Citazione di: Tarallo il 11 Ago 2023, 08:20
Ma come si fa a parlare di Russia e di Unione Sovietica come se fossero la stessa cosa?
Personalmente, e sommessamente, conoscendo la storia russa, ho ragione di credere che tra la Russia zarista, quella sovietica e quella putiniana non ci sia soluzione di continuità a livello "sociale". Cosa che si ripercuote sulla politica estera. Si tratta di una società patriarcale, fortemente maschilista con punte di accesa omofobia e di scarso rispetto per la donna. Lo stesso scarso rispetto che c'è per i popoli vicini.
Si parlava del patto Molotov-Ribbentrop. Orbene, i russi rivendicarono gli antichi confini zaristi in quel contesto, affermando il diritto a ristabilirli occupando la Polonia orientale, la Moldova (allora detta Bessarabia) ed i Paesi Baltici. Quindi soggettivamente non vedo soluzione di continuità.
In tutto il discorso relativo alla guerra in U-kraina (se volete vi spiego perché lo scrivo così), non si considera poi una cosa: gli ucraini - e ne hanno tutto il diritto - vogliono vivere all'europea, come hanno visto fare a Polacchi, Estoni, Lettoni e Lituani. Vogliono il rispetto dei diritti individuali. L'Ucraina degli ultimi anni da questo punto di vista aveva fatto passi da gigante in materia di diritti LGTB, di maternità surrogata, ecc. ecc. Tutte cose che non piacciono alla società russa...