Orrore!

Aperto da andyco, 30 Mag 2016, 12:35

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MadBob79

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Citazione di: MisterFaro il 12 Giu 2016, 15:44
Riporto una riflessione che trovo molto interessante:


Ieri c'è stato il funerale dell'uomo - Luigi Alfarano - che a Taranto ha ucciso Federica De Luca e suo figlio di 4 anni perché non accettava la fine della loro relazione. Nella chiesa, tra assurdi applausi al feretro, il prete ha espresso dal pulpito quello che in troppi pensano, che in tanti alimentano e che sotto sotto alla maggior parte piacerebbe credere: l'assassino non è veramente responsabile della morte della donna e del bambino. Era una brava persona che lavorava in una Onlus che assiste i malati oncologici e anche solo per questo - ha detto il parroco nell'omelia - "sarà già in paradiso". (Giuro. Vedere il link per credere)
Secondo questa mentalità non conta che Luigi Alfarano abbia ucciso due persone innocenti. Non conta nemmeno che avesse precedenti penali per tentata violenza sessuale su una giovane collega. Uccidere una donna e il suo bambino - se erano "la tua" donna e "il tuo" bambino - è stato decretato dal pulpito di quella chiesa come un peccato minore, giusto una macchiolina sul curriculum per il cielo, un errore veniale che non può compromettere la stima di amici e parenti, tantomeno quella di Dio. Il fatto che l'assassino si sia suicidato è sufficiente a includerlo nel novero delle vittime e rubricare tutto come una "tragedia" familiare, una specie di imprevedibile evento del destino che ha colpito tutti allo stesso modo, senza colpevoli. Il senso assolutorio di questa visione lo si vede bene anche il messaggio di cordoglio sul sito dell'ANT, la Onlus per cui Luigi Alfarano lavorava:
"Il fondatore e il presidente di Fondazione ANT Italia ONLUS Franco e Raffaella Pannuti si stringono ai congiunti di Luigi Alfarano e Federica De Luca per l'immane tragedia che ha travolto le loro famiglie. In qualità di dipendente amministrativo, Luigi Alfarano ha contribuito allo sviluppo logistico e alla promozione delle attività di ANT a Taranto, dove ogni giorno la Fondazione nata a Bologna nel 1978 e presente in Puglia dagli anni '80 assiste gratuitamente 400 malati di tumore."
Notevole, he? A leggere questa roba si potrebbe persino credere che siano stati investiti da un TIR, o che gli sia caduto addosso un asteroide, se non sapessimo che quell'uomo così probo e efficiente ha picchiato e strangolato a morte Federica De Luca prima di sparare in testa a sangue freddo al suo bambino di 4 anni.
Tutte le parole che evocavano l'ipotesi di un colpevole del fatto - assassinio, femminicidio, omicidio, uxoricidio, infanticidio - sono state accuratamente evitate. Lo stesso effetto di assoluzione/deresponsabilizzazione lo si ottiene dicendo e scrivendo che l'uomo era "disperato, ferito, sofferente, addolorato, affranto, spaventato" e simili, inducendo chi sente e chi legge a empatizzare con le ragioni dell'uccisore, piuttosto che con quelle della donna assassinata e di suo figlio. L'effetto che si ottiene è surreale: gli uccisi sono la donna e il bambino, ma la vera vittima è il loro assassino. Vittima di cosa? Ovvio: della decisione della donna di chiedere la separazione, evento che ha scatenato la sua sofferenza e la sua reazione. Questo, è bene metterlo in chiaro, non lo pensa solo il prete. Radio 101 cinque giorni fa nel notiziario dava la notizia proprio in quel modo: "LA SEPARAZIONE ALL'ORIGINE DI UN'ALTRA TRAGEDIA FAMILIARE A TARANTO".
La separazione, eh. Mica lui. Se lei non si fosse separata non sarebbe successo niente, sarebbe ancora viva e il suo bambino domani andrebbe all'asilo come tutti i suoi compagni. Il sottinteso è evidente: donne, non separatevi! Non rendetevi responsabili della sofferenza degli uomini che vogliono che la famiglia resti unita, non costringete queste brave persone a diventare i vostri assassini e i trucidatori dei vostri figli. Perché date inizio a queste tragedie familiari? State al vostro posto e vedrete che nessuno si farà male. Diversamente l'ineluttabile tragedia potrebbe colpire anche la vostra vita, la vostra famiglia, e fare un sacco di vittime di cui nessuno ha colpa (tranne voi).
E' chiaro contro cosa stiamo combattendo?
Michela Murgia


Il link:
http://www.quotidianodipuglia.it/taranto/a_taranto_i_funerali_di_luigi_alfarano_il_parroco_colpa_del_demonio-1788965.html

OT

lui si e Welby no?

