ad oggi l'unico sondaggio che vale la pena di fare è quello sugli indecisi (fra il 20 ed il 25%)
ad oggi, chi è per il si vota si e chi è per il NO vota NO
gli spostamenti fra le due parti saranno minimi ed ognuno, oggi, può fare le previsioni che vuole in base al suo "intorno di vita" (io, per esempio, giusto stamattina ho raccolto i discorsi di un paio di colleghi fermamente schierati per il si, che invece o non andranno - visti i sondaggi - oppure andranno ed annulleranno le schede)
quindi, ritorniamo agli indecisi
sempre ad oggi, fra loro c'è una distribuzione - da sondaggio, ovvio - pari al 40-30-30
40% degli indecisi per il si
30% degli indecisi per il NO
e 30% che resterà indeciso e diserterà le urne
se, come pare, il numero degli indecisi totali oscilla fra il 20 ed il 25 per cento degli aventi diritto al voto, questa ripartizione non porterà - stanti gli attuali divari riportati dai media compresi fra un filogovernativo 4% ed un molto più probabile 10% - a nessuna vittoria del si
ad una sconfitta onorevole, si, certo
detto ciò, io resto dell'idea di votare NO, per tutta una serie di considerazioni circa la riforma (70%), per un sano antirenzismo (20%) ma anche per un desiderio di non vedere un partito come i 5S prendersi - grazie a questa riforma - il parlamento prossimo venturo (10%)
credo, invece, che se dovesse vincere il NO - come spero - ci sarebbe un'accelerazione verso una nuova riforma della legge elettorale in senso più proporzionale che, di fatto, limiterebbe di molto lo stallo vissuto pochi anni fa