Elezioni: i commenti dei Lazionetters

Aperto da Il nostro Giorgione, 05 Mar 2018, 00:29

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Kobra

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Citazione di: FatDanny il 09 Mag 2018, 09:45
Con la DC al 38% PCI e PSI arrivavano insieme al 54% e potevano dar vita ad un governo con una maggioranza assolutamente credibile.

In che elezione scusa?
Non mi risulta il PSI sia mai andato oltre il 14% presentandosi da solo.
Nel 1976 non arrivò al 10%

arturo

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Citazione di: FatDanny il 09 Mag 2018, 09:45
E' vero, mi sono espresso in modo equivoco.
Non intendevo "maggioranza relativa" in termini matematici ma che il PCI avrebbe avuto la maggioranza ma relativa perché legata al 10% del PSI.
Con la DC al 38% PCI e PSI arrivavano insieme al 54% e potevano dar vita ad un governo con una maggioranza assolutamente credibile.

Questa ipotesi venne scartata a favore dell'ennesimo governo DC a cui si diede l'appoggio esterno, evidentemente in una certa tradizione storico-politica il gusto di sostenere e dare fiato alla destra è sempre stato presente.

D'accordissimo su questo.
Ricordo ancora come , ingenuamente , mentre arrivavano i risultati elettorali , facevo le somme tra PCI , PSI , PRI e PSDI segando solo Zanone  :=)) fantasticavo su un possibile governo di sinistra. :(

FatDanny

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Citazione di: Kobra il 09 Mag 2018, 09:52
In che elezione scusa?
Non mi risulta il PSI sia mai andato oltre il 14% presentandosi da solo.
Nel 1976 non arrivò al 10%

Niente, oggi proprio non ce sto con la capoccia.
Considera che ho fatto 34 + 10 = 54   ....

Vabbé comunque nel '76 il governo delle sinistre era possibile nei termini che dice arturo, i numeri ce li aveva ma fu proprio il PCI a non volere e a favorire la nascita del governo andreotti non votandone la sfiducia.

Kobra

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Dite che il PRI e PSDI avrebbero fatto un governo col PCI?
La vedo dura.
Il PSDI era nato proprio in contrapposizione al Fronte del 1948 e nel 1976 era nelle mani di Longo e Tanassi, il PRI era iper-atlantista...insomma il governo ci sarebbe anche potuto essere numericamente ma non politicamente.

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kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 02 Mag 2018, 17:12
L'unica differenza tra me e KS è che io fin dall'inizio ho posto il problema "Renzi" come variabile di peso, non aggirabile, l'unica che poteva essere di reale impedimento alla nascita dell'unico governo politico possibile. Non il reddito di cittadinanza, non la fornero, i migranti o i vitalizi. Solo e unicamente la figura di Renzi.
Per KS alla fine lo faranno, per me - OGGI - probabilmente no. Perché alcuni elementi soggettivi in politica arrivano a pesare più delle necessità oggettive e ad oggi si sono incartati su un binario morto da cui è molto difficile uscire.

Scusate se spezzo il clima da amarcord, ma io ripartirei un attimo da qui.
Si, lo so, devo offrire da bere, ma solo a Pentiux, perchè Jimmy NON ha accettato le mie scommesse.

Ma veramente sta figura di Renzi è così importante e inaggirabile?
Io comincio a pensare invece che il m5s al contrario di quello che credevo/credevamo non è poi così addomesticato, e qualcuno tra i cosiddetti poteri forti ancora non si fida.
All'ipotesi che la Lega si sleghi da B per formare il governo con Di Maio non credo minimamente: le mosse di questi giorni sono pura tattica.
E non credo neanche che il centrodx voti il governo del presidente (d'altra parte lo stanno dicendo chiaramente).
Che rimane?
Davvero sono tutti pronti a rischiare la pelle il 22 luglio?
Una sola cosa mi viene da pensare: Renzi non è stato abbandonato dai suoi sponsors, qualcuno evidentemente ancora punta forte su di lui, altrimenti non si spiega come possa rimanere in quel ruolo e con quella prospettiva che, apparentemente è suicidaria.

genesis

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Citazione di: FatDanny il 09 Mag 2018, 10:01
Niente, oggi proprio non ce sto con la capoccia.
Considera che ho fatto 34 + 10 = 54   ....

