Elezioni: i commenti dei Lazionetters

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Offline genesis

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4560 il: 15 Dic 2018, 08:19 »
E' una brava, tignosa, intelligente. La politica non dovrebbe essere questione di fedeltà al clan. Mica è la Casaleggio o la mafia.

Avresti ragione, ma non si può ignorare l'evento decisivo, fondamentale degli ultimi anni: la lista dei (almeno) 101. Quell'evento ha cambiato la politica italiana, c'è un prima e dopo.
E ancora non si sa chi fossero, questi 101.
Chi sono ? Qualche sospetto mi viene, vedendo alcune carriere politiche successive a quell'evento.
L'aver dimenticato quell'evento, averlo messo in un cassetto è l'unico rimprovero che ti faccio.
Il resto sono opinioni sulle quali ci confrontiamo.

Offline FatDanny

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4561 il: 15 Dic 2018, 09:38 »
La censura delle correnti è un tipico residuo di una visione distorta e autoritaria del centralismo democratico perché finisce per affermare che l'unica in diritto di organizzarsi compiutamente è la maggioranza di un partito.

Un partito dovrebbe avere due cose: una strategia e una tattica.
La condivisione della strategia dovrebbe essere presupposto all'adesione ad un determinato partito. Se non condividi gli obiettivi di fondo perché stai qui?

Sulla tattica è invece legittimo avere posizioni diverse ed è altrettanto legittimo che chi le condivide organizzi la battaglia politica sia per conquistare consensi che per trovare sintesi con altre posizioni.
Questo non complica la vita di un partito, anzi la semplifica e la chiarisce. Distinguendo strategia e tattica evita frammentazioni inutili in partiti diversi e spiega invece le scissioni necessarie. Certo se le correnti diventano clan basati sulla figura personale e non su una linea politica sono d'accordo sulla loro dannosità ma la ragione è che se ne è snaturato il senso.

Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4562 il: 15 Dic 2018, 10:25 »
genesis: parte dei 101 erano , dichiaratamente, i d’alemiani (che ora stanno con la loro vittima Bersani).
I renziani, al tempo erano una ventina e mi pare poco plausibile che i futuri renziati (es. Serracchiani) abbiano contrattato la futura carriera politica con una moneta, il voto segreto, che non potevano esibire.

Secondo me i l’80ina di voti che si aggiungono ai d’alemiani provennero, diffusamente, dalla pancia del partito non contenta del modo sbrigativo (senza voto) con cui fu portata la decisione.

Ma molti si scordano del boicottaggio precedente: i 200 che non votarono Marini. E lo fecero dopo aver scoperto Twitter dove inpazzavano i futuri falangisti grillini. Se Bersani deve recliminare qualcosa è li che lo deve fare: non aver capito dove si formava l’opinione politica: nei social. E il grillismo passò dal 3% al 26%.

Offline Kobra

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4563 il: 17 Dic 2018, 09:03 »
“Sono un indagato tra gli indagati!”.
È stato questo il commento di Matteo Salvini, ovvero della persona alla guida del Ministero da cui dipende la Polizia di Stato, a chi gli ha chiesto conto della foto in cui stringe la mano e parla fitto fitto assieme a Luca Lucci, storico leader della Curva Sud, organizzazione che gestisce il tifo organizzato milanista.

Molti giornali hanno ricordato come Lucci abbia recentemente patteggiato un anno e mezzo per una faccenda “di droga”, ma il curriculum di “Toro” – questo il soprannome del nuovo conoscente del Ministro dell’Interno – è in realtà un pò più complesso.
Durante il derby di Milano del 15 febbraio 2009, la curva rossonera srotola un grosso striscione all’ingresso delle squadre in campo. La “coreografia” è come al solito enorme e spettacolare: ma invece che riavvolgere lo striscione prima del fischio d’inizio, gli ultras lasciano lo striscione a penzolare, impedendo ai tifosi interisti, situati al primo anello, di vedere la partita.
Passa un minuto, poi due, poi cinque. Da sotto, gli interisti della Banda Bagaj, letteralmente “banda bambini”, un club nerazzuro nato per portare i bambini allo stadio, chiedono di rimuovere lo striscione, come accaduto sempre nei decenni precedenti durante i derby con i cugini.

