Potere al Popolo

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Offline Giako77

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Potere al Popolo
« il: 29 Dic 2017, 12:52 »
Per vari motivi non riesco a partecipare a questo forum negli ultimi tempi ma seguo giornalmente con grande attenzione. Oggi passando di qui mi sono fatto un giro su "Temi" pensando di trovare un topic su questa nuova formazione politica, l'unica veramene a sinistra a mio avviso, che parte dal basso che ha l'ambizione di rappresentare gli interessi popolari, dei lavoratori, dei senza casa, dei migranti, dei disoccupati insomma degli "ultimi" di questo Paese.

Già so che si aprirà un dibattito a cui potrò partecipare solo parzialmente quindi è come gettare il sasso e nascondere la mano  :) . Vi seguirò sicuramente, mi interessa tantissimo l'opinone dei netter di Lazionet...metto il link perchè impossibile mettere tutto il programma:

https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/


Offline Giako77

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #1 il: 29 Dic 2017, 13:02 »
Crediamo nella giustizia sociale, nell’uguaglianza, nella cooperazione, nella solidarietà.

Ci siamo battuti e continueremo a batterci, durante e dopo le elezioni, per contrastare la barbarie che oggi ha mille volti: il lavoro che sfrutta e umilia, la povertà e l’ineguaglianza, i migranti lasciati annegare in mare, i disastri ambientali, i nuovi fascismi, la violenza sulle donne, la crescente repressione, i diritti negati. Nel mondo in cui viviamo 8 persone hanno la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di essere umani; c’è la capacità di produrre cibo per 12 miliardi di abitanti, ma un miliardo di persone soffre la fame. Questa è la conseguenza di scelte politiche precise che hanno trasferito poteri e risorse ai ricchi e ai potenti in una dimensione senza precedenti, smantellando i diritti, privatizzando e mercificando ogni cosa, assumendo la competizione di tutti contro tutti come criterio di ogni relazione sociale. A tutto questo diciamo NO, ma accanto al NO c’è il SI che vogliamo costruire.

E’ il #poterealpopolo, la riappropriazione di sovranità popolare a tutti i livelli ed in tutti gli ambiti della società.

E’ la riaffermazione del diritto ad un lavoro liberato dalla precarietà e dallo sfruttamento, la riconquista dei diritti sociali, la salvaguardia della natura, l’affermazione dei diritti delle donne.

Il programma che presentiamo per le elezioni politiche parla del nostro paese, ma è connesso a tutti quei movimenti e soggetti politici che ovunque nel mondo si battono contro lo sfruttamento, la distruzione di vita, diritti, democrazia, in una parola contro il capitalismo che oggi si presenta con il volto della barbarie del neoliberismo. Quei movimenti che, in tanta parte d’Europa e del mondo, sono la vera novità, perché dicono con chiarezza che va costruita un’alternativa alle politiche degli ultimi tre decenni ed indicano con altrettanta chiarezza l’avversario.

Siamo donne e uomini che combattono e ripudiano l’oppressione razzista, di classe, di sesso, la guerra, la devastazione della natura e della vita. Siamo persone e organizzazioni, democratiche e antifasciste, comuniste e socialiste, femministe e ambientaliste. Veniamo da storie differenti, ma vogliamo costruirne una comune tra chi non si rassegna all’ingiustizia, allo sfruttamento, alla sopraffazione dilaganti e vuole cambiare le cose.

Siamo popolo ribelle.

Vogliamo riprenderci il presente e il futuro.

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Offline Deckard

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #2 il: 29 Dic 2017, 21:08 »
Avevo l'intenzione di aprirci un topic, o di attaccarmi a quello che parlava di "sinistra italiana" (anche se credo si riferisse all'omonima formazione politica). Grazie a chi l'ha fatto per me.

