La destra di FdI è talmente antagonista che alla notizia della sua elezioni i mercati non hanno fatto la minima piega, anzi Fubini, noto rivoluzionario, ipotizzava sul Corriere addirittura un effetto positivo, di stabilità del sistema.
Purtroppo sono gli effetti collaterali dell' "allarme fascista" dato dal pd che fa prendere queste sbandate.
FdI invece, come detto, è una forza di sistema. La sua non è un'opzione populista, ma un tentativo di recupero del segmento piccolo borghese, che oggi consolida un progetto politico e riesce a prendere la guida perché quello grande-borghese (da forza italia al PD) è delegittimato.
Col fascismo condivide l'estrazione sociale e il carattere reazionario, più che gli elementi di rottura (che ad oggi proprio non si vedono né si necessitano).
Riesce a prendere rapidamente i consensi perché unica forza di opposizione tra quelle di sistema. Dunque facilitata dalla legge del pendolo, va a prendersi i voti della Lega, non è che convince chissà quali altri segmenti, grazie al fatto che il piccolo borghese è quello che oggi ha l'agenda più chiara (salvarsi dal caro bollette, comprimere i salari perché le PMI sono quelle che più risentono della compressione salariale e dell'aumento dei tassi).
Io la spiego così, il PD invece dice "aaaah, i fascisti, italiani di destra, aaaaah".
Ognuno scelga l'analisi che trova più convincente. Certo, poi a scegliere quella sbagliata ci si ritrova a dire che FdI è una forza antagonista.
Non parliamo poi dei paragoni con Azione.
A me pare che diverse persone, anche quelle che culturalmente di sinistra uno straccio di formazione politica dovrebbero averla, guardino alle elezioni come ad un concorso di bellezza. O al GF. Ci si presenta, si dice la propria, se si è convincenti ti televotano. Se non ti televotano, evidentemente non si è così convincenti.
Praticamente è una lotta tra opinioni. Un "uomini e donne" che però decide le sorti del paese.
Non c'è alcun nesso coi rapporti di forza interni e internazionali, nessun ruolo dei media e della narrazione, nessun legame con la dinamica sociale, niente.
Oh hai visto, Renzi si è presentato e ha preso l'8%. Vorrà dire che è più convincente di te, no? Facepalm.
Talmente è sterile il terreno della sinistra radicale che Conte ci si è salvato dall'azione di killeraggio che gli avevano preparato. In Francia è terza forza, in Spagna governa.
Però qua tocca sentire che il discorso è: quell'area è da 3%, perché ce dovrei annà io.
Facepalm n.2
(Comunque, piccolo inciso, ho conferma che io discuto di politica e Lazio in antitesi ad uno stesso modo di porsi, che spesso coincide. Sarà un caso? Sarebbe da approfondire)
Detto ciò, perché Kurt la militanza di UP non si ritrova alle urne?
Perché quella militanza non cambia di una virgola l'efficacia politica percepita di UP.
Continuo a dover fare l'esempio francese (ma lo spagnolo sarebbe uguale).
Lì France Insoumnise risultò credibile perché ha avuto una dinamica generale con cui costruire un rapporto dialettico. Ossia da una parte hai la gente in piazza, una narrazione della realtà differente da quella data dai tg o dai programmi alla "porta a porta" che inizia a costruire un discorso politico compiutamente alternativo.
Questo a sua volta permette ad una forza politica di prendere quel discorso e articolarlo politicamente, farlo diventare programma e proposta elettorale.
È questo combinato che, a mio avviso, ci deve essere perché la presentazione elettorale abbia un senso. In italia non manca l'elettorato di sinistra, manca un fenomeno politico-sociale di questo tipo.
Lo abbiamo avuto tra 2008 e 2012 e l'abbiamo mancato, in una lotta interna che ha lasciato solo macerie e ha fatto si che sia stato grillo ad articolare politicamente quelle piazze.
Quindi certo che sbagliammo allora, mi sembra di dirlo in continuazione. E quando fai politica di alternativa al sistema di riferimento, non è che passano treni tutti i giorni. Non è che puoi fare come calenda e meloni, per molteplici ragioni.
Mi pare infatti che talmente abbiamo fatto ammenda e pagato che stiamo tutti a casa. Noi. Qui invece c'è chi si ricicla in continuazione al grido di "allarme, i fascisti". E che riesce solo a dare la colpa agli altri.
Ma effettivamente l'errore è mio. Come per l'argomento Lazio, vanno semplicemente ignorati. Criticati e ignorati, perché non c'è dialettica possibile per la natura stessa della loro logica, circolare e autovalidante. Su qualsiasi argomento.