Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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preciso intervento purple...

+ Parigi:attivisti,'jihadisti a Raqqa fuggono come topi' ++ - 'Si nascondono tra civili. Donne in balcone senza velo'

(ANSA) - ROMA, 17 NOV - A Raqqa i jihadisti di Baghdadi
"fuggono come topi" dopo la pioggia di bombe francesi e russe e
si "nascondono tra i civili": lo riferiscono gli attivisti
anti-Isis nella città. "Alcune civili sono andate sui balconi
senza velo", in segno di sfida, aggiungono.

Tornado

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però....eccheccazz... :x

Parigi:Francia,nuovi atti anti-Islam,spari su passante turco

(ANSA) - PARIGI, 17 NOV - In Francia continuano gli atti
islamofobi in risposta agli attentati di venerdì, con anche i
primi casi di aggressioni nelle strade. Lo rileva l'osservatorio
anti-islamofobo del Consiglio francese del culto musulmano,
citato dal settimanale Nouvel Observateur. A Cambrai, nel nord,
un uomo di origine turca è stato ferito da colpi di arma da
fuoco, sparati da un'auto su cui spiccava un tricolore rosso
bianco e blu con tre persone a bordo. (ANSA).
(ANSA) - PARIGI, 17 NOV - "La vittima sembra essere stata
scelta a caso, aveva un colore di pelle che non piaceva a chi ha
sparato", ha spiegato il procuratore, che non esclude che il
gruppo possa aver pensato di prendersela con "altre vittime".   
   Sabato, a Pontivy, in Bretagna, era stato un uomo di origine
maghrebina ad essere aggredito, per essere passato troppo vicino
a una manifestazione del gruppo nazionalista e xenofobo Adsav.
"Sei persone l'hanno messo a terra, e dicevano 'lo uccidiamo,
non ha niente da fare qui da noì", ha riferito ai media locali
un testimone.
    Colpi di arma da fuoco anche a Brest, di fianco alla moschea
Pontanezen, nella notte tra domenica e lunedì. A Pontarlier, nel
centro della Francia, sulla moschea sono state dipinte croci
uncinate, accompagnate dalle scritte "Francia ai francesi" e
"Liberare la Gallia", e nell'ingresso sono stati gettati
salsicce e tranci di carne di maiale.
   Il vandalismo non si limita alle moschee. A Evreux, in
Normandia, il municipio e diversi altri edifici del centro città
sono stati coperti con scritte come "Francia svegliati!", "Morte
ai musulmani", "La valigia o la tomba". Sempre in Normandia, a
Barentin, la vetrina e l'auto per le consegne di un negozio di
kebab e specialità turche sono state prese a sassate. (ANSA)

anderz

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Una notizia importante che sta passando, ingiustamente, sotto silenzio: Anche la Russia è ormai dell'idea che l'airbus sia stato abbattuto con una bomba. Quelle vittime sono state dimenticate troppo in fretta.

Monsieur Opale

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Citazione di: Tornado il 17 Nov 2015, 15:04
Parigi:Francia,nuovi atti anti-Islam,spari su passante turco

esattamente, questo è il secondo obiettivo dei jihadisti

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Tornado

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no..224 persone uccise..fanno orrore allo stesso modo!


Carib, recuperarli?! Ho postato la storia di un papà che addirittura è andato in siria portando anche una lettera della mamma per riprendersi il figlio....Niente non c'è riuscito.

FatDanny

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Citazione di: purple zack il 17 Nov 2015, 11:34
....

ooooh, e ce voleva tanto?
guarda bene che non siamo affatto OT e nella mia risposta cercherò di sottolineare anche il perché.

Parto con la premessa meno rilevante e l'unica OT: è vero, nel distinguere tra NT e Atti degli apostoli ho scritto una castroneria. Ma è dovuta più a fretta che ad ignoranza (quel post l'ho scritto da telefono, fai te). Tuttavia, hai ragione. Come vedrai alla fine della risposta è l'unica cosa su cui hai pienamente ragione e mi sembra un po' poco per dire che non so un'acca di teologia (sulla filologia teologica non mi arrischio, perché effettivamente è come dici).

Sulla definizione "primo e secondo testamento" invece l'espressione non è mia ed è anche quella più corretta ad oggi, perché è quella che ridefinisce il rapporto tra l'uno e l'altro secondo l'attuale impostazione. Qui sono io che correggo te e magari utilizzare toni meno netti ("non si può sentire") ti avrebbe reso più merito. A cazzate stamo 1-1.