Un paio di giorni fa mi sono imbattuto in un articolo del fatto quotidiano che riportava il link al programma.
Il programma l'ho letto tutto, e lo trovo ampiamente condivisibile. Così come per me è condivisibile l'idea di un partito che sorga dal basso, dalle sezioni, come il mai troppo rimpianto P.C.I.
D'altra parte, sono almeno trent'anni che questo programma è condivisibile. Questo mi porta a due riflessioni.
La prima, strettamente personale, è che sto diventando un vdm.
La seconda è che, mentre io trovo che questo programma è attuale più che mai, temo che molta parte dell'elettorato (anche sedicente di sinistra) lo possa ritenere un'anticaglia "communista".

In ogni caso e per quanto mi riguarda, se la formazione si dovesse concretizzare alle prossime elezioni, avrà il mio voto.

Offline PabloHoney

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #3 il: 30 Dic 2017, 12:40 »
Il Punto non sono i programmi che risultano spesso condivisibili, ma la capacita/volonta' di perseguirli realmente: io oltre al programma vorrei sapere quali sono le priorita', i punti irrinunciabili a fronte dei quali si e' disposti anche a far cadere una coalizione, o dare battaglia feroce in nome del popolo e dei cittadini, perché di leggere programmi ragionevoli, condividerli e poi sentirmi dire "volevo ma non me l'hanno fatto fare" ne avrei piene le palle

Re:Potere al Popolo
« Risposta #4 il: 02 Gen 2018, 21:30 »
roba molto pericolosa

Offline Giako77

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #5 il: 03 Gen 2018, 14:36 »
roba molto pericolosa

Si molto pericolosa per gli sfruttatori e un opportunità per gli sfruttati...

Offline FatDanny

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #6 il: 03 Gen 2018, 15:55 »
È probabilmente il tentativo migliore fatto negli ultimi anni sul terreno elettorale.

Aggiungo due ragionamenti:

- nonostante la generosità della proposta resto convinto che non sia il terreno elettorale quello su cui deve costruirsi la sinistra oggi.
Non si può rappresentare (anche solo strumentalmente) una classe che non c'è.
non perché non ci siano i soggetti potenziali, ma perché questi non si riconoscono come tali.
È utile a questo correre alle elezioni o confermerà la rassegnazione con una percentuale bassa?
Ho dei dubbi, credo rischi di riprodurre il fraintendimento tra mezzi e fini degli ultimi decenni.
Il potere popolare va preso materialmente in forma organizzata (diritti, servizi e beni sottratti al mercato capitalista) e difeso/legittimato elettoralmente, non il contrario.
Detto questo auguro i migliori auguri alla lista che spero vada bene.

- il corriere della sera, tramite panebianco, già attacca contro la presunta "incompetenza" del popolo, che quindi non è in grado di gestire il potere.
Complimenti alla vulgata antigrillina, anche di sinistra, che ha alzato da tempo questo assist. è stato il primo e principale argomento "antigrillino" (e che in realtà dimentica completamente la genealogia della sinistra politica) contro cui mi sono schierato.
La politica di professione non solo fa ribrezzo, non solo è un non argomento (quale sarebbe la competenza dei politici???) ma è la prima causa delle distorsioni istituzionali.
Il potere politico DEVE essere gestito dai cittadini e non da professionisti della politica.

Offline MisterFaro

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KIPIUNEHAPIUNEMETTA!
Re:Potere al Popolo
« Risposta #7 il: 03 Gen 2018, 16:42 »
È probabilmente il tentativo migliore fatto negli ultimi anni sul terreno elettorale.

Aggiungo due ragionamenti:

- nonostante la generosità della proposta resto convinto che non sia il terreno elettorale quello su cui deve costruirsi la sinistra oggi.
Non si può rappresentare (anche solo strumentalmente) una classe che non c'è.
non perché non ci siano i soggetti potenziali, ma perché questi non si riconoscono come tali.
È utile a questo correre alle elezioni o confermerà la rassegnazione con una percentuale bassa?
Ho dei dubbi, credo rischi di riprodurre il fraintendimento tra mezzi e fini degli ultimi decenni.
Il potere popolare va preso materialmente in forma organizzata (diritti, servizi e beni sottratti al mercato capitalista) e difeso/legittimato elettoralmente, non il contrario.
Detto questo auguro i migliori auguri alla lista che spero vada bene.

