I miei e mamma ovviamente più di quanto non abbia fatto io hanno vissuto 48 anni con mia sorella disabile, fino alla sua scomparsa 4 anni fa. Una piccola riflessione sulle parole indubbiamente di comprensione di chi non vive in prima persona questa realtà - Fiammetta ma anche il blastatissimo Alex

: fatevene carico, partecipate, sentitelo anche come un problema anche se non vi riguarda direttamente. Non è vero che il rispetto silenzioso sia la cosa che più desidera la famiglia con disabilità al suo interno. A me è pesata la solitudine, l'eccezionalità e, in anni passati, anche la tentazione di nascondere al mondo quello che avevi in casa. Forse lo stigma non c'è piu come una volta, ma la scarsa trasparenza nella gestione si nutre proprio del silenzio e della rassegnazione. Ah, e sulla politica sono anni che i fondi vengono tagliati, sia a livello nazionale che locale, andando di pari passo con la sanità pubblica. Dai trasporti verso le strutture di ricovero, ai centri estivi che permettevano alle famiglie di rifiatare una settimana ad agosto. La legge del "dopo di noi" di 8 anni fa senza finanziamenti stabili è rimasta una carta di buoni, forse, propositi. PS il Doblò attrezzato l'ho dato via da tempo, mi dispiace, faceva un casino della madonna ma era un gioiellino