Si parla del riordino delle regioni, molti accorpamenti e qualche sparizione. Il Lazio verrebbe in pratica smembrato e come entità politica non esisterebbe più.
Ad esempio:
http://cblive.it/notizie-molise/legge-di-stabilita-2016-riordino-delle-regioni-e-rilancio-del-mezzogiorno-petraroia-il-molise-unisca-le-forze
Ne sapete qualcosa?
Beh, giusto per dirne una, fa parte della mia Emilia Romagna una provincia che si sente lombarda (Piacenza), mentre tre province che per storia, logica e cultura sarebbe più logico appartenessero all'Emilia Romagna (Mantova, Pesaro-Urbino, Massa Carrara) stanno in altre province... :p
Citazione di: Auparayo il 13 Ott 2015, 00:34
Beh, giusto per dirne una, fa parte della mia Emilia Romagna una provincia che si sente lombarda (Piacenza), mentre tre province che per storia, logica e cultura sarebbe più logico appartenessero all'Emilia Romagna (Mantova, Pesaro-Urbino, Massa Carrara) stanno in altre province regioni... :p
Io vorrei Avellino, Benevento + il Molise :=))
Poi pure Parigi.
:=))
Citazione di: Auparayo il 13 Ott 2015, 00:34
Beh, giusto per dirne una, fa parte della mia Emilia Romagna una provincia che si sente lombarda (Piacenza), mentre tre province che per storia, logica e cultura sarebbe più logico appartenessero all'Emilia Romagna (Mantova, Pesaro-Urbino, Massa Carrara) stanno in altre province... :p
Pesaro-urbino come dialetto è romagna ma sta nelleMarche, Mantova e Massa Carrara emilia (pur stando rispettivamente in Lombardia ed in Toscana)....emilia - romagna, in effetti si sono due aree dialettali diverse, con l'Emiliano che afferisce ai dialetti del Nord (ed attenzione per i linguisti c'è più differenza tra dialetto del Nord e del Centro che tra Centro e Sud malgrado oramai la sostituzione delle calate con il dialetto ci faccia sembrare spesso il cotnrario)....ma se ci pensi anche nel Lazio è così. Il frusinate ed il pontino (provincie di Frosinone e Latina) sono attraversate da una linea di confine che le divide tra dialetti del centro Italia e dialetti del sud (la linea passa da Fondi e sale su a Isola del Liri). Allo stesso tempo le parlate dell'Aquilano pur trovandosi in Abruzzo, appartengono ai dialetti del centro Italia a differenza del resto delle parlate abruzzesi che afferiscono tutte al sud compreso il teramano che sta più a nord. Continuo? Tutto il nord reatino (compreso il cicolano) erano Regno di Napoli ma parlavano e parlano dialetti che afferiscono al centro Italia, eppure si lamentarono molto quando furono accorpati al Lazio, oggi i comuni del nord di Rieti darebbero oro per essere messi in Umbria.....
Parlo da persona che conosce benissimo la realtà della provincia di Rieti.
Rieti città e la parte Nord della provincia sono per vocazione, storia e logistica, legati all'Umbria (Terni, Perugia), più di quanto lo siano a Roma.
Cosa diversa è la Sabina, che è molto più vicina (culturalmente ma anche territorialmente) alla capitale (pensate alla stazione di Fara Sabina come hub del metropolitano che arriva a Tiburtina).
Non sarebbe un dramma se Rieti andasse in Umbria, e certo sarebbe un danno minore del ridicolo accorpamento con Viterbo, anzi il territorio peserebbe molto di più politicamente.
Ma annettere all'Umbria delle zone che nascono da quella che comunemente veniva definita la campagna romana, sarebbe per me un errore storico, perchè Passo Corese, per dire, è molto più in continuità con Fiano Romano o Monterotondo, di quanto non sia mai stata con Rieti e, ad esempio, con il Cicolano.
