Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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GGW

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sopra tutto (non e' un errore,e' volutamente staccato) c'e' una logica di potere,di dominio di comando che e' la rovina del genere umano perché e' dal desiderare quelle cose che sono nati i peggiori lutti dell'umanita' imho

Sledgehammer

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Tutto é possibile ora Assad avrà un grande aiuto a riprendere le redini della Siria. Il terrorismo accresce le nostre bombe, le nostre bombe accrescono il terrorismo r nel mezzo troppe vittime innocenti.

FatDanny

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Citazione di: Auparayo il 14 Nov 2015, 21:33
Vorrei dire una cosina alla sinistra buonista, perdonista, dirittumanista e nessuntocchicainista che già mette le mani avanti sullo stato di diritto, i diritti, la sospensione della prassi democratica, e questo, e questo e quell'altro... chi gioca a far la guerra, con equipaggiamento da guerra, e in tale modo compie delle stragi, deve aspettarsi di essere trattato come un professionale della guerra: ergo, alla bisogna, di venire passato per le armi. E pochi qaatsi in proposito, se possibile.
Quindi seguendo la tua logica stai giustificando il terrorismo.
L' occidente sparge sangue in medio oriente "giocando" alla guerra e viene ripagato con la stessa moneta.
Tu occidentale non hai fatto nulla per fermare le [...]e condotte dai tuoi governi che hanno massacrato impunemente le popolazioni arabe e quindi sei responsabile quanto loro, tu e il tuo mondo senza Dio.
Meritiamo la barbarie a seguire il tuo ragionamento. Anzi, a voler essere stringenti, un centinaio di morti in confronto a centinaia di migliaia di civili bombardati, gasati, strappati dalle loro terre, umiliati, respinti e uccisi in mare quando tentano la fuga sono nulla.
Abbiamo fatto stragi e meritiamo stragi a nostra volta.

Chi usa le armi merita di essere passato per le armi. Chi uccide civili con violenza merita la stessa sorte. Tu lo dici.

Io non sono buonista e non sono nemmeno nonviolento. Semplicemente rifiuto questa bieca doppia morale che se fa saltare le staffe a me, posso immaginare cosa possa significare per un arabo.

Io preferisco il contributo di Tiziano terzani.
Si, avevamo ragione. Si, abbiamo ragione.

http://www.matteogracis.it/sull-islam-non-aveva-ragione-la-fallaci/

Davy_Jones

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invece secondo me da questa situazione se ne esce, semplicemente perche' non abbiamo alternative. nonostante le chiacchiere ("saremo impietosi") e i trionfalismi (ieri un drone usa ha ammazzato jihadi john, un semplice boia di IS: prima pagina su tutti i giornali occidentali...), non possiamo permetterci --ne' noi, ne' gli usa-- di essere in guerra perenne contro un quarto della popolazione mondiale (che per inciso cresce molto piu' rapidamente di come cresciamo noi). facciamo a pezzi quelli di IS, e poi? con quelli dopo che si fa? e con quelli dopo ancora? non abbiamo abbastanza denaro, non abbiamo abbastanza persone da mandare sul campo, non vogliamo andare a morire li' (altrimenti non manderemmo droni e aerei a bombardare dall'alto) e soprattutto sappiamo benissimo per esperienze ripetute che anche andando li' non risolveremmo il resto del niente. e, ancora piu' importante, sempre piu' gente si sta rendendo conto del fatto che, oltre a costarci denaro, questo stato di cose ci sta asfissiando su molti altri livelli.

