Spin-off elezioni: Temi economici

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Offline carib

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Re:Spin-off elezioni: Temi economici
« Risposta #280 il: 29 Ott 2019, 10:40 »
I fautori del modello neoliberista "devono" per forza negare le intuizioni e le scoperte di Marx

Offline orchetto

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Re:Spin-off elezioni: Temi economici
« Risposta #281 il: 29 Ott 2019, 18:23 »

Alt, scusa Orchetto: Ma perché ”cosiddetti”? Non lo erano?
Regimi mostruosi, sanguinari, disumani, terrificanti. Regimi che hanno generato centinaia di milioni di morti che non hanno neppure un nome, un ricordo, una memoria. La ultima è più atroce negazione della dignità umana.

Quanto alla seconda affermazione, io ho studiato anni fa la costituzione cinese e quella russa: se non ricordo male,  c’è un piccolo tema che ti è sfuggito. Fermo restando che non vi erano partiti ulteriori rispetto al partito unico (solo in Cina esistevano simulacri ridicoli, con alcune migliaia di iscritti su una popolazione a 9 cifre), i politici votabili dal “popolo” (per me, le povere vittime) erano quelli designati dall’assemblea generale del partito unico di merda.
Stati assolutistici, liberticidi e omicidi: la più grande truffa perpetrata ai danni dei deboli e dei poveri.

Con buona pace del pensatore tedesco da voi molto studiato e amato.

Centinaia di milioni di morti? Hai il senso delle proporzioni? O spari numeri che vanno ben oltre "Il libro nero del comunismo"

Dicevo cosiddetti perché il termine, oggi oramai citato come se fosse un termine come un altro, all'interno del movimento comunista ha avuto una genesi e una contestualizzazione non così scontata (anche nella sinistra legata al Patto di Varsavia), tra l'altro non era riferibile alla Cina (quindi all'Albania), alla Jugoslavia e in genere ai paesi socialisti fuori dall'Europa.

Le Costituzioni dei paesi socialisti hanno avuto ognuna genesi diversa ed ognuna era diversa dall'altra, ed alcune hanno subito modifiche nel corso del tempo. Sarebbe ora molto complicato fare una disamina completa e comparativa, ci vorrebbe un topic dedicato. Il concetto del mio discorso era che comunque i rappresentanti politici erano eletti periodicamente e in maniera regolata da leggi, dai cittadini.
Avere una visione dei paesi dell'Est del periodo caricaturale e superficiale (o concentrata solo nei momenti di crisi o solo su su alcune esperienze), impedisce di capire i complessi processi politici che ci sono stati in Europa, al di là delle legittime opinioni e giudizi politici personali. Da un punto di vista giuridico i paesi dell'est non erano stati assolutistici ed accentratori.
Certo non è tutto, non basta, ci può essere di molto meglio, molti errori e tragedie ci sono state. Non era ancora forse socialismo, ma lo si è fatto. Lo si è passato alla storia. E questo comunque vuole dire molto.

Re:Spin-off elezioni: Temi economici
« Risposta #282 il: 30 Ott 2019, 13:06 »
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sarebbe stato possibile il capitalismo senza la diffusione della morale protestante/calvinista? No. senza le società per azioni che permisero la nascita delle compagnie delle indie? No. senza lo sviluppo degli stati nazione? No. senza i conflitti che portarono la borghesia a scontrarsi, anche violentemente, con la nobiltà? No.
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Non sarebbe stato possibile neanche senza Fibonacci e l'invenzione dello zero. Quindi? Buttiamo qualsiesi bambino ancora nell'acqua sporca o facciamo lo sforzo di tirarlo fuori prima di gettare l'acqua?

Difatti..

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La rivoluzione è quindi, per rispondere ad Undodicesimo, non un atto militare, ma l'istaurazione dal basso di nuovi rapporti sociali, politici ed economici.
Sono gli operai russi che prendono il controllo delle fabbriche ad essere rivoluzione, non il palazzo d'inverno che è solo simbolo di quanto avveniva fuori (e che un golpe non sarebbe mai riuscito a produrre).
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sarebbe stato possibile prendere le fabbriche, senza prendere il palazzo? e richiese, questo o ad esempio la presa di Bastiglia, necessariamente un atto militare?

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cognizione compiuta di quanto le risorse fossero scarse come ci ricorda spesso undodicesimo, ragionava da uomo europeo del diciannovesimo secolo per quanto riguarda questioni di genere o rapporti tra culture.
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Giusto per chiarire, non e' un problema solo di Marx, ma tutti gli economisti, e filosofi, da Smith fino ad oggi.

Viviamo in un periodo dove tutto andrebbe rivisto, anche solo per il semplice fatto che fino a poco piu' di 200 anni fa, non eravamo neanche un miliardo, e meno di cento anni fa appena due ed anche solo per arrivare alla meta' di quanti siamo oggi, bisogna aspettare gli anni '70.

insomma siamo cresciuti di piu' negli ultimi 40 anni circa che nei precedenti 200.000 e rotti.
 

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