Citazione di: orchetto il 13 Ott 2015, 10:42
Pesaro-urbino come dialetto è romagna ma sta nelleMarche, Mantova e Massa Carrara emilia (pur stando rispettivamente in Lombardia ed in Toscana)....emilia - romagna, in effetti si sono due aree dialettali diverse, con l'Emiliano che afferisce ai dialetti del Nord (ed attenzione per i linguisti c'è più differenza tra dialetto del Nord e del Centro che tra Centro e Sud malgrado oramai la sostituzione delle calate con il dialetto ci faccia sembrare spesso il cotnrario)....ma se ci pensi anche nel Lazio è così. Il frusinate ed il pontino (provincie di Frosinone e Latina) sono attraversate da una linea di confine che le divide tra dialetti del centro Italia e dialetti del sud (la linea passa da Fondi e sale su a Isola del Liri). Allo stesso tempo le parlate dell'Aquilano pur trovandosi in Abruzzo, appartengono ai dialetti del centro Italia a differenza del resto delle parlate abruzzesi che afferiscono tutte al sud compreso il teramano che sta più a nord. Continuo? Tutto il nord reatino (compreso il cicolano) erano Regno di Napoli ma parlavano e parlano dialetti che afferiscono al centro Italia, eppure si lamentarono molto quando furono accorpati al Lazio, oggi i comuni del nord di Rieti darebbero oro per essere messi in Umbria.....
Pesaro-Urbino è malatestiana, mai stata romagnola pur con le sue affinità (soprattutto dialettali). Non per nulla le Marche (= "territori di frontiera") sono al plurale perché sono variegate, ma di Marche Pesaro-Urbino si tratta. Eppure...
Mantova sì, dovrebbe essere inclusa nell'Emilia visti i suoi rapporti storici con Ferrara e Modena e il suo dialetto. Anche se è gonzaghiana e non estense.
Parma-Reggio sono un altro blocco, Bologna è a sé; Piacenza, sì, è una città lombarda inclusa in Emilia.
Il problema è che quando si è fatta l'unità d'Italia si è creata una regione a tavolino copiando più o meno i confini della romana Regio Aemilia.
Più senso avrebbe l'inclusione di Piacenza nella Lombardia, il distacco della Romagna e l'annessione ad essa di Pesaro-Urbino da un lato e Bologna dall'altro e il mio sogno:
- la formazione di una nuova regione formata da Rovigo (Veneto), Ferrara, Modena, Reggio, Parma (Emilia) e Mantova (Lombardia).
Avrebbe paradossalmente senso chiamarla Padania, se un nome con connotazione geografica non fosse stato politicamente abusato (Che poi "Padania" è l'insieme dei bacini del Po e suoi affluenti, per cui non ne fanno parte, per esempio, non solo Toscana, Umbria e Marche, ma nemmeno Liguria e Alto Adige, tanto per dire.
I territori delle attuali regioni seguono le circoscrizioni amministrative in cui fu ripartito il Regno d'Italia durante il censimento del 1861.
Per dire aveva poco senso farne 20, soprattutto per il dettato costituzionale. ma aveva senso pratico, id est politico (inteso delle carriere).
Citazione di: orchetto il 13 Ott 2015, 10:42
Pesaro-urbino come dialetto è romagna ma sta nelleMarche, Mantova e Massa Carrara emilia (pur stando rispettivamente in Lombardia ed in Toscana)....emilia - romagna, in effetti si sono due aree dialettali diverse, con l'Emiliano che afferisce ai dialetti del Nord (ed attenzione per i linguisti c'è più differenza tra dialetto del Nord e del Centro che tra Centro e Sud malgrado oramai la sostituzione delle calate con il dialetto ci faccia sembrare spesso il cotnrario)....ma se ci pensi anche nel Lazio è così. Il frusinate ed il pontino (provincie di Frosinone e Latina) sono attraversate da una linea di confine che le divide tra dialetti del centro Italia e dialetti del sud (la linea passa da Fondi e sale su a Isola del Liri). Allo stesso tempo le parlate dell'Aquilano pur trovandosi in Abruzzo, appartengono ai dialetti del centro Italia a differenza del resto delle parlate abruzzesi che afferiscono tutte al sud compreso il teramano che sta più a nord. Continuo? Tutto il nord reatino (compreso il cicolano) erano Regno di Napoli ma parlavano e parlano dialetti che afferiscono al centro Italia, eppure si lamentarono molto quando furono accorpati al Lazio, oggi i comuni del nord di Rieti darebbero oro per essere messi in Umbria.....
