Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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Bianchina

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Citazione di: Parken il 14 Nov 2015, 16:46
Lettura interessante nella prima parte, stile pazzo norvegese anno 2011. La seconda parte non la capisco bianchina, chiedo lumi

secondo me abbiamo esportato piu' cultura di quella che crediamo.

per la seconda parte: in occidente gli psicopatici assassini vengono perseguiti (nemmeno sempre) e arrestati.
in medioriente diventano comodi.
cinicamente e ciclicamente comodi: il nemico del mio nemico con quel che segue.
per me i crimini occidentali in medioriente sono piu' politici che bombaroli.

Bianchina

*
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* 15.809
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p.s. leggevo qualche tempo fa un'interessante inchiesta su quello che gira nel web (quello nascosto).
la mitomania la fa da padrona, ad ogni latitudine. Voglio fare la storia. Voglio distinguermi. Dare un senso alla mia vita. Io muoio, ma voglio portarne con me il piu' possibile.

materiale pronto all'uso per chiunque voglia usarne.

FatDanny

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Citazione di: Bianchina il 14 Nov 2015, 16:55
secondo me abbiamo esportato piu' cultura di quella che crediamo.


Quoto alla grande.

anderz

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* 8.271
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Ci sono tante cose che vorrei dire sull'argomento e mi affido al forum come valvola di sfogo.
Quello che è accaduto ieri era già avvenuto prima che quei rifiuti umani avessero iniziato a sparare. E avverrà di nuovo, forse con una frequenza ancor maggiore.
Ci sono diversi piani della vicenda, pesantemente intersecati tra di loro: uno è relativo alla politica estera, uno è l'aspetto ideologico e uno è il tema della convivenza di diverse culture in occidente (ce ne sarebbero anche altri ma, almeno per ora mi limito a questi). Proverò a mettere ordine ma già so che non sarà facile.

Ieri hanno colpito la capitale culturale d'Europa e non lo hanno fatto assaltando una sede del FN, una caserma, un'ambasciata o una cattedrale: hanno deciso, come accadde anche a gennaio, che il lato dell'occidente che più va combattuto e che loro percepiscono come più pericoloso è il disimpegno, la satira, il divertimento, la socialità che puoi vivere andando allo stadio, ad un concerto rock o semplicemente al ristorante con gli amici; anche l'altro giorno le vittime sono stati i russi in vacanza. Ieri al Bataclan ci potevo essere facilmente io e questo è un fatto che mi angoscerà per sempre.
L'ISIS e Al Qaeda sono organizzazioni liquide, soprattuto fuori dal bubbone siroiracheno, le cui leadership raramente danno ordini ma piuttosto stilano direttive, linee guida da seguire; tutto questo va a sommarsi al fatto che il principio ideologico sia la religione più seguita al mondo dopo il cristianesimo, nell'accezione estrema del wahhabismo saudita che poi è un'ideologia relativamente recente rispetto alle origini dell'Islam, sviluppatasi quando ormai il mondo islamico era già in una condizione estremamente umiliante di subalternità all'Occidente, i seguaci del profeta ormai servi dei kafir.
Ecco, l'Islam stesso è una parte importante del problema, essendo l'unica religione che fin dalle sue origini ha avuto un lato militare; lo stesso Maometto è stato profeta e condottiero, guidando direttamente in battaglia i suoi seguaci. Come se Gesù Cristo o Siddhartha avessero dichiarato guerra ai nemici infedeli. Parliamo quindi di un retroterra culturale segnato sin dal principio dalla violenza e dal rifiuto dell'altro e del diverso; poi è chiaro che anche la civiltà araboislamica abbia vissuto fasti degni dei più grandi imperi della Terra in campo artistico, scientifico, letterario, tecnologico, filosofico, ma quello era un Islam ormai evoluto ,"sporcatosi" con la cultura greca, persiana, indiana ed ebraica.
Il mio feroce istinto anticlericale dice forte e chiaro che questa religione sia da sradicare una volta per tutte, non deve poter esistere questo alibi della vita ultraterrena piena di fregna, agi e leccornie; Ovvio, mi rendo conto che non solo sarebbe una cosa inattuabile, ma è un pensiero che si avvicina pericolosamente a pulsioni che in Europa conosciamo bene, purtroppo. Allora come si disinnesca questo nonsense medievale? Io credo in due modi complementari: eliminando le cause che possano portare dei ragazzi figli di immigrati di seconda generazione a credere a certe baggianate: ovvero basta vite di merda, basta mancato accesso all'istruzione, basta periferie depresse. Ed è un lavoro enorme, un'impresa titanica che, per forza di cose, deve toccare ogni aspetto dell'economia e delle politiche governative europee.
In aggiunta a ciò ci deve essere una risposta militare e di intelligence interna ed esterna, a 360 gradi.
I responsabili devono essere terrorizzati ed eliminati fisicamente, possibilmente in modo atroce, e lo stato islamico deve essere smantellato; dopo la vittoria, deve partire un piano di ricostruzione stile Marshall, con il massimo coinvolgimento di tutti i maggiori attori internazionali. Poi una conferenza vera e definitiva sul nuovo assetto del Medio Oriente (e non solo), andando ad agire lì dove tensioni decennali fanno da terreno di coltura ideale per questi parassiti schifosi; la questione israelopalestinese non può più agire da megafono per estremisti religiosi, vanno studiati piani di sviluppo seri e duraturi per il Sahel, il Maghreb, la Somalia, lo Yemen, e l'Afghanistan, oltre naturalmente al Medio Oriente.
Importante poi cominciare a regolare una volta per tutte i conti con l'Arabia Saudita, lo stato che più di ogni altro ha cullato gli estremisti e la cui ideologia di riferimento è tuttora il maledetto wahhabismo. Capisco che purtroppo questa dinastia di disadattati navighi letteralmente su un mare di petrolio, e che il petrolio sia ancora il carburante del mondo, ma non è più tollerabile questa ingerenza oscurantista, questa doppia morale che applicano in patria e all'estero. Vanno fermati, sanzionati, ridotti ai minimi termini.

