La cultura democratica

Aperto da Zanzalf, 09 Feb 2016, 11:17

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COLDILANA61

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Non essendoci vincolo di mandato , magari , chissa' , forse , domani , danno una mazzetta sotto banco , e voila' lo stadio a TdV si fara' .

Magari . Chissa' , Forse , Domani .

Ah  , dimenticavo lo slogan .

Meglio DI niente .

Zanzalf

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Mmmm, ma nella politica il gioco è anche di fiducia. Davvero non ti fidi di me su TdV e Flaminio? Poi magari ti ci faccio la cappelletta dentro (è così non paghiamo l'ICI) ma su questi punti del programma ti DEVI fidare, se no mi offendo...

SantiByron

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Citazione di: Zanzalf il 09 Feb 2016, 18:41
Hanno raccolto le firme i candidati. Ce ne sono quattro che sono riusciti nell'intento. Volendo avrei potuto farlo pure io: iscritto PD, potevo raccoglierle su Lazionet, no?

Adesso lo sceglieranno i cittadini, quelli veri, in carne ed ossa. Puoi venire anche tu. Senza penali.
Quindi giachetti, che è il candidato del padrone del pd è battibile dagli altri 3. Eddai su...

Zanzalf

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Citazione di: SantiByron il 09 Feb 2016, 22:02
Quindi giachetti, che è il candidato del padrone del pd è battibile dagli altri 3. Eddai su...

Il padrone è quello degli alberghi a cinque stelle. Ai suoi camerieri fa firmare la penale nel caso facciano male il lavoro. Tipo quando ti fanno firmare le dimisioni in bianco quando sei assunto.

Nel PD, con la politica, si può fare tutto: Renzi aveva contro tutto il partito, me compreso, ed è diventato segretario; coi voti e col lavoro politico. Fosse stato nel cinquestelle Bersani gli faceva firmare le dimissioni in bianco ed aveva risolto.

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Thorin

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Citazione di: Zanzalf il 09 Feb 2016, 22:30
Il padrone è quello degli alberghi a cinque stelle. Ai suoi camerieri fa firmare la penale nel caso facciano male il lavoro. Tipo quando ti fanno firmare le dimisioni in bianco quando sei assunto.

Nel PD, con la politica, si può fare tutto: Renzi aveva contro tutto il partito, me compreso, ed è diventato segretario; coi voti e col lavoro politico. Fosse stato nel cinquestelle Bersani gli faceva firmare le dimissioni in bianco ed aveva risolto.
Ah Za, oggi Giachetti è venuto a Fidene, la gente manco sapeva chi era, ha preso il caffè con 4 persone...

Zanzalf

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Citazione di: Thorin il 09 Feb 2016, 22:35
Ah Za, oggi Giachetti è venuto a Fidene, la gente manco sapeva chi era, ha preso il caffè con 4 persone...

embe'?

Thorin

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Citazione di: Zanzalf il 09 Feb 2016, 22:45
embe'?
Niente siamo ot, volevo dire che non mi sembra proprio un candidato di punta...

Zanzalf

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Citazione di: TomYorke il 09 Feb 2016, 15:38
Siamo in un momento di grande deficit democratico, deficit che si manifesta soprattutto nella difficoltà ad accettare il dissenso. Si va da una vera e propria multa ad una delegittimazione morale e politica di chi non ha la stessa visione della Maggioranza.

Credo, ma ovviamente posso benissimo sbagliare, che all'interno del M5S e del Pd ci sia una grande insofferenza rispetto ai dettami del Padrone nel primo caso e del Primo Ministro nel secondo. Trovo che soprattutto nel Pd le funzioni di segretario di partito e di Primo Ministro si stiano rivelando sempre meno conciliabili.

La questione poi diventa veramente pericolosa quando per fermare un certo dissenso politico si passa direttamente ad una delegittimazione MORALE. Viene spostato continuamente l'ambito di discussione, così il dissidente diventa multabile (e per i miei parametri questo è grave), fino a diventare un vero nemico della MIGLIORE ITALIA (questo per i miei parametri è insostenibile). Si arriva al punto che anche l'ultimo degli iscritti del partito si sente in diritto di valutare lo status morale di chi ha una visione diversa. 

