Citazione di: FatDanny il 07 Ott 2017, 13:51
Ma gli articoli che posto li leggi/leggete?
Mica perché c'è un obbligo eh ma almeno mi regolo nella discussione.
Infatti non è un obbligo, tanto mi pare di notare che le fonti sono sempre le stesse (communia.net, contropiano...) e gli interventi siano sempre variazioni sul tema
bisogna cambiare, bisogna rivoluzionare l'esistente.
Non è che non sia in disaccordo totale, c'è molto da cambiare, ma penso che nella questione di cui si discute c'entri poco o nulla.
Qui si tratta di nazionalismo allo stato puro: da una parte quello catalano, dall'altra quello spagnolo.
Impossibile appoggiare Rajoy e co., ma anche il nazionalismo catalano.
Gli indipendentisti si trovano in un vicolo cieco, sbattono contro il muro. Nessuno in Europa appoggia la loro causa, a parte delle piccole minoranze. Il governo spagnolo applica la legge e tutto si interrompe: io non ce li vedo, Puigdemont e soci, a rischiare di prendere 15 anni di carcere, infatti si sono messi a invocare il dialogo, la trattativa. Il che è ridicolo: è una dicotomia, l'indipendenza è SI o NO. B.u.f.f.o.n.i. Ma non è questo il problema, come sappiamo. Il problema è la cultura che c'è dietro tutto questo, la propaganda fatta in tutti questi anni a partire dalle scuole. Avendo amici e avendo frequentato i luoghi trovo molto sensate le parole della scrittrice Alicia Gimenez Bartlett
http://www.repubblica.it/esteri/2017/10/12/news/alicia_gime_nez_bartlett_la_secessione_e_l_utopia_arrabbiata_dei_giovani_catalani_-178054332/
Un dato che sorprende sono i giovani, l'idea dell'indipendenza è diventata di moda soprattutto per loro. Come lo spiega?"Per scrivere il mio ultimo romanzo, Uomini nudi, ho incontrato tantissimi giovani e credo che le ragioni di questo fenomeno siano almeno tre. La prima è che si tratta di una generazione che ha fatto tutta la scuola con il catalano come prima lingua. E con un indottrinamento ideologico abbastanza importante. Sono convinti che la Catalogna sia il centro del mondo. Un'altra ragione è che hanno lavori precari e malpagati o sono disoccupati. E l'indipendenza è un'idea sovversiva contro un sistema che li ha emarginati. L'indipendenza regala loro una via d'uscita da questa rabbia, dal sentirsi ingannati. E alla fine aggiungerei, come terza ragione, il bisogno di vivere, come generazione, una esperienza politica importante. Un'utopia. Hanno bisogno che accada qualcosa di epico nella loro vita come accadde nella nostra quando lottavamo contro la dittatura".
L'essere catalani non è stato vissuto, in questi anni, come un arricchimento culturale ma invece come una clava per contrapporsi al resto della Spagna. E così, per esempio, nelle materie scolastiche che trattano l'educazione civica e storia si parla solo della Catalogna e basta. Io mi ricordo gli inserti pubblicati nei quotidiani italiani riguardanti le olimpiadi di Barcellona, erano in due pagine: nella prima c'era la mappa dell'Europa senza indicazione di città, nazioni e frontiere. Era presente solo un punto corrispondente alla posizione geografica di Barcellona e il messaggio "Sai dove si trova questo luogo ?". Giravi pagina e c'era il messaggio "In Catalogna, naturalmente", con la mappa dell'Europa dove era evidenziato il territorio catalano. Sotto c'era un altro lungo messaggio che non ricordo integralmente ma mi colpì perché non veniva
mai citata la Spagna.
Un altro aneddoto raccontatomi dalla amica catalana anni fa: un sito turistico a Barcellona dove sono disponibili delle visite guidate (gratis) in due sole lingue, catalano(!) e inglese(!).
Una volta, mentre stava per partire la visita guidata in lingua catalana, due turisti spagnoli avevano chiesto di aggregarsi al gruppo. La guida aveva risposto che non c'era problema per lei, chiedendo ai turisti catalani se poteva parlare in spagnolo. Risposta negativa,
siamo in Catalogna, siamo catalani e si parla catalano e così i due madrelingua spagnoli dovettero aspettare l'altra visita guidata, in lingua inglese(!).
Io penso che quasi tutto quello che hai postato, FD, c'entri poco o nulla o riguarda una piccola minoranza.
Qui la questione è il nazionalismo becero, catalano e spagnolo, io non posso schierarmi per nessuna delle parti.