EOT

COLDILANA61

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Citazione di: MisterFaro il 12 Giu 2016, 15:44
Riporto una riflessione che trovo molto interessante:


Ieri c'è stato il funerale dell'uomo - Luigi Alfarano - che a Taranto ha ucciso Federica De Luca e suo figlio di 4 anni perché non accettava la fine della loro relazione. Nella chiesa, tra assurdi applausi al feretro, il prete ha espresso dal pulpito quello che in troppi pensano, che in tanti alimentano e che sotto sotto alla maggior parte piacerebbe credere: l'assassino non è veramente responsabile della morte della donna e del bambino. Era una brava persona che lavorava in una Onlus che assiste i malati oncologici e anche solo per questo - ha detto il parroco nell'omelia - "sarà già in paradiso". (Giuro. Vedere il link per credere)
Secondo questa mentalità non conta che Luigi Alfarano abbia ucciso due persone innocenti. Non conta nemmeno che avesse precedenti penali per tentata violenza sessuale su una giovane collega. Uccidere una donna e il suo bambino - se erano "la tua" donna e "il tuo" bambino - è stato decretato dal pulpito di quella chiesa come un peccato minore, giusto una macchiolina sul curriculum per il cielo, un errore veniale che non può compromettere la stima di amici e parenti, tantomeno quella di Dio. Il fatto che l'assassino si sia suicidato è sufficiente a includerlo nel novero delle vittime e rubricare tutto come una "tragedia" familiare, una specie di imprevedibile evento del destino che ha colpito tutti allo stesso modo, senza colpevoli. Il senso assolutorio di questa visione lo si vede bene anche il messaggio di cordoglio sul sito dell'ANT, la Onlus per cui Luigi Alfarano lavorava:
"Il fondatore e il presidente di Fondazione ANT Italia ONLUS Franco e Raffaella Pannuti si stringono ai congiunti di Luigi Alfarano e Federica De Luca per l'immane tragedia che ha travolto le loro famiglie. In qualità di dipendente amministrativo, Luigi Alfarano ha contribuito allo sviluppo logistico e alla promozione delle attività di ANT a Taranto, dove ogni giorno la Fondazione nata a Bologna nel 1978 e presente in Puglia dagli anni '80 assiste gratuitamente 400 malati di tumore."
Notevole, he? A leggere questa roba si potrebbe persino credere che siano stati investiti da un TIR, o che gli sia caduto addosso un asteroide, se non sapessimo che quell'uomo così probo e efficiente ha picchiato e strangolato a morte Federica De Luca prima di sparare in testa a sangue freddo al suo bambino di 4 anni.
Tutte le parole che evocavano l'ipotesi di un colpevole del fatto - assassinio, femminicidio, omicidio, uxoricidio, infanticidio - sono state accuratamente evitate. Lo stesso effetto di assoluzione/deresponsabilizzazione lo si ottiene dicendo e scrivendo che l'uomo era "disperato, ferito, sofferente, addolorato, affranto, spaventato" e simili, inducendo chi sente e chi legge a empatizzare con le ragioni dell'uccisore, piuttosto che con quelle della donna assassinata e di suo figlio. L'effetto che si ottiene è surreale: gli uccisi sono la donna e il bambino, ma la vera vittima è il loro assassino. Vittima di cosa? Ovvio: della decisione della donna di chiedere la separazione, evento che ha scatenato la sua sofferenza e la sua reazione. Questo, è bene metterlo in chiaro, non lo pensa solo il prete. Radio 101 cinque giorni fa nel notiziario dava la notizia proprio in quel modo: "LA SEPARAZIONE ALL'ORIGINE DI UN'ALTRA TRAGEDIA FAMILIARE A TARANTO".
La separazione, eh. Mica lui. Se lei non si fosse separata non sarebbe successo niente, sarebbe ancora viva e il suo bambino domani andrebbe all'asilo come tutti i suoi compagni. Il sottinteso è evidente: donne, non separatevi! Non rendetevi responsabili della sofferenza degli uomini che vogliono che la famiglia resti unita, non costringete queste brave persone a diventare i vostri assassini e i trucidatori dei vostri figli. Perché date inizio a queste tragedie familiari? State al vostro posto e vedrete che nessuno si farà male. Diversamente l'ineluttabile tragedia potrebbe colpire anche la vostra vita, la vostra famiglia, e fare un sacco di vittime di cui nessuno ha colpa (tranne voi).
E' chiaro contro cosa stiamo combattendo?
Michela Murgia


Il link:
http://www.quotidianodipuglia.it/taranto/a_taranto_i_funerali_di_luigi_alfarano_il_parroco_colpa_del_demonio-1788965.html

E' chiaro contro cosa stiamo combattendo?

