Citazione di: TomYorke il 22 Nov 2016, 10:14
A me pare che questo problema ci sia stato con il "porcellum", visto che il Senato era eletto con maggioranza su base regionale. (detto questo poi quando Berlusconi ha stravinto le elezioni è riuscito comunque ad avere la maggioranza in entrambe le Camere)
No Tom, non è esattamente così, il senato è eletto su base regionale non per il porcellum, ma proprio per costituzione, quindi l'anomalia si può ripresentare facilmente, specie nei casi in cui i poli che si contrappongono sono molto vicini. Per questo dico che è difficile varare una legge che garantisca la stessa maggioranza su entrambe le camere, ma la cosa se vuoi neanche ha senso se le camere sono paritarie, cioè fa parte del gioco che le maggioranze possano essere diverse. La riforma vuole superare questo aspetto.
Citazione di: TomYorke il 22 Nov 2016, 10:14
Magari puoi dirmi che con questa riforma non sarebbe necessaria la fiducia di tutti e due i rami del Parlamento, questo è vero, ma sono mesi che ce la meniamo con la legittimità del parlamento di nominare un premier non eletto, e allora deve essere vero pure che il parlamento è legittimato a sfiduciare un premier, senza che questo sia raccontato come un atto eversivo.
Il parlamento non nomina un premier non eletto, il parlamento gli dà soltanto fiducia, è il Capo dello Stato a nominarlo, e il premier non deve essere eletto affatto, quindi fin qui ci siamo. Altrettanto vero è che il parlamento può sfiduciarlo quando vuole, basta fare una mozione di sfiducia e votarla, non c'è nulla di eversivo in questo. Dobbiamo però tener conto del fatto che il porcellum è stato dichiarato incostituzionale, pur dichiarando la piena costituzionalità del Parlamento da esso eletto, e quindi di tutte le attuali cariche dello Stato. Questo Parlamento dovrebbe, a mio avviso, avere il dovere morale di portarci a elezioni con una legge elettorale pienamente costituzionale e democratica. L'altro dovere è stato indicato dal Capo dello Stato Napolitano quando ha accettato di superare l'impasse politica che si era creata rendendosi disponibile al secondo mandato, l'indicazione riguardava le riforme. SI è lavorato a un disegno di revisione costituzionale condiviso, poi le forze politiche che vi avevano partecipato (circa tutte tranne i grillini) si sono via via sfilate e ora è rimasto questo testo scritto principalmente dal PD su principi che erano stati precedentemente condivisi. Il principale era quello di superare il bicameralismo perfetto per adottare l'Italicum, frutto del compromesso tra Berlusconi e Renzi.