Lo so, pura utopia. Finito il lutto americani e russi continueranno a litigare sulla Siria, Erdogan continuerà ad ammazzare i curdi e Israele alzerà muri ancora più alti.

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RubinCarter

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E' allarme per un'auto con quattro persone armate che ha forzato un casello autostradale nelle Yvelines, a sud-ovest di Parigi. Secondo fonti di Le Parisien, la polizia sta inseguendo l'auto, una Citroën Berlingo con quattro uomini pesantemente armati, individuata ad Ablis e diretta a Parigi.






L'Isis ha rivendicato ufficialmente gli attacchi di Parigi: ''E' la capitale dell'abominio e della perversione''. E arrivano nuove minacce dei jihadisti, che hanno pubblicato un video, senza data, in cui fanno sapere alla Francia: "Non vivrete in pace finché continueranno i bombardamenti". Si tratta della seconda rivendicazione indiretta. "E' un atto di guerra pianificato dall'esterno con complicità interne", un "atto di guerra compiuto dall'esercito dell'Isis". Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, parlando in diretta tv ai francesi. "Le forze di sicurezza e l'esercito sono mobilitate al massimo livello". Annunciati tre giorni di lutto nazionale.


Bambino

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una cosa non capisco, pare che quelli che erano nel teatro dove sono morte più persone, abbiano detto "prendetevela con il vostro capo del governo, è colpa di holland", e allora per quale caxxo di motivo ve la prendete con gli innocenti? cosa centrano? cosa risolvete uccidendo innocenti?

so che sto' per dire una cosa "forte", ma se i terroristi se la prendessero con chi ce l'hanno veramente, non dico che sarei dalla loro parte, ma non li biasimerei più di tanto..

laziAle82

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il passaporto siriano ritrovato era stato registrato in Grecia ed al suo possessore affidato lo status di rifugiato.

Commento a latere: Parigi non viene colpita in quanto capitale di Francia o Europa. Colpire Parigi ha un significato politico immenso perché è qui che si è sempre affermato il principio della accoglienza, dell'integrazione e della resistenza.
Colpire i bar, i luoghi di svago al posto di "obiettivi sensibili" ha lo scopo di diffondere il terrore e di spingere la gente a restare in casa ed isolarsi in un clima di odio. Non dimentichiamo che i parigini hanno sempre reagito a qualunque attacco/difficoltà proprio scendendo sempre in piazza e condividendo i luoghi pubblici.

