bravo, hai fatto l'esempio giusto.
Tu vedi che di Cataldo è stato prosciolto e quindi ne consegui che quanto denunciato non sia mai successo.
Vai invece a vedere le motivazioni della sentenza e si legge che secondo il giudice le violenze (presenti e accertate) non avevano quella sistematicità tale da poter dire che abbiano causato l'aborto.
Motivo per cui viene prosciolto e addirittura si ipotizza il reato di calunnia (avendo lei detto in giro che era stato lui a causare l'aborto).
Tu, che ti affidi alle sentenze mani e piedi, traduci la cosa con "non è mai successo nulla".
In realtà Massimo di Cataldo picchiava la compagna ma in sede processuale non si è potuto accertare, oltre ogni ragionevole dubbio, che tali violenze potessero essere tali da aver causato l'aborto della donna.
l'ho detto tante volte su questo forum: l'incapacità odierna nel capire la differenza tra verità giuridica, verità politica, verità storica sta fottendo un sacco di persone, in particolar modo nell'elettorato di sinistra e come prodotto dell'anti-berlusconismo.
La si smetta di considerare i giudici come accertatori di verità. è una gigantesca cazzata. Ma proprio abnorme. I giudici sono chiamati ad accertare una verità specifica, quella giudiziale.
Non possono condannare di cataldo per un aborto procurato senza poterlo accertare. Ma ciò non significa che Di Cataldo non possa aver preso a cazzotti in bocca la compagna, cosa che di per sé non provoca aborti.
Questo è proprio il pantano in cui tanta gente come te è finita, genesis.
Siete incapaci di giudizi senza la validazione di un giudice su tanti argomenti, tra cui questo legato alle questioni di genere.
Io ti dico che, anche davanti all'assoluzione, per me Di Cataldo resta un gigantesco pezzo di merda.
Perché l'assoluzione è giuridica, non politica.
E ti faccio anche l'esempio di come la stampa sia malata della stessa malattia.
https://www.ilmattino.it/societa/persone/massimo_di_cataldo_maltrattamenti_compagna_processo-870308.html?refresh_ceNotare il titolo:
Massimo Di Cataldo non picchiò la compagna, prosciolto il cantantePoi vai a leggere nell'articolo:
Un rapporto che ha alternato «momenti di assoluta serenità e forte criticità e conflittualità, e che ha conosciuto taluni, rari, episodi violenti», ha scritto il gip, «Fatti che rimangono, tuttavia, isolati e non sorretti da quella unitaria finalità che costituisce la ragione dell'incriminazione».Che è tutt'altra cosa porcaccia la miseria ladra.