La cultura garantista

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Re:La cultura garantista
« Risposta #200 il: 19 Dic 2015, 19:12 »
Ricapitolando: alla scientifica sfugge un capello, il pm si 'dimentica' di far analizzare le unghie di una ragazza uccisa in quel modo e la Cassazione deve fare finta di nulla. E però il processo c'è stato e non è giusto ripeterlo. Una vera bomba 'sto concetto di giustizia. A orologeria, direi.

Mo te lo ritira fuori in no bis in idem...
non ti credere...

Offline fish_mark

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Re:La cultura garantista
« Risposta #201 il: 19 Dic 2015, 19:24 »
E Bossetti?
E il benzinaio di Rignano Flaminio?
Ne vogliamo parlare?  :D

Offline Gio

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Re:La cultura garantista
« Risposta #202 il: 19 Dic 2015, 19:49 »
http://www.giustiziami.it
Qui trovi qualche commento e se hai tempo e voglia le motivazioni della prima sentenza della Cassazione.
Alla prima corte non sfugge nulla. Ritiene che non si possa raggiungere la prova della colpevolezza e giudica che gli ulteriori elementi siano irrilevanti. Quindi non commette un errore come lascia pensare wikipedia (?!? a proposito di genericitá ....), ma fa una valutazione di irrilevanza.
La cassazione ritiene questa valutazione errata, dice che il giudice ha omesso di considerare l'Intero contesto e chiede, tra l'altro, di acquisire "eventuali nuove prove ritenute rilevanti" (testuale al punto 15 delle motivazioni).Cosa che fa la seconda corte (per questo vengono analizzati campioni prima mai analizzati).

Io comunque, non sono nessuno per contestare una sentenza della corte di cassazione,  e le mie valutazioni nel merito valgono zero, perché non sono un giudice.Dunque devo prendere per buono il fatto che ci sia stato un giusto processo e che la condanna sia giusta.
Se, però, é giusto così, il primo giudice é da rimuovere.
Che non succeda nulla é un paradosso.

Online carib

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Re:La cultura garantista
« Risposta #203 il: 20 Dic 2015, 02:01 »

Se, però, é giusto così, il primo giudice é da rimuovere.
Che non succeda nulla é un paradosso.
IMHO fai confusione. Forse volevi dire che il Pm ha sbagliato. E' lui che ha incaricato la Pg di svolgere le indagini e la scientifica di fare i rilievi*. Il giudice si esprime sulla base degli elementi che ha a disposizione (peraltro in I grado Stasi ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato). E il primo giudice  ha assolto Stasi per insufficienza di prove. Perché dici che il Gup ha sbagliato ed è da rimuovere se in effetti queste prove erano insufficienti (si è scoperto poi, in Cassazione, per negligenza di chi ha svolto indagini/rilievi/analisi Dna)?

*la questione dei pedali della bicicletta e delle scarpe di Stasi è imbarazzante quanto le mancate analisi delle unghie e del capello.

Online carib

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La cultura garantista
« Risposta #204 il: 20 Dic 2015, 08:16 »
http://www.giustiziami.it
Qui trovi qualche commento e se hai tempo e voglia le motivazioni della prima sentenza della Cassazione.
Alla prima corte non sfugge nulla. Ritiene che non si possa raggiungere la prova della colpevolezza e giudica che gli ulteriori elementi siano irrilevanti. Quindi non commette un errore come lascia pensare wikipedia (?!? a proposito di genericitá ....), ma fa una valutazione di irrilevanza.
La cassazione ritiene questa valutazione errata, dice che il giudice ha omesso di considerare l'Intero contesto e chiede, tra l'altro, di acquisire "eventuali nuove prove ritenute rilevanti" (testuale al punto 15 delle motivazioni).Cosa che fa la seconda corte (per questo vengono analizzati campioni prima mai analizzati).

Il passo citato da Wikipedia dice esattamente la stessa cosa, trattandosi a sua volta di una citazione delle motivazioni della prima sentenza della Cassazione.