Vabbé comunque nel '76 il governo delle sinistre era possibile nei termini che dice arturo, i numeri ce li aveva ma fu proprio il PCI a non volere e a favorire la nascita del governo andreotti non votandone la sfiducia.

Vedo che ti hanno già risposto.

Citazione di: Kobra il 09 Mag 2018, 10:11
Dite che il PRI e PSDI avrebbero fatto un governo col PCI?
La vedo dura.
Il PSDI era nato proprio in contrapposizione al Fronte del 1948 e nel 1976 era nelle mani di Longo e Tanassi, il PRI era iper-atlantista...insomma il governo ci sarebbe anche potuto essere numericamente ma non politicamente.


kelly slater

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Citazione di: laziAle82 il 09 Mag 2018, 09:02
Il PCI col 34,4?

Ale ti hanno già risposto: evidentemente intendevo non solo avere il 32% ma essere anche il primo partito (e con grande distacco dal secondo).
Credevo fosse implicito.

FatDanny

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Citazione di: genesis il 09 Mag 2018, 10:16
Vedo che ti hanno già risposto.

il governo DC aveva numeri ancor più bassi, ma durò in carica 3 anni e venne abbattuto assieme ad Aldo Moro nella più grave crisi politica del dopoguerra italiano.

Ho controllato: senza contare il PRI a PCI-PSI-PSDI-DP mancavano 10 voti per la maggioranza assoluta (306).

La DC formò un governo monocolore con il 38% dei voti e 262 seggi su 630 (maggioranza a 316).



Io vorrei solo far notare la differenza tra un'effettiva democrazia parlamentare e quella finta attuale, in cui tutto è sbilanciato sull'esecutivo.
oggi sarebbe impensabile fare un governo monocolore di questo tipo, nonostante l'assetto istituzionale sia lo stesso.
Impensabile perchè gli italiani odierni non hanno proprio idea di cosa sia la democrazia parlamentare e vivono in una sorta di presidenzialismo all'americana forzato in uno schema diverrso.

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genesis

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Citazione di: kelly slater il 09 Mag 2018, 10:15
Una sola cosa mi viene da pensare: Renzi non è stato abbandonato dai suoi sponsors, qualcuno evidentemente ancora punta forte su di lui, altrimenti non si spiega come possa rimanere in quel ruolo e con quella prospettiva che, apparentemente è suicidaria.
Io la vedo semplice.
Quelli che, tra militanti e dirigenti, non lo sopportavano più se ne sono andati, il partito è in mano sua, è diventato il PdR (Partito di Renzi).
Buona parte dei suoi è formata da yes-men senz'arte né parte, gente che se lui dovesse cadere non va da nessuna parte, quindi non lo abbandoneranno mai.

Kobra

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Citazione di: FatDanny il 09 Mag 2018, 10:28
Io vorrei solo far notare la differenza tra un'effettiva democrazia parlamentare e quella finta attuale, in cui tutto è sbilanciato sull'esecutivo.
oggi sarebbe impensabile fare un governo monocolore di questo tipo, nonostante l'assetto istituzionale sia lo stesso.
Impensabile perchè gli italiani odierni non hanno proprio idea di cosa sia la democrazia parlamentare e vivono in una sorta di presidenzialismo all'americana forzato in uno schema diverrso.

Bravo.
A forza di esser ripetuta a reti unificate la frottola del "governo eletto dal popolo" si è ormai radicata.
Ma fosse solo quello...
Il problema è che i partiti di una volta non solo erano una palestra di Democrazia per i propri adepti, ma educavano alla Democrazia i propri elettori, Adesso ci siamo messi in mente di fare una Democrazia senza partiti, e i risultati son questi: il dibattito pubblico è imperniato su concetti che non hanno riscontro alcuno e che se pronunciati in un esame di Diritto susciterebbero l'ilarità generale.
La situazione potrebbe anche sembrare divertente ad un osservatore distaccato, ma - storicamente parlando - i vuoti di potere in situazioni in cui nessuno più crede e difende il sistema sono pericolosissimi. Se le prossime elezioni dovessero riprodurre lo stallo si rischierebbe veramente il tilt.

genesis

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Citazione di: FatDanny il 09 Mag 2018, 10:28
il governo DC aveva numeri ancor più bassi, ma durò in carica 3 anni e venne abbattuto assieme ad Aldo Moro nella più grave crisi politica del dopoguerra italiano.

