Citazione di: Monsieur Opale il 19 Nov 2015, 07:53
la cosa bizzarra è, come prevedibile già da un pezzo, la rapida riabilitazione di Iran e Russia
evidentemente vale sempre ...."il nemico del mio nemico è mio amico"
E' qualcosa di più di una semplice riabilitazione. E' la costante ridefinizione del passato attraverso il presente, basato sul fatto che nel caos informativo odierno la memoria storica è dannatamente labile.
A me ricorda molto da vicino l'informazione in 1984 di Orwell (e magari si limitassero a questo le analogie).

Citazione di: anderz il 18 Nov 2015, 22:54
Aggiungo una cosa: i primi ad essere attaccati dall'isis in Siria sono stati i ribelli dell'esercito libero
rispetto alla questione Siria/Assad riparto da qui.
Io credo che, dopo un attento studio di quanto avvenuto nel 2011, dovremmo riflettere con grande attenzione sulle nostre responsabilità in relazione alle primavere arabe e a come ci posizionammo all'epoca.
E stavolta non parlo delle responsabilità dei governi occidentali o dei potentati economici, ma della sinistra (soprattutto radicale), dei movimenti fino ad arrivare alle nostre individualità.
Siamo così dannatamente eurocentrici da non riuscire proprio a sviluppare un ragionamento che non ci ponga al centro. Non c'è processo politico-sociale che non abbia al centro la dinamica politica occidentale, gli schieramenti politici occidentali, le priorità politiche occidentali.
L'esercito libero siriano combatte Assad? Assad è inviso agli USA? beh allora l'esercito libero è sicuramente eterodiretto. Prove? nessuna o quasi (l'appoggio americano NON E' di per se eterodirezione oppure dovremmo dire lo stesso dei partigiani italiani, no?).
Non possiamo giustificarci retroattivamente, sulla base dell'esito che poi si è realizzato.
Cosa diremmo se qualcuno affermasse che il biennio rosso è stato un processo finto che in realtà già chiaramente conduceva al Fascismo? Che è storicamente una cazzata. Noi nel descrivere le primavere arabe facciamo più o meno lo stesso.
Se le primavere arabe sono degenerate con l'egemonia conquistata da parte dell'Islam salafita ai danni dei Fratelli Musulmani è stato anche perché le masse di giovani che si sono ribellate all'oppressione dei regimi non hanno avuto nessun appoggio da parte delle forze democratiche e di sinistra occidentali.
In alcuni casi per un inguaribile campismo (il nemico del mio nemico è mio amico), in altri per l'eurocentrismo spinto che ci fa diffidare della possibilità di autodeterminazione di qualsiasi cosa non sia bianco, abbiamo etichettato quei processi come finti lasciando che venissero massacrati.
Dire ad esempio che l'esercito regolare siriano merita un encomio è scandaloso. E' un atto di barbarie.
E soprattutto è figlio di una "doppia morale al contrario" non migliore di chi giustifica i bombardamenti americani.
ma scusate tanto, se i bombardamenti indiscriminati li porta avanti Rumsfeld sono atti criminali e se invece li ordina Assad no?
Avete idea di cosa è stato capace l'esercito regolare siriano in questi anni? Sapete quali massacri ha compiuto, quali pene ha inflitto alla popolazione siriana in rivolta? Sapete quanti morti civili ha causato?
In confronto gli USA sono stati umani nei loro bombardamenti.
Se la rivoluzione siriana si è trasformata in appoggio a Daesh è esattamente per questo motivo.
Perché davanti al massacro di Assad e alle malefatte del suo governo noi ce ne siamo fottuti (perché erano tutti pagati dagli ammmerikkani) e l'unica alternativa sia sociale che militare è rimasta quella salafita.
Non passa giorno che io non speri che il regime di Assad crolli. Non passa giorno. La deve pagara tanto cara quanto merita. A testa in giù come il duce deve finire.
Certo, avrei preferito che questo avvenisse grazie all'ondata di rivolta della popolazione.
Avere un ruolo positivo da parte dell'occidente voleva dire appoggiare quei processi. Dotarli di strumenti.
Dotarli di appoggio materiale (che non si traduce necessariamente con bombe).
Ma la diffidenza non era solo nostra, anche i governi occidentali erano diffidenti verso questi arabi che addirittura pretendevano di disegnare da soli il proprio destino. E dove si è mai vista questa cosa negli ultimi secoli?
Che pretese...
Quella era la vera speranza per il mondo arabo. La speranza di un cambiamento che andava nella direzione della libera scelta, dell'autodeterminazione, della democrazia reale e dal basso (esattamente come gli indignados occidentali).
Li abbiamo lasciati soli. Li abbiamo fatti massacrare. E quindi quella parentesi potenziale si è chiusa subito.
E nel riflusso di quel movimento (come spesso accade nelle fasi di riflusso) ha vinto l'orrore.
Onestamente quando parlo di responsabilità occidentali io ci metto dentro anche questa.
E questa non la imputo a Obama, a Hollande o a Monti/Letta/Renzi. La imputo soprattutto a noi.