Referendum sulla riforma costituzionale Dicembre 2016: voterai e, se sì, come?

Aperto da zorba, 20 Giu 2016, 17:22

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Come pensi di presentarti a questo appuntamento cruciale per le sorti politiche del nostro Paese?

Voterò sì alla riforma costituzionale
63 (37.7%)
Voterò no alla riforma costituzionale
97 (58.1%)
Non andrò a votare
7 (4.2%)

Totale votanti: 167

Le votazioni sono chiuse: 03 Dic 2016, 10:38

carib

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Il tema - che IMHO è in topic - è spinosissimo perché il rischio di urtare fortemente le sensibilità altrui è molto alto. Confesso che all'epoca mi irrigidii di fronte al fatto che la legge per il voto degli italiani all'estero portasse il nome di un fascista dichiarato. Ma i fascisti sono stupìdi. Quindi a volte basta aspettare. La possibilità di far votare chi è lontano fisicamente e geograficamente dal cuore del problema - che è l'Italia - oggi la considero un valore aggiunto. Primo, perché stando lontani dall'epicentro si può decidere in maniera più equilibrata. Ma soprattutto, e qui sta il boomerang 'tremaglia', perché il voto di uno 'straniero' porta con sé un'idea di democrazia che si è formata nel confronto con quella del Paese in cui la persona emigrata - temporaneamente o definitivamente, penso sia irrilevante - si trova a vivere. Si tratta quindi di un'idea 'esogena' e come tale - date le condizioni in cui ci troviamo - può contribuire a far evolvere la democrazia in Italia.


laziAle82

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Ma se molti se ne sono andati per cercare prospettive di vita migliori per quale stracazzo di motivo non dovrebbero votare per cercare di far evolvere il proprio paese e magari un giorno tornare?

Ma soprattutto, chi si arroga il Diritto di decidere se il mio diritto di voto --> di cittadinanza sia valido o meno?
Devo raccontare i fatti miei e le mie decisioni private per far sì che qualcuno soppesi con il bilancino se posso o non posso essere qualificata come cittadina e quindi elettrice?
Devo sentirmi giudicare da qualcuno che non sa un emerito niente della mia vita?
Ma dimme te. Fascisti senza nemmeno saperlo.

Gio

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Allora sarebbe da invalidare il voto anche di quelli che votano e poi emigrano entro tre mesi. O sei. Forse un anno.
E quelli che rientrano dopo anni di assenza dovrebbero avere diritto al voto arretrato.

Una volta stabilito il criterio di cittadinanza (ed ogni stato può darsi quello che crede), chi è cittadino ha diritto di voto, ovunque si trovi, per me. Le valutazioni (degli altri) sull'opportunità del voto non sono ammissibili. É un diritto, sempre per me,  che non deve essere  giustificato, né negoziato con nessuno.
Che, poi, quanto sia importante il riconoscimento di questo diritto lo si capisce davvero quando all'estero ci si va e si prova sulla propria pelle quello che prima si è sperimentato solo a parole.
Tra l'altro chi è disinteressato, pur avendo diritto, alla fine spesso non vota per scelta individuale, perché spesso gli individui sorprendono e sono meglio di quanto appaiano a quelli che pontificano sui massimi sistemi.


fish_mark

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* 15.968
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Gli elettori italiani fuori dai confini nazionali sono diventati più di 4 milioni (il 7 per cento del totale) grazie alle norme che hanno consentito id ottenere il passaporto a chi aveva, ovunque nel mondo, un solo genitore italiano. Con il risultato che l'Italia oggi è, in tutto il pianeta, il Paese con la più alta percentuale di elettori che vivono all'estero. A differenza di Gran Bretagna e Germania, dove gli emigrati a un certo punto perdono il diritto di voto (dopo 15 o 25 anni), mentre l'Italia ha fatto diventare elettori non solo gli emigrati, ma anche i loro discendenti di seconda, terza o quarta generazione. Che non solo sanno poco o nulla di quanto accade in Italia, ma non ci hanno mai messo piede.

Limitazione del diritto di voto in alcuni paesi europei.
Regno Unito, dopo 15 anni
Danimarca, dopo 2 anni
Irlanda e Malta, dopo 18 mesi
Cipro, dopo 6 mesi


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laziAle82

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Sarebbe interessante saperne di più.
Ci posti una fonte che ci permetta anche di capire in cosa consista la "limitazione" del voto?

Édit: ho fatto da me.
COME al solito editi le informazioni a tuo piacimento.

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-77_it.htm

Rugiule

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* 5.847
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Citazione di: fish_mark il 23 Nov 2016, 11:59
Gli elettori italiani fuori dai confini nazionali sono diventati più di 4 milioni (il 7 per cento del totale) grazie alle norme che hanno consentito id ottenere il passaporto a chi aveva, ovunque nel mondo, un solo genitore italiano. Con il risultato che l'Italia oggi è, in tutto il pianeta, il Paese con la più alta percentuale di elettori che vivono all'estero. A differenza di Gran Bretagna e Germania, dove gli emigrati a un certo punto perdono il diritto di voto (dopo 15 o 25 anni), mentre l'Italia ha fatto diventare elettori non solo gli emigrati, ma anche i loro discendenti di seconda, terza o quarta generazione. Che non solo sanno poco o nulla di quanto accade in Italia, ma non ci hanno mai messo piede.