La questione linguistica in effetti è molto importante, ma non è l'unica.
Ad esempio, Piacenza a livello storico e culturale penderebbe leggermente più verso l'Emilia, però sai, quando disti 35 minuti da Milano e 2 ore da Bologna, sulla storia e sulla cultura puoi anche soprassedere :)
D'altronde, chi ha assegnato Mantova alla Lombardia deve aver deciso dopo un trip psichedelico mica da ridere.
Oltre ai legami storici e culturali con Reggio e Modena fortissimi (tanto per dirne una, il mio cognome, che è il secondo più diffuso in provincia di Modena - dopo Ferrari - con 12000 persone a portarlo, è di origine mantovana) a livello logistico l'arteria stradale principale che attraversa Mantova è l'autostrada A-22, non a caso,
Modena - Brennero, mentre per andare da Mantova a Milano bisogna fare il giro del perdono.
Per quanto riguarda Pesaro-Urbino, oltre all'affinità linguistica totale col romagnolo, la città *forte* della zona è Rimini, e quando i comuni sono chiamati a decidere, stranamente, scelgono per l'annessione al riminese: http://www.smtvsanmarino.sm/politica/2009/07/31/annessione-alla-provincia-rimini-alta-valmarecchia-commento-presidente-vitali
Massa Carrara è l'unica provincia della Toscana che ha un dialetto di origine emiliana, non a caso, ero lo sbocco sul Mar Tirreno del Ducato Estense :beer: Oltre a ciò, morfologicamente è la prosecuzione naturale dell'Appennino Parmense, quindi sì, si potrebbe anche dire che è stata schiaffata in Toscana per puro caso 8)
A proposito di viaggioni dopo assunzione di LSD, anche chi ha deciso la composizione della provincia di Terni non deve aver scherzato :pp :pp
Citazione di: marcantonio il 13 Ott 2015, 11:20
Più senso avrebbe l'inclusione di Piacenza nella Lombardia, il distacco della Romagna e l'annessione ad essa di Pesaro-Urbino da un lato e Bologna dall'altro e il mio sogno:
- la formazione di una nuova regione formata da Rovigo (Veneto), Ferrara, Modena, Reggio, Parma (Emilia) e Mantova (Lombardia).
Avrebbe paradossalmente senso chiamarla Padania, se un nome con connotazione geografica non fosse stato politicamente abusato (Che poi "Padania" è l'insieme dei bacini del Po e suoi affluenti, per cui non ne fanno parte, per esempio, non solo Toscana, Umbria e Marche, ma nemmeno Liguria e Alto Adige, tanto per dire.[/b]
Sono tutto sommato d'accordo con te, tranne per l'esclusione di Bologna da quella regione, per tutta una serie di motivi (ad esempio logistici, perché questa nuova regione coprirebbe quasi tutta l'autostrada A13 Bologna - Padova e perché ci sarebbero città ricche e importanti *di confine* troppo penalizzate dalla scissione, tipo
Cento di Ferrara,
Argenta o
Castelfranco Emilia, e linguistici, essendo il dialetto indistinguibile in molte zone *di confine* fra le prov. di Modena, Ferrara e Bologna)
Però il topic si chiamerebbe "Lazio smembrato" :p
Citazione di: arkham il 13 Ott 2015, 11:04
Parlo da persona che conosce benissimo la realtà della provincia di Rieti.
Rieti città e la parte Nord della provincia sono per vocazione, storia e logistica, legati all'Umbria (Terni, Perugia), più di quanto lo siano a Roma.