Il problema è che lassù, al secondo anello, le cose da qualche anno sono cambiate.
La storica Fossa dei Leoni, il gruppo ultras nato nel 1968 di cui ieri ricorreva il cinquantennale, non esiste più. È stato sciolto per un’oscura vicenda che ha visto la Fossa contrapposta ai Viking, un gruppo ultras della Juventus allora guidato da un certo Loris Grancini.
Grancini non è un tizio qualunque: il 9 maggio 1998 sopravvisse per miracolo, nonostante due proiettili in testa, alla “sparatoria di via Faenza”, lo storico regolamento di conti tra clan che trasformò il quartiere milanese della Barona in un far west, lasciando sull’asfalto trenta bossoli di mitraglietta.

Sciolta la Fossa, il suo posto nella curva rossonera viene preso dai Guerrieri Ultras, guidati da Giancarlo Lombardi detto Sandokan. Lombardi, curiosamente, è molto amico di Gianchini, tanto che il 22 ottobre 2006, quando Grancini viene arrestato con l’accusa di aver fatto sparare a un uomo che “gli ha mancato di rispetto”, la curva del Milan espone lo striscione “i colori non cancellano l’amicizia – Loris libero”.
In seguito, Lombardi viene condannato a 3 anni e 8 mesi e finisce coinvolto in un’inchiesta che coinvolge il clan mafioso dei Fidanzati (che in quegli anni, a Milano, controlla buona parte dei locali della “movida”): il suo posto di leader viene preso dal suo luogotenente Lucci, che durante quel derby del febbraio del 2009, di rimuovere lo striscione non ha nessuna voglia.

Nasce una discussione, al termine della quale i tifosi dell’inter, esasperati, per guardarsi la partita sono costretti a strappare un pezzo di striscione: così, per lavare l’onta, gli ultras del Milan organizzano una spedizione punitiva al primo anello, in un settore dello stadio occupato da tifosi dell’inter “normali”, inclusi bambini e famiglie.
Ed è durante il parapiglia, che chi c’era ricorda come una vera mattanza, che il Lucci sferra un pugno in faccia a Virgilio Motta, spappolandogli un bulbo oculare e rendendolo per sempre cieco dall’occhio sinistro.
Il 17 luglio del 2009, il giudice Alberto Nosenzo condanna in primo grado Lucci a quattro anni e mezzo di carcere, riconoscendolo come l’uomo ad aver materialmente sferrato il cazzotto, e stabilendo una provisionale di 140 mila euro a titolo di risarcimento a favore del Motta.
Peccato che Motta, dopo essere stato apostrofato dalla moglie del Lucci “maledetto [...]” alla lettura della sentenza, quei soldi non li vedrà mai: i suoi aggressori sono riconosciuti come nullatenenti. In seguito, a causa della cecità, Motta perde il lavoro, sprofonda in un crisi depressiva e si suicida il 24 maggio 2012 lasciando la moglie e una bambina.

Sapeva, Salvini, la storia di chi aveva di fianco? E se non lo sapeva, come può un Ministro da cui dipende la Polizia di Stato essere così sprovveduto?


Ma c’è dell’altro. Per un caso del destino, quel 15 febbraio 2009 al Tribunale di Milano è di turno la PM Celestina Gravina, che indagò sulla morte dell’avvocatessa Maria Spinella, trivellata dai colpi di una mitraglietta skorpion dal killer della ‘ndrangheta Luigi Cicalese.
Cicalese, nel frattempo, ha confessato e nel raccontare la dinamica dell’omicidio spiega che l’auto utilizzata durante l’agguato era una Clio nera, intestata proprio a Luca Lucci ed ottenuta grazie all’intercessione di un altro ultras milanista, e grande amico di Lucci, Daniele Cataldo.
Le cronache di allora raccontano lo stupore del Lucci quando in aula per il processo Motta si sente rivolgere dalla dottoressa Gravina l’inaspettata domanda su un delitto di ‘ndrangheta.