ergo per me ne usciremo politicamente, e il primo tassello della soluzione sara', deve essere, israele, perche' tutto parte da li'. e non ce la caveremo con "due popoli due stati" perche' non possono reggere due stati li'. basta andare in macchina da tel aviv a betlemme per rendersene conto. o da gaza a gerusalemme. poi verranno il libano, la siria, l'iran, l'afghanistan e tutti gli altri. a mio avviso l'ultima cosa che dobbiamo fare e' preparare piani di sviluppo duraturi per il mondo arabo o peggio ancora per l'asia centrale, perche' ce li tirerebbero in faccia. dobbiamo trovare il modo di lasciare quella parte del mondo a chi ci vive. certo, serve coraggio politico. pero' lo tireremo fuori, perche' a un certo punto non avremo alternativa. l'ironia e' che chi avra' il coraggio di decretare l'inizio del nostro "ritiro" sara' poi trattato malissimo dalla storia, perche' e' sempre cosi' per chi trae conseguenze necessarie e difficili ma disdicevoli.

voglio dire: in una forma o nell'altra ci scontriamo con l'islam per motivi diversi ma sempre in modo cruento da 1200 anni (e ci sono state altre carneficine come quella di ieri nella storia europea, in altre epoche). da ogni situazione contingente nata volta per volta siamo sempre riusciti ad uscire fondamentalmente allo stesso modo, cioe' trovando accordi per tracciare linee sulle mappe che separavano i posti dove davvero comandavamo noi da quelli dove davvero non comandavamo noi. secondo me andra' cosi' anche stavolta. quanto ci vorra', non lo so. forse tanto ma forse no.

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carib

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Parken

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Citazione di: carib il 14 Nov 2015, 23:10


Those who monitor these types of extremist KKK groups say their numbers are nowhere near where they were in their heyday in the 1920s, when they boasted nearly 5 million members. Levin says the Klan has a membership of about 5,000. The Southern Poverty Law Center gives a lower estimate of around 3,000.

By November, Fuad Hussein, the chief of staff to Kurdish president Massoud Barzani, told Patrick Cockburn of The Independent that the CIA's estimates were far too low, and that ISIS had at least 200,000 fighters.


Religion   Adherents   percents
Christianity   2.2 billion[3]   31.50%
Islam   1.6 billion[4]   22.32%

Proprio cosi' Carib dai numeri...

Auparayo

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Citazione di: Davy_Jones il 14 Nov 2015, 22:14
invece secondo me da questa situazione se ne esce, semplicemente perche' non abbiamo alternative. nonostante le chiacchiere ("saremo impietosi") e i trionfalismi (ieri un drone usa ha ammazzato jihadi john, un semplice boia di IS: prima pagina su tutti i giornali occidentali...), non possiamo permetterci --ne' noi, ne' gli usa-- di essere in guerra perenne contro un quarto della popolazione mondiale (che per inciso cresce molto piu' rapidamente di come cresciamo noi). facciamo a pezzi quelli di IS, e poi? con quelli dopo che si fa? e con quelli dopo ancora? non abbiamo abbastanza denaro, non abbiamo abbastanza persone da mandare sul campo, non vogliamo andare a morire li' (altrimenti non manderemmo droni e aerei a bombardare dall'alto) e soprattutto sappiamo benissimo per esperienze ripetute che anche andando li' non risolveremmo il resto del niente. e, ancora piu' importante, sempre piu' gente si sta rendendo conto del fatto che, oltre a costarci denaro, questo stato di cose ci sta asfissiando su molti altri livelli.

ergo per me ne usciremo politicamente, e il primo tassello della soluzione sara', deve essere, israele, perche' tutto parte da li'. e non ce la caveremo con "due popoli due stati" perche' non possono reggere due stati li'. basta andare in macchina da tel aviv a betlemme per rendersene conto. o da gaza a gerusalemme. poi verranno il libano, la siria, l'iran, l'afghanistan e tutti gli altri. a mio avviso l'ultima cosa che dobbiamo fare e' preparare piani di sviluppo duraturi per il mondo arabo o peggio ancora per l'asia centrale, perche' ce li tirerebbero in faccia. dobbiamo trovare il modo di lasciare quella parte del mondo a chi ci vive. certo, serve coraggio politico. pero' lo tireremo fuori, perche' a un certo punto non avremo alternativa. l'ironia e' che chi avra' il coraggio di decretare l'inizio del nostro "ritiro" sara' poi trattato malissimo dalla storia, perche' e' sempre cosi' per chi trae conseguenze necessarie e difficili ma disdicevoli.