Peraltro al Gup  non può sfuggire quello che non c'è: vale a dire l'analisi del capello trovato nella mano della ragazza e del Dna del materiale organico rimasto sotto le sue unghie. C'è poi il discorso della sciatteria con cui si è indagato sulla questione della famosa bicicletta e delle scarpe di Stasi.

Offline Zanzalf

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Re:La cultura garantista
« Risposta #205 il: 20 Dic 2015, 10:20 »
Ma approfondire nel processo se Stasi sia colpevole o innocente non ha nulla a che vedere con il garantismo.

La questione che pongo io, e ben più autorevolmente Piero Tony, quarantacinque anni di magistratura, è di sistema e di approccio.
Possibile che non interessi? In Italia è l'accusato a dover dimostrare di essere innnocente! Tutto bene finché l'accusato non siamo "noi" (o Stefano Mauri).

Online carib

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Re:La cultura garantista
« Risposta #206 il: 20 Dic 2015, 13:55 »
Ma approfondire nel processo se Stasi sia colpevole o innocente non ha nulla a che vedere con il garantismo.





Un altro esempio su cui possiamo discutere: Garlasco. Una mostruosità. Otto anni di tira e molla, con due sentenze di assoluzione smentite, per condannarlo a una pena timida (16 anni per aver ammazzato la fidanzata sono una pena ridicola). Una pena che è un'evidente forma di prudenza di fronte ad accuse che si sostengono con lo sputo. Con accuse che si sostengono con lo sputo bisogna ASSOLVERE.

Quando il giudice assolve lo fa, recita la formula, perché l'imputato NON "risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio”. Al di là di ogni ragionevole dubbio. Il ricorso in appello, in presenza di una sentenza di assoluzione in primo grado è un controsenso giuridico tipico italiano. Ma la giustizia italiana è uno sfacelo anche perché è inzuppata in un paese che non ha nessuna cultura delle garanzie.

Tranne quando tocca a noi.

Offline Zanzalf

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Re:La cultura garantista
« Risposta #207 il: 20 Dic 2015, 15:29 »
Carib ma le osservazioni che faccio non sono "nel processo" ma "sul processo".
Sul fatto che dopo due assoluzioni lo stato decide di rifare il processo perchè, lo stato, non è soddisfatto di come, lo stato, ha raccolto le prove. Nel merito non voglio entrare.

A me sembra un processo in cui è Stasi a doversi discolpare.

Offline Zanzalf

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Re:La cultura garantista
« Risposta #208 il: 05 Feb 2016, 23:41 »
Dopo Penati ecco De Luca. Fresca fresca.


De Luca assolto in appello, il Fatto non sussiste

Il presidente della Campania era stato condannato in primo grado a un anno di reclusione

Il presidente della Campania Vincenzo De Luca è stato assolto dall'accusa di abuso di ufficio in Appello, "perché il fatto non sussiste", dopo due ore di camera di consiglio. Con la formula piena la corte d'Appello di Salerno riforma la sentenza di primo grado per De Luca, condannato lo scorso anno insieme a due tecnici comunali, a un anno di reclusione, con la sospensione della pena, ma sottoposto per questo agli effetti della legge Severino al momento della sua entrata in carica come presidente della giunta campana.

http://www.ilfoglio.it/cronache/2016/02/05/de-luca-assolto-in-appello-il-fatto-non-sussiste___1-v-137928-rubriche_c387.htm

Commento mio: la Severino è una vergogna per uno stato garantista. Si cancelli.

Offline FatDanny

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Re:La cultura garantista
« Risposta #209 il: 19 Apr 2016, 10:01 »
Il caso Uva dimostra che il garantismo, se non è declinato in termini di "garanzia DAL potere", diventa impunità dello stesso.

Non esiste il garantismo astratto. Il garantismo non è per tutti.
Il garantismo deve difendere i deboli e unicamente quelli.
Chi ha potere ha già il Potere a difenderlo.
Re:La cultura garantista
« Risposta #210 il: 19 Apr 2016, 10:52 »
si ma Zanzy che fine ha fatto?
Re:La cultura garantista
« Risposta #211 il: 21 Set 2019, 13:42 »
Ve la ricordate l’inchiesta di Fanpage con tanto di ex camorrista usato come agente provocatore? Bene, tutti gli indagati sono stati archiviati, incluso il figlio di Vincenzo De Luca, che fu costretto a dimettersi dopo la gogna grillina.