Cosa diversa è la Sabina, che è molto più vicina (culturalmente ma anche territorialmente) alla capitale (pensate alla stazione di Fara Sabina come hub del metropolitano che arriva a Tiburtina).
Non sarebbe un dramma se Rieti andasse in Umbria, e certo sarebbe un danno minore del ridicolo accorpamento con Viterbo, anzi il territorio peserebbe molto di più politicamente.
Ma annettere all'Umbria delle zone che nascono da quella che comunemente veniva definita la campagna romana, sarebbe per me un errore storico, perchè Passo Corese, per dire, è molto più in continuità con Fiano Romano o Monterotondo, di quanto non sia mai stata con Rieti e, ad esempio, con il Cicolano.
senza contare tutte le zone che, da sempre, si considerano piu' Abruzzo che Lazio (tipo Amatrice).
Citazione di: arkham il 13 Ott 2015, 12:19
Però il topic si chiamerebbe "Lazio smembrato" :p
Sì scusa, mi sono lasciata prendere la mano :D
Boh, che dire, ad esempio che se prima o poi comuni come Leonessa o Magliana Sabina riuscissero ad annettersi all'Umbria non li biasimerei affatto e anzi, solo vedendo una cartina fisica o politica mi chiedo che cacchio ci facciano esattamente nel Lazio (ma sicuramente ci saranno 2000 motivazioni storiche o... ahem... di passate motivazioni/spartizioni politiche a supporto :beer: )
Citazione di: arkham il 13 Ott 2015, 12:19
Però il topic si chiamerebbe "Lazio smembrato" :p
infattamente. :pp
Che poi ,'sto smembramento, è solamente temuto, oppure se ne parla compiutamente in qualche documento?
Citazione di: Bianchina il 13 Ott 2015, 12:22
senza contare tutte le zone che, da sempre, si considerano piu' Abruzzo che Lazio (tipo Amatrice).
Erano quelle che citavo io parlando del nord reatino altresì detto alta sabina.
Furono annesse al Lazio durante gli anni ,20 (vado a memoria).
Il dialetto dell'alta sabina e del cicolano (a parte alcuni vocaboli singoli di origine meridionale dovuti alla lunga permanenza sotto il regno di Napoli) è strutturalmente del centro italia così come lo è l'aquilano. Pensate che nel cicolano venivano mandati per secoli al confino i galeotti del regno di Napoli e ciò nonostante le parlate locali si sono mantenute afferenti a quelle del centro italia, mentre invece il teramano, che sta molto più a nord è meridionale come parlata.
ma più di riordino si dovrebbe parlare della creazione di macroregioni tipo liguria-piemonte-valle d'aosta e via andare
fai sparire un bel po' di uffici e col tempo un po' di stipendi
ovviamente a quel punto ci saranno un buon numero di persone con fortissimi sentimenti regionali motivati poi solo da motivi economici
Citazione di: orchetto il 13 Ott 2015, 12:33
Erano quelle che citavo io parlando del nord reatino altresì detto alta sabina.
Furono annesse al Lazio durante gli anni ,20 (vado a memoria).
Il dialetto dell'alta sabina e del cicolano (a parte alcuni vocaboli singoli di origine meridionale dovuti alla lunga permanenza sotto il regno di Napoli) è strutturalmente del centro italia così come lo è l'aquilano. Pensate che nel cicolano venivano mandati per secoli al confino i galeotti del regno di Napoli e ciò nonostante le parlate locali si sono mantenute afferenti a quelle del centro italia, mentre invece il teramano, che sta molto più a nord è meridionale come parlata.
perché l'abruzzo era parte integrante del regno Duosiciliano. così come la parte di Gaeta e dintorni.
Ed erano regno dal 1130. quindi anche le tradizioni culinarie si assomigliano.