Sarebbe, o dovrebbe essere, superfluo ricordare che la Democrazia ha un senso se tutela SOPRATTUTTO le minoranze e le resistenze alla maggioranza. Ma viviamo un periodo veramente difficile sotto questo punto di vista. Un periodo in cui la maggioranza detta le regole del dissenso, stabilisce quanto e fin dove il dissenso è accettabile (attenzione non parlo ovviamente della legge, quella vale tanto per la maggioranza quanto per la minoranza) e lo condanna moralmente stabilendo nuovi parametri, e soprattutto non politici, ma veri e propri paradigmi morali. Così il progresso viene definito talvolta buono (magari riferendosi alla Tav) e talvolta cattivo (quando si parla di maternità surrogata). Va da sé che chi si oppone alla Tav, e magari ritiene che vada aperta una fase di confronto per arrivare a legiferare sulla maternità surrogata , è proprio la rappresentazione plastica del Male. Non c'è confronto politico. C'è una forma di governo, non solo delle istituzioni ma soprattutto delle coscienze, per cui si crea un "immorale" pericoloso da fermare, si traccia una linea dove chi sta da una parte è buono, chi sta dall'altra è cattivo. E confronto non ci deve essere, ci deve essere eliminazione. Così , come davanti ad un lanciatore di sassi e molotov, chi dissente trova solo scudi alzati in difesa  non solo dell'azione inarrestabile di Governo, Partito, Movimento, ma in difesa della salute morale del nostro Paese, Partito, Movimento.

Vedi Tom, nel Partito Democratico il dissenso è talmente parte della dialettica politica che oggi trepidiamo per il DDL Cirinnà: ci sono senatori che dissentono e, forse, voteranno diversamente. Quelli non te piacciono però come dissezienti minoritari, me sa... Come dicevi? "L'ultimo dei non-iscritti del partito si sente in diritto di valutare lo status morale di chi ha una visione diversa"

Comunque ai dissidenti, che ci sono stati anche a sinistra, nessuno ha chiesto di pignorargli la casa. Capisci la scala delle cose? Una cosa è la capacità POLITICA di Renzi di creare consenso, un'altra i contratti illegali per tenere economicamente per le palle quelli che diventano servi, letteralmente.

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carib

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Citazione di: TomYorke il 09 Feb 2016, 15:38
Siamo in un momento di grande deficit democratico, deficit che si manifesta soprattutto nella difficoltà ad accettare il dissenso. Si va da una vera e propria multa ad una delegittimazione morale e politica di chi non ha la stessa visione della Maggioranza.

Credo, ma ovviamente posso benissimo sbagliare, che all'interno del M5S e del Pd ci sia una grande insofferenza rispetto ai dettami del Padrone nel primo caso e del Primo Ministro nel secondo. Trovo che soprattutto nel Pd le funzioni di segretario di partito e di Primo Ministro si stiano rivelando sempre meno conciliabili.

La questione poi diventa veramente pericolosa quando per fermare un certo dissenso politico si passa direttamente ad una delegittimazione MORALE. Viene spostato continuamente l'ambito di discussione, così il dissidente diventa multabile (e per i miei parametri questo è grave), fino a diventare un vero nemico della MIGLIORE ITALIA (questo per i miei parametri è insostenibile). Si arriva al punto che anche l'ultimo degli iscritti del partito si sente in diritto di valutare lo status morale di chi ha una visione diversa. 

Sarebbe, o dovrebbe essere, superfluo ricordare che la Democrazia ha un senso se tutela SOPRATTUTTO le minoranze e le resistenze alla maggioranza. Ma viviamo un periodo veramente difficile sotto questo punto di vista. Un periodo in cui la maggioranza detta le regole del dissenso, stabilisce quanto e fin dove il dissenso è accettabile (attenzione non parlo ovviamente della legge, quella vale tanto per la maggioranza quanto per la minoranza) e lo condanna moralmente stabilendo nuovi parametri, e soprattutto non politici, ma veri e propri paradigmi morali. Così il progresso viene definito talvolta buono (magari riferendosi alla Tav) e talvolta cattivo (quando si parla di maternità surrogata). Va da sé che chi si oppone alla Tav, e magari ritiene che vada aperta una fase di confronto per arrivare a legiferare sulla maternità surrogata , è proprio la rappresentazione plastica del Male. Non c'è confronto politico. C'è una forma di governo, non solo delle istituzioni ma soprattutto delle coscienze, per cui si crea un "immorale" pericoloso da fermare, si traccia una linea dove chi sta da una parte è buono, chi sta dall'altra è cattivo. E confronto non ci deve essere, ci deve essere eliminazione. Così , come davanti ad un lanciatore di sassi e molotov, chi dissente trova solo scudi alzati in difesa  non solo dell'azione inarrestabile di Governo, Partito, Movimento, ma in difesa della salute morale del nostro Paese, Partito, Movimento.
Honore

