione popolare può portare alla cancellazione dell'art. 49 in francia (eufemismo, come qui da noi quando i parlamentari devono votare di ridursi lo stipendio...)

Appena Putin avrà la testa sul palo, il suo posto verrà rimpiazzato da colui che dirà "non è stato capace, io sò più forte con le bombe atomiche spazzo via l'occidente" e continuerà la verticale del potere (es. Medvedev). Cosa sarà cambiato? Nulla. Quindi inutile aprire la boccia buona.

Quella aprila quando nascerà tuo figlio\a  :2love:, che è seriamente la cosa più grande che possa capitarti nella vita

Quindi la differenza è che in Francia le cose possono cambiare (ma in realtà no, è un eufemismo)
In Russia non possono cambiare, manco se dovessero deporre Putin. è una sorta di condanna ontologica.

E non noti nessun problema in queste tue affermazioni? Tutto regolare?

Mate

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Citazione di: FatDanny il 30 Mar 2023, 12:36
Quindi la differenza è che in Francia le cose possono cambiare (ma in realtà no, è un eufemismo)
In Russia non possono cambiare, manco se dovessero deporre Putin. è una sorta di condanna ontologica.

E non noti nessun problema in queste tue affermazioni? Tutto regolare?

Perché le cose possono realmente cambiare! (eufemismo era una mia esecrazione, uno non prenderebbe mai una decisione contro se stesso. Tu ti taglieresti lo stipendio? e\o accetteresti di passare a compagnia energetica che ti fa pagare il triplo? Ovvio che no...)
In Italia, ad esempio, il M5S, eletto a furor di popolo, ha ridotto i parlamentari.
Ovviamente per noi è poco che vorremmo cose ben più corpose, ma ha il significato che le cose possono cambiare.
Se il successore di Macron viene eletto con significativo vantaggio, può cambiare la legge appena approvata da Macron (vedi da noi, giorgetta eletta a furor di popolo per smontare tutto l'impianto fatto in questi anni, dal RdC al SB110%). L'IMU messa, il governo successivo la leva.

Se a Putin succede Putin a cui succederà Putin a cui succederà Medvedev (ma i poteri passano a Putin) a cui succederà Putin cui Putin assegna pieni poteri, una legge decisa e imposta dal primo Putin non verrà mai cambiata dall'ultimo Putin, a meno che non gli stia più bene.
Ma se Putin permette a un navalny qualsiasi di fare politica e se, puta caso, questo navalny vincesse per 1 voto, sarebbe in grado di cancellare una delle leggi ad-personam fatte da Putin.

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Citazione di: FatDanny il 30 Mar 2023, 12:05
certo che li paragono.
Paragonarli non vuol dire sovrapporli. Certamente ci sono differenze ma poiché spesso nella caratterizzazione dell'Altro si parla di sé, noto che la celebrazione della libertà occidentale scricchiola malissimo alla riprova dei fatti, per non dire che va proprio in frantumi.
La democrazia occidentale esiste a chiacchiere, letteralmente. Nel senso che quando va alla riprova del concreto si sgretola e dietro le chiacchiere c'è il manganello.

PS. Io spero che i due prenderanno botte non metaforiche. Il giorno che vedrò la testa di Putin posta in cima ad un palo sulla piazza rossa di Mosca aprirò una bottiglia di quelle buone.
Occhio che Putin è quello più più tranquillo al Cremlino. Se arrivasse Medvedev,Kadirov,Prigorzhin al posto suo lo si potrebbe rimpiangere

Invictus

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Citazione di: Mate il 30 Mar 2023, 12:47
Perché le cose possono realmente cambiare! (eufemismo era una mia esecrazione, uno non prenderebbe mai una decisione contro se stesso. Tu ti taglieresti lo stipendio? e\o accetteresti di passare a compagnia energetica che ti fa pagare il triplo? Ovvio che no...)
In Italia, ad esempio, il M5S, eletto a furor di popolo, ha ridotto i parlamentari.
Ovviamente per noi è poco che vorremmo cose ben più corpose, ma ha il significato che le cose possono cambiare.
Se il successore di Macron viene eletto con significativo vantaggio, può cambiare la legge appena approvata da Macron (vedi da noi, giorgetta eletta a furor di popolo per smontare tutto l'impianto fatto in questi anni, dal RdC al SB110%). L'IMU messa, il governo successivo la leva.