- il corriere della sera, tramite panebianco, già attacca contro la presunta "incompetenza" del popolo, che quindi non è in grado di gestire il potere.
Complimenti alla vulgata antigrillina, anche di sinistra, che ha alzato da tempo questo assist. è stato il primo e principale argomento "antigrillino" (e che in realtà dimentica completamente la genealogia della sinistra politica) contro cui mi sono schierato.
La politica di professione non solo fa ribrezzo, non solo è un non argomento (quale sarebbe la competenza dei politici???) ma è la prima causa delle distorsioni istituzionali.
Il potere politico DEVE essere gestito dai cittadini e non da professionisti della politica.

Condivido la condanna verso la propaganda sulla "incompetenza del popolo, non in grado di gestire il potere".


Penso invece che la "professione della politica" possa essere utile, se inserita in un contesto in cui i cittadini hanno:
- accesso alle informazioni
- la possibilità di esprimere orientamenti
- la possibilità di valutare l'operato dei politici
Ora queste possibilità sono troppo troppo limitate.

Offline ronefor

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #8 il: 03 Gen 2018, 17:07 »
Mah...

Offline pan

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #9 il: 03 Gen 2018, 19:57 »
Ovvio che la matrice sia diversa, ma non mi sento neanche di colpevolizzare chi nell'accezione "popolo" storce il naso, dopo l'esperienza m5s. Non credo sia stato piacevole, per chi in quel progetto ci aveva creduto, assistere, dopo 5 anni al ridimensionamento, e mi tengo stretta, di propositi e proclami e ribellioni ipocrite.
Ripeto, spero nella matrice diversa, culturalmente, politicamente, del progetto. Ma paradossalmente, e mi rispondo da sola, è proprio perchè questa realtà ha punti fermi ben connotati, non ondivaghi, netti e mi permetto di dire "politicizzati" (e meno male, aggiungo...) che il successo non potrà essere massiccio. Speriamo nel mio errore di analisi spicciola.

Offline pentiux

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #10 il: 03 Gen 2018, 20:00 »
Magari li voterò pure, non credo ma potrebbe essere, però è un voto che vale più o meno la famosa fetta di mortazza nella scheda elettorale.

Offline Sonni Boi

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #11 il: 03 Gen 2018, 23:55 »
L'unica parvenza di cosa interessante che mi pare si stia muovendo a sinistra, tanto nei temi quanto nei meccanismi, è il movimento guidato da Falcone e Montanari.

Questa invece mi pare tanto un'iniziativa destinata a nascere e morire nel breve volgere di una tornata elettorale.
Re:Potere al Popolo
« Risposta #12 il: 04 Gen 2018, 02:15 »
L'unica parvenza di cosa interessante che mi pare si stia muovendo a sinistra, tanto nei temi quanto nei meccanismi, è il movimento guidato da Falcone e Montanari.

Questa invece mi pare tanto un'iniziativa destinata a nascere e morire nel breve volgere di una tornata elettorale.

che però sono la stessa cosa. potere al popolo è l'emanazione elettorale di quel ridicolo movimento.

Offline FatDanny

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #13 il: 04 Gen 2018, 09:04 »

Penso invece che la "professione della politica" possa essere utile, se inserita in un contesto in cui i cittadini hanno:
- accesso alle informazioni
- la possibilità di esprimere orientamenti
- la possibilità di valutare l'operato dei politici
Ora queste possibilità sono troppo troppo limitate.

la professione della politica crea burocrazia, separazione di condizioni materiali e quindi di percezioni e interessi. Non è un aspetto neutro né casuale.
Come non lo è il fatto che nello starci dentro i partiti di sinistra siano pian piano geneticamente mutati.
Non serve trasformare la politica in lavoro per ottenere quel che dici, basta la militanza.
Se non si ha voglia di militare e si fa politica solo se pagati professionalmente mi sembra un ottima ragione per tenere chi la vede così il più lontano possibile dalle istituzioni perché nulla di buono ne può venire.

