Citazione di: italicbold il 25 Ott 2023, 13:14
Non so se è cambiata la cosa, ma da quello che scrivi non credo.
Il latte in polvere, quando mia figlia beveva solo quello, costava in Italia quattro volte quello che costava in Francia. Quattro volte. La prima volta che scesi con lei in Italia, non avevamo pensato a portarne una scorta. Me ne feci prendere da un amico farmacista che me li fece a prezzo di costo (mi fece vedere gli ordini perché non ci credevo).
Guarda, io prendevo un latte in polvere particolare (perdona ma ora non ricordo il nome, qualcosa reflux...) che si trovava solo nelle farmacie. Rarissimamente lo trovavo anche nei supermercati (li giraì tutti nella speranza di trovarlo e trovarlo in offerta), ma perfino nelle farmacie era su ordinazione.
Oltre a costare uno sproposito (in Germania costava la metà!) venivo preso per il culo:
in farmacia mi dicevano che non potevo passarlo e scaricarlo con la tessera perché alimento e non medicinale, al supermercato (quando lo trovavo) non passava coi buoni pasto perché medicinale e non alimento (proprio quel tipo di lattere in polvere).
Era un salasso tremendo, la pediatra per aiutarci ci disse di anticipare i tempi di svezzamento.
Facendo spesso io la spesa casalinga, mi accorgo delle variazioni di prezzo e ultimamente quando nella lista trovavo gli assorbenti, notavo con piacere che i prezzi si erano abbassati proprio per l'abbassamento dell'IVA dal 22% al 5%.
Pannolini non ho guardato, ma all'epoca anche essi erano un mezzo salasso perché mio figlio, già delicato di stomaco, decise di nascere delicato anche di culetto e per questo, dopo aver provato decine di pannolini, gli andò bene un tipo dal prezzo medio-alto ma per fortuna lo trovavo spesso in offerta (e parenti svuotavano lo scaffale quando li trovavano in offerta anche loro).
Ma sul latte in polvere è una cosa ignobile anche solo caricarci l'IVA.
Se la mamma ha problemi (come nel mio caso, oltre ai problemi di forte reflusso), che cazzo dò a mio figlio?