Ho controllato: senza contare il PRI a PCI-PSI-PSDI-DP mancavano 10 voti per la maggioranza assoluta (306).

La DC formò un governo monocolore con il 38% dei voti e 262 seggi su 630 (maggioranza a 316).


Si vede che non hai vissuto quei tempi.
Il PSDI ? Lascia stare il nome ed il simbolo, il partito di Longo, Tanassi e Nicolazzi era un partito di destra, al confronto Renzi è uno di Potere al Popolo.
Mi ricordo lo stupore iniziale di un'amica tedesca che viveva in Italia, essendo lei abituata all'SPD di Willy Brandt: "ma i socialdemocratici italiani sono questi ?!?"
Ma anche il PSI, non consideri che c'era il problema della guerra fredda.
L'unico modo per il PCI di governare era prendere il 51%, rischiando reazioni sudamericane.

Oggi il contesto storico è completamente diverso, non facciamo paragoni improponibili.

kelly slater

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Citazione di: Kobra il 09 Mag 2018, 10:41
Se le prossime elezioni dovessero riprodurre lo stallo si rischierebbe veramente il tilt.

Elezioni in Luglio produrrebbero un esito sensibilmente diverso da quello di Marzo: i sondaggi già girano.

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Sonni Boi

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Pare che Berlusca sia sceso sotto la doppia cifra ormai, con Lega che veleggia verso il 25% (ah, il voto utile!).

Salvini e Di Maio rischiano di avere il 60% dei voti al prossimo giro, a quel punto sarebbe veramente ridicolo se Salvini dovesse ancora restare attaccato alle gonne di zio Silvio.

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Tu dici zio Silvio stia li a farsi cannibalizzare e condannare all'irrilevanza?

Gio

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Citazione di: Sonni Boi il 09 Mag 2018, 11:22
Pare che Berlusca sia sceso sotto la doppia cifra ormai, con Lega che veleggia verso il 25% (ah, il voto utile!).

Salvini e Di Maio rischiano di avere il 60% dei voti al prossimo giro, a quel punto sarebbe veramente ridicolo se Salvini dovesse ancora restare attaccato alle gonne di zio Silvio.
Dipende (o dovrebbe dipendere) da cosa pensano gli elettori. Se prende il 25% dicendo che resta con zio Silvio e, poi, va con il M5S non sarebbe molto corretto. Se riesce a prenderli dicendo che successivamente si allea con il M5S fará bene a staccarsi.
Basta che lo dichiari prima. Se lascia il dubbio, rischia di non prenderli tutti quei voti. (Berlusconi per aver lasciato il dubbio, alle ultime elezioni é stato punito).

Kobra

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Governo, Salvini e Di Maio si incontrano: "Mattarella ci dia altre 24 ore"

Matteo Salvini e Luigi Di Maio si sono incontrati alla Camera e hanno chiesto al Quirinale altre 24 ore prima che Sergio Mattarella nomini il suo governo "neutrale". Fonti del Carroccio scommettono su un accordo a portata di mano. "La diamo al 75%", spiegano. Dal M5S filtra solo un "stiamo trattando".

A cambiare le carte in tavola è stato prima il leader grillino che questa mattina ha detto di non avere veti su Silvio Berlusconi, ma di volere un governo a due e non con quattro forze politiche.

Contemporaneamente gli ambasciatori di Forza Italia sono al lavoro: far nascere un governo "giallo-verde" o tornare al voto? In attesa dei gruppi parlamentari, gli azzurri confermano la fiducia a Silvio Berlusconi, ma portano avanti la trattativa. L'appoggio esterno è fuori questione: Berlusconi lo ha ribadito anche ieri sera. Ma qualcuno, come Giovanni Toti, chiede una "astensione benevola" che permetta di formare un governo politico e aiutare Mattarella. La soluzione sarebbe quindi quella di andare all'opposizione e valutare di volta in volta il da farsi. "Berlusconi faccia nascere un governo, poi si conquisterà sul campo il riconoscimento", osserva anche Umberto Bossi.