Se a Putin succede Putin a cui succederà Putin a cui succederà Medvedev (ma i poteri passano a Putin) a cui succederà Putin cui Putin assegna pieni poteri, una legge decisa e imposta dal primo Putin non verrà mai cambiata dall'ultimo Putin, a meno che non gli stia più bene.
Ma se Putin permette a un navalny qualsiasi di fare politica e se, puta caso, questo navalny vincesse per 1 voto, sarebbe in grado di cancellare una delle leggi ad-personam fatte da Putin.
Navalny è un pupazzetto dell'EU. Non vincerà mai le elezioni in Russia. Non vogliono più passare un decennio Eltsiniano

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italicbold

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Citazione di: laziAle82 il 30 Mar 2023, 12:30
Detto questo, il ministro dell'interno attuale é un vero fascistello, quello che accade non stupisce nessuno. Diciamo pero' che la grande differenza con la russia é che tutti i giornali e le tv sono piene di gente che ne chiede le dimissioni (e che puo' farlo senza paura di finire sottoterra).

Però aspetta, aldilà del discorso manicheo bene/male la riflessione di FD resta interessante. Non c'è una sovrapposizione netta. Non sono due pezzi di puzzle che incastrano. Pero' una certa inefficacia di questa presunta libertà è verificabile anche in quello che possiamo definire occidente. Un autoritarismo meno splatter forse ma sempre autoritarismo. Quello che sta accadendo in Francia è sintomatico di una crisi della democrazia liberale moderna, oltreché una crisi delle istituzioni francesi. Una crisi che va aldilà degli argomenti in questione.
Sul giornalista inglese arrestato ci stanno aprendo i giornali del mondo intero, pero' è anche vero che Julien Assange da qualche tempo non è che se la passa benissimo.

laziAle82

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Citazione di: italicbold il 30 Mar 2023, 12:56
Però aspetta, aldilà del discorso manicheo bene/male la riflessione di FD resta interessante. Non c'è una sovrapposizione netta. Non sono due pezzi di puzzle che incastrano. Pero' una certa inefficacia di questa presunta libertà è verificabile anche in quello che possiamo definire occidente. Un autoritarismo meno splatter forse ma sempre autoritarismo. Quello che sta accadendo in Francia è sintomatico di una crisi della democrazia liberale moderna, oltreché una crisi delle istituzioni francesi. Una crisi che va aldilà degli argomenti in questione.
Sul giornalista inglese arrestato ci stanno aprendo i giornali del mondo intero, pero' è anche vero che Julien Assange da qualche tempo non è che se la passa benissimo.

Citazione di: laziAle82 il 30 Mar 2023, 12:30
Non che cambi molto la sostanza, ma i due manifestanti in coma a seguito di scontri della polizia non hanno a che vedere con la riforma delle pensioni, bensi con delle proteste a carattere ambientale.

Detto questo, il ministro dell'interno attuale é un vero fascistello, quello che accade non stupisce nessuno. Diciamo pero' che la grande differenza con la russia é che tutti i giornali e le tv sono piene di gente che ne chiede le dimissioni (e che puo' farlo senza paura di finire sottoterra).

