5 minuti fa mia madre mi ha detto che il mio """"fratellino"" ucraino é morto, era soldato aveva ricevuto due ferite piuttosto gravi. Due giorni fa lo hanno trovato morto.
Era uno dei tanti bambini ucraini/bielorossi nati intorno alla zona di Chernobyl. Per 4 anni ha trascorso le vacanze nella nostra famiglia. Non avremo potuto adottarlo...io avevo giá 20 anni, i miei erano troppo in lá. Intorno ai 13 anni ruppe ogni contatto con noi (esperienza comune a tante famiglie "vacanza"). Accettammo la sua decisione, nonostante mia madre volesse farlo studiare in Italia ma non era roba sua. Dopo 16 anni l´anno scorso volle contattare i miei genitori (sua sorella é stata adottata e ci ha contattato) direttamente dal fronte. Confesso che ero contrario e arrabbiato...pensavo volesse soldi dai miei. Mia madre ci parló e non chiese niente. Del resto era soldato destinato al macello e voleva soltanto rivedere le "persone" buone che aveva conosciuto in Italia. Mi vergogno e mi pento ancor oggi, soprattutto oggi della mia sfiducia.
Ho in mente il bimbo-ragazzino che diceva a tutti "lui é mio fratello" riferito a me, la gente lo guardava stranito...lui biondo quasi bianco, io cappucino. Ci volevamo tanto bene allora...mi é dispiaciuto non sapere che uomo fosse diventato. Con il tempo avevo accettato.
Saperlo morto a causa di una guerra, tuttavia mi lacera...sapevo che poteva succedere eppure ad oggi mi svuota. Ho il bambino davanti ai miei occhi, l´adulto probabilmente non l´avrei neanché riconosciuto.
Non pensavo potessi piangere...cazzo gli volevo ancora bene, e non ho fatto niente. Forse non potevo fare niente ma manco ci ho provato, ma manco pensato. mi sento un miserevole. Ho aspettato che morisse per piangere.
Scusate lo sfogo (patetico lo riconosco)...spero solo che sta merda di guerra finisca. Considerato che il mio dolore é davvero non confrontabile ad alcun livello con chi perde quotidiamente fratelli, figli, padri, sorelle e madri.