Monsieur Opale

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nel gruppo armato c'erano anche  degli europei, nati qui, di seconda o terza generazione, non sono arrivati con i barconi, si tratta di giovani reclutati dal terrorismo, pronti a immolarsi dopo aver compiuto la strage

questa transnazionalità del terrore, che è una assoluta novità nella geografia del terrore, prima legato al territorio, impone nuove sfide all'Europa su tanti fronti: uscire dall'ambiguità nelle guerre in quell'area, aiutare il dialogo fra sciiti e sunniti, cercare di non avviare politiche xenofobe verso i migranti. Su tutto aleggia la grande crisi economica che rende le periferie delle città europee luoghi perfetti per il reclutamento, non permettendo nessuna possibilità di speranza o di riscatto per molti giovani, ai quali non resta che la rabbia, una rabbia che si può incanalare verso questi esiti.
Questi reclutano in casa nostra, fra dei giovani, europei come noi, che decidono di abbandonare il nostro stile di vita per andare verso il martirio. Mica cazzi. Dobbiamo farcela qualche domanda.


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giovannidef

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Citazione di: FatDanny il 14 Nov 2015, 16:46
Giova ma pensa un Po quello che vuoi, guarda...
FD sarà un anno che si parla di politica io posso pure essere identificato come un PD renziano, ma tu chi sei con la seconda forza mondiale per il times?
ti sbagli non sono il tipo, non faccio caricature o battutine neanche nella vita reale
sei tu che hai parlato di errori dell'occidente fatti nel medio oriente e io sono andato a tentativi e credo che uno sia Israele e l'altro sia l'appoggio ad alcune dittature arabe ma questo ha visto il coinvolgimento dell'occidente come dell'unione sovietica
sono contento che non mi disprezzi ma non metti in dubbio minimamente che questa incapacità di vedere la luce per le masse sia in parte dovuta a vostre colpe e magari tu sarai convinto del contrario ma le cose stanno peggiorando con le masse
in poche parole noi saremo pure scemi ma voi mica state ad aprirci gli occhi
come non sono d'accordo con thunder sulla Lazio in questo caso quoto tutto, gli errori appaiono subito evidenti,  capibili e anche se non ci sono soluzioni poi la storia le soluzioni se le trova da se
nel tuo caso invece tu ribalti tutto, hai il nemico che ti spara contro e tu critichi i guerrafondai, ok ma mi stanno sparando contro, me ne sfatto delle colpe dell'occidente domani voglio essere ancora vivo
comprendo che l'isis usi quel sistema d'attacco stanno in guerra ed è giusto che ci colpiscano più duramente possibile ma non riesco a comprendere il loro odio e a giustificarli per le tante colpe dell'occidente

paolo71

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se ci guardassero dall' alto si giustificherebbe gli aerei sulle case di pietra in AFK e in Siria o gli AK47 nei teatri e nei ristoranti in UE ?

Questo per dire che non fermeremo le barbarie solo attribuendo le responsabilità o facendo classifiche di inciviltà.
Lo dicevo anche a caldo stanotte stiamo vivendo un nuovo Medio Evo con la differenza che abbiamo gli iphone al posto dei messaggeri.


GGW

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noi abbiamo molti pregiudizi su di loro,non mi stupisce il fatto che loro hanno molti pregiudizi su di noi e ci vedono uguali a quelli che gli tirano in testa bombe intelligenti.se il governo di x nazione mi bombarda e lo catalogo come nemico il cittadino di x nazione e' mio nemico,non serve essere uno stratega militare per fare questa equazione,e' molto semplice e per quanto tremenda e portatrice di lutti e' molto umana.Lo facciamo in Occidente (non tutti ma molti si')vi stupite se lo fanno loro?io no.siamo andati in casa loro armati,ci siamo comportati da padroni indiscussi,li abbiamo umiliati.vi stupite se qualcuno se ne risente?se ci sono giovani di 20 anni che invece di pensare all'ultimo modello di i-phone pensano ad ammazzare altri giovani di 20 anni sacrificando la loro vita ve ne stupite?io no.se fossi al loro posto vivessi nella loro cultura e avessi 20 anni probabilmente farei cosi'  anch'io.anche ai tempi delle crociate si partiva con le migliori intenzioni e si finiva a sterminare donne e bambini.prima c'erano le spade adesso le bombe cambiano i tempi e le armi ma le motivazioni no.quello che semini raccogli.