EOT

Andiamo invece agli aspetti IT della questione:

dici, giustamente, che esistono numerose chiese cristiane e che proprio il rapporto tra i due testamenti le distingue.
Beh se questo è vero per il Cristianesimo è ancor più vero per l'Islam e il suo rapporto col Corano.
Infatti l'Islam, come ben sai, è privo di un'autorità centrale e di conseguenza l'interpretazione del Corano è esattamente quel che caratterizza la grande diversificazione che ha l'islam, molto maggiore se comparata alla cristianità.
Uno dei problemi che abbiamo nel comprendere l'Islam è che molto spesso lo leggiamo con la lente attraverso cui giudichiamo la nostra "esperienza religiosa". Ma questa cosa è profondamente sbagliata.
Inoltre avresti dovuto contestualizzare la mia affermazione nella risposta a lux: siccome mi si dice che il Corano è interpretabile in modo malevolo, beh, io faccio notare che anche l'Antico Testamento può esserlo.
Mi dici: ma va letto in forma allegorica. E perché il Corano no?
Se la cosa non la specifichiamo per il Corano, non vedo perché specificarla per l'AT.
Sembrerebbe che vale per l'AT, e non per il Corano, ma non è così.
In ambedue i casi le tradizioni principali leggono i versi sacri in termini allegorici, oppure visto che l'Islam riguarda oltre un miliardo di persone avresti qualche problemino in più di quelli che effettivamente hai oggi.

Andiamo a ciò su cui dissento: nel dire che "tutta la scrittura precristiana ha il solo valore di preparare e annunciare la venuta del Cristo" sembri interpretare parzialmente la Dei Verbum del Concilio vaticano II, la quale dice si che "L'economia dell'Antico Testamento era soprattutto ordinata a preparare, ad annunziare profeticamente (cfr. Lc 24,44; Gv 5,39; 1Pt 1,10) e a significare con diverse figure (cfr. 1Cor 10,11) l'avvento di Cristo redentore dell'universo e del regno messianico." ma dice anche che sono "integralmente assunti nella predicazione evangelica", che "conservano valore perenne" essendo Parola di Dio.
Il Dei Verbum dice testualmente che i due testamenti rappresentano un'unità inscindibile per il cristianesimo cattolico, esattamente quel che ho detto io, sapendo perfettamente di quel che parlo, che che tu ne dica.

ora, non scherziamo eh, che io in filologia sarò anche poco preparato ma in filosofia lo sono decisamente di più.
La storiella dell'allegoria te la puoi giocare su diversi aspetti della Bibbia, soprattutto in relazione al Pentateuco.
ma questa carta è quella che, in modo anche abbastanza ridicolo, viene giocata semplicemente per riuscire ad aggiornare tutti quegli aspetti della Sacre Scritture che nel processo di secolarizzazione sembrano completamente scombinate o contraddittorie rispetto ai tempi contemporanei.
E' una sorta di jolly filosofico che viene giocato ogni qual volta che c'è un concetto "scomodo".

Una cosa è capire l'allegoria del Giudizio Universale o della Mela. Ci sto, mi sembra abbastanza evidente che parliamo di allegorie.
Un'altra è quando invece parliamo della cosidetta "rivelazione progressiva" di Dio, che in realtà sconfessa completamente l'Unità divina (non ci può essere cambiamento in un'Unità perfetta, a meno che tu non voglia sconfessare la Scolastica e l'introduzione delle categorie aristoteliche nel cristianesimo).
O quando parliamo del presunto appoggio di Dio negli stermini effettuati da parte del popolo eletto.
Allegoria il cazzo, scusami. Ma ndo starebbe il carattere allegorico dei passi che ho citato?
Qui hai semplicemente un problema filosofico grosso come una casa (spiegare perchè Dio, secondo testi che a tuo avviso sono scritti per mano sua, appoggia massacri) che viene aggirato attraverso un escamotage (non mi sto riferendo ai soli massacri eh, l'escamotage dell' "allegoria" riguarda una molteplicità di aspetti nelle Scritture).
Anche perché "Gesù ha detto..." No, scusate. Questo magari lo affermate in Chiesa e non ho nulla da obiettare in merito. Gesù non ha detto proprio nulla. Lo hanno detto Concili successivi che hanno stabilito quali scritture fossero da considerare testi sacri e quali testi eretici e come interpretare quei testi.
Questo per la Storia eh, poi per la Religione ognuno pensi quel che vuole.