La politica istituzionale deve essere un'attività temporanea e non deve MAI separare il rappresentante dal suo corpo sociale. Non in termini di comunicazione, ma proprio di internità.
Da questo punto di vista il vecchio regolamento pentastellato era perfetto, i problemi risiedevano altrove.
Così come è assolutamente corretto che un eletto risponda alla propria organizzazione politica oltre che ai propri elettori. Anche perché a differenza di quella di partito, "la volontà dei propri elettori" difficilmente è riscontrabile (a meno che non ci sia la possibilità di una sfiducia come in Inghilterra, ma è possibile solo con un rigido sistema uninominale).

che però sono la stessa cosa. potere al popolo è l'emanazione elettorale di quel ridicolo movimento.

Sempre meglio del ridicolo movimento che si dice di sinistra e per l'ennesima volta elegge a leader un magistrato, identificando giustizialismo e giustizia sociale, senza contare chi c'è dietro al leader che manco definirei ridicolo, perché gli aggettivi giusti sono ben peggiori.

Potere al popolo probabilmente avrà un risultato misero come dice Pentiux, ma l'idea di una lista che parta da soggetti e bisogni sociali e non dai soliti tromboni è più che corretta. E' il meglio che si possa fare.
Peccato che ad oggi non credo sia quello che tocca fare.
Oggi tocca ricostruire uno Stato parallelo stile ex movimento operaio.
O fondamentalisti islamici per essere contemporanei.
O anche criminalità organizzata per essere italiani.

Con la forza di questo para-Stato si può tornare ad ambire alla conquista dello Stato.

Offline Sonni Boi

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #14 il: 04 Gen 2018, 09:56 »
che però sono la stessa cosa. potere al popolo è l'emanazione elettorale di quel ridicolo movimento.

No, non sono affatto la stessa cosa, diciamo che è l'iniziativa di una parte soltanto di quel movimento, che ha invece saggiamente deciso di non presentarsi alle prossime elezioni perchè non ancora fondato su solide basi.

Offline Lativm88

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #15 il: 04 Gen 2018, 11:21 »
È un'iniziativa partita da Napoli, giusto?

Ho sentito qualche tempo fa che si organizzava un incontro qui a Bologna con loro.

Offline Sonni Boi

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #16 il: 04 Gen 2018, 11:48 »
È un'iniziativa partita da Napoli, giusto?

Ho sentito qualche tempo fa che si organizzava un incontro qui a Bologna con loro.

Precisamente, si tratta di un progetto lanciato dagli attivisti napoletani dell’Ex Opg "Je so’ pazzo".

Le buone intenzioni mi pare ci siano, a mancare sono le strutture e la sostanza.
Re:Potere al Popolo
« Risposta #17 il: 04 Gen 2018, 18:40 »
la professione della politica crea burocrazia, separazione di condizioni materiali e quindi di percezioni e interessi. Non è un aspetto neutro né casuale.
Come non lo è il fatto che nello starci dentro i partiti di sinistra siano pian piano geneticamente mutati.
Non serve trasformare la politica in lavoro per ottenere quel che dici, basta la militanza.
Se non si ha voglia di militare e si fa politica solo se pagati professionalmente mi sembra un ottima ragione per tenere chi la vede così il più lontano possibile dalle istituzioni perché nulla di buono ne può venire.

La politica istituzionale deve essere un'attività temporanea e non deve MAI separare il rappresentante dal suo corpo sociale. Non in termini di comunicazione, ma proprio di internità.
Da questo punto di vista il vecchio regolamento pentastellato era perfetto, i problemi risiedevano altrove.
Così come è assolutamente corretto che un eletto risponda alla propria organizzazione politica oltre che ai propri elettori. Anche perché a differenza di quella di partito, "la volontà dei propri elettori" difficilmente è riscontrabile (a meno che non ci sia la possibilità di una sfiducia come in Inghilterra, ma è possibile solo con un rigido sistema uninominale).

