Citazione di: Warp il 09 Nov 2016, 13:48
Sei troppo intelligente (e non lo dico per prendere per il q) da non capirlo da solo perchè la politica e il paese del 2016 non può essere letto con il metro del 1988-1978.68 o qualsiasi anno post fascismo.
Come non si può leggere il fascismo con gli anni del risorgimento.
Ogni epoca ha il suo zeitgeist dicono i tedeschi
Ha senso leggere la politica oggi confrontandola alla prima repubblica se
i partiti sono diversi
il paese è diverso (da paese agrigolo siamo passati al post fordista senza aver vissuto un vero fordismo).
La popolazione è mutata fino a 3/4 decenni fa eravamo molto più giovani di adesso e l'invecchiamento della società porta esigenze e priorità diverse. SI vive molto di più e questo è un punto da valutare
Non c'era Internet e questo che piaccia o no ha profondamente modificato società, lavoro, politica, tutto.
L'europa è moto più "invasiva" e quella funge per certi versi gia come ulteriore Camera legislativa
Voglio dire un craxi, un Moro, un Fanfani non so quanto saprebbero barcamenarsi con il loro retroterra culturale in un mondo cresciuto con il www.
Io amavo e amo l'interrail ma non posso far finta che non esistano le compagnie aeree low cost 
perche così si rsemplifica il mio disegno politico
si ma dovresti spiegare cosa c'entra tutto questo con la capacità di approvare riforme di un'architettura istituzionale rispetto ad un'altra.
O spieghi che relazione c'é o in che modo le cose che elenchi incidono sull'oggetto della discussione?
Non è che siccome oggi c'è internet Camera e Senato non riescono ad approvare un disegno di legge, cosa che invece riuscivano a fare nel 1963.
I partiti sono diversi: beh essendo molti meno di allora dovrebbe essere, a parità di architettura istituzionale, ben più facile promuovere riforme e non più difficile. Ancora una volta usando la logica il tuo ragionamento non torna.
Non è che siccome "Il paese è diverso" allora automaticamente questo spiega l'obsolescenza della costituzione del '48.
Altrimenti uno potrebbe dire "
oggi la temperatura media è più alta di un grado rispetto a quarant'anni fa, il doppo turno è preferibile al proporzionale puro".

Anche perché, ripeto, a parità di architettura istituzionale le riforme si facevano eccome.
Quindi logica vorrebbe che non è in tale architettura la ragione per cui oggi è difficile.
Io mi spingo oltre: oggi non è più difficile. La differenza non è nell'architettura, ma nella logica del Potere.
Oggi a differenza di ieri il Potere non ha intenzione di mediare, vuole che i cambiamenti siano unilaterali e unidirezionali, mentre una volta era costretto dal contesto politico a mediare e dunque era più disposto a raggiungere la convergenza di cui parlava ieri joe.
Ora se è questo il cambiamento che intravediamo rispetto al passato non sarà di certo una riforma centralizzante e congeniale al Potere a risolvere il problema. Anzi, una roba del genere lo aggrava, permettendo al governo ancor più di fare come vuole.
Il fatto che ci siano impedimenti/difficoltà ad approvare talune riforme a differenza del passato è l'Alert che i nostri meccanismi democratici ci stanno dando per riforme che passano senza mediazioni politiche..
Sono i lacci immaginati in origine contro decisioni prese d'imperio e senza mediazioni nè convergenze.
E noi al posto di intervenire sulle riforme autoritarie, imponendo le mediazioni che la democrazia vorrebbe, cambiamo i parametri dell'Alert per non farlo più scattare. Dei geni.
Per altro nel tuo ragionamento dai un eccessivo peso ai cambiamenti intercorsi negli ultimi due decenni, come se esistesse un crinale in cui c'è un prima (cinquemila anni) e un dopo (vent'anni).
Allarga l'orizzonte e la parentesi considerata, potresti ritrovarti a scoprire che l'analisi che porti avanti parte da presupposti leggermente limitati a sostegno delle affermazioni conseguenti.
Il mondo cambia continuamente da milioni di anni, il mondo umano da qualche migliaio di anni, non per questo ogni vent'anni occorre cambiare tutte le categorie d'analisi.
La parentesi che tu ergi a pietra angolare di ogni scelta umana è una caccola infinitesimale della nostra storia.