Gli haters e il web

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Gli haters e il web
« il: 23 Set 2016, 17:08 »
Sono milioni e non c'è distinzione tra uomini e donne, giovani e meno giovani, razza o religione.

Sono dappertutto. Sono in ogni commento, si parli di politica, di sport, di giardinaggio o di medicina.

Sono anche fra noi.

Che ne pensate?





Online vaz

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #1 il: 23 Set 2016, 17:10 »
che 6 mld nel mondo so troppi
Re:Gli haters e il web
« Risposta #2 il: 23 Set 2016, 17:12 »
che 6 mld nel mondo so troppi

sei il solito testa de vaz  :)
Re:Gli haters e il web
« Risposta #3 il: 23 Set 2016, 17:28 »
l'odio vince sempre sull'amore e sulla bontà (semicit.)

il 90% della popolazione del mondo dovrebbe fottersi per manifesta incapacità di vivere

Offline Rainman

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #4 il: 23 Set 2016, 17:28 »
che 6 mld nel mondo so troppi
Eravamo 6 miliardi quando Salas veniva atterrato da Mirri e Treossi chiudeva gli occhi. Ora siamo quasi 7 e mezzo.

Secondo me le TDC ci sono sempre state, ora è più facile accorgersene.
Re:Gli haters e il web
« Risposta #5 il: 23 Set 2016, 17:32 »
ma questi haters rappresentano una ricchezza per l'umanità, portando una nuova visione del mondo, o no?

Online Buckley

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #6 il: 23 Set 2016, 17:41 »
ma questi haters rappresentano una ricchezza per l'umanità, portando una nuova visione del mondo, o no?

Beh, tanto per cominciare li si potrebbe usare come concime  :D
Re:Gli haters e il web
« Risposta #7 il: 23 Set 2016, 17:43 »
Beh, tanto per cominciare li si potrebbe usare come concime  :D

haters che odiano gli haters

bene, lo sviluppo sembra sensato, la trama tiene

Online Buckley

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #8 il: 23 Set 2016, 17:49 »
haters che odiano gli haters

bene, lo sviluppo sembra sensato, la trama tiene
non darmi troppa importanza, non odio nessuno. Ma quelli che non sanno argomentare senza insulto o aggressione non li trovo propriamente simpatici. Specie quando arrivano all'insulto per una semplice divergenza di opinione. Io li ignoro felicemente...

Offline carib

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #9 il: 23 Set 2016, 17:51 »
... che il problema non è il web
Re:Gli haters e il web
« Risposta #10 il: 23 Set 2016, 17:54 »
Per discutere di una cosa, bisogna prima mettersi d'accordo sulla definizione. Chi sono gli haters? Chi ha scritto messaggi ostili in rete, magari contro mensurati, o berlusconi, o bokassa, o i riomanisti tutti? Allora non c'è dubbio, siamo tutti haters delle categorie che non amiamo, a torto o a ragione (e non c'era facebook, ai tempi di malgioglio). Ci sarà chi odia Trump, chi odia Saviano.
Se invece vogliamo ricondurre il termine al cyberbullismo, si può dire che l'hater è quel soggetto che gode nel distribuire malessere ed odio, gratuitamente. L'hater cybernetico è la controparte esatta del bullo scolastico: adocchia la preda debole, e la tartassa.
Diverso è l'incatzato, cioè colui che si esprime in modo eccessivamente veemente ed inopportuno con chi reputa in fallo per un qualche motivo. L'ignoranza spinge ad esprimersi in modi selvaggi, quindi ecco che il nano di arcore, la scimmia, la bambola gonfiabile si sostituiscono alle giuste osservazioni, al giusto diritto di critica ad esempio di un politico.

Online Buckley

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #11 il: 23 Set 2016, 18:07 »

Se invece vogliamo ricondurre il termine al cyberbullismo, si può dire che l'hater è quel soggetto che gode nel distribuire malessere ed odio, gratuitamente. L'hater cybernetico è la controparte esatta del bullo scolastico: adocchia la preda debole, e la tartassa.


a me piu' che un cyberbullo pare un cybervigliacco che offende e insulta perche' certo di non subire ritorsioni da parte degli insultati. Per strada si comporterebbero con ben piu' misura ed educazione. Almeno credo...poi ci sono pure i picchiatori in cerca di gloria...
Re:Gli haters e il web
« Risposta #12 il: 23 Set 2016, 18:40 »
si leggono commenti terrificanti, ovviamente l'anonimato favorisce questo tipo di comunicazione altrimenti impensabile (o prendi una denuncia o un cazzotto in testa)
il web non c'entra ma è sul web che questo fenomeno passa da fatto da bar o da condominio a scena globale

un fenomeno che non si può combattere ne arginare, non esistono neanche gli strumenti per farlo e quelli che esistono sono inutili. Poi, per non farci mancare niente, c'è chi invoca gli "strumenti" per ridurre le libertà

dobbiamo aspettare un paio di generazioni affinchè si determinino le condizioni di un naturale aggiustamento dei toni e delle relazioni? Oppure?