Aquila1979

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Citazione di: Mate il 30 Mar 2023, 12:47
Ma se Putin permette a un navalny qualsiasi di fare politica e se, puta caso, questo navalny vincesse per 1 voto, sarebbe in grado di cancellare una delle leggi ad-personam fatte da Putin.

questo è eurocentrismo o natocentrismo o occidentecentrismo.
non puoi traslare il nostro sistema in un contesto sociale e culturale diverso.

italicbold

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Io è il secondo paragrafo che mettevo in questione.
Io tutte ste tv dove si chiedono le dimissioni di Darmanin non le vedo, o meglio, mi sembrano miccette contro un bazooka. Il sistema occidentale (con cui in maniera semplicistica possiamo definire quello francese) è molto più sottile effettivamente di quello che, in maniera più splatter ti mette sottoterra il giornalista che critica. Qui il giornalista che critica lo circondano con quattro invitati di cui uno parla tutto il tempo del traffico che signora mia con questi scioperi non si gira più, l'altro ti parla del problema dei ristoranti che i turisti con i cassonetti pieni non vengono più e poi magari l'editorialista che ti dice, in maniera disinformata, che la riforma andava fatta per le generazioni future .
Alla fine il risultato è lo stesso. Autoritarismo più soft ma sempre autoritarismo.

Nun te se inculano di pezza entrambi.
Anche dopo l'ennesima elezione.

E il ministro dell'interno, se Macron vuole, se lo porta fino al 2027.
Senza problemi.

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Citazione di: Mate il 30 Mar 2023, 12:47
Perché le cose possono realmente cambiare! (eufemismo era una mia esecrazione, uno non prenderebbe mai una decisione contro se stesso. Tu ti taglieresti lo stipendio? e\o accetteresti di passare a compagnia energetica che ti fa pagare il triplo? Ovvio che no...)
In Italia, ad esempio, il M5S, eletto a furor di popolo, ha ridotto i parlamentari.


guarda che la questione della riforma pensionistica sta proprio nel fatto che Macron non aveva maggioranza parlamentare e l'ha fatta passare forzando tramite l'esecutivo.
Non aveva i voti. Hai presente, si? Ne abbiamo già parlato proprio su questo topic.
Si cancella presto quel che non piace, eh  :=))

se dico che Putin finisce su una picca alludo ad un cambio di regime, motivo per aprire una bottiglia buona. Non penso sia necessario specificare che non riguarderebbe la sostituzione di Putin con Medvedev. Ma evidentemente ai russi è proprio precluso il cambiamento, questo sottolineavo nel tuo post precedente. Che è come se lo escludessi di principio.

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Citazione di: FatDanny il 30 Mar 2023, 13:06
guarda che la questione della riforma pensionistica sta proprio nel fatto che Macron non aveva maggioranza parlamentare e l'ha fatta passare forzando tramite l'esecutivo.
Non aveva i voti. Hai presente, si? Ne abbiamo già parlato proprio su questo topic.
Si cancella presto quel che non piace, eh  :=))

se dico che Putin finisce su una picca alludo ad un cambio di regime, motivo per aprire una bottiglia buona. Non penso sia necessario specificare che non riguarderebbe la sostituzione di Putin con Medvedev. Ma evidentemente ai russi è proprio precluso il cambiamento, questo sottolineavo nel tuo post precedente. Che è come se lo escludessi di principio.
Cambiare regime con quale altro regime ?

Aquila1979

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Citazione di: italicbold il 30 Mar 2023, 13:06
Io è il secondo paragrafo che mettevo in questione.
Io tutte ste tv dove si chiedono le dimissioni di Darmanin non le vedo, o meglio, mi sembrano miccette contro un bazooka. Il sistema occidentale (con cui in maniera semplicistica possiamo definire quello francese) è molto più sottile effettivamente di quello che, in maniera più splatter ti mette sottoterra il giornalista che critica. Qui il giornalista che critica lo circondano con quattro invitati di cui uno parla tutto il tempo del traffico che signora mia con questi scioperi non si gira più, l'altro ti parla del problema dei ristoranti che i turisti con i cassonetti pieni non vengono più e poi magari l'editorialista che ti dice, in maniera disinformata, che la riforma andava fatta per le generazioni future .
Alla fine il risultato è lo stesso. Autoritarismo più soft ma sempre autoritarismo.