Ma al momento i giochi sono tutt'altro che chiusi, anche se da parte del Cavaliere non c'è una chiusura netta.

pentiux

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Daje Jimmy, che qua se beveeeeeeeeeeeeeeeeeee

:beer: :beer: :beer:

FatDanny

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Se va a finire così bevete si, pago senza se e senza ma (a differenza di Jimmy io sono chiaro e netto).
Non avrei mai pensato che Silvione cedesse così e tutt'oggi mi sembra più il tutto per tutto pur di non tornare a votare che un disegno politico di qual si voglia natura.

Detto questo un solo spunto:

http://www.corriere.it/politica/18_maggio_09/sfida-berlusconi-doppiogiochista-sia-matteo-farsi-carico-una-rottura-noi-1c16ad3a-5303-11e8-b644-be5bfaf16efb.shtml

Altro che pressioni, ieri il Cavaliere è stato al centro di autentiche processioni: dai vertici delle sue aziende ai dirigenti del suo partito, fino al Pd — per una volta unito — tutti gli hanno chiesto di far partire il gabinetto Cinquestelle-Lega, in modo da evitare il ritorno immediato alle urne. Per certi versi anche l'atteggiamento di Mattarella — che si è preso del tempo prima di ufficializzare il «governo del presidente» — è stato valutato come un estremo tentativo di agevolare la trattativa. Per una volta ancora, Arcore è stata la capitale d'Italia. Tra l'incontro con Confalonieri e il colloquio con Gianni Letta, il centralino di casa Berlusconi è stato ingolfato dalle telefonate che giungevano da Roma: renziani ortodossi e nostalgici del prodismo si sono messi in attesa al pari di grand commis di Stato ed epigoni democristiani. Ognuno con il proprio consiglio (interessato), ognuno con la propria speranza (coltivata), insieme hanno esortato l'ex premier con l'identico ragionamento: assecondare il disegno di Salvini e Di Maio




Prima di questa il mio sentimento per il PD era volto solo allo zero per cento per un'Italia #senzadivoi.
Ora il mio disgusto, dopo vent'anni di menopeggismo poi, è a livelli tali che ciò che penso nemmeno posso dirlo.
Non è contro il regolamento di LazioNet, è popo contro la legge.

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Citazione di: FatDanny il 09 Mag 2018, 14:52
Se va a finire così bevete si, pago senza se e senza ma (a differenza di Jimmy io sono chiaro e netto).
Non avrei mai pensato che Silvione cedesse così e tutt'oggi mi sembra più il tutto per tutto pur di non tornare a votare che un disegno politico di qual si voglia natura.

È tutto guadagno per Silvio.
Il disegno politico è chiaro: mettersi al riparo in attesa di tempi migliori.
In più guadagna la fama di "responsabile" e può rompere l'alleanza nel momento a lui più conveniente dando del traditore a Salvini.
Silvio è inaffondabile, c'ha la spinta di Archimede
;)

FatDanny

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I voti di fi non sono indispensabili al governo, quindi no, non può far cadere il governo quando vuole.
E l'alleanza di fatto è gia rotta se la lega va al governo e forza Italia no.

L'unico a guadagnare davvero dalla situazione, sul piano prettamente elettorale, è Renzi.
Il 5S sull'altare del governo con la lega si suicida, perché perderà buona parte del consenso guadagnato al sud, soprattutto quello di provenienza pd.
Un voto che tornerà all'ovile nel momento in cui si vota alla luce dell'eventuale governo leghista.

Il guadagno rispettivo è: voti per il pd, tempo per fi, governo per lega e 5S.
Come dicevo ieri tutti pensano unicamente all'interesse particolare a prescindere da qualsiasi ragionamento politico più generale.

Io intanto penso a dove emigrare perché questo è il peggiore tra tutti gli scenari.
E il pd che voleva convincermi(ci) a votare per evitare il peggio è stato tra i suoi artefici più convinti.

Se fossi uno da "tanto peggio tanto meglio" oggi ci sarebbe da aprire spumanti ma non lo sono mai stato quindi al momento l'unico sentimento è il disgusto per tutti i principali attori della vicenda.

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