Limitazione del diritto di voto in alcuni paesi europei.
Regno Unito, dopo 15 anni
Danimarca, dopo 2 anni
Irlanda e Malta, dopo 18 mesi
Cipro, dopo 6 mesi
Ce l'hai una fonte per l'affermazione in grassetto? Stento a crederci, mi sembra davvero impossibile.


fish_mark

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* 15.968
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Citazione di: Rugiule il 23 Nov 2016, 12:04
Ce l'hai una fonte per l'affermazione in grassetto? Stento a crederci, mi sembra davvero impossibile.



http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-77_it.htm

http://www.diritticomparati.it/2016/05/il-diritto-di-voto-dei-cittadini-britannici-residenti-allestero-nel-referendum-brexit-del-23-giugno.html

più diffusamente ti segnalo Sebastiano Messina oggi su Repubblica e Frosini (sempre oggi) su il Mattino.

Interessante il link di Anderz

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anderz

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Insomma, in molte democrazie dei limiti al diritto di voto per residenti all'estero sono considerati semplicemente buon senso e non fascismo.

laziAle82

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Citazione di: anderz il 23 Nov 2016, 12:11
Insomma, in molte democrazie dei limiti al diritto di voto per residenti all'estero sono considerati semplicemente buon senso e non fascismo.

Molte? 5 paesi su?

Segnalo inoltre che si parla di elezioni politiche.

carib

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Citazione di: laziAle82 il 23 Nov 2016, 11:40
Ma se molti se ne sono andati per cercare prospettive di vita migliori per quale stracazzo di motivo non dovrebbero votare per cercare di far evolvere il proprio paese e magari un giorno tornare?


breve OT non ce l'hai con me giusto? Chiedo, perché da un paio di giorni non sempre ci capiamo 🙂

laziAle82

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* 11.716
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Citazione di: carib il 23 Nov 2016, 12:38
breve OT non ce l'hai con me giusto? Chiedo, perché da un paio di giorni non sempre ci capiamo 🙂

NopiNop!

:friends:

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anderz

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Ale, non capisco questa acrimonia, eppure sono stato abbastanza circostanziato nei miei interventi

laziAle82

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Anderz ma non c'è acrimonia..
Ho detto. 5 paesi (con limitazioni moooolto differenti tra loro vedi Germania che di fatto non limita il voto) su? Quante democrazie compiute?
Il link postato (sia Wiki che le raccomandazioni eu) parla inoltre del voto alle politiche, non entrando nel merito di referendum e di referendum di questo tipo.
Segnalo inoltre che la UE censura le limitazioni di voto agli expat.

:friends: pure per te!

cartesio

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A proposito di elezioni e referendum, ma il fatto che in questo referendum non ci sia quorum non colpisce nessuno? Ovvero, per le piattaforme ci vuole il 50% + uno, per la Costituzione basta il 30% degli aventi diritto?



laziAle82

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Citazione di: cartesio il 23 Nov 2016, 13:30
A proposito di elezioni e referendum, ma il fatto che in questo referendum non ci sia quorum non colpisce nessuno? Ovvero, per le piattaforme ci vuole il 50% + uno, per la Costituzione basta il 30% degli aventi diritto?

Abrogativo vs costituzionale. Legge 1970.
Comunque me nel 2001 e nel 2006.

fish_mark

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Citazione di: cartesio il 23 Nov 2016, 13:30
A proposito di elezioni e referendum, ma il fatto che in questo referendum non ci sia quorum non colpisce nessuno? Ovvero, per le piattaforme ci vuole il 50% + uno, per la Costituzione basta il 30% degli aventi diritto?

si tratta di un procedimento di revisione costituzionale. L'idea è che comunque ci sarebbe una certa partecipazione popolare al processo di revisione dove interviene un referendum confermativo di un progetto di legge di revisione già approvato.


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syrinx

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Sulla questione degli elettori all'estero si è letto lo schifo vero qui sopra. Ringrazio chi come carib, invece, ne ha discusso serenamente.

Ah e quella della propaganda del sì arrivata nella busta insieme al tagliando elettorale è una calla grossa quanto la panza di Lotito.

Rugiule

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* 5.847
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Citazione di: fish_mark il 23 Nov 2016, 12:10


http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-77_it.htm

http://www.diritticomparati.it/2016/05/il-diritto-di-voto-dei-cittadini-britannici-residenti-allestero-nel-referendum-brexit-del-23-giugno.html

più diffusamente ti segnalo Sebastiano Messina oggi su Repubblica e Frosini (sempre oggi) su il Mattino.

Interessante il link di Anderz
Mi riferivo all'affermazione "l'Italia oggi è, in tutto il pianeta, il Paese con la più alta percentuale di elettori che vivono all'estero", non alle limitazioni di voto.

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