(vaz a parte, naturalmente)

Re:Gli haters e il web
« Risposta #13 il: 23 Set 2016, 18:41 »
Secondo me la vigliaccheria è un elemento imprescindibile dal bullo anche nel reale, e penso alle scuole. Si cerca di fare gruppo per sentirsi più forti, e si cercano prede deboli, facililmente accerchiabili.

EDIT: dubito, mojo, la natura umana non la cambi in due generazioni

Offline mazzok

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #14 il: 23 Set 2016, 18:54 »
credo che una mitigazione al problema possa essere rappresentato dell'educazione,  non so se esiste nel percorso formativo un'educazione al web o dei rapporti virtuali in genere.

Offline carib

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #15 il: 23 Set 2016, 18:59 »
Ciascuno è responsabile del proprio "odio", non penso proprio che si possa parlare di natura umana. Altrimenti vorrebbe dire che anche questo forum è popolato da esseri disumani.
Gli haters sono sempre esistiti, in qualsiasi epoca. Ciò non significa che tutti gli esseri umani nascano attivi, anzi secondo me nessun essere umano nasce cattivo. Come e perché ci si diventa? Questa è la domanda. Se non ci si pone questa domanda è impossibile pensare di poter sradicare l'odio, non dico dalla società ma da una singola persona.
Il punto è che nessuno mai si è preoccupato di capire, di indagare l'origine e le cause dell'odio nei singoli. Forse perché c'è un modo di pensare - peraltro privo di rapporto con la realtà - che dà per scontato che la 'cattiveria' sia natura umana. Questa sì che è un'idea che purtroppo non sarà sradicata in due generazioni...
Re:Gli haters e il web
« Risposta #16 il: 23 Set 2016, 19:01 »
credo che una mitigazione al problema possa essere rappresentato dell'educazione,  non so se esiste nel percorso formativo un'educazione al web o dei rapporti virtuali in genere.

si, una educazione al web

non so quanto c'entri ma mi hai fatto pensare a Edgar Morin

http://www.riflessioni.it/testi/sette-saperi-necessari-morin.htm
Re:Gli haters e il web
« Risposta #17 il: 23 Set 2016, 19:05 »
Ciascuno è responsabile del proprio "odio", non penso proprio che si possa parlare di natura umana. Altrimenti vorrebbe dire che anche questo forum è popolato da esseri disumani.
Gli haters sono sempre esistiti, in qualsiasi epoca. Ciò non significa che tutti gli esseri umani nascano attivi, anzi secondo me nessun essere umano nasce cattivo. Come e perché ci si diventa? Questa è la domanda. Se non ci si pone questa domanda è impossibile pensare di poter sradicare l'odio, non dico dalla società ma da una singola persona.
Il punto è che nessuno mai si è preoccupato di capire, di indagare l'origine e le cause dell'odio nei singoli. Forse perché c'è un modo di pensare - peraltro privo di rapporto con la realtà - che dà per scontato che la 'cattiveria' sia natura umana. Questa sì che è un'idea che purtroppo non sarà sradicata in due generazioni...

tutto giusto Carib, ma proprio perchè il web amplifica quell'odio che tu descrivi perfettamente, sarebbe auspicabile creare le condizioni per una nuova forma di educazione ad un tipo di relazioni profondamente mutate nella modalità

insomma un nuovo galateo da insegnare a chi approccia il web (e lo fanno bambini molto piccoli)
insomma, qui dovrebbe entrare in ballo il ruolo della scuola (la famiglia gnafa, magari padre e madre so' haters)  :)

Online Buckley

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #18 il: 23 Set 2016, 19:21 »
parte del problema e' anche dovuta al fatto che l'audience virtuale e' immensa, tanto quanto il bisogno di quei 5 minuti di popolarita' preconizzati da Warhol (mi sembra). Esprimersi in maniera forte soddisfa il bisogno di visibilita' e quello di affermazione della propria personalita'. Ho paura che piu' che di un galateo per web necessitiamo di un ripensamento radicale dei rapporti sociali. Le vedo tosta...
Re:Gli haters e il web
« Risposta #19 il: 23 Set 2016, 19:41 »
Vero. Ma ripensare le relazioni umane è un processo di lunga durata che prevede una volontà politica che la determina.
Wharol coglieva questo fenomeno agli albori. Oggi il selfie è il pop.

Ma detto questo il problema delle modalita dell'approccio al mezzo si pone. Noi siamo dentro un fatto epocale, talmente dentro che non possiamo coglierne il senso. Credo che il tempo determinerà una mutazione nei rapporti per una sorta di accomodamento naturale. Come è avvenuto con altre rivoluzioni tecnologiche. Ma oggi siamo nel vortice. Serve una educazione al mondo. Una educazione al web. Una educazione alla consapevolezza.
 

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