Orrore!

Aperto da andyco, 30 Mag 2016, 12:35

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Thorin

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Citazione di: Monsieur Opale il 01 Giu 2016, 23:19
molti uomini sono così
Molti uomini sono sbagliati...

cisky70

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Citazione di: Thorin il 01 Giu 2016, 23:15
Scusami, con tutta la buona volontà, ma il "tutti colpevoli" puoi tenertelo per te?
Cioè, io non mi sento colpevole per niente, per niente.
Thorin il fatto è che nemmeno io mi sento colpevole ...

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kelly slater

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Citazione di: carib il 01 Giu 2016, 14:51
E perché mai? Nessuno nasce disumano.
Fossi in te starei invece attento a chi sostiene la "naturale" perversione del neonato.

Ecco appunto: l'aggettivo "naturale" nella migliore delle ipotesi non vuol dire nulla, normalmente
viene strumentalizzato per giustificare le tesi piú disparate.
"Naturale" é il principio base degli antivaccinari per esempio.

"Umanitá" fa il paio con "Naturale".
Come fai a dire che il male non é "Umano"?
Millenni di storia dimostrano l'esatto contrario.

Ritornando all'oggetto del topic, non si tratta di sentirsi in colpa o meno
ma del prendere coscienza di tutte le implicazioni culturali che poi determinano
atti di femminicidio come quello della magliana.


viacolle

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Non ci vedo queste implicazioni culturali. Episodi così sono successi, succedono e succederanno purtroppo in tutti i contesti, in tutte le culture in tutte le epoche. È nella natura umana.

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kelly slater

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Citazione di: viacolle il 02 Giu 2016, 11:35
Non ci vedo queste implicazioni culturali. Episodi così sono successi, succedono e succederanno purtroppo in tutti i contesti, in tutte le culture in tutte le epoche. È nella natura umana.
É la Natura?
Tuttapposto, che ci indigniamo a fare?

viacolle

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Non ho scritto di non indignarsi.

Monsieur Opale

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Citazione di: Thorin il 01 Giu 2016, 23:28
Molti uomini sono sbagliati...


si, ma il tizio era uno "normale" (non aprirei una discussione sul concetto di "normale" perchè sarebbe psichedelico)
era uno che lavorava, se andava in banca gli davano il mutuo, il mercoledì sera giocava a calcetto con gli amici, la sera di natale riceveva il dono da zia Elvira etc etc
una vita normale sino a un certo punto...
e quando si spezza questa "normalità" che la cosa diventa incomprensibile

forse il "mostro" e il male sono dentro di noi, siamo un mixer ancora scarsamente equilibrato di genetica e cultura (e a seconda di come si bilanciano questi due elementi può scaturire la rabbia omicida o meno)
il punto è che queste cose accadono ovunque e da sempre
la differenza è che oggi c'è attenzione, rispetto, normative e indignazione, in gran parte degli esseri umani, che in altre epoche o in altre culture sono state o sono assenti

poi, ovviamente, troneggia su tutto, una visione de mondo, pressoché universale, con gradi maggiori e minori geograficamente situati, di una concezione maschilista dei rapporti fra le persone



kelly slater

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Citazione di: viacolle il 02 Giu 2016, 11:42
Non ho scritto di non indignarsi.
E con chi ti indigni?
Co la Natura?

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Monsieur Opale

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* 8.681
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L'indignazione è verso il gesto o verso le cause che lo determinano?
Nel primo caso è ovvia e naturale, nel secondo è sempre giusta e naturale ma sento che mi sfugge qualcosa
perché dovrei conoscere le reali cause che determinano quell'atto (che sono di varia natura: personali, genetiche, culturali etc etc) e non le conosco con certezza






paolo71

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Citazione di: viacolle il 02 Giu 2016, 11:35
Non ci vedo queste implicazioni culturali. Episodi così sono successi, succedono e succederanno purtroppo in tutti i contesti, in tutte le culture in tutte le epoche. È nella natura umana.

pure i cannibali della papua guinea sono nella natura umana, secondo questo discorso.

Per affrontare degnamente la Natura e governarla fin dove può, l' uomo legifera, la Natura gli ha donato un intelletto e dei sentimenti.
Orrori come questi non si cancelleranno dalla storia dell' umanità, ma se non diamo certezze alle pene quando queste si materializzano facciamo davvero poco per impedirne le repliche.
Qui non servono avvocati difensori, appelli e revisioni.
Hai la certezza dell' omicidio?,sì.
Ergastolo



superaquila

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Citazione di: paolo71 il 02 Giu 2016, 14:56

Hai la certezza dell' omicidio?,sì.
Ergastolo
E perchè no la pena di morte? se c'è certezza?

Tarallo

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La certezza della pena non c'entra niente con questo tipo di crimine.
Neanche la pena di morte agisce come deterrente, figuriamoci l'ergastolo.
Uno che fa una cosa del genere non si mette nel suo studio a fare i conti di che cambia se si fa 15 anni, 25 anni o tutta la vita dietro le sbarre, prima di agire. Non ci pensa proprio.
Secondo me chi si focalizza su questi aspetti e' completamente fuori strada.