Detto questo, è chiaro che non posso che compiacermi dell'escamotage trovato eh.
Di certo non sarei contento di un cristianesimo che ancora oggi legge letteralmente le Scritture.
(o forse si, finalmente parleremmo di qualcosa di superato, chissà. Nel dubbio, posso accettare il compromesso odierno).
Ma, esattamente per questo, per quale caspita di motivo dobbiamo raffigurare l'Islam come se fosse una religione in cui un miliardo di persone leggono letteralmente i passi del Corano e si preparano alla guerra santa?
Perché non mangiano maiale???
Ma guarda che mia nonna la Quaresima la rispettava, eppure questo non voleva dire che aveva una lettura letterale delle scritture cristiane. Credere o far credere che i musulmani leggono letteralmente il Corano sulla base del fatto che rispettano il Ramadàn o non mangiano maiale è parecchio scorretto.

Non è un qualcosa che tu abbia detto, lo specifico, però torno all'invito di contestualizzare la mia risposta a lux.
Lui provava a dimostrare una differenza tra Corano e Sacre Scritture cristiane che non c'è, non esiste.
Io ho semplicemente affermato che se leggiamo con questa superficialità il Corano, questa cosa può essere fatta allo stesso identico modo per quelle scritture che i cristiani ritengono essere "parola di Dio", sua diretta emanazione.

Esiste chi interpreta il Corano in modo decisamente più letterale. Direi che questo accade anche nel cristianesimo, tu stesso hai nominato sette e comunità che fanno esattamente questo (quindi non è affatto una prerogativa dell'Islam, mi sembra che quanto affermavo si conferma sempre più).
Comunità ultraminoritarie e in estinzione per quanto riguarda il Cristianesimo, in espansione per quanto riguarda l'Islam.

Ecco, al posto di pensare che la ragione di questa tendenza differente ci sia il Corano, domandiamoci se non sia per caso il contesto a produrla. ma su questo credo che tu sia tendenzialmente d'accordo.

Per finire il discorso, mi sembra che l'unica vera inesattezza, che riconosco aver scritto, era sugli atti degli apostoli.
Su tutto il resto hai usato termini e un atteggiamento del tutto fuori luogo, trattandomi come se avessi detto chissà quale amenità. Non mi pare proprio che sia così.

Tornado

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"Venerdì sera avete rubato la vita di
una persona eccezionale, l'amore della mia vita, la madre di mio
figlio, ma non avrete il mio odio". Inizia così una commovente
lettera aperta dal titolo "non avrete il mio odio" postata nel
suo profilo Facebook da un parigino, Antoine Leiris, la cui
moglie Helene, madre del suo bimbo di 17 mesi, è tra le 129
persone uccise il 13 novembre a Parigi.

"Non so chi siete e non voglio saperlo, siete delle anime
morte", continua Antoine nel suo post, in cui afferma che "se
questo Dio per il quale vi uccidete ciecamente ci ha fatto a sua
immagine, ogni proiettile nel corpo di mia moglie sarà stata una
ferita nel suo cuore
". E "allora no, non vi farò questo regalo
di odiarvi" perché "sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha
fatto di voi quello che siete. Voi volete che io abbia paura,
che guardi i miei concittadini con diffidenza, che sacrifichi la
mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia
persa
".

carib

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Citazione di: Tornado il 17 Nov 2015, 15:17
no..224 persone uccise..fanno orrore allo stesso modo!


Carib, recuperarli?! Ho postato la storia di un papà che addirittura è andato in siria portando anche una lettera della mamma per riprendersi il figlio....Niente non c'è riuscito.
Quindi, siccome uno non c'è riuscito vanno abbandonati tutti? Non credo che tu volessi dire questo, giusto?

Io penso che sia lo Stato a doversi farsi carico di questa cosa. Un singolo cittadino, fosse anche il genitore, non ha la forza e la competenza per approcciare situazioni patologiche di questa gravità. Purtroppo non è l'affetto di un genitore che restituisce al figlio l'affettività persa. Certo la presenza di un ambiente familiare non lacerato può aiutare, ma non è risolutiva.
Un servizio socio-sanitario nazionale che funziona invece può far molto. E cmq, quello che assolutamente va intrapreso è un incessante lavoro di prevenzione. Specie nelle scuole. Paradossalmente andando a vedere dove pesca oggi l'Is ("giovani, borghesi, colti e internazionali") non sarebbe nemmeno "difficile". Il problema è che occorre una volontà politica e che questa non sia ideologicamente tarata da pregiudizi che non sono solo di ordine religioso.