NandoViola

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Citazione di: anderz il 14 Nov 2015, 17:06
Ci sono tante cose che vorrei dire sull'argomento e mi affido al forum come valvola di sfogo.
Quello che è accaduto ieri era già avvenuto prima che quei rifiuti umani avessero iniziato a sparare. E avverrà di nuovo, forse con una frequenza ancor maggiore.
Ci sono diversi piani della vicenda, pesantemente intersecati tra di loro: uno è relativo alla politica estera, uno è l'aspetto ideologico e uno è il tema della convivenza di diverse culture in occidente (ce ne sarebbero anche altri ma, almeno per ora mi limito a questi). Proverò a mettere ordine ma già so che non sarà facile.

Ieri hanno colpito la capitale culturale d'Europa e non lo hanno fatto assaltando una sede del FN, una caserma, un'ambasciata o una cattedrale: hanno deciso, come accadde anche a gennaio, che il lato dell'occidente che più va combattuto e che loro percepiscono come più pericoloso è il disimpegno, la satira, il divertimento, la socialità che puoi vivere andando allo stadio, ad un concerto rock o semplicemente al ristorante con gli amici; anche l'altro giorno le vittime sono stati i russi in vacanza. Ieri al Bataclan ci potevo essere facilmente io e questo è un fatto che mi angoscerà per sempre.
L'ISIS e Al Qaeda sono organizzazioni liquide, soprattuto fuori dal bubbone siroiracheno, le cui leadership raramente danno ordini ma piuttosto stilano direttive, linee guida da seguire; tutto questo va a sommarsi al fatto che il principio ideologico sia la religione più seguita al mondo dopo il cristianesimo, nell'accezione estrema del wahhabismo saudita che poi è un'ideologia relativamente recente rispetto alle origini dell'Islam, sviluppatasi quando ormai il mondo islamico era già in una condizione estremamente umiliante di subalternità all'Occidente, i seguaci del profeta ormai servi dei kafir.
Ecco, l'Islam stesso è una parte importante del problema, essendo l'unica religione che fin dalle sue origini ha avuto un lato militare; lo stesso Maometto è stato profeta e condottiero, guidando direttamente in battaglia i suoi seguaci. Come se Gesù Cristo o Siddhartha avessero dichiarato guerra ai nemici infedeli. Parliamo quindi di un retroterra culturale segnato sin dal principio dalla violenza e dal rifiuto dell'altro e del diverso; poi è chiaro che anche la civiltà araboislamica abbia vissuto fasti degni dei più grandi imperi della Terra in campo artistico, scientifico, letterario, tecnologico, filosofico, ma quello era un Islam ormai evoluto ,"sporcatosi" con la cultura greca, persiana, indiana ed ebraica.
Il mio feroce istinto anticlericale dice forte e chiaro che questa religione sia da sradicare una volta per tutte, non deve poter esistere questo alibi della vita ultraterrena piena di fregna, agi e leccornie; Ovvio, mi rendo conto che non solo sarebbe una cosa inattuabile, ma è un pensiero che si avvicina pericolosamente a pulsioni che in Europa conosciamo bene, purtroppo. Allora come si disinnesca questo nonsense medievale? Io credo in due modi complementari: eliminando le cause che possano portare dei ragazzi figli di immigrati di seconda generazione a credere a certe baggianate: ovvero basta vite di merda, basta mancato accesso all'istruzione, basta periferie depresse. Ed è un lavoro enorme, un'impresa titanica che, per forza di cose, deve toccare ogni aspetto dell'economia e delle politiche governative europee.
In aggiunta a ciò ci deve essere una risposta militare e di intelligence interna ed esterna, a 360 gradi.
I responsabili devono essere terrorizzati ed eliminati fisicamente, possibilmente in modo atroce, e lo stato islamico deve essere smantellato; dopo la vittoria, deve partire un piano di ricostruzione stile Marshall, con il massimo coinvolgimento di tutti i maggiori attori internazionali. Poi una conferenza vera e definitiva sul nuovo assetto del Medio Oriente (e non solo), andando ad agire lì dove tensioni decennali fanno da terreno di coltura ideale per questi parassiti schifosi; la questione israelopalestinese non può più agire da megafono per estremisti religiosi, vanno studiati piani di sviluppo seri e duraturi per il Sahel, il Maghreb, la Somalia, lo Yemen, e l'Afghanistan, oltre naturalmente al Medio Oriente.
Importante poi cominciare a regolare una volta per tutte i conti con l'Arabia Saudita, lo stato che più di ogni altro ha cullato gli estremisti e la cui ideologia di riferimento è tuttora il maledetto wahhabismo. Capisco che purtroppo questa dinastia di disadattati navighi letteralmente su un mare di petrolio, e che il petrolio sia ancora il carburante del mondo, ma non è più tollerabile questa ingerenza oscurantista, questa doppia morale che applicano in patria e all'estero. Vanno fermati, sanzionati, ridotti ai minimi termini.