Citazione di: giovannidef il 13 Ott 2015, 12:45
ma più di riordino si dovrebbe parlare della creazione di macroregioni tipo liguria-piemonte-valle d'aosta e via andare
fai sparire un bel po' di uffici e col tempo un po' di stipendi
ovviamente a quel punto ci saranno un buon numero di persone con fortissimi sentimenti regionali motivati poi solo da motivi economici
fosse per me le regioni le possono pure cancellare invece che ingrandirle (ciò peggiorerebbe le cose). Lasciano solo le province che sono sicuramente più vicine al territorio di quanto non lo sia la regione che fa fronte solo ed esclusivamente alle esigenze dal capoluogo (roma, napoli, milano etc)
e invece fanno il contrario....
Citazione di: orchetto il 13 Ott 2015, 12:33
Erano quelle che citavo io parlando del nord reatino altresì detto alta sabina.
Furono annesse al Lazio durante gli anni ,20 (vado a memoria).
Il dialetto dell'alta sabina e del cicolano (a parte alcuni vocaboli singoli di origine meridionale dovuti alla lunga permanenza sotto il regno di Napoli) è strutturalmente del centro italia così come lo è l'aquilano. Pensate che nel cicolano venivano mandati per secoli al confino i galeotti del regno di Napoli e ciò nonostante le parlate locali si sono mantenute afferenti a quelle del centro italia, mentre invece il teramano, che sta molto più a nord è meridionale come parlata.
vero.
perche' poi, se vai a toccare anche l'Abruzzo, ti accorgi che la dicitura gli Abruzzi e' piu' corretta.
L'aquilano fa storia a se', il chietino pure. E il teramano e' spaccato almeno in tre.
C'e' Pescara che rompe, li' in mezzo, rubacchiando da tutte le parti.
Sono tutte province d'impero, fatte dal fascismo, tipo Rieti e Pescara.
Citazione di: giovannidef il 13 Ott 2015, 12:45
ma più di riordino si dovrebbe parlare della creazione di macroregioni tipo liguria-piemonte-valle d'aosta e via andare
fai sparire un bel po' di uffici e col tempo un po' di stipendi
che è la strada che ha seguito la Francia, dove è stato approvata una legge che prevede passino da 22 a 13
http://www.cartesfrance.fr/geographie/cartes-administratives/carte-nouvelles-regions.html
http://www.liberation.fr/politiques/2015/07/31/regionales-la-liste-des-capitales-devoilees_1356821
con effetti controversi (tipo la contentezza per città dalle medie dimensioni come La Rochelle o Poitiers di essere state accorpate a Bordeaux, e l'incacchiatura di Montpellier per aver perso il ruolo di capoluogo regionale a vantaggio di Tolosa)
Non lo so, io alla fine sarei per un altro tipo di soluzione, ovvero sia quella di abolire province e regioni e istituire al loro posto una cinquantina di "dipartimenti integrati" che racchiudano in sé le competenze di entrambi gli enti, in base a tutta una serie di criteri logistici, storici, economici ecc ecc (tipo Terni + Rieti + L'Aquila, oppure Modena + Reggio + Mantova, Piacenza + Lodi + Pavia, Macerata + Fermo + Ascoli, Trieste + Gorizia, Pordenone + Udine ecc ecc)
Citazione di: Bianchina il 13 Ott 2015, 12:51
vero.
perche' poi, se vai a toccare anche l'Abruzzo, ti accorgi che la dicitura gli Abruzzi e' piu' corretta.
L'aquilano fa storia a se', il chietino pure. E il teramano e' spaccato almeno in tre.
C'e' Pescara che rompe, li' in mezzo, rubacchiando da tutte le parti.
Sono tutte province d'impero, fatte dal fascismo, tipo Rieti e Pescara.
questa la divisione dell'abruzzo e del basso Lazio nel regno delle due Sicile con relativi "capoluoghi" da cellulare non riesco a verificare se è la più attendibile dato che l'ho presa da wiki, ma a occhio e croce...
