Se la poniamo in termini di "sacrificio", partiamo però già col piede sbagliato.
Non si tratta di strategia o comunicazione, ma di sostanza politica, e da questo punto di vista il pd ha dimostrato di essere un partito nato già vecchio, troppo tardi per cavalcare l'onda della "terza via" degli anni Novanta e mai veramente in grado di costruire una propria identità condivisa, essendo sempre rimasto quello della "fusione a freddo" tra due anime fatta alla sua fondazione.
Che dalle ceneri del pd possa nascere una sinistra forte è tutto da dimostrare, però quanto meno si proverebbe a risolvere l'equivoco di collocazione politica - e soprattutto di rappresentazione sociale - che ne è alla base.
I 14 milioni di voti del 2008 sono ormai lontani nel tempo, ma dagli 8,5 di Bersani nel 2013 ai poco più di cinque delle ultime elezioni, è un dato di fatto che il partito non riesca più a mobilitare a proprio favore quella che non così tanto tempo fa era la sua base elettorale. Verosimilmente soprattutto quella più popolare.