Lo so, pura utopia. Finito il lutto americani e russi continueranno a litigare sulla Siria, Erdogan continuerà ad ammazzare i curdi e Israele alzerà muri ancora più alti.
hai fatto un analisi perfetta, quello che a fatica cancellerie di mezza Europa non vogliono o non sanno fare.
bastone e carota, tagliare la testa a questa serpe immonda e contestualmente lanciare un piano marshall(al cubo) per il medioriente (possibilmente risolvendo finalmente quel dettaglio chiamato Palestina, due paesi due stati).
lo dobbiamo a noi stessi, ma imho soprattutto a loro:


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Monsieur Opale

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un Piano Marshall per il medioriente?  si, sarebbe auspicabile ma in un momento di drammatica crisi economica lo vedo impossibile, soprattutto alla luce del consenso elettorale (in tutta Europa, non solo da noi)




Tornado

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Sono stravolto...e non ho vergogna di ammettere di aver pianto in macchina, mentre sentivo alla radio la descrizione di un tappeto di rose e bianche disposte davanti al teatro Batclan. Non ho risposte, non ho forse lucidità e raziocinio per darle. Ma sono seriamente preoccupato, anche perchè questo tipo di terrorismo è completamente diverso sotto tutti i punti di vista. Criminali che immolano la propria vita e basta. Avevano gli ostaggi, ma con "loro" nessuna possibilità di trattative. Freddi, spietati e pronti ad autodistruggersi. Come ha detto Fat Danny si tratta di un "terrorismo folle che non può essere controllato fino in fondo, nemmeno dall'intelligence". E' impossibile. Il governo britannico ha sventato negli ultimi anni sei attentati e le sue "forze" lavorano 24 ore su 24. Ma basta poco, un piccola disattenzione umana e sei fregato. Basta un colpo di sonno per un incidente stradale. E non parliamo di quanti "affiliati fanatici" europei si fanno ammaliare dalle sirene dell'Isis. Controllare tutti diventa uno sforzo immane. Ma la prevenzione a parer mio rimane l'unica soluzione,  che necessita di una rete d'informazioni su vasta scala tra tutti i governi. Una risposta dura porterebbe solo ad una amara, tragica escalation di eventi senza ritorno. E se non vogliamo lanciare "bombe" forse è meglio vivere allora in uno stato di polizia: settecento i militari che dovrebbero controllare i punti nevralgici di roma nei prossimi giorni.
E ha ragione gaizkamendieta: il problema non è la religione, il problema è l'uso che gli uomini ne fanno. La stessa riflessione di purple zack è di una verità sconcertante: ..."il genere umano, e le morti di massa non hanno mai colore, nazione, bandiera." Sebbene anders fa notare le radici religiose dell'Islam: "l'unica religione che fin dalle sue origini ha avuto un lato militare; lo stesso Maometto è stato profeta e condottiero, guidando direttamente in battaglia i suoi seguaci. Come se Gesù Cristo o Siddhartha avessero dichiarato guerra ai nemici infedeli. Parliamo quindi di un retroterra culturale segnato sin dal principio dalla violenza e dal rifiuto dell'altro e del diverso ...".
Non condivido invece le motivazioni di fat su chi spinge a spararti. Penso all'attacco del giornale satirico. Chi ha sparato poi  è belga, uno stesso francese...e il fatto di perdere riferimenti, vita o prospettiva non giustifica ai miei occhi comunque l'odio. Altrimenti mi preoccuperei ancor di più, perché ci sarebbero migliaia di potenziali assassini senza scrupoli in giro solo in Italia. Altro che attenzione del Viminale a livello due. Veramente faccio fatica a decifrare l'odio in base allo stato sociale individuale. Ggw io mi stupisco di questi 20enni che hanno nazionalità europea, che sono nativi francesi, o inglesi...che hanno vissuto in culture diverse.






