Citazione di: Rorschach il 19 Lug 2024, 09:07
Non possiamo avere dati oggettivi perchè le violenze sugli animali non sono mai state documentate in assenza di denunce, quindi non possiamo che discettarne in via del tutto soggettiva.
Io credo che, semplicemente, oggi ci sia una sensibilità diversa e quindi questi episodi abbiano più risalto.
OT
Quanto cambierebbe la nostra percezione di immigrati e clochard se i mass media ci proponessero costantemente degli approfondimenti sulle loro origini, le situazioni che hanno dovuto affrontare e come lottano costantemente per tenersi a galla?
EOT
Concordo sul fatto che oggi vi sia una sensibilità diversa sul tema. Ma credo anche che la questione dei maltrattamenti o comunque della violenza gratuita sia un fenomeno relativamente nuovo (accentuatosi in maniera clamorosa con l'avvento dei social o comunque con la loro capillare diffusione). Penso ad esempio alla generazione dei nostri nonni (i miei sono nati negli anni '30), di certo non era una generazione "animalista" ma ecco non ce li vedo a torturare un animale indifeso per il solo gusto di farlo (o mostrarlo). Lo stesso dicasi, molto probabilmente, anche per la generazione dei nostri genitori.
Noi ovviamente parliamo dell'Italia, ma il problema non è certamente solo il nostro. Nel deep web se uno si mette a cercare un attimo (e vi sconsiglio di farlo) girano dei video terrificanti provenienti da tutto il mondo. Probabilmente è proprio questa cosa del mostrare le proprie "gesta" che incentiva certe dinamiche. Di certo è un tema complesso (e si, probabilmente meriterebbe un topic a parte).
Ti rispondo anche al tema che hai lanciato nel OT (ma che tanto OT non è)...
Secondo me, purtroppo, cambierebbe poco/nulla. Il livello di "cattivismo" raggiunto da alcuni è tale che troverebbero comunque il modo o di sminuire le sofferenze altrui o peggio ancora di fregarsene proprio (e di vantarsi di ciò). Figuriamoci se certa gentaglia possa essere in grado di provare un minimo di empatia verso gli altri (anche a fronte dei racconti di vita dei diretti interessati).
Faccio un semplicissimo esempio. Tutti quanti voi immagino abbiate visto il video di quel camionista che prende a cinghiate dei migranti (donne prevalentemente) nascosti nel suo camion. Ebbene il 90% dei commenti che si leggono sul web sono del tenore de "ha fatto bene", "troppo poco" e robe varie.
Personalmente penso che l'unico modo per far si che certi soggetti possano avere una possibilità di sviluppare una certa consapevolezza sulle sofferenze altrui sarebbe quello di fargliele vivere direttamente (e ovviamente è da intendersi come una provocazione).