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Monsieur Opale

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quando ho scritto "giovani, borghesi, colti e internazionali" mi riferivo alla cosiddetta Generazione Bataclan

(per chiarire)

FatDanny

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Citazione
tratto da Il Post

Perché proprio quel concerto?
di Justin E.H. Smith – Slate
È perché i proprietari del Bataclan sono ebrei? O perché suonavano gli Eagles of Death Metal, che per la cronaca non sono un gruppo metal? Una risposta c'è, forse


L'altro pezzo del discorso che non riguarda l'Occidente e che non va dimenticato.
(dopo Famiglia Cristiana, si conferma che i cattolici sono tra quelli dalla lettura più lucida)


Il sottosegretario Giro: «La vera guerra è dentro l'Islam»



Si intitola «Parigi: il branco di lupi, lo Stato Islamico e quello che possiamo fare» la lunga e circonstanziata analisi pubblicata dalla rivista Limes, firmata dal sottosegretario agli esteri Mario Giro, dopo gli attentati di venerdì notte.

«Siamo in guerra? La guerra certo esiste, ma principalmente non è la nostra. È quella che i musulmani stanno facendosi tra loro, da molto tempo. Siamo davanti a una sfida sanguinosa che risale agli anni Ottanta tra concezioni radicalmente diverse dell'islam. Una sfida intrecciata agli interessi egemonici incarnati da varie potenze musulmane (Arabia Saudita, Turchia, Egitto, Iran, paesi del Golfo ecc.), nel quadro geopolitico della globalizzazione che ha rimesso la storia in movimento», si legge nell'articolo.

«In questa guerra, noi europei e occidentali non siamo i protagonisti primari; è il nostro narcisismo che ci porta a pensarci sempre al centro di tutto. Sono altri i veri protagonisti.
L'obiettivo degli attentati di Parigi è quello di terrorizzarci per spingerci fuori dal Medio Oriente, che rappresenta la vera posta in gioco. Si tratta di una sorta di "guerra dei Trent'anni islamica", in cui siamo coinvolti a causa della nostra (antica) presenza in quelle aree e dei nostri stessi interessi. L'ideologia di Daesh è sempre stata chiara su questo punto: creare uno Stato laddove gli Stati precedenti sono stati creati dagli stranieri quindi sono "impuri".

L'Is sta combattendo un conflitto per il potere legittimandosi con l'arma della "vera religione". Concorre ad affermarsi presso la Umma musulmana (la "casa dell'islam", che include le comunità musulmane all'estero) quale unico vero e legittimo rappresentante dell'Islam contemporaneo. Questo nel linguaggio islamico si chiama fitna: una scissione, uno scisma nel mondo islamico.

Per capirci: una guerra politica nella religione, che manipola i segni della religione, così come i nazisti usavano segni pagani mescolati a finzioni cristiane. Infatti l'Is, come al-Qaida, uccide soprattutto musulmani e attacca chiunque si intromette in tale conflitto», scrive ancora Giro.

Sul che fare, ora, l'autore, già negoziatore internazionale della Comunità di Sant'Egidio, scrive fra l'altro: «Occorre innanzitutto proteggere la nostra convivenza interna e la qualità della nostra democrazia. Serve più intelligence e una maggiore opera di contrasto coordinata tra polizie, soprattutto nell'ambito delle collettività immigrate di origine arabo-islamiche, che rappresentano un'importante posta in gioco del terrorismo islamico. Da notare anche che tali attentati si moltiplicano proprio mentre lo Stato Islamico perde terreno in Siria.

Contemporaneamente occorre conservare il nostro clima sociale il più sereno possibile. Mantenere la calma significa non cedere ai richiami dell'odio che bramerebbero vendetta, che per rancore trasformerebbero le nostre città in ghetti contrapposti, seminando cultura del disprezzo e inimicizia. Le immagini del britannico che spinge la ragazza velata sotto la metro di Londra fanno il gioco di Daesh.