voglio dire: in una forma o nell'altra ci scontriamo con l'islam per motivi diversi ma sempre in modo cruento da 1200 anni (e ci sono state altre carneficine come quella di ieri nella storia europea, in altre epoche). da ogni situazione contingente nata volta per volta siamo sempre riusciti ad uscire fondamentalmente allo stesso modo, cioe' trovando accordi per tracciare linee sulle mappe che separavano i posti dove davvero comandavamo noi da quelli dove davvero non comandavamo noi. secondo me andra' cosi' anche stavolta. quanto ci vorra', non lo so. forse tanto ma forse no.


In base alla teoria delle civilizzazioni di Huntington, si può suddividere il mondo in alcuni macroaree: cristiani occidentali, cristiani orientali, indù, buddhisti, confuciani, shintoisti, musulmani.


Problemi che ha il mondo cristiano-occidentale: col mondo musulmano (ad alta intensità), col mondo cristiano-ortodosso (a bassa intensità, esclusi gli ultimi due anni fra Ucraina e sanzioni varie)


Problemi che ha il mondo musulmano: col mondo cristiano-occidentale (ad alta intensità), col mondo cristiano-ortodosso (ad alta intensità, Cecenia e Inguscezia), con l'indù (ad alta intensità, Kashmir), con il buddhista (ad alta intensità, Birmania), col confuciano (ad alta intensità, Uiguri nello Xinjiang), con lo shintoista (a bassa intensità, ma solo perché i giappi di musulmani non ne accoglierebbero mezzo neanche sotto tortura).


Boh, possibile che tutti siano così rimbambiti, e il mondo musulmano sia sempre l'eterna vittima incompresa?


Non c'è qualcosa che stranisce, in questa narrazione desinistra?

Monsieur Opale

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tutto questo ha anche a che fare con il benessere, con le condizioni reali di sviluppo e con i livelli di scolarizzazione, con la diffusione della pratica democratica, con la formazione di opinioni pubbliche, con un atteggiamento relativista etc...immagino

sino a poco fa anche noi cristiano-occidentali eravamo in conflitto ad alta intensità con tutti

non vedo altre narrazioni

sempre in sintesi (lo dico per carib)

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Auparayo

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Citazione di: Monsieur Opale il 14 Nov 2015, 23:52
tutto questo ha anche a che fare con il benessere, con le condizioni reali di sviluppo e con i livelli di scolarizzazione, con la diffusione della pratica democratica, con la formazione di opinioni pubbliche, con un atteggiamento relativista etc...immagino

vero tutto questo, ma la diffusione della pratica democratica e i livelli di scolarizzazione bisogna saperseli dare, e in quanto a benessere e atteggiamento relativista non so quanto i buddhisti birmani e thailandesi del sud possano essere così più avanti degli islamici...

Monsieur Opale

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Citazione di: Auparayo il 15 Nov 2015, 00:12
vero tutto questo, ma la diffusione della pratica democratica e i livelli di scolarizzazione bisogna saperseli dare, e in quanto a benessere e atteggiamento relativista non so quanto i buddhisti birmani e thailandesi del sud possano essere così più avanti degli islamici...

forse è questione di tempo, le nuove generazioni stanno cambiando il volto di molti paesi, non tutti si danno al martirio.
serve tempo e sviluppo e pace. tre condizioni per crescere, per laicizzarsi, per divenire pluralisti, democratici...

.. islam e cristianesimo sono comparabili, in qualche modo, ma il paragone con i buddisti ci sta poco.


per il resto te la metto così:

Problemi che ha (o ha avuto in passato) il mondo cristiano occidentale: col mondo islamico (ad alta intensità), col mondo cristiano-ortodosso (CCCP e Patto Varsavia, perche erano comunisti senza dio, in questo caso) ad alta intensità, con l'indù (erano un colonia inglese!) ad alta intensità , con il buddhista (idem come prima + Cina e Giappone atomizzato) ad alta intensità,  col confuciano (ad alta intensità, (Corea, Vietnam e Giappone)
Senza contare che le stragi più spaventose, in termini di numeri, sono state compiute da mano cristiano-occidentale, da Hitler alle atomiche sul Giappone, dal Vietnam alle guerre dei Bush. Per essere bipartizan ci metto pure Stalin, Mao e Pol Pot . Gli estremisti islamici in questa top ten non sono ai primissimi posti.
Che voglio dire? Che non sono solo loro i mostri. Ma questo è un discorso che ci porterebbe lontano. OT sicuramente



Monsieur Opale

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Citazione di: Sledgehammer il 14 Nov 2015, 21:52
Tutto é possibile ora Assad avrà un grande aiuto a riprendere le redini della Siria. Il terrorismo accresce le nostre bombe, le nostre bombe accrescono il terrorismo r nel mezzo troppe vittime innocenti.

mi sono riletto il topic "I bambini ci guardano" e mi sono riletto i miei post del 30 settembre

così mi espressi sulla decisione di Putin di bombardare
Citazione di: Monsieur Opale il 30 Set 2015, 22:11
...alla fine l'obiettivo di tutti è rimettere saldamente in sella Assad col beneplacito di Obama & co. che si tolgono una spina dal fianco, optando per il male minore,
(Assad è la fattura portata all'incasso da Putin per il lavoro sporco)

così mi espressi, invece, sull'entrata della Francia sul teatro di guerra che giudicai una loro scelta autonoma, per conquistarsi una posizione nell'area (mi ricordava un po' l'intervento che fecero in Libia...)

Citazione di: Monsieur Opale il 30 Set 2015, 22:37
secondo me la Francia è partita in autonomia, non tanto rispondendo a un mandato
non a caso l'Italia si è defilata dai franzosi,

Citazione di: Monsieur Opale il 01 Ott 2015, 09:10
appunto, altrimenti col cazzo avrebbe assunto una posizione critica se i francesi fossero il mero braccio di mandanti più potenti
è evidente che ho ragione, la Francia si è mossa autonomamente e non su mandato
la posizione della Germania e della Turchia lo confermano

...ora sbagliate o giuste che fossero le mie posizioni, la cosa che mi ha fatto impressione è che era la fine di settembre, questi hanno organizzato e pianificato l'attacco di ieri in 40 giorni.....
40 giorni

anderz

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Intervengo solo per dire che la teoria di Hungtinton è una cagata pazzesca.

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anderz

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Citazione di: Monsieur Opale il 15 Nov 2015, 00:42
mi sono riletto il topic "I bambini ci guardano" e mi sono riletto i miei post del 30 settembre

così mi espressi sulla decisione di Putin di bombardare
così mi espressi, invece, sull'entrata della Francia sul teatro di guerra che giudicai una loro scelta autonoma, per conquistarsi una posizione nell'area (mi ricordava un po' l'intervento che fecero in Libia...)

...ora sbagliate o giuste che fossero le mie posizioni, la cosa che mi ha fatto impressione è che era la fine di settembre, questi hanno organizzato e pianificato l'attacco di ieri in 40 giorni.....
40 giorni

Non credo proprio ci siano voluti solo 40 giorni, inoltre la Francia stava già bombardando l'Isis in Iraq.

Sbracchiosauro

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Citazione di: anderz il 15 Nov 2015, 00:47
Intervengo solo per dire che la teoria di Hungtinton è una cagata pazzesca.

fosse l'unica, tra quelle lette qua sopra

Monsieur Opale

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Citazione di: anderz il 15 Nov 2015, 00:49
Non credo proprio ci siano voluti solo 40 giorni, inoltre la Francia stava già bombardando l'Isis in Iraq.

non lo sappiamo, la mia era una supposizione valida quanto la tua: l'Iraq lo bombardava da un pezzo e niente; poi attacca la Siria, in beata autonomia, e arriva la strage

volevo sottolineare la capacità di intervento rapido che l'isis ha, tramite le cellule europee
e credo sia una delle ragioni che spingono a non fare tabula rasa in Siria: la paura di numerosi attacchi indiscriminati suicidi in ogni dove



è chiaro le mie, le nostre, sono opinioni, chiacchiere, mica siamo ai vertici Nato  :)


carib

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Citazione di: Parken il 14 Nov 2015, 23:27
Those who monitor these types of extremist KKK groups say their numbers are nowhere near where they were in their heyday in the 1920s, when they boasted nearly 5 million members. Levin says the Klan has a membership of about 5,000. The Southern Poverty Law Center gives a lower estimate of around 3,000.

By November, Fuad Hussein, the chief of staff to Kurdish president Massoud Barzani, told Patrick Cockburn of The Independent that the CIA's estimates were far too low, and that ISIS had at least 200,000 fighters.


Religion   Adherents   percents
Christianity   2.2 billion[3]   31.50%
Islam   1.6 billion[4]   22.32%

Proprio cosi' Carib dai numeri...
non penso sia una questione di numero ma di melanoma che si può sviluppare in certi ambienti monoteisti. Penso che quel tweet voglia ricordare con un esempio tra tanti che l'Islam non ha l'esclusiva del fanatismo religioso. E che eliminando l'Islam non si risolve il problema del fanatismo.

scintilla

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Non penso siano mai esistite guerre di religione. Motivi religiosi sono semmai stati usati come come forte arma di propaganda per motivare le masse. Mai i veri motivi sono stati sempre altri.

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Citazione di: scintilla il 15 Nov 2015, 09:33
Non penso siano mai esistite guerre di religione. Motivi religiosi sono semmai stati usati come come forte arma di propaganda per motivare le masse. Mai i veri motivi sono stati sempre altri.


Diciamo che le religgggggggioni sono solo molto sfortunate, nell'essere eventualmente prese a pretesto da millenni da chiunque per farsi i propri criminali comodi.


Molto sfortunate, ecco...

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sorazio

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Vi ho letto fino da ieri, secondo me nn si può nascondere l'animo belligerante dei musulmani, ieri intervistati alcuni islamici tutti dicevano che la guerra di religione é una guerra giusta, ce l'hanno nella testa questo concetto da quando nascono.
Secondo, é vero che anche noi ci mettiamo del nostro a rompere le palle a loro, inizialmente per l'espansione religiosa poi per il petrolio poi per una pseudodemocrazia, poi ancora x il petrolio insomma gli rompiamo sempre le scatole, ecco fatto che 1+1 in questo caso fa scattare guerre continue.
E ultimo nn si organizzano in 40gg il loro modo di agire é studiato nelle basi e poi messo in pratica in base al luogo.
Da ieri discorrendo con voi mi sto convincendo che la cosa migliore é lasciarli al loro destino nel loro territorio, che se la vedessero tra di loro, noi ci defiliamo e se la cantassero e suonassero, se poi sono loro che tornano alla carica, allora beh se la so cercata!

Auparayo

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Citazione di: anderz il 15 Nov 2015, 00:47
Intervengo solo per dire che la teoria di Hungtinton è una cagata pazzesca.

Sarà pure una cacata pazzesca, caro Anderz (in base a cosa affermi ciò?), ma ha fatto comunque molti meno morti dell'utopia multiculty (assurta a totem, e ormai diventata uno specchio velleitario) tanto caro alla sinistra.

Sinistra che, ça va sans dire, preferirei molto più pragmatica, e molto meno idealistico-chimerica.

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