Sempre meglio del ridicolo movimento che si dice di sinistra e per l'ennesima volta elegge a leader un magistrato, identificando giustizialismo e giustizia sociale, senza contare chi c'è dietro al leader che manco definirei ridicolo, perché gli aggettivi giusti sono ben peggiori.

Potere al popolo probabilmente avrà un risultato misero come dice Pentiux, ma l'idea di una lista che parta da soggetti e bisogni sociali e non dai soliti tromboni è più che corretta. E' il meglio che si possa fare.
Peccato che ad oggi non credo sia quello che tocca fare.
Oggi tocca ricostruire uno Stato parallelo stile ex movimento operaio.
O fondamentalisti islamici per essere contemporanei.
O anche criminalità organizzata per essere italiani.

Con la forza di questo para-Stato si può tornare ad ambire alla conquista dello Stato.

sai benissimo cosa penso di liberi e uguali con giulio galasso.

questo non rende montanari meno preoccupante e poterealpopolo più valido.

l'errore è sempre partire dalle elezioni

Offline Precisione

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #18 il: 04 Gen 2018, 20:00 »
ELEZIONI: POTERE AL POPOLO, LISTA AL VIA E IL 10/1 LA PRESENTAZIONE A GENOVA

"Presenteremo una lista unica di Potere al Popolo con il nostro simbolo, una stella rossa, raccogliendo sollecitazioni dai territori, candidando lavoratori, attivisti e coloro che hanno tenuto alto il livello della mobilitazione sociale di questi anni. Le stiamo preparando in questi giorni, poi le proposte di candidatura saranno presentate in un'assemblea pubblica il prossimo 10 gennaio a Genova e lì validate: il modo più democratico per farlo, più del voto online". Lo spiega Roberto Pardini, tra i membri della comunicazione di Potere al Popolo Genova, formazione di sinistra che ha raccolto la sfida in vista delle prossime elezioni politiche nazionali e si presenterà con nome e simbolo. Esperienza da movimento, le idee radicate a sinistra e all'interno tante anime: Potere al Popolo è un'organizzazione 'nata dal basso' con alle spalle più di 200 assemblee popolari a livello nazionale e un programma fitto di incontri che riguarda anche la Liguria. A Genova lo scorso 16 dicembre per il primo incontro di lancio oltre 240 persone hanno partecipato alla presentazione delle proposte del gruppo. Domani, il 5 gennaio, si terrà la seconda assemblea territoriale alla Spezia, il 7 gennaio ad Imperia e poi il 10 nuovamente nel capoluogo ligure dove nella sala Cap di via Albertazzi verranno presentate le proposte di candidatura, i nomi che comporranno la lista popolare che saranno sottoposti al vaglio dell'assemblea.

 "Siamo per il momento una lista - spiega Pardini - che si presenterà alle elezioni del 4 marzo, ma Potere Al Popolo è anche una bozza di un'organizzazione che dovrà andare oltre le elezioni, formata da vari gruppi". Tutto nasce da un'idea del colllettivo 'Je so Pazzo' di Napoli. "Da anni - prosegue Pardini - porta avanti un  lavoro molto interessante non solo a Napoli ma in tutta Italia: hanno lanciato l'idea che si costituirà il 4 marzo a cui hanno aderito strutture storiche della sinistra come Prc Rifondazione Comunista, Sinistra anticapitalista, la piattaforma sociale Eurostop, il Partito comunista italiano e una serie di collettivi in tutta Italia, esponenti di alcuni movimenti di lotta come il No Tav, No Tap, No Muos dalla Sicilia". Collocazione di sinistra ma i riferimenti di Potere al Popolo vanno oltre i confini italiani. "La nostra - aggiunge Pardini -  è una struttura di cui in Italia si parla poco ma noi siamo stati citati come unica sinistra italiana ad esempio dal candidato alle presidenziali francesi Mélenchon, che è arrivato ad un passo dal ballottaggio, ed anche dai giornali del partito laburista inglese.