Sarebbe da apprendisti stregoni incoscienti rendere incandescente il nostro clima sociale, provocare risentimenti eccetera. Così regaliamo il controllo delle comunità islamiche occidentali ai terroristi, cedendo alla loro logica dell'odio proprio in casa nostra. Per dirla col linguaggio politico italiano: mostrarci più forti del loro odio non è buonismo complice, è parte della sfida. Il "cattivismo" diventa invece oggettivamente complice perché appunto fa il gioco dello Stato Islamico.

In secondo luogo, dobbiamo darci una politica comune sulla guerra di Siria, vero crogiuolo dove si formano i terroristi. Imporre la tregua e il negoziato è una priorità strategica. Solo la fine di quel conflitto potrà aiutarci. Aggiungere guerra a guerra produce solo effetti devastanti, come pensa papa Francesco sulla Siria. Finora abbiamo commesso molti errori: l'Occidente si è diviso, alcuni governi si sono schierati, altri hanno silenziosamente fornito armi, altri ancora hanno avuto atteggiamenti ondivaghi, non si è parlato con una sola voce agli Stati vicini a Siria e Iraq eccetera.

L'Italia ha dichiarato da oltre due anni che Iran (ricordate ciò che disse Emma Bonino prima di Ginevra II?) e Russia (ricordate le accuse a Federica Mogherini di essere filorussa?) andavano coinvolti nella soluzione. Matteo Renzi l'ha più volte ripetuto, facendone una politica. In parlamento se n'è dibattuto. Non siamo stati ascoltati, almeno finora. Tuttavia (finalmente!) le riunioni di Vienna con Russia e Iran possono far ben sperare: oggi tutti ci danno ragione. Meglio tardi che mai: il governo italiano è totalmente impegnato nella riuscita di un reale accordo.

Nel nostro paese ci sono stati anche paralleli sforzi di pace e dialogo: dalle riunioni di Sant'Egidio con l'opposizione siriana non violenta, all'appello per Aleppo di Andrea Riccardi, all'ascolto dei leader cristiani di quell'area. La fine della guerra in Siria (e nell'immediato il suo contenimento) è il vero modo per togliere acqua al pesce terrorista. Senza zone fuori controllo ove prosperare, il jihadismo perderebbe la maschera.
In terzo luogo, dobbiamo occuparci con urgenza del resto del quadro geopolitico mediterraneo: la Libia, che è per noi prioritaria (e in cui almeno si è frenato il conflitto armato mediante l'embargo delle armi); lo Yemen; la stabilizzazione dell'Iraq; le fragilità di Libano, Egitto e Tunisia...».

Tornado

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Carib se sai che non volevo dire questo, perchè devi metterci il dubbio????
Se l'ho postato è perchè mi sono immedesimato nel padre e credo che "perdere" così un figlio sia un dolore gigantesco, immane. Per il resto penso che sia una impresa difficile recuperali. Per me è la comunità anche mussulmana che deve far quadrato. Ho sentito commenti di chi li conosceva: "frequenteva i nostri ambienti poi non si sono fatti più vedere". Spariti perchè la via dell'affilazione, del recutlamento...passa tra web e social network. Ma tu parli di situazioni patologiche. E non riesco a comprendere il salto che questi fanno improvvisamente da laureati e imborghesiti ad "anime morte".   

Monsieur Opale

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Citazione di: FatDanny il 17 Nov 2015, 15:49
L'altro pezzo del discorso che non riguarda l'Occidente e che non va dimenticato.
(dopo Famiglia Cristiana, si conferma che i cattolici sono tra quelli dalla lettura più lucida)


Il sottosegretario Giro: «La vera guerra è dentro l'Islam»


Si intitola «Parigi: il branco di lupi, lo Stato Islamico e quello che possiamo fare» la lunga e circonstanziata analisi pubblicata dalla rivista Limes, firmata dal sottosegretario agli esteri Mario Giro, dopo gli attentati di venerdì notte.

molto interessante, da leggere


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scintilla

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Giro inquadra perfettamente la situazione.
Ci sarebbe anche un'altra cosa da fare, oltre all'intelligence etc...
Dare meno spazio televisivo agli apprendisti stregoni.
Non si può fare un legge antiterrorismo che limiti il presenzialismo televisivo della Santanchè, Sallusti, Salvini?
Non mi fraintendete non intendo limitare la libertà di espressione, ma c...o  questi stanno dappertutto!
appena accendi la TV o stai col telecomando in mano pronto a cambiare se appaiono o sei condannato a conoscere come la pensano su tutto quello che accade nel mondo.
È una condanna.