Nun te se inculano di pezza entrambi.
Anche dopo l'ennesima elezione.

E il ministro dell'interno, se Macron vuole, se lo porta fino al 2027.
Senza problemi.

questa ricostruzione è poco convincente, eh.
macron, dopo l'adozione del 49.3 (inaudita), passa attraverso le forche caudine del voto di fiducia.
il parlamento ha un'immediata occasione per sconfessarlo e chiudere la partita.
non lo fa: non è formalismo, è sostanza.
poi non puoi lamentarti del fatto che in un dibattito si mettano in piazza anche le opinioni degli altri.

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Citazione di: Aquila1979 il 30 Mar 2023, 13:11
questa ricostruzione è poco convincente, eh.
macron, dopo l'adozione del 49.3 (inaudita), passa attraverso le forche caudine del voto di fiducia.
il parlamento ha un'immediata occasione per sconfessarlo e chiudere la partita.
non lo fa: non è formalismo, è sostanza.
poi non puoi lamentarti del fatto che in un dibattito si mettano in piazza anche le opinioni degli altri.

Attenzione non è la stessa cosa del voto di fiducia italiano. Non c'è nessuna forca caudina.
La legge non è messa in questione. Quello che è messo in questione è i governo. Ma non la legge.
Ma resta che, nei fatti, non c'è nessuna espressione della volontà popolare neanche attraverso la democrazia rappresentativa. Senza mettere nessuno sottoterra ma, nei fatti, viene promulgata una legge che non passa attraverso le forme di espressione del potere legislativo.
Autocraticamente.


FatDanny

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Citazione di: Aquila1979 il 30 Mar 2023, 13:11
questa ricostruzione è poco convincente, eh.
macron, dopo l'adozione del 49.3 (inaudita), passa attraverso le forche caudine del voto di fiducia.
il parlamento ha un'immediata occasione per sconfessarlo e chiudere la partita.
non lo fa: non è formalismo, è sostanza.
poi non puoi lamentarti del fatto che in un dibattito si mettano in piazza anche le opinioni degli altri.


ma proprio no Aquila.
Perché la fiducia riguarda una totalità di interessi che l'assemblea parlamentare, fuori da ogni astrazione naive, ci tiene a preservare.
Che poi è esattamente il ruolo che la fiducia ha rivestito nella trasformazione del parlamentarismo europeo negli ultimi vent'anni, con una progressiva trasfusione di poteri dal legislativo all'esecutivo.

Ormai il secondo, di fatto, concentra ambedue i poteri (alla faccia della sbandierata divisione tanto decantata rispetto alle autocrazie). Il parlamento è mero certificatore.
Facci caso sui giornali: se un pezzo di maggioranza non è d'accordo su un singolo provvedimento del governo si drammatizza, si parla subito di crisi, è molto molto raro che passi un provvedimento legislativo perché trova una maggioranza in parlamento e non per volontà del governo.
mentre è prassi comune che se la maggioranza traballa si mette la fiducia.

Questa cosa che esecutivo e legislativo tendono a convergere sull'esecutivo, tendenza indiscutibile in tutte le democrazie occidentali, è un chiaro sintomo di autoritarismo.
A prescindere dai passaggi formali che non rendono tale autoritarismo compiuto.

In una democrazia in cui i poteri sono separati il governo si occupa delle decisioni correnti, può proporre alcune modifiche legislative, ma queste sono essenzialmente a capo del Parlamento. Come infatti è accaduto in moltissimi casi nella prima repubblica italiana, con moltissime leggi passate nonostante la DC.
Oggi sarebbe del tutto impensabile.
Il punto è che c'è talmente poca dimestichezza da parte dei cittadini a ragionare su queste cose (secondo sintomo di autoritarismo) che questi ormai hanno introiettato una visione della democrazia tutta formale. Posso votare --> c'è democrazia.
Una roba folle. Proprio per i motivi suggeriti da IB.