Quelle di oggi, invece, mostrano il volto sorridente di Lucci parlare a quattr’occhi con il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Sapeva, Salvini, la storia di chi aveva di fianco? Se lo sapeva, come ha fatto a rilasciare un commento del genere? E se non lo sapeva, come può un Ministro da cui dipende la Polizia di Stato essere così sprovveduto?
E come può chi vuole il Daspo urbano sedere fianco a fianco con chi il primo Daspo se lo prese nel 2004 in occasione della trasferta Palermo-Milan? Cosa sarebbe accaduto, in un’altra epoca, se in una foto di fianco a un personaggio con quei legami ci fosse stato Andreotti o Berlusconi?
E soprattutto: la famiglia di Virgilio Motta, completamente abbandonata dallo Stato, davanti a quella foto oggi come dovrebbe sentirsi?
Risponda, Ministro. Se non a noi, almeno alla famiglia Motta.


https://www.linkiesta.it/it/article/2018/12/17/cosa-ci-fa-salvini-con-un-capo-ultra-pluri-condannato-il-ministro-risp/40457/

 :(
Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4564 il: 17 Dic 2018, 10:46 »
“Sono un indagato tra gli indagati!”.

https://www.linkiesta.it/it/article/2018/12/17/cosa-ci-fa-salvini-con-un-capo-ultra-pluri-condannato-il-ministro-risp/40457/

 :(

Ti anticipo l'eventuale giustificazione

"Oh, non posso mica conoscere tutte le persone che incontro!!"

Offline Kobra

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4565 il: 17 Dic 2018, 11:53 »
Magari potrebbe cercare di evitare certe congreghe, anche se capisco che stando in giro tutti i giorni a  tutte le ore a cazzeggiare possa capitare qualche evento inopportuno...

Faccio mio quanto scritto da Alberto Negri:
Ogni volta che questi parlano, qualcuno replica dandogli del fascista: è sbagliato, dei fascisti così stupidi non ne ho mai incontrati. Anzi. Ricordo Almirante, Rauti (un giorno mi scrisse per parlare di Africa) e tanti altri: mai visti dei demagoghi così demenziali
Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4566 il: 17 Dic 2018, 11:54 »
Questa e' un'altra delle tante schifezze di oggi

Se facessi il ministro degli interni o qualsiasi altra Carica Pubblica NON esporrei mai la mia fede Laziale . MAI .

Anzi , a precisa domanda , la negherei ricordando a tutti che la mia funzione non mi permette alcuno schieramento , fosse ANCHE e SOLO quello calcistico .

Ma io sono antico ..

Oggi in nome del calcio (panem et circenses) si ostenta questa cosidetta NORMALITA' .

Salvini e' quello dei cori contro i napoletani insieme ai suoi tifosi .
Malago' e' quello che abbandona la cerimonia di premiazione .
Renzi faceva lo scalmanato al Franchi .

Etc. Etc. Etc.

PS: anzi no nel passato ci fu . Il "compianto" Andreotti che portava il suo metodo mafioso anche nel calcio , con Evangelisti prima e poi con la faccenda Falcao/Inter/Fraizzoli .

Offline Kobra

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4567 il: 18 Dic 2018, 07:58 »
Questa e' un'altra delle tante schifezze di oggi
Se facessi il ministro degli interni o qualsiasi altra Carica Pubblica NON esporrei mai la mia fede Laziale . MAI .
/quote]

Vero.
Ma una cosa è la disdicevole ostentazione della fede calcistica,
altra cosa confabulare amabilmente con un pregiudicato.