anderz

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Per me è sconcertante vedere candidato sindaco per il fu centrosinistra un dirigente di azienda che ha fatto guadagnare milioni ai grossi gruppi industriali che hanno pasteggiato su Expo sfruttando il lavoro di ragazzi sottopagati e tenuti a nero.
E' sconcertante anche vedere come due esponenti di quello stesso schieramento, dalle posizioni più o meno simili, abbiano scelto di correre da soli stendendo il tappeto rosso ad uno come Sala, cosa che mi fa pensare malissimo.

Il partito di Gramsci organico alla Confindustria, chi lo avrebbe mai detto.

Zanzalf

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OT grosso come una casa?

MisterFaro

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Citazione di: anderz il 10 Feb 2016, 13:20
Il partito di Gramsci organico alla Confindustria, chi lo avrebbe mai detto.

Il nemico puoi distruggerlo o inglobarlo, a seconda dei rapporti di forza e della convenienza. Giusto?

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MisterFaro

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Citazione di: Zanzalf il 09 Feb 2016, 11:17
C'è chi ne è completamente sprovvisto. Ecco uno stralcio illuminante del contratto che firmeranno gli automi di Grillo candidati a Roma:

«Il candidato accetta la quantificazione del danno d'immagine che subirà il M5S nel caso di violazioni dallo stesso poste in essere alle regole contenute nel presente codice e si impegna pertanto al versamento dell'importo di 150mila euro, non appena gli sia notificata formale contestazione a cura dello staff coordinato da Beppe Grillo e Gianroberto»

Una curiosità, sbaglio o sei tu che sostieni questo quando si criticano le organizzazioni a cui appartieni:

"Le battaglie si fanno dall'interno"


Se gli aspetti negativi di una organizzazione sono troppi a me di entrarci/restarci per sperare di cambiarla dall'interno non va.


Zanzalf

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Io sostengo che un partito democratico può contenere i Blair e i Corbyn. I Fassina o, specularmente, i Rutelli, che se ne vanno perché il segretario non piace fanno una cazzata nei confronti di loro stessi.

La cosa non si applica ai partiti padronali come il cinque stelle dove, se non se d'accordo col capo, ti pignorano casa.

Tarallo

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(Rega' i M5S so' indifendibili, su).

Thorin

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Citazione di: MisterFaro il 10 Feb 2016, 13:47
Il nemico puoi distruggerlo o inglobarlo, a seconda dei rapporti di forza e della convenienza. Giusto?
Parli di quello che ha fatto Confindustria col PD, inglobarlo?

Thorin

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Citazione di: Zanzalf il 10 Feb 2016, 13:57
Io sostengo che un partito democratico può contenere i Blair e i Corbyn. I Fassina o, specularmente, i Rutelli, che se ne vanno perché il segretario non piace fanno una cazzata nei confronti di loro stessi.

La cosa non si applica ai partiti padronali come il cinque stelle dove, se non se d'accordo col capo, ti pignorano casa.

Dai, questa è una falsità grossa come un palazzo.
Se non sei d'accordo ti dimetti e non ti dice niente nessuno, se vuoi rimanere all'interno segui le regole, è la cosa più sensata.

Tra l'altro il pd non mi sembra proprio un faro di democrazia interna, chiedere a Bersani e Cuperlo, ad esempio: http://www.repubblica.it/politica/2015/04/20/news/italicum_in_commissione_135_emendamenti_11_sono_del_pd-112396104/

anderz

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Citazione di: Tarallo il 10 Feb 2016, 14:00
(Rega' i M5S so' indifendibili, su).

anche questo mi pare abbastanza evidente.

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cartesio

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Citazione di: Thorin il 10 Feb 2016, 14:12

Tra l'altro il pd non mi sembra proprio un faro di democrazia interna, chiedere a Bersani e Cuperlo, ad esempio: http://www.repubblica.it/politica/2015/04/20/news/italicum_in_commissione_135_emendamenti_11_sono_del_pd-112396104/

L'avevo dimenticato, grazie per il promemoria.

Che schifo.

Thorin

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Citazione di: cartesio il 10 Feb 2016, 15:09
L'avevo dimenticato, grazie per il promemoria.

Che schifo.

Capito sì...

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