Aquila1979

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Citazione di: italicbold il 30 Mar 2023, 13:20
Attenzione non è la stessa cosa del voto di fiducia italiano.

"Pensavo l'avessimo superata questa fase"  :)

Citazione di: FatDanny il 30 Mar 2023, 13:23
Che poi è esattamente il ruolo che la fiducia ha rivestito nella trasformazione del parlamentarismo europeo negli ultimi vent'anni, con una progressiva trasfusione di poteri dal legislativo all'esecutivo.

questo è molto interessante, davvero tanto.
io ci leggo una correzione sbagliata ad un problema reale

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Citazione di: Aquila1979 il 30 Mar 2023, 13:40
"Pensavo l'avessimo superata questa fase"  :)

questo è molto interessante, davvero tanto.
io ci leggo una correzione sbagliata ad un problema reale

Noi non supereremo mai questa fase.  :lol: :lol:

Un evento epocale, per la Francia, che pochi considerano è stata l'iniziativa che Chirac prese nel 2000 con la riforma del mandato presidenziale che passava da 7 a 5 anni. Un'iniziativa all'apparenza anodina, ma di cui pochi veramente si resero conto degli effetti perversi che comportava.
Praticamente si fecero coincidere le elezioni presidenziali con quelle legislative. Con le legislative per tradizione da effettuare dopo l'elezione del presidente. Questo determinò un appiattimento delle prime al risultato per l'eliseo. Rendendo quasi impossible la situazione di coabitazione tra un presidente di una tendenza politica e un governo espressione di un parlamento con la maggioranza della tendenza opposta (Il presidente della repubblica francese presiede le riunioni del governo con ampi poteri soprattutto di politica estera). All'apparenza un controsenso ma la realtà dei fatti è che i momenti in cui la società francese ha fatto dei balzi in avanti sono stati proprio nei momenti di cohabitation. Con Chirac primo ministro e Mitterrand presidente oppure con Chirac presidente e Jospin primo ministro. Nei 3 anni di quest'ultima coabitazione in Francia sono state approvate delle leggi epocali, come quelle sulle unioni civili, un nuovo codice del lavoro, le 35 ore e tante altre cose importanti.
Il passaggio ai 5 anni ha fatto si che, qualsiasi sia la provenienza politica del presidente, il parlamento ha perso quasi totalmente il suo ruolo.

FatDanny

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cosa che, in forma diversa, è accaduto in tutti i paesi europei.
Senza che i cittadini quasi se ne accorgessero, se non i più attenti alla politica istituzionale.

Il punto però non è di iter formale, ma di sostanza.
Nel momento in cui il governo riunisce potere esecutivo e legislativo di fatto ha dalla sua la totalità del potere politico istituzionale. Una volta, nel liberalismo di metà secolo, questa commistione era attribuita all'URSS come prova di despotismo.

Oggi invece quando si parla di libertà, appunto, si fa riferimento al giornalista X che può criticare il governo (che culo!). Che poi, è vero relativamente.
Basti vedere le intervista, i programmi politici principali (vespa), le conferenze stampa istituzionali, per notare come tutta sta libertà di stampa non esista. Soprattutto in Italia.
Qui veramente invece di bearci dicendo che siamo molto più liberi dei russi dovremmo chiederci esattamente in cosa, a che livelli, se è una libertà effettiva o se invece dovremmo tornare a conquistarcene un pezzetto.

Se c'era una vera peculiarità della liberaldemocrazia era proprio quella che in Francia assumeva le forme della coabitazione o in Italia quella delle riforme spinte dal PCI o dai Radicali e approvate sotto governi DC perché in grado di conquistare maggioranze parlamentari.
Questa roba qui ad oggi non c'è. E non è che non c'è in Italia e dunque possa essere riferita ad una particolare democrazia imperfetta. Non c'è in nessuna liberaldemocrazia.

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