tosh

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Citazione di: GGW il 14 Nov 2015, 18:50
noi abbiamo molti pregiudizi su di loro,non mi stupisce il fatto che loro hanno molti pregiudizi su di noi e ci vedono uguali a quelli che gli tirano in testa bombe intelligenti.se il governo di x nazione mi bombarda e lo catalogo come nemico il cittadino di x nazione e' mio nemico,non serve essere uno stratega militare per fare questa equazione,e' molto semplice e per quanto tremenda e portatrice di lutti e' molto umana.Lo facciamo in Occidente (non tutti ma molti si')vi stupite se lo fanno loro?io no.siamo andati in casa loro armati,ci siamo comportati da padroni indiscussi,li abbiamo umiliati.vi stupite se qualcuno se ne risente?se ci sono giovani di 20 anni che invece di pensare all'ultimo modello di i-phone pensano ad ammazzare altri giovani di 20 anni sacrificando la loro vita ve ne stupite?io no.se fossi al loro posto vivessi nella loro cultura e avessi 20 anni probabilmente farei cosi'  anch'io.anche ai tempi delle crociate si partiva con le migliori intenzioni e si finiva a sterminare donne e bambini.prima c'erano le spade adesso le bombe cambiano i tempi e le armi ma le motivazioni no.quello che semini raccogli.
Citazione di: Monsieur Opale il 14 Nov 2015, 17:38
nel gruppo armato c'erano anche  degli europei, nati qui, di seconda o terza generazione, non sono arrivati con i barconi, si tratta di giovani reclutati dal terrorismo, pronti a immolarsi dopo aver compiuto la strage

questa transnazionalità del terrore, che è una assoluta novità nella geografia del terrore, prima legato al territorio, impone nuove sfide all'Europa su tanti fronti: uscire dall'ambiguità nelle guerre in quell'area, aiutare il dialogo fra sciiti e sunniti, cercare di non avviare politiche xenofobe verso i migranti. Su tutto aleggia la grande crisi economica che rende le periferie delle città europee luoghi perfetti per il reclutamento, non permettendo nessuna possibilità di speranza o di riscatto per molti giovani, ai quali non resta che la rabbia, una rabbia che si può incanalare verso questi esiti.
Questi reclutano in casa nostra, fra dei giovani, europei come noi, che decidono di abbandonare il nostro stile di vita per andare verso il martirio. Mica cazzi. Dobbiamo farcela qualche domanda.
Questi due post secondo me sono la sintesi del problema,piu' aggiungerei che chi fomenta e foraggia questo terrorismo non vuole che essere il padrone del mondo,il primo interlocutore,del resto non si scosta molto dalle mire imperialistiche del mondo occidentale passate e presenti,e infatti loro fondano la loro mira imperialistica su tre punti fondamentali: numero,tempo,spazio,correlate tra loro..mi spiego..nel corso del tempo loro prolificano molto piu' di noi,societa' occidentale, e nel tempo occuperanno piu' spazio....

kurt

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Citazione di: anderz il 14 Nov 2015, 17:06
Ci sono tante cose che vorrei dire sull'argomento e mi affido al forum come valvola di sfogo.
Quello che è accaduto ieri era già avvenuto prima che quei rifiuti umani avessero iniziato a sparare. E avverrà di nuovo, forse con una frequenza ancor maggiore.
Ci sono diversi piani della vicenda, pesantemente intersecati tra di loro: uno è relativo alla politica estera, uno è l'aspetto ideologico e uno è il tema della convivenza di diverse culture in occidente (ce ne sarebbero anche altri ma, almeno per ora mi limito a questi). Proverò a mettere ordine ma già so che non sarà facile.

