Gli elettori italiani fuori dai confini nazionali sono diventati più di 4 milioni (il 7 per cento del totale) grazie alle norme che hanno consentito id ottenere il passaporto a chi aveva, ovunque nel mondo, un solo genitore italiano. Con il risultato che l'Italia oggi è, in tutto il pianeta, il Paese con la più alta percentuale di elettori che vivono all'estero. A differenza di Gran Bretagna e Germania, dove gli emigrati a un certo punto perdono il diritto di voto (dopo 15 o 25 anni), mentre l'Italia ha fatto diventare elettori non solo gli emigrati, ma anche i loro discendenti di seconda, terza o quarta generazione. Che non solo sanno poco o nulla di quanto accade in Italia, ma non ci hanno mai messo piede.
Limitazione del diritto di voto in alcuni paesi europei.
Regno Unito, dopo 15 anni
Danimarca, dopo 2 anni
Irlanda e Malta, dopo 18 mesi
Cipro, dopo 6 mesi