1 contro 99 .

Ma siamo branco .

Domani UNO scrive che i campi di sterminio son una invenzione .
99 che e' un negazionista .

Definizione di branco :

Accolta, gruppo di persone, per lo più facinorose o poco raccomandabili, o anche semplicemente invadenti e fastidiose: un b. di farabutti; un b. di giovinastri schiamazzavano nella strada; con sign. attenuato, ma sempre negativo, massa, insieme di persone caratterizzate da conformismo nel comportamento e nelle idee: emergere dal b.; entrare (rientrare) nel b., conformarsi, adeguarsi alle idee della maggioranza.

namo bene .


jp1900

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Citazione di: MadBob79 il 12 Giu 2016, 19:22
OT

lui si e Welby no?

EOT
Pensavo la stessa cosa. Perché i funerali in chiesa, se si è suicidato?

COLDILANA61

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Citazione di: jp1900 il 12 Giu 2016, 21:31
Pensavo la stessa cosa. Perché i funerali in chiesa, se si è suicidato?

Perche' il "suicidio" non e' piu' considerato "peccato".

Non mi chiedere da quando .

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COLDILANA61

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Citazione di: COLDILANA61 il 12 Giu 2016, 21:59
Perche' il "suicidio" non e' piu' considerato "peccato".

Non mi chiedere da quando .... e perche' .

Welby , a parte la storia personale non da poco , non si e' suicidato .

Credo che un prete potrebbe dare una risposta piu' compiuta .

Soprattutto del perche' .



carib

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Perché il funerale in chiesa per Welby l'ha chiesto una donna... A PG non gliene fregava untazzo

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Kredskin

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vorrei riportare il discorso su una considerazione fatta da Tarallo ad inizio Topic, poiché è una cosa su cui sto ragionando da giorni, discutendone.

Sono convinto che ogni essere umano, senza distinzione alcuna (santi, illuminati e asceti a parte), possa essere un assassino, in determinate condizioni. Ma solo alcuni possono uccidere per piacere, possono usare violenza in maniera "disinvolta" e compiere delitti portando avanti una vita apparentemente normale: Il classico "ma era un brav'uomo, veniva tutte le domenica a messa, la sera portava i figli al parco, sempre puntuale in ufficio..." e poi abusava della moglie e dei figli.

Ecco, quelli della prima categoria non alzerebbero mai le mani su una donna in quanto tale, MAI, come mai ucciderebbero qualcuno premeditandolo o per il gusto di farlo.

E tarallo ha ragione anche su tutto il resto, ma ci sarebbe da parlarne moooolto a lungo, perché la violenza machista del fischiare ad una perché ha un bel culo (cosa che, OGGI, non vede più alcuna distinzione tra sessi, oltre al fatto che nelle nuove generazioni la concezione binaria inizia a svanire) ha il suo peso, culturalmente.

AL: io sento sempre di gente che abusava della ragazza, andava in carcere (per tot tempo) ed appena usciva andava ad ammazzarla. Mi dispiace, ma o si da l'ergastolo alla prima pizza che vola o la repressione non può essere una soluzione (anzi, forse peggiora la situazione). Bisogna trovare un modo diverso, fermo restando che io li ammazzerei quelli che picchiano le donne.


laziAle82

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laziAle82

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Sbagliato topic ma non posso editare. Subirà Lazionet mi cancelli per favore? :luv:

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carib

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Citazione di: laziAle82 il 13 Giu 2016, 09:14
Sbagliato topic ma non posso editare. Subirà Lazionet mi cancelli per favore? :luv:


mah, ti dirò, IMHO uno così ci mette poco a 'punire' una donna colpevole di rivendicare una propria identità-libertà.

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Citazione di: carib il 13 Giu 2016, 10:45
mah, ti dirò, IMHO uno così ci mette poco a 'punire' una donna colpevole di rivendicare una propria identità-libertà.
Ce ne sono a milioni così, però

laziAle82

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Citazione di: carib il 13 Giu 2016, 10:45
mah, ti dirò, IMHO uno così ci mette poco a 'punire' una donna colpevole di rivendicare una propria identità-libertà.
Hai talmente ragione che persino la ex moglie lo descrive come violento..

carib

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Di nuovo. A Napoli.

carib

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