Citazione di: Kappa il 24 Giu 2023, 23:44
qui quello che pontifica sei tu, ma che ne sai di cosa accade in Polonia, parli senza sapere le cose. Il 4 giugno, a Varsavia, eravamo MEZZO MILIONE, per protestare contro un governo comunque DEMOCRATICAMENTE ELETTO.
e quindi?
Ve siete fatti una passeggiata in centro. Esattamente come in Italia.
Avete palesato la vostra opinione.
Tu qui vorresti che le persone in russia si mettessero in mezzo in uno scontro per il potere.
Perché scendere in strada oggi questo significherebbe.
Il che significa rischiare la propria incolumità, mettersi in gioco ai massimi livelli, non fare una manifestazione per gridare "non sono d'accordo" e la sera stare tranquillamente a cena a casa.
é uscire e boh, chissa quando torni. Chissà SE torni.
No, non è assolutamente la stessa cosa.
Te lo possono dire i polacchi all'epoca di Solidarnosc, quello è un esempio.
O gli ucraini di Maidan. O quelli di Gezi Park in Turchia. O quelli delle primavere arabe.
Ma stai sicuro che quelli, proprio perché l'hanno fatto, non si sognerebbero mai di fare il discorso che fai tu. Proprio perché sanno che significa. è un livello che non tollera lezioncine dall'esterno.
Non dagli attuali polacchi e assolutamente in alcun modo dagli italiani.
Io non pontifico assolutamente, trovo vergognosi per questo forum dei post che si sono letti qui, che si rallegrano per una guerra, perché oh "morti dellà sono meno morti dequà", come se questo fosse meglio, come se la vita di un russo contasse meno di quella di un ucraino (e viceversa), come è stato di fatto scritto.
si è sentita soddisfazione, eccitazione, che qui dentro non si è MAI sentita da altre campane.
Per finire con la predica ai russi perché non fanno nulla.
Parlate tanto del mostro putin ma guardatevi ogni tanto allo specchio perché con la guerra ci vuole poco a diventare mostriciattoli. Molto poco. E i vostri ultimi post mostrano chiaramente chi in questa discussione di oltre un anno provava a ragionare e chi faceva un tifo arrivato al momento della verità fino a livelli involontariamente sanguinari.
L'internazionalismo socialista prima della grande guerra si è fottuto così, perché dalla solidarietà internazionale si è passati in un attimo a gente che pontificava e gioiva per morti altrui che significavano la propria salvezza.