white-blu

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Il giochino di zaia e compagni fa schifo al cazzo.


kelly slater

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Citazione di: porgascogne il 17 Nov 2015, 14:29
ottimi interventi, purple zack
(quando ce vo', ce vo')

:beer:

tratto da Il Post

Perché proprio quel concerto?
di Justin E.H. Smith – Slate
È perché i proprietari del Bataclan sono ebrei? O perché suonavano gli Eagles of Death Metal, che per la cronaca non sono un gruppo metal? Una risposta c'è, forse

Venerdì notte sono tornato a casa, nel 19mo arrondissement di Parigi, due ore più tardi del previsto, facendo la strada in bicicletta, partendo da Gare de Lyon e passando per i quartieri attorno al Bataclan. Una larga parte del decimo e undicesimo arrondissement erano inaccessibili: la polizia stava pianificando l'intervento nella sala concerti per mettere fine a un sequestro che sembrava peggiorare ogni minuto.
Non si può dire esattamente perché i terroristi abbiano scelto un concerto degli Eagles of Death Metal per la loro carneficina (alcuni sostengono che la scelta sia ricaduta sul Bataclan, indipendentemente dal concerto, perché è di proprietà di ebrei). Ma si può certamente dire che, se lo scherzoso nome della band ha qualcosa a che fare con la scelta del luogo, allora i terroristi non ne hanno per niente, proprio per niente, colto la comicità.
I fondamentalisti violenti non sono noti per apprezzare neanche l'umorismo più semplice e comprensibile, e la comicità della band che suonava al Bataclan è invece sottile: gli Eagles originali, capitanati da Don Henley e Glenn Frey, erano la quintessenza del soft-rock; nel 1972 una loro dolorosamente sdolcinata hit si intitolava "Peaceful Easy Feeling." Questa musica – quella degli Eagles originali – è il totale opposto del death metal, e quindi essere gli "Eagles del death metal" è concettualmente impossibile. Il nome stesso della band il cui concerto è stato attaccato venerdì è un ossimoro. I fondamentalisti odiano gli ossimori. Quello che non rientra in categorie facilmente distinguibili e a loro congeniali li spaventa, e deve perciò essere eliminato. Da qui, per esempio, l'imposizione di una divisione netta per i ruoli di uomini e donne, che l'ISIS ha portato a livelli estremi nei territori che controlla.
Nel caso di venerdì, i terroristi non potevano cogliere l'umorismo del nome della band e quindi non potevano odiarne l'ossimoro. Se per caso hanno preso in considerazione il nome della band, è probabile che abbiano colto il riferimento alle aquile – eagles, in inglese – come un tributo al potere americano (l'aquila è uno dei simboli degli Stati Uniti, ndt).
E cosa si può dire invece della parola "death" in "death metal"? Non avrebbero potuto riconoscere una certa affinità qui? Non sono forse i membri dell'ISIS dei cultori della morte? Bisogna ripetere che gli Eagles of Death Metal non sono un gruppo death metal, ma più che altro una band caratterizzata da una certa autoironia, originaria di Palm Desert, California, associata al sottogenere "desert rock," un'innocente variazione del vivace blues rock ispirato agli anni Settanta. Ma la verità è che sono una band estremamente eclettica. Guillaume Decherf, un critico della leggendaria rivista musicale francese Les Inrockuptibles, ha scritto nella sua recensione del loro ultimo disco – Zipper Down – che si tratta, tra le altre cose, di una «rivisitazione dei Duran Duran in versione elettronica-da-fattoni». Decherf è morto venerdì sera al Bataclan. La sua ultima recensione è stata quella di Zipper Down.

