"Tale forclusione serve a noi per definirci in opposizione a quel che non siamo, in opposizione all'Altro.
L'Occidente in crisi di identità, incapace di dire ciò che è, definisce se stesso puntando il dito su ciò che non è ed espellendolo. Un giovane arabo si trova oggi ad essere descritto (e a descrivere se stesso) sulla base dell'Io occidentale, quindi espulso, ma allo stesso tempo necessario (per la formazione della nostra Identità).
Potremmo dire che nelle spire del fanatismo islamico ci viene amorevolmente spinto.
Per questo affermo che crisi dell'Occidente e fanatismo islamico sono assolutamente speculari".
Non mi convince fat questa descrizione. Ossia puntare il dito sull'Occidente incapace a tuo avviso di una autocritica ma allo stesso tempo colpevole di muovere critiche. Come rimirarsi e lodare il proprio riflesso allo specchio. Una specie di occidente narcisista. Ma ti/ci chiediamo come invece ci vede il mondo arabo? No perchè se noi stiamo in crisi allora perchè vengono a vivere in occidente? Parlo di chi decide arbitrariamente...