Ieri hanno colpito la capitale culturale d'Europa e non lo hanno fatto assaltando una sede del FN, una caserma, un'ambasciata o una cattedrale: hanno deciso, come accadde anche a gennaio, che il lato dell'occidente che più va combattuto e che loro percepiscono come più pericoloso è il disimpegno, la satira, il divertimento, la socialità che puoi vivere andando allo stadio, ad un concerto rock o semplicemente al ristorante con gli amici; anche l'altro giorno le vittime sono stati i russi in vacanza. Ieri al Bataclan ci potevo essere facilmente io e questo è un fatto che mi angoscerà per sempre.
L'ISIS e Al Qaeda sono organizzazioni liquide, soprattuto fuori dal bubbone siroiracheno, le cui leadership raramente danno ordini ma piuttosto stilano direttive, linee guida da seguire; tutto questo va a sommarsi al fatto che il principio ideologico sia la religione più seguita al mondo dopo il cristianesimo, nell'accezione estrema del wahhabismo saudita che poi è un'ideologia relativamente recente rispetto alle origini dell'Islam, sviluppatasi quando ormai il mondo islamico era già in una condizione estremamente umiliante di subalternità all'Occidente, i seguaci del profeta ormai servi dei kafir.
Ecco, l'Islam stesso è una parte importante del problema, essendo l'unica religione che fin dalle sue origini ha avuto un lato militare; lo stesso Maometto è stato profeta e condottiero, guidando direttamente in battaglia i suoi seguaci. Come se Gesù Cristo o Siddhartha avessero dichiarato guerra ai nemici infedeli. Parliamo quindi di un retroterra culturale segnato sin dal principio dalla violenza e dal rifiuto dell'altro e del diverso; poi è chiaro che anche la civiltà araboislamica abbia vissuto fasti degni dei più grandi imperi della Terra in campo artistico, scientifico, letterario, tecnologico, filosofico, ma quello era un Islam ormai evoluto ,"sporcatosi" con la cultura greca, persiana, indiana ed ebraica.
Il mio feroce istinto anticlericale dice forte e chiaro che questa religione sia da sradicare una volta per tutte, non deve poter esistere questo alibi della vita ultraterrena piena di fregna, agi e leccornie; Ovvio, mi rendo conto che non solo sarebbe una cosa inattuabile, ma è un pensiero che si avvicina pericolosamente a pulsioni che in Europa conosciamo bene, purtroppo. Allora come si disinnesca questo nonsense medievale? Io credo in due modi complementari: eliminando le cause che possano portare dei ragazzi figli di immigrati di seconda generazione a credere a certe baggianate: ovvero basta vite di merda, basta mancato accesso all'istruzione, basta periferie depresse. Ed è un lavoro enorme, un'impresa titanica che, per forza di cose, deve toccare ogni aspetto dell'economia e delle politiche governative europee.
In aggiunta a ciò ci deve essere una risposta militare e di intelligence interna ed esterna, a 360 gradi.
I responsabili devono essere terrorizzati ed eliminati fisicamente, possibilmente in modo atroce, e lo stato islamico deve essere smantellato; dopo la vittoria, deve partire un piano di ricostruzione stile Marshall, con il massimo coinvolgimento di tutti i maggiori attori internazionali. Poi una conferenza vera e definitiva sul nuovo assetto del Medio Oriente (e non solo), andando ad agire lì dove tensioni decennali fanno da terreno di coltura ideale per questi parassiti schifosi; la questione israelopalestinese non può più agire da megafono per estremisti religiosi, vanno studiati piani di sviluppo seri e duraturi per il Sahel, il Maghreb, la Somalia, lo Yemen, e l'Afghanistan, oltre naturalmente al Medio Oriente.
Importante poi cominciare a regolare una volta per tutte i conti con l'Arabia Saudita, lo stato che più di ogni altro ha cullato gli estremisti e la cui ideologia di riferimento è tuttora il maledetto wahhabismo. Capisco che purtroppo questa dinastia di disadattati navighi letteralmente su un mare di petrolio, e che il petrolio sia ancora il carburante del mondo, ma non è più tollerabile questa ingerenza oscurantista, questa doppia morale che applicano in patria e all'estero. Vanno fermati, sanzionati, ridotti ai minimi termini.