Nell'assemblea di lancio in Italia c'erano esponenti della sinistra portoghese, di Podemos, dei movimenti di sinistra della Catalunia e abbiamo collegamenti internazionali. In realtà ogni paese ha una sua storia di lotte e un suo modo di rappresentarsi: a mio parere assomiglianmo molto a France Insoumise, movimento della sinistra francese". Un movimento che punta a dare rappresentanza, come è scritto nel manifesto di Potere al Popolo, a giovani lavoratori, precari, sfruttati, disoccupati. Ma anche cassaintegrati, esodati. "Siamo i pensionati che campano con poco - si legge sul sito ufficiale-  anche se hanno faticato una vita e ora non vedono prospettive per i loro figli. Siamo le donne che lottano contro la violenza maschilie, il patriarcato, le disparità di salario a parità di lavoro. Siamo le persone LGBT discriminate sul lavoro e dalle istituzioni". In tutto questo si inserisce il tema delle lotte e delle vertenze sui territori, per il lavoro il welfare e l'ambiente."Non c'entriamo nulla con quella che sui giornali viene chiamata 'sinistra' - ricorda ancora Pardini - né con il Pd né con ogni tentativo di spostare a sinistra l'asse con coalizioni come quella di Liberi e Uguali ad esempio. Siamo stati in questi anni all'opposizione sia delle politiche del governo Renzi che di quelli precedenti, e anche con i governi locali non abbiamo nulla a che fare. Siamo di sinistra e legati all'idea storica di sinistra. Rifiutiamo l'idea che la sinistra sia quella che ci ha rappresentato in questi anni".

 L'obiettivo è rappresentare un'alternativa. "Abbiamo posizioni che riteniamo molto ragionevoli e noi rappresentiamo un'alternativa di sistema, vogliamo cambiare il modello di sviluppo - ricorda uno dei membri della comunicazione del gruppo genovese - i nostri sforzi sono nel costruire una rete di sostegno e portare avanti una campagna nazionale sui nostri temi. Dopo si aprirà la partita più interessante, quella della creazione di un'organizzazione di tipo nuovo". Nella scelta dei candidati il gruppo punta a dare un segno di discontinuità rispetto al passato." Abbiamo dei parametri - sottolinea Pardini - chi ha già avuto funzioni di governo ed è già stato eletto non potrà essere messo in lista. La cosa più innovativa è che i candidati dovranno essere rappresentanti di istanze sociali che in qualche modo rientrano nel concetto generale di Potere al popolo, per esempio chi è stato attivo nelle mobilitazioni e nelle lotte sul tema del Terzo Valico o contro le privatizzazioni". "Potere al popolo' è una locuzione significativa - conclude - è la traduzione letterale del concetto di democrazia anche se poi il termine ha subito una serie di adattamenti. Pensiamo che in questi anni, almeno da 30 anni a questa parte, le decisioni politiche che riguardano tutti, lavoratori precari disoccupati, siano state prese seguendo un pilota automatico dato dai trattati Ue e i governi, sia di destra che sinistra, sono stati esecutori di questi ordini che hanno trasferito ricchezza dalle famiglie e dalle fasce deboli verso il mondo della finanza e della grande impresa, con tutta serie di sottrazioni di diritti, sul lavoro, sul lavoro che non c'è, sulla fine del welfare. Dare potere al popolo significa rimettere in campo un'opposizione sociale e politica contro questi meccanismi".
Re:Potere al Popolo
« Risposta #19 il: 04 Gen 2018, 20:20 »
Ma questo non è il programma di una legislatura!!!
E' un programma per 10 legislature.
Secondo me un partito dovrebbe indicare quello che intende praticamente realizzare nei prossimi 5 anni.
 

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