Le accuse a Lula erano integralmente una farsa. Una roba scandalosa, un golpe vero e proprio.
La cui presa ideologica si vede chiaramente nel racconto di LaFonte.
Ma la cosa più detestabile del trumpismo e di questa nuova destra postfascista è questa narrazione (del tutto falsa) per cui sia sostenuta dai poveri.
Se c'è un carattere comune nei paesi in cui trionfa è che i poveri restano a casa (alta astensione nei quartieri più popolari) mentre i segmenti più a rischio pauperizzazione, di base quelli piccoloborghesi, li votano in massa e si rappresentano come "popolo".
In italia quelli veramente poveri hanno votato 5S, quel poco che hanno votato.
Gli operai in egual misura 5S e FdI.
Subito sopra Fdi spopola.
Dati molto simili li ha il trumpismo, vediamo in Brasile.
Ma veramente questa cosa per cui sono espressione dei poveri è insopportabile, oltre ad essere un elemento narrativo di grande efficacia che andrebbe smentito per disarmarli un minimo.
Non c'è la sinistra da salotto contro i post-fascisti popolari.
I post fascisti sono i salottini che si rivoltano ai salotti per essere invitati al gala, occupandosi di tenere a bada i poveri. Con il bastone, più che con la carota.
Vedere di cosa è responsabile Castro, governatore nello stato di Rio. Altro che voto nelle favelas, li ha ammazzati come cani. Prendendo il voto dei quartieri limitrofi semi-popolari che odiano quelli delle favelas.