Lo so, pura utopia. Finito il lutto americani e russi continueranno a litigare sulla Siria, Erdogan continuerà ad ammazzare i curdi e Israele alzerà muri ancora più alti.
Totalmente d'accordo.
Anche sull'amara considerazione finale.

COLDILANA61

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Lo so, pura utopia. Finito il lutto americani e russi continueranno a litigare sulla Siria, Erdogan continuerà ad ammazzare i curdi e Israele alzerà muri ancora più alti. (ANDERZ) .

Mi piace la lucidita' di Anderz . E' quella dello storico , di quello che parte da un fatto e ne analizza il contesto .

Pensavo a questi anni e agli attentati terroristici che li hanno percorsi .

New York , Londra , Madrid , Parigi .

E poi mi viene in mente altro . Il peggiore . Quello che se uno ci ripensa dovrebbe trovarsi come Tornado , stravolto ed in lacrime in macchina .

Ed invece l'oblio . L'oblio perche' QUELLI sono diversi , il loro capo e' cattivo (sono il primo a dirlo) , perche' i terroristi , in questo caso , erano oppressi . Non dagli occidentali ma da altri .

Ve lo ricordo , perche' NESSUNO scrisse o fece dirette televisive da una simil Piazza Farnese o ando' a suonare il pianoforte per ricordare vittime che piu' innocenti NON potevano essere.

Ed allora vi ricordo alcuni numeri :

oltre 300 morti .
186 bambini .
800 feriti .

Ma erano combattenti per la liberta' . Per NOI occidentali .

Due anni prima :

129 morti .

Ma adesso si parla di esercito italiano a combattere .

A combattere QUESTI terroristi . NON quelli di cui sopra . SOLO QUESTI .

NOT IN MY NAME .

Esatto .


Daniela

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Citazione di: Father and son il 14 Nov 2015, 14:57
Altro problema grave è la posizione della Turchia, compra il petrolio a basso costo dal Daesh, quindi lo finanzia, poi dice di intervenire e invece bombarda gli unici che combattono contro l'Is cioè i curdi, a cui andrebbe fatto un monumento,

parole sante
purtroppo la Tuchia serve
(considerate che offre la base dai cui partono gli aerei per bombardare- l-'Isis in Siria)
e da questo equivoco non ne usciremo

ai curdi un monumento

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Monsieur Opale

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oggi un ragazzo tunisino, faceva la conta dei morti nel Novecento. Sono un numero terrificante, espresso in milioni di vittime...bene, la quasi totalità li abbiamo prodotti noi cristiani, il resto un po i cinesi e un po i cambogiani..in linea di massima.
sto tipo è un laico, beve alcolici, sente l'hip hop e vive a Tunisi, ma si è sentito di difendere la religione della sua terra, della sua famiglia, concludendo il suo intervento così: il terrorismo non appartiene a nessuna religione

dopo aver letto mi è sorto uno strano pensiero, che ho in parte represso: noi moriamo nei luoghi di svago, nei teatri, nei ristoranti, nei bar, loro per bombe, raffiche di mitra, affogati in mare. Si muore in modo diverso, ma tutti per mano di una logica aberrante

faccio mio il pessimismo di anderz, non se ne esce, basta guardare all'eterna questione palestinese, basta pensare alle guerre per il petrolio ( fra le altre cose l'isis si finanzia vendendo vendendo petrolio a qualcuno...già, a chi?)

Auparayo

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Lazionetter
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Vorrei dire una cosina alla sinistra buonista, perdonista, dirittumanista e nessuntocchicainista che già mette le mani avanti sullo stato di diritto, i diritti, la sospensione della prassi democratica, e questo, e questo e quell'altro... chi gioca a far la guerra, con equipaggiamento da guerra, e in tale modo compie delle stragi, deve aspettarsi di essere trattato come un professionale della guerra: ergo, alla bisogna, di venire passato per le armi. E pochi qaatsi in proposito, se possibile.

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