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viacolle

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Sono convinto di ciò, anche se sposterei gli sforzi sulla prevenzione che non sulla pena. Alcuni segnali di squilibrio o di violenza innata possono essere intercettati. Le donne in questo caso possono essere avvisate del pericolo latente che alcuni atteggiamenti nascondono.
Comunque interpretate alcune conclusioni che non ho formulato. Indignazione ci sta, prevenire e punire ci stanno. Solo non penso centri molto la cultura o la classe sociale o altro. Penso siano, in alcuni soggetti, patologie quasi genetiche. Poi possono accadere o meno, dipende dalle circostanze.

superaquila

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* 11.219
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Citazione di: Tarallo il 02 Giu 2016, 15:00
La certezza della pena non c'entra niente con questo tipo di crimine.
Neanche la pena di morte agisce come deterrente, figuriamoci l'ergastolo.
Uno che fa una cosa del genere non si mette nel suo studio a fare i conti di che cambia se si fa 15 anni, 25 anni o tutta la vita dietro le sbarre, prima di agire. Non ci pensa proprio.
Secondo me chi si focalizza su questi aspetti e' completamente fuori strada.
E che cosa proponi in alternativa?

vaz

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Citazione di: viacolle il 02 Giu 2016, 15:06
Penso siano, in alcuni soggetti, patologie quasi genetiche. Poi possono accadere o meno, dipende dalle circostanze.

certamente il soggetto in questione è psichiatricamente malato.

Citazione di: Tarallo il 02 Giu 2016, 15:00
La certezza della pena non c'entra niente con questo tipo di crimine.
Neanche la pena di morte agisce come deterrente, figuriamoci l'ergastolo.
Uno che fa una cosa del genere non si mette nel suo studio a fare i conti di che cambia se si fa 15 anni, 25 anni o tutta la vita dietro le sbarre, prima di agire. Non ci pensa proprio.
Secondo me chi si focalizza su questi aspetti e' completamente fuori strada.

allora togliamo le pene

paolo71

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Citazione di: superaquila il 02 Giu 2016, 14:59
E perchè no la pena di morte? se c'è certezza?

perchè dalla morte non c'è ritorno.

Citazione di: Tarallo il 02 Giu 2016, 15:00
La certezza della pena non c'entra niente con questo tipo di crimine.
Neanche la pena di morte agisce come deterrente, figuriamoci l'ergastolo.
Uno che fa una cosa del genere non si mette nel suo studio a fare i conti di che cambia se si fa 15 anni, 25 anni o tutta la vita dietro le sbarre, prima di agire. Non ci pensa proprio.
Secondo me chi si focalizza su questi aspetti e' completamente fuori strada.

Certamente a monte c'è un problema culturale.
Ma unitamente uno che pianifica un orrore del genere non è lucido nemmeno di pensare di farla franca, quella notte non è stato un gesto di impeto, quel verme è uno che ha "studiato" invece, e non siamo in grado di dire a cosa.
Ma nemmeno però ci si può sentire complici se per strada si apprezza una curva o un balconcino...
In quella linea che hai disegnato mica ci stanno tutti...

Davy_Jones

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chiariamo una cosa. il vero ergastolo (quello invocato da molti qui, dove spendi il resto della vita in galera a seguito di una condanna) in italia esiste praticamente solo per reati estremi di mafia. si chiama ergastolo ostativo e non prevede benefici. tipo toto' riina, per chiarirci. se ne esce in un modo solo: collaborando con la giustizia.

l'ergastolo ostativo e' servito nella lotta alla mafia? per me si, tant'e' che i mafiosi hanno sempre usato le loro amicizie politiche per provare a eliminare sia questo che il carcere duro (il famoso 41-bis). quindi io sono contrario a eliminarlo. in italia in 1/3 buono del paese il controllo esercitato dal crimine organizzato arriva a essere asfissiante per la societa' civile.

questo e' il massimo della pena che esiste in italia, e lo si da' a gente come toto' riina.

quello che state dicendo e' che bisognerebbe estendere questo tipo di pena a gente come l'assassino di sara, che questo servira' a ridurre crimini come il suo, e che dovremmo dargli questa pena anche se venisse fuori in un processo (pero' senza avvocati, appelli e revisioni) che e' psichiatricamente malato.

laziAle82

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Citazione di: viacolle il 02 Giu 2016, 15:06
Sono convinto di ciò, anche se sposterei gli sforzi sulla prevenzione che non sulla pena. Alcuni segnali di squilibrio o di violenza innata possono essere intercettati. Le donne in questo caso possono essere avvisate del pericolo latente che alcuni atteggiamenti nascondono.
Comunque interpretate alcune conclusioni che non ho formulato. Indignazione ci sta, prevenire e punire ci stanno. Solo non penso centri molto la cultura o la classe sociale o altro. Penso siano, in alcuni soggetti, patologie quasi genetiche. Poi possono accadere o meno, dipende dalle circostanze.
Partendo dal punto che già dire "le donne possono essere avvisate" non è un buon inizio, nessuno si interroga, mi pare, sulla diffidenza che una denuncia per molestie, stalking, abusi suscita nelle forze dell'ordine e anche negli entourage delle vittime.



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Tarallo

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Citazione di: vaz il 02 Giu 2016, 15:09
allora togliamo le pene

E chi l'ha detta sta cosa?

La pena toglie questo assassino di strada. Evita, quindi, che possa reiterare il reato. Il che risolve un miliardesimo del problema della violenza sulle donne.

vaz

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No,solo l'ergastolo lo toglierebbe dalle strade.

Quello che tu (e io, e tutti) aneli(amo) di raggiungerà (si spera) con l'evoluzione della società.

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