(https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/29/Provincie_duosiciliane_con_confronto.png)
Citazione di: Lativm88 il 13 Ott 2015, 12:57
questa la divisione dell'abruzzo e del basso Lazio nel regno delle due Sicile con relativi "capoluoghi" da cellulare non riesco a verificare se è la più attendibile dato che l'ho presa da wiki, ma a occhio e croce...
(https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/29/Provincie_duosiciliane_con_confronto.png)
il pezzetto di umbria e marche nel regno di napoli mi sembra risalga a non oltre la fine del medio evo per il resto mi sembra attendibile.
Citazione di: Auparayo il 13 Ott 2015, 12:55
Non lo so, io alla fine sarei per un altro tipo di soluzione, ovvero sia quella di abolire province e regioni e istituire al loro posto una cinquantina di "dipartimenti integrati" che racchiudano in sé le competenze di entrambi gli enti, in base a tutta una serie di criteri logistici, storici, economici ecc ecc (tipo Terni + Rieti + L'Aquila, oppure Modena + Reggio + Mantova, Piacenza + Lodi + Pavia, Macerata + Fermo + Ascoli, Trieste + Gorizia, Pordenone + Udine ecc ecc)
questa forse è la scelta migliore con una creazione di un senato dei dipartimenti maggiormente rappresentativo di un senato delle regioni
Citazione di: Lativm88 il 13 Ott 2015, 12:57
questa la divisione dell'abruzzo e del basso Lazio nel regno delle due Sicile con relativi "capoluoghi" da cellulare non riesco a verificare se è la più attendibile dato che l'ho presa da wiki, ma a occhio e croce...
del resto la transumanza partiva dagli abruzzi fino in puglia, però dopo l'unità il rapporto lazio abruzzo è molto aumentato specie con la migrazione verso roma e la E24
Citazione di: Lativm88 il 13 Ott 2015, 12:48
fosse per me le regioni le possono pure cancellare invece che ingrandirle (ciò peggiorerebbe le cose). Lasciano solo le province che sono sicuramente più vicine al territorio di quanto non lo sia la regione che fa fronte solo ed esclusivamente alle esigenze dal capoluogo (roma, napoli, milano etc)
Perfetto.
La mia riforma costituzionale sarebbe stata la sola abolizione delle inutili province delle grandi aree metropolitane (Roma, Napoli, Milano), l'abolizione dei privilegi antistorici delle Regioni e Province a statuto speciale, la razionalizzazione degli enti locali (ad es: accorpamento di Abruzzo e Molise).
http://www.corriere.it/politica/15_ottobre_27/da-20-12-ecco-taglia-regioni-pd-ma-c-subito-stop-serracchiani-1804fbc8-7c7a-11e5-8cf1-fb04904353d9.shtml
Guardate che tipo di proposta gira nel PD. La morte del Lazio. Comprensibile, accettabile, irricevibile, logico, assurdo; io dico la mia, sono fortemente contrario.
Le ha disegnate un Bonobo ubriaco.
Citazione di: Lativm88 il 27 Ott 2015, 18:30
Le ha disegnate un Bonobo ubriaco.
Peggio, un ex dirigente daaamaggica (e non sto a scherzà)
(http://www.vesuviolive.it/wp-content/uploads/2014/12/12-regioni-italiane.jpg)
Come disse Richard Benson: "Mi state pigliando per il culoooo"
Citazione di: anderz il 27 Ott 2015, 21:14
(http://www.vesuviolive.it/wp-content/uploads/2014/12/12-regioni-italiane.jpg)
Lo sapevo che era una perdita di tempo studiare Geografia!
Citazione di: Thorin il 28 Ott 2015, 16:02
Lo sapevo che era una perdita di tempo studiare Geografia!
E quella mappa è pure sbagliata: dice che la provincia di Pesaro-Urbino sarà accorpata all'Emilia-Romagna, ma è colorata nella nuova "Regione Adriatica"
Ribadisco, per me, la totale inutilità delle regioni e che invece è meglio puntare sulle province.
Allargare le regioni è solo un danno ulteriore, tanto tutto passa dal capoluogo.