Citazione di: Adler Nest il 02 Nov 2022, 14:23
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione sulle manifestazioni di coloro che passivamente bloccano le strade quando la gente va a lavorare.
Ammiro il loro coraggio pur non condividendo il modo di fare.
Si rendono però conto che agendo così magari ottengono l'effetto opposto che dovrebbe essere portare dalla parte delle loro idee le altre persone?
Manifestazioni completamente controproducenti, volte a creare antipatia più che empatia.
Che colpevolizzano il povero strònzò che va a lavorare come se davvero si fermasse lui e abbiamo risolto.
Quindi: lo penalizzano, je fanno perde tempo, puntano il dito nella direzione sbagliata, si basano su comportamenti individuali e senso di colpa.
Tipica protesta da "fine della storia", in cui il capitalismo non è un sistema di riproduzione, ma il microcomportamento del commesso che va a lavoro in macchina.
io ho risposto così in una discussione in merito:
Se capita a me, esco dalla macchina col badile e l'intervento della polizia è ciò che dovranno augurarsi
Citazione di: Laziostyle87 il 02 Nov 2022, 14:39
Volevo solo partecipare per puntualizzare che la norma prevede la pena da 3 a 6 anni (ovviamente sproporzionata) per gli organizzatori dei rave.
Non per i partecipanti per cui si parla genericamente di "pena diminuita".
Non so se faccio cosa buona a dirlo, ma sentendo molti "esperti" pare che in realtà la pena di per sé sia assolutamente poco importante nell"evitare" l'organizzazione, trattandosi spesso di cittadini stranieri, mentre hce la "ciccia" per evitare i rave sarebbe nella confisca delle apparecchiature (molto costose).
Per me rimangono assolutamente troppo alte le pene rispetto al quadro normativo descritto in precedenza da FD, ma ancora una volta più che intenti "fascisti" secondo me coglie il punto chi dice che la norma mira asgomberare il campo alla concorrenza dei rave agli imprenditori delle "discoteche" ufficiali.
Secondo me in sede parlamentare modificheranno il decreto rendendolo più specifico per i rave, che altrimenti appunto come dice Mollicone potrebbe essere utilizzato per molte altre cose e sarebbe ancora peggio.
il problema è che il concetto di "organizzatore" in un rave è cosa abbastanza fluida.
Chi organizza? Chi fa i sopralluoghi? Le tribe che mettono i sound? Chi manda il messaggino con le coordinate per partecipare?
Il problema è che si vuole interpretare il rave come una discoteca non autorizzata.
Quindi si riflette l'organizzazione di una discoteca, dal proprietario al PR, sui rave.
Gli impianti non per forza li mette chi organizza.
Gli impianti sono delle tribe, comunità che si riuniscono attorno alle feste e vi partecipano.
Quando si parla dell'impianto confiscato da 150k invece si allude (o si pensa) a uno che ha fatto i sordi coi rave e si è comprato il capitale su cui lucrare nelle feste a venire.
Laddove invece lo scenario è più tipo una serie di comunità hippie (o ciurme piratesche) in contatto tra loro che organizzano feste in giro.
Questa cosa rende la questione "organizzatori" molto scivolosa. Si rischia di malinterpretare.
E rovinare vite.