adler, visto che mi poni tale domanda e mi chiedi come reagirei se mi distruggessero la macchina, ti rispondo. credo che, dopo il normale dispiacere per un bene utile andato perduto, mi scandalizzerei di me stessa se il mio lecito fastidio oltrepassasse il limite e diventasse una rabbia da indirizzare agli ultimi del pianeta, tanto da portarmi a comparare azioni incomparabili (sfasciare degli oggetti/far morire delle persone).
tra l'altro... come è mai possibile che in questa società uno degli esercizi di stile più diffuso è: quando sbaglia la sinistra o la cosiddetta sinistra è colpa loro. se non sbaglia direttamente, ma sbagliano i governi di destra o amministrazioni di destra, è comunque colpa della sinistra perché non è intervenuta a tempo debito, ha lasciato correre, ha fatto male il suo lavoro. come mai, quando succede l'opposto, in questo caso le proteste veementi degli anarchici, non si applica mai lo stesso principio, abusato, e la colpa della reazione non la si imputa all'azione (sbagliata e precedente)?
e ancora... come mai è tutto un parlarsi addosso su come il fascismo non esista più, le politiche aggressive e insensibili alle quali stiamo assistendo non sono fasciste, politici fasci e col duce in casa non esistono, ragazzini picchiati da una squadra di fascisti diventa una rissa, insomma la solita pappardella che ci sentiamo ripetere allo sfinimento, e però c'è la corsa a criminalizzare tutto quanto assomigli al colore rosso e all'antifascismo? se dobbiamo accettare che l'uno non esiste non ci venissero a rompere sull'antifascismo o su lotte paragonabili. non esisterà neanche quello. tertium non datur.