(questa roba, sparata a pochi giorni dalle elezioni, è costata al PD, sondaggi alla mano, più del 3%)

https://t.co/p4agsUkzQc

Re:La cultura garantista
« Risposta #212 il: 24 Set 2019, 22:07 »
Ve la ricordate l’inchiesta di Fanpage con tanto di ex camorrista usato come agente provocatore? Bene, tutti gli indagati sono stati archiviati, incluso il figlio di Vincenzo De Luca, che fu costretto a dimettersi dopo la gogna grillina.

(questa roba, sparata a pochi giorni dalle elezioni, è costata al PD, sondaggi alla mano, più del 3%)

https://t.co/p4agsUkzQc

Mi era sfuggito, troppi casini in questi giorni. Ma c’è da dire che si sapeva, la puzza di fuffa di quella storia si sentiva lontana un chilometro....
Re:La cultura garantista
« Risposta #213 il: 16 Ott 2019, 21:36 »
Papà Boschi prosciolto, non va a processo, anche dall'accusa di bancarotta fraudolenta sulla Poplare di Vicenza. In pratica di tutto il can-can che ha bloccato un governo, e lapidato una donna coraggiosa, non rimane niente.

Anzi, rimane la vigliaccheria del sistema mediatico: notizia su il Fatto in 43 posizione, su Repubblica in 58-esima, sul Corriere in 42-esima. Pezzi di merda.

Online Tarallo

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Re:La cultura garantista
« Risposta #214 il: 16 Ott 2019, 22:01 »
Condivido.
Re:La cultura garantista
« Risposta #215 il: 16 Ott 2019, 22:26 »
Sottoscrivo. Merde.

Online carib

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Re:La cultura garantista
« Risposta #216 il: 17 Ott 2019, 10:01 »
Se mi posso permettere, è molto pericoloso accostare il modo in cui il Fatto ha cavalcato quella vicenda giudiziaria alla gerarchia scelta dal Corriere, essendo questa in sintonia con la linea british mantenuta da via solferino su tutta la storia. E' molto pericoloso l'accostamento perché è esattamente la stessa logica con cui il Fatto ha trattato quella notizia.
Quanto a Rep, andrebbe dato atto che un anno fa quando il pm chiese l'archiviazione di papà Boschi dette alla notizia un notevole risalto pubblicandola su Rep, la sezione in cui finiscono i servizi speciali e di particolare rilievo. Forse è per questo che oggi finisce molto indietro nella scaletta.
Re:La cultura garantista
« Risposta #217 il: 26 Nov 2019, 20:23 »
Oggi è successa una cosa *clamorosa*.
All'alba centinaia di finanzieri sono andati a perquisire le case di chi in passato aveva finanziato la fondazione di Renzi.
E niente, è già assurda così.

Non sono renziano, non passo ad Italia Viva, ma oggi ho messo mano al portafoglio per sostenere IV; è la mia reazione ad un'intimidazione da stato di polizia.

Offline FatDanny

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Re:La cultura garantista
« Risposta #218 il: 26 Nov 2019, 20:29 »
Le fondazioni sono una roba [...].
Uno strumento opaco, utilizzato per finanziamenti che, in un gioco di contenitori e flussi di cassa, facilitano comportamenti illeciti.

Io le vieterei per legge per tutti i soggetti politici.
E, questo di sicuro, il problema non è solo open.
La merda (ma quella vera) sta in TUTTE le fondazioni di questo tipo.

I finanziamenti a soggetti politici dovrebbe essere regolato in forma radicalmente opposta rispetto all'attuale.
Re:La cultura garantista
« Risposta #219 il: 26 Nov 2019, 21:24 »
Questo non c'entra con l'azione intimidatoria che hanno fatto PM.
 

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