Offline Kobra

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4568 il: 18 Dic 2018, 08:24 »


Ma poi da quand'è che i ministri fanno l'uomo sandwich?
Viene retribuito?
Nessuno ha niente da dire su queste forma di pubblicità ?
Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4569 il: 19 Dic 2018, 09:02 »
Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4570 il: 19 Dic 2018, 10:42 »
https://roma.corriere.it/notizie/politica/18_dicembre_19/deputata-grillinail-giallo-bottein-5-smentiscono-703a0e7c-035f-11e9-94ba-cb54e059ac5f.shtml

come te sbaji...ah, compagno robespierre dove sei?

La grillina Lapia, nell'inventarsi un'aggressione mai ricevuta (solo la sua arroganza di potente), ci delizia con un: "Mi avete rovinato le scarpe di camoscio, questo vestito costa duemila euro e vale più di tutti i vostri stipendi messi insieme".

Gli italiani ringrazino se stessi.

Offline Kobra

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4571 il: 27 Dic 2018, 09:13 »
Insomma,
la finanziaria del popolo, tra le altre, riesce ad equiparare la tassazione di una multinazionale a quella di una ONLUS che gestisce le ambulanze.
Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4572 il: 27 Dic 2018, 18:39 »
quelli che hanno messo paura ai grandi istituti finanziari

Offline genesis

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4573 il: 28 Dic 2018, 09:46 »
Secondo me i l’80ina di voti che si aggiungono ai d’alemiani provennero, diffusamente, dalla pancia del partito non contenta del modo sbrigativo (senza voto) con cui fu portata la decisione.

Ma molti si scordano del boicottaggio precedente: i 200 che non votarono Marini. E lo fecero dopo aver scoperto Twitter dove inpazzavano i futuri falangisti grillini. Se Bersani deve recliminare qualcosa è li che lo deve fare: non aver capito dove si formava l’opinione politica: nei social. E il grillismo passò dal 3% al 26%.

No, non mi sono scordato del boicottaggio precedente, ma in quel caso il dissenso fu dichiarato.

Offline Kobra

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4574 il: 03 Gen 2019, 13:27 »
Credo si possa dire che il discorso di fine anno di Mattarella sia stato tra i migliori del genere: unitario, coinvolgente, chiaro e sintetico.

Offline FatDanny

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4575 il: 03 Gen 2019, 14:17 »
Credo si possa dire che il discorso di fine anno di Mattarella sia stato tra i migliori del genere: unitario, coinvolgente, chiaro e sintetico.

democristiano come pochi.
Una schifezza come tante.
Citofonare a Pertini per quanto riguarda i discorsi migliori del genere.
Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4576 il: 03 Gen 2019, 14:33 »
democristiano come pochi.
Una schifezza come tante.
Citofonare a Pertini per quanto riguarda i discorsi migliori del genere.

Bisogna essere tutti più buoni, sopratutto coi più deboli.
Grazie ai carabinieri e alle forze armate.
Un saluto a papa francesco.
Mi raccomando l'europa vediamo di non tirare troppo la corda colle banche.
Megalizzi martire europeo.

Offline Kobra

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4577 il: 03 Gen 2019, 15:01 »
Grazie ai carabinieri e alle forze armate.

Un plauso doveroso in un periodo in cui c'è chi gira ogni giorno con una divisa di un corpo diverso.

La loro divisa, come quella di tutte le Forze dell'ordine e quella dei Vigili del fuoco, è il simbolo di istituzioni al servizio della comunità. Si tratta di un patrimonio da salvaguardare perché appartiene a tutti i cittadini.

È stata una bella sciabolata,
per chi voleva sentirla

Offline Kobra

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4578 il: 03 Gen 2019, 15:04 »
democristiano come pochi.
Una schifezza come tante.

"la sicurezza parte da qui: da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune".

Capisco che in confronto all'ampio respiro dell'attuale classe dirigente possano parere parole scontate...

Offline FatDanny

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #4579 il: 06 Gen 2019, 10:50 »
 

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