Citazione di: Mohammed Hussein il 22 Mar 2016, 11:49
Molti italiani hanno parenti e amici che vivono a Bruxelles, prendono tutte le mattine la metro in quelle fermate, o che magari erano di passaggio nell'aeroporto stamattina. E che non sentono da ieri sera. Per loro sapere se i morti sono 15, 30, 50 o 200 cambia eccome.
Capisco il discorso generale, ma questo intervento in questo momento mi sembra abbastanza indelicato.
E io sono tra questi. Avrò almeno una decina di amic*, anche strett*, che lavorano tra istituzioni UE e affini.
Finora non mi sono occupato d'altro che di riuscire a sentirli.
Ho un'amica ad esempio che doveva prendere l'aereo per Roma questa mattina e sarebbe stata lì alle partenze appena un'ora dopo.
Non mi cambia nulla se i morti sono 15 o 30, né in termini di probabilità statistica né di terrore che qualcuno di loro possa essere tra questi.
Il commento è indelicato? No, al massimo non è emotivo, ma non vedo in che termini sia indelicato, tutt'altro.
Che siano 15 o 30, voglio dire proprio che l'orrore e il senso di nausea restano esattamente gli stessi.
Il fatto che questa Sacralità sia riservata solo a qualcuno mi disgusta altrettanto.
Una cosa è la comprensione di una maggiore empatia, non nascondo che investe me per primo.
Ma una cosa è l'empatia, figuriamoci io ancora ho il tremolio, un'altra è la Sacralità, il divieto di parlarne in modo distaccato che invece sembra lecito solo in alcune occasioni.