In ogni caso, anche se si fosse trattato di una band metal, la spiegazione più comune che si sente dare dagli appassionati di questo genere musicale è che alla fine si tratti di un'esaltazione della vita – non un amore per la morte – che li porta a creare una musica che si spinge sul confine del rumore e che svolge la funzione di pretesto per vivere intense e divertenti esperienze collettive durante i concerti live.
Quindi gli Eagles of Death Metal non hanno niente a che fare con le aquile (che siano quelle del soft-rock o quelle del patriottismo americano) né con il death metal (che ha più a che fare con la vita che con la morte). Perché i terroristi li hanno scelti per l'attentato?
Una cosa da notare, anzitutto, è che i terroristi non hanno scelto di colpire quelli che vanno a sentire l'opera o grassi plutocrati accompagnati da donne ricoperte di diamanti. Hanno colpito i giovani, multietnici, bohémien parigini, persone che probabilmente hanno risorse finanziarie limitate ma un'infinita capacità di godersi la vita. Questa è un'immagine di un certo tipo di vita parigina che è abbastanza familiare per essere compresa anche da fondamentalisti dotati di una limitata immaginazione. E, come scritto nella rivendicazione dell'ISIS di sabato mattina, Parigi è stata scelta in parte perché è la «capitale della prostituzione e dell'oscenità».
Gli Eagles of Death Metal sono osceni? Beh, in un certo senso lo sono: gli piace mescolare cose che non sono dovrebbero essere mescolate. Non sono osceni, comunque, nel senso in cui molti occidentali intendono questa parola: non possiedono grandi ricchezze e risorse, né costringono gli altri a una vita di povertà. Non sono un ostacolo al benessere delle persone, alla loro salute, all'integrazione sociale dei rifugiati e di altre comunità emarginate. Queste sono le oscenità di cui l'ISIS non si preoccupa. Il loro preciso obiettivo negli attentati di Parigi era eliminare le persone che svolgono il ruolo di controllo alla rampante xenofobia e reazione violenta in Francia: uccidere l'utopia dei giovani bohémien multiculturali che credono, sopra tutte le altre cose, nella felicità.
Dopo l'attacco di Charlie Hebdo molti occidentali illusi insistettero con la tesi che l'omicidio di quegli umili fumettisti fosse un'espressione, certo esagerata e male indirizzata, di una rabbia comunque giustificabile. Nel loro amore per l'ironia, quegli artisti avevano portato la satira oltre un limite che non andava superato. Qualcuno continuerà a usare questa disgustosa argomentazione dopo gli attentati di venerdì? C'è un qualunque senso comprensibile in cui il massacro dei fan degli Eagles of Death Metal può essere letto come la reazione di un oppresso?
Ovviamente non c'è. Quello che i terroristi odiavano a gennaio e continuano a odiare oggi è un tipo di offesa che noi non potremo mai promettere di evitare. È l'offesa della felicità, del senso dell'umorismo, dell'amare gli ossimori. Questo è quello che i terroristi interpretano come un fastidio, una provocazione, e rispondono con kalashnikov e granate.

Per metterla in un modo ancora diverso, i fan degli Eagles of Death Metal e i fumettisti di Charlie Hebdo sono, dal punto di vista dei loro assassini, la stessa cosa: gli piace l'umorismo e sembrano godersi la vita. Sono osceni e meritano di morire. Ora, come conseguenza di questi attentati, non parliamo solo di ideali elevati come la libertà e la civiltà. Dobbiamo essere chiari: l'oscenità deve essere difesa.


cmq secondo me troppe pippe su sti eagles of death metal.
semplicemente quella sera c'era francia germania e poi c'era un concerto al bataclan, dove di sicuro non ci sono i controlli che ci potrebbero essere alla serata di gala all'Operá.
il giorno di charlie hebdo ci fu anche un attacco a un supermercato qualsiasi dove ci poteva essere chiunque.
in questi giorni tra l'altro girano articoli deliranti di siti cristiani che speculano sugli EODM e sulla canzone kiss the devil che stavano suonando al momento del primo sparo.

poi, voglio dire: é chiaro che loro odiano il fatto che i giovani occidentali si divertano.
ma forse c'entrerá pure il fatto che i giovani iracheni siriani libici a forza di  ombe stragi e miseria
non se divertono pe niente?

Splash

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Forse IT : Annullata Germania-Olanda a Hannover a causa di una valigia sospetta.

emi-grato

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Secondo ansa decaduta la minaccia valigia.
Concreta invece la presenza di persone sospette davanti lo stadio (riportano la notizia dal wall street journal).
Stadio evacuato...

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questo è il vero potere dei terroristi, anche se radi al suolo la Siria

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++ Hannover: polizia, allarme concreto bomba nello stadio ++

(ANSA) - BERLINO, 17 NOV - "Abbiamo avuto un'indicazione
concreta che qualcuno volesse innescare dell'esplosivo nello
stadio". Lo ha detto il portavoce della polizia alla Dpa
sull'annullamento ad Hannover dell'amichevole Germania-Olanda.
Allo stadio c'era la